Da venerdì 15 a domenica 17 febbraio nella “grotta” di Legambiente tre giorni intensissimi tra studi storici, grande musica, cultura enologica, letteratura per l’infanzia e riflessione sulle prospettive per il turismo.

Parte Venerdì 15 un vero e proprio super weekend di iniziative nella Green Cave di FestambienteSud, il centro culturale in grotta di Legambiente a Monte Sant’Angelo, tra studi storici, grande musica, cultura enologica, letteratura per l’infanzia e riflessione sulle prospettive per il turismo.

Venerdì 15 febbraio alle ore 17.30, infatti, inizia un seminario di studi storici sul tema delle acque sacre, che inizierà dal titolo “L’acqua delle sacre grotte: la “stilla” di San Michele al Gargano”. Dopo i saluti del direttore di FestambienteSud Franco Salcuni, di Andrea Pacilli presidente del Rotary club di Manfredonia, portavoce per l’occasione anche per il Centro Studi Cristanziano Serricchio, e del sindaco di Monte Sant’Angelo Pierpaolo d’Arienzo, sarà compito dei professori Renzo Infante, Laura Marchetti, Marco Trotta e del geologo Biagio Ciuffreda affrontare sia il tema del connubio geologico, antropologico, storico e spirituale tra culto delle acque e sacre grotte sia quello del valore dell’acqua nel culto di San Michele. Ingresso libero

Sabato 16 febbraio, alle 21, la scena è della musica, con la presentazione del cartoon e del disco in uscita del polistrumentista e compositore Mauro Ottolini, accompagnato per l’occasione dal poliedrico Vincenzo Vasi. Il nuovo progetto musicale di Ottolini, “Sea Shell, musica per conchiglie”, un’opera che si compone di un cd e un cartoon, in uscita il primo marzo, che rappresentano un atto di devozione verso l’universo marino e i problemi che lo mettono in pericolo. “Sea Shell, musica per conchiglie” vuole essere un contributo di amore e di civiltà verso l’uomo e la natura. In una ricerca che dura da molti anni dopo aver approfondito l’uso delle conchiglie come strumento musicale, Ottolini recupera conchiglie da tutte le parti del mondo, le ripara e le trasforma in strumenti musicali a fiato, talvolta a percussione. I musicisti coinvolti da Mauro Ottolini in questo viaggio, edito da Azzurra Music e che gode del partenariato delle associazioni Legambiente e Greenpeace, e dei festival Umbria Jazz e FestambienteSud, sono: Vinicio Capossela, Vanessa Tagliabue Yorke, Gavino Murgia, Vincenzo Vasi, Rhys Waite, Maurilio Balzanelli ed il coro “Little Mermaids” un coro multietnico di voci bianche fatto di sole bambine diretto da Vanessa Tagliabue Yorke. Ingresso a numero controllato (379 177 5345)

Triplo appuntamento domenica 17 febbraio con letteratura per l’infanzia, cultura enologica e riflessione sulle prospettive per il turismo.

 Si parte alle 17.30 con il laboratorio di lettura per bambini e ragazzi. Questa volta si leggeranno brani dal libro “Il trenino sul Gargano. Cammina treno con le canzoni di Matteo Salvatore” di Laila Campobasso e Angelo Cavallo, Andrea Pacilli editore. Un trenino si inerpica sul promontorio del Gargano, in Puglia, e lo attraversa da sud a nord per raggiungere il mare. Due bambini, Carlotta e Iacopo, incantati dal paesaggio, dal ritmo del trenino, dalla natura e dalle voci di un cantastorie con la chitarra, ritroveranno lo stupore perduto. Il luogo è il Gargano, le storie sono quelle di Matteo Salvatore, grande cantore del Meridione d'Italia, e narrano della fame, della bellezza, dell'amore, del dolore, dell'allegria e di altro ancora. Ingresso libero

 Alle ore 18 inizia il 3° seminario di avvicinamento al vino, dedicato ai bianchi e alle bollicine. L’appuntamento è rivolto a chi si vuole avvicinare all’affascinante mondo dei vini e distinguere un ottimo vino da un vino mediocre. Durante il seminario, i partecipanti potranno immergersi nella tecnica di assaggio dei vini attraverso l’esame visivo, l’esame olfattivo e l’esame gustativo. La serata è guidata dal giornalista Gennaro Tedesco impegnato nella valorizzazione dei prodotti tipici del territorio, in modo particolare del vino. Ingresso a numero controllato (379 117 5345)

 

In chiusura, alle 20.30 è la volta di “Ripartiamo innescando processi”, incontro di lavoro sul turismo possibile promosso a dall’associazione I’m from Gargano e Green Cave. Comprendere il fenomeno turistico del Gargano inserendolo nei macro scenari internazionali, nazionali e regionali, per capire quali strategie mettere in atto per rinnovarlo e rafforzarlo. Ingresso libero

 

 

IL PROGRAMMA IN SINTESI

 

Venerdì 15 febbraio

ore 17.30 - Seminario di studi: L'ACQUA DELLE SACRE GROTTE. La Stilla di San Michele al Gargano. Ingresso libero

 

Sabato 16 febbraio

ore 21 - Serata con la musica: SEA SHELL, MUSICA PER CONCHIGLIE con Mauro Ottolini e Vincenzo Vasi. Ingresso a numero controllato (379 117 5345)

 

Domenica 17 febbraio

ore 17 - IL TRENINO DEL GARGANO, Laboratorio di lettura per ragazzi. Ingresso libero

ore 18 - WINE TASTING EXPERIENCE, 3° seminario del corso di avvicinamento al vino con Gennaro Tedesco. Tema: Bianchi e Bollicine. Ingresso a numero controllato (379 117 5345).

ore 20.30 - RIPARTIAMO INNESCANDO PROCESSI, incontro di lavoro sul turismo possibile promossa da I’m from Gargano e Green Cave. Ingresso libero

WEB www.festambientesud.it

INFOLINE 379 117 5345

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Al termine di una seduta “infuocata”, il consiglio direttivo dell’ente Parco na­zionale del Gargano ha riavviato l’iter - licenziando un nuovo avviso pub­blico - volto ad individuare la nuova tema di aspiranti direttori, dopo lo stop imposto dall’attività di vigilanza del ministero dell’Ambiente di qual­che settimana fa che annullò le due delibere per vizi in merito alla pro­cedura osservata. La terna allora va­rata comprendeva, come si ricorderà, i nomi di Maria Villani, Carmela Strizzi e Lorenzo Gaudiano. Il licen­ziamento dell’accapo (era il numero sei, l’ultimo all’ordine del giorno) ha “chiuso” una seduta oltremodo “pe­sante”, contraddistinta da continui ed aspri battibecchi tra le due fazioni, ormai in lotta: da una parte i due componenti “esterni” (Marco Lion e Massimo Monteleone, assente invece Francesco Riga) e dall’altra i sindaci dell’area protetta (Michele Merla, San Marco in Lamis; Michele Sementino, Vico del Gargano; Claudio Costanzucci, che riveste la carica di vi­cepresidente dell’ente, Cagnano Va­rano; Luigi Di Fiore, Rignano Garganico e Pasquale Coccia, assessore, di nomina ministeriale). Battibecchi -e a tratti veri e propri scontri- che hanno fotografato in misura evidente la profonda frattura ormai esistente tra le due fazioni. Si è in sostanza al muro contro muro. Spaccatura dif­ficilmente sanabile. Almeno nel bre­ve. A pagare dazio in questi casi - si sa- è il principio della condivisione, della collegialità. Inevitabile quindi l’entrata in campo -oggettivo si di­rebbe- della logica dei numeri (vedi colpi di maggioranza). Che in de­mocrazia - è noto- ha una sua im­placabile dinamica, poiché incide -e pesantemente - sulle decisioni da prendere. E così, evasi i primi cinque accapi in un clima di altalenante condivisione (piano triennale opere pubbliche; bilancio di previsione; pia­no triennale per la prevenzione della corruzione e della trasparenza 2019-2021; direttiva biodiversità e mez­zi dell’ente ai vigili del fuoco) la ten­sione è tornata a salire alle stelle sull’accapo numero 6 - quello appunto sul bando del direttore- licenziato con 5 voti a favore (Merla, Sementino, Costanzucci, Coccia e Di Fiore) e due contrari (Lion e Monteleone). A quest’ultimi il nuovo bando non garba perché -a parer loro- mancherebbe, rispetto al precedente, la procedura selettiva di natura comparativa. In­vece il nuovo iter prevede la scelta di una rosa di tre nomi tra le istanze pervenute - da parte del consiglio direttivo- da sottoporre al Ministero dell’Ambiente per la successiva no­mina. A tal proposito è stato fatto rilevare che siccome chi è iscritto all’albo dei direttori del Ministero ha già superato una prova concorsuale per accedervi, la fase di accertamento del merito sarebbe così in pratica già stata evasa. E che l’invio dei cur­riculum in sostanza servirebbe - all’ente che vara il bando, in questo caso il Parco del Gargano- ad ac­quisire “solo” la disponibilità dei sog­getti interessati a ricoprire eventual­mente l’incarico. Trasparenza mas­sima quindi hanno assicurato i sin­daci. Tanto che dinanzi alle reiterate perplessità del duo Lion-Monteleone, hanno anche aggiunto - a mo’ di garanzia- che il nuovo bando ricalca in toto quelli già approvati dal Mi­nistero nel 2018 per tre Parchi na­zionali (Arcipelago Toscano, Gran Sasso e Monti della Laga e Cilento, i quali hanno concluso felicemente l’iter con la nomina del direttore). Per la serie: impossibile che Roma possa bocciarlo stavolta. Tra lo sparuto pub­blico in sala, presente anche la rap­presentante pentastellata Rosa Baro­ne, la quale si è detta “preoccupata per il venir meno del metodo comparativo che lascia in mano agli amministra­tori un elevato potere di discrezio­nalità”.

Francesco Trotta

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L’appuntamento, promosso da Legambiente FestambienteSud, dal Rotary Club di Manfredonia e dal Centro Studi Cristanziano Serricchio, è per venerdì 15 febbraio, alle ore 17.30, nella Green Cave di FestambienteSud, in via Garibaldi 27 a Monte Sant’Angelo.

 Nella Green Cave il primo seminario di studi, con il titolo “L’acqua delle sacre grotte. La stilla di San Michele al Gargano”, è dedicato alle acque sacre e al fenomeno della “stilla”, tipica dei santuari micaelici in generale e di quello di Monte Sant’Angelo in particolare.

Sin dai tempi più antichi le grotte sono state spesso le sedi del culto delle acque. Nella genesi, nello sviluppo e nella diffusione universale del culto micaelico l’“antro” e la “stilla” sono stati elementi indispensabili sempre compresenti.

Questo fenomeno, però, nella grotta Santuario di San Michele, patrimonio UNESCO, da decenni non esiste più, interrotto da lavori di impermeabilizzazione che ne hanno causato l’estinzione.

Al seminario, che si apre con i saluti di Franco Salcuni, presidente di Legambiente FestambienteSud, Andrea Pacilli, presidente del Rotary Club di Manfredonia, e Pierpaolo d’Arienzo, sindaco di Monte Sant’Angelo, interverranno i professori Renzo Infante e Laura Marchetti, entrambi docenti dell’Ateneo foggiano, il prof. Marco Trotta, veterano degli studi micaelici, e il geologo Biagio Ciuffreda.

L’appuntamento di studi, promosso da Legambiente FestambienteSud, dal Rotary Club di Manfredonia e dal Centro Studi Cristanziano Serricchio, è per venerdì 15 febbraio, alle ore 17.30, nella Green Cave di FestambienteSud, in via Garibaldi 27 a Monte Sant’Angelo. Il giorno dopo, il 16 febbraio, alle ore 21, nello stesso spazio, la Green Cave ospiterà il concerto “Sea Shell, musica per conchiglie” di Mauro Ottolini e Vincenzo Vasi.

Il seminario è a ingresso libero. Per ottenere attestazione di partecipazione occorre compilare il formulario d’iscrizione prima dell’inizio dei lavori.

INFO cell. 379 117 5345. web www.festambientesud.it

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Il primo appuntamento il 16 febbraio con il geniale polistrumentista e compositore Mauro Ottolini, in duo con il poliedrico Vincenzo Vasi. Il secondo appuntamento il 9 marzo con un’altra prima, la presentazione del disco “Pasta Nera”, il progetto musicale della formazione Pasta Nera Jazz Project.

Sono due gli appuntamenti di Winter Cave, il programma invernale della Green Cave di FestambienteSud, organizzati in collaborazione con l’associazione GustiAmo la Musica.

Si parte all’insegna del genio sabato 16 febbraio, alle 21, con Mauro Ottolini, in duo con Vincenzo Vasi, che presenta in anteprima il suo nuovo lavoro musicale: Sea Shell, musica per conchiglie.

Sea Shell, il nuovo progetto musicale di Ottolini, è un’opera si compone di un cd e un cartoon, in uscita il primo marzo, entrambi presentati al pubblico della Green Cave, che rappresentano un atto di devozione verso l’universo marino e i problemi che lo mettono in pericolo. "SEA SHELL Musica per conchiglie" vuole essere un contributo di amore e di civiltà verso l'uomo e la natura. In una ricerca che dura da molti anni dopo aver approfondito l’uso delle conchiglie come strumento musicale grazie agli insegnamenti del Maestro Steve Turre, Ottolini recupera conchiglie da tutte le parti del mondo, le ripara e le trasforma in strumenti musicali a fiato, talvolta a percussione.

I musicisti coinvolti da Mauro Ottolini in questo viaggio, edito da Azzurra Music e che gode del partenariato delle associazioni Legambiente e Greenpeace, e dei festival Umbria Jazz e FestambienteSud, sono: Vinicio Capossela, Vanessa Tagliabue Yorke, Gavino Murgia, Vincenzo Vasi, Rhys Waite, Maurilio Balzanelli ed il coro "Little Mermaids" un coro multietnico di voci bianche fatto di sole bambine diretto da Vanessa Tagliabue Yorke.

Nel secondo appuntamento, sabato 9 marzo alle ore 21, sarà protagonista la formazione musicale Pasta Nera Jazz Project con la presentazione in prima assoluta del disco “Pasta Nera”.

E’ possibile colorare la musica jazz con le sfumature sonore della Capitanata e profumarla con gli odori della terra e della sua tradizione culturale? Contaminare il jazz è uno dei motivi che hanno ispirato la nascita del Pasta Nera Jazz Project, alla ricerca della bella ed antica melodia che affonda le radici nelle varie e continue mescolanze sonore e culturali avvenute nel corso del tempo. Lo spettacolo musicale del gruppo è un viaggio sonoro tra l’energia vitale della Tarantella di Carpino, gli Sciamboli dei Monti Dauni e le più belle ballate d’amore, fatica ed ingiustizia del cantastorie apricenese Matteo Salvatore. Ma c’è spazio anche per composizioni originali, dove le melodie più celebri di queste tradizioni rivivono nell’appassionata interpretazione del gruppo in chiave jazz e moderna. Il Pasta Nera jazz Project nasce nel 2018 dall’incontro di due musicisti di Capitanata il pianista e compositore Felice Lionetti ed il sassofonista e clarinettista Antonio Pizzarelli, entrambi appassionati di jazz e di musica della tradizione, ai quali si aggiungono il contrabbassista Giovanni Mastrangelo e il batterista Antonio Cicoria.

Appuntamenti:

Sabato 16 febbraio 2019, ore 21, Mauro Ottolini e Vincenzo Vasi in “Sea Schell, musica per conchiglie”.

Sabato 9 marzo 2019, ore 21, Pasta Nera Jazz Project in “Pasta Nera”.

In preparazione altri incontri musicali per la stagione primaverile.

Per partecipare agli incontri con la musica di Winter Cave è necessaria la prenotazione, fino ad esaurimento dei posti, presso la Green Cave in via Garibaldi 27 a Monte Sant’Angelo. Infoline 379 1175345

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Si sono riuniti nell’aula consiliare del Co­mune di Olevano sul Tusciano (Sa­lerno), a due anni di distanza dalla ideazione del progetto “I Sacri Luoghi dell’Arcangelo Michele”, i comuni, le parrocchie e le associazioni che han­no aderito al progetto per il culto di San Michele Arcangelo.

Il responsabile del progetto, Mi­chele Cicatelli, ha definito 1’incontro «straordinariamente proficuo», e ha visto tutti protagonisti di un dibattito su tematiche importanti quali il cul­to, il turismo e le iniziative culturali ad esse connesse. «La rete da noi creata, con la collaborazione di tutti - ha detto - porterà ad una svolta epo­cale nei territori in cui viviamo».

“I Sacri luoghi dell’Arcangelo Mi­chele”, ideato e promosso dal Centro culturale Studi Storici sede di Ole­vano, ha come obiettivo principale la creazione di una rete tra tutti gli enti ed associazioni di luoghi legati al Culto, di San Michele Arcangelo, at­traverso la sottoscrizione di un patto di adesione al progetto. Questo tipo di iniziativa è fina­lizzata alla individuazione di linee programmatiche aventi ad oggetto la realizzazione di progetti ed eventi culturali attraverso l’impiego, di si­nergie, di forze ed intenti comuni e condivisi, per promuovere la diffu­sione e la conoscenza del culto di San Michele Arcangelo senza alcuno sco­po di lucro.

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Per le associazioni C.A.I. Sezione di Foggia, Italia Nostra, Mountain Wilderness Italia, Pro Natura Puglia, Touring Club Italiano, WWF Foggia è gravissima la reazione dei sindaci consiglieri dell'ente parco alla decisione del ministero dell'ambiente che ha bocciato per la seconda volta la procedura di individuazione del direttore. Non solo sberleffano il ministero ma si permettono anche di delegittimare i tre consiglieri che si erano giustamente opposti allo stravolgimento delle procedure di individuazione della terna poi bocciata. I responsabili politici e amministrativi dell’Ente denotano così un analfabetismo istituzionale che getta un’ulteriore ombra sinistra sulla gestione del Parco Nazionale del Gargano.

Cosa ancora più grave, che le associazioni sottoporranno all’attenzione del ministro, è la pretesa superiorità numerica che i rappresentanti sindaci della Comunità del Parco vorrebbero far valere perché eletti dal popolo, preannunciando per i temibili tre “ministeriali” una odiosa e insopportabile marginalizzazione all’interno del Consiglio Direttivo.

I sindaci dimenticano che tutti i consiglieri dell’Ente parco, loro compresi, sono nominati dal Ministro dell’Ambiente. Questa nomina avviene su designazione dei diversi soggetti espressamente indicati dalla Legge quadro sulle aree protette, la quale prescrive un requisito ulteriore e cioè che i componenti del Consiglio Direttivo sono individuati tra esperti particolarmente qualificati in materia di aree protette e biodiversità. Su questo piano, quindi, non vi può essere alcuna differenza e questa esperienza deve essere documentata e trasparente.

Purtroppo tra i curriculum vitae dei consiglieri disponibili sul sito internet del Parco (http://www.parcogargano.gov.it/servizi/menu/dinamica.aspx?idArea=17306&idCat=17514&ID=17517), al momento manca proprio quello del consigliere Sindaco Michele Merla, il più accanito sostenitore delle procedure sbagliate e della delegittimazione dei suoi colleghi “ministeriali”. Comunque dalla lettura dei curricula disponibili sul sito emergono differenze enormi tra i tre consiglieri disprezzati e tutti gli altri.

Ad una lunga esperienza dei primi tre con solide competenze ambientali e accademiche, si contrappone una formazione adeguata ai loro ruoli lavorativi/professionali ma senza alcuna particolare qualifica, richiesta dalla legge, in materia di aree protette e biodiversità.

La prassi secondo cui la Comunità del parco designa i propri rappresentanti nel consiglio direttivo senza nessun riguardo per le competenze richieste dalla legge, ha prodotto il risultato che la gestione dell’Ente parco è affetta da anni dagli stessi vizi che affliggevano le non rimpiante comunità montane.

Non stupisce, quindi, evidenziano le associazioni ambientaliste, che questi stessi consiglieri, supportati dagli uffici e dalle incompetenze dei responsabili di procedimento, abbiano prodotto le due delibere per la selezione del direttore, poi annullate dal ministero.

Ora gli impavidi “paladini”, con sprezzo del ridicolo (ed anche del codice penale), hanno già preannunciato di voler perseverare nell’errore, lanciando il guanto di sfida al Ministro e dichiarando alla stampa l’intenzione di rifare la procedura, anticipandone anche il risultato, cioè quegli stessi tre nomi oggetto delle delibere bocciate. Con buona pace del merito e del buon andamento della pubblica amministrazione.

In questa situazione, spiace constatare il silenzio del vice presidente Costanzucci, e componente di Federparchi, che non ha ritenuto di smentire le gravi dichiarazioni del consigliere Merla.

Le associazioni ritengono che la strada indicata dal ministero sia l’unica via possibile per giungere rapidamente alla nomina del direttore: effettuare la valutazione dei curriculum secondo le chiare, precise e puntuali indicazioni del ministero stesso e dello stesso avviso pubblico approvato quasi un anno fa da questo consiglio direttivo, ed inviare il risultato al Ministro.

 

C.A.I. Sezione di Foggia

Italia Nostra

Mountain Wilderness Italia

Pro Natura Puglia

Touring Club Italiano

WWF Foggia

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Saranno sanati i vizi procedurali che hanno indotto il ministero dell’Am­biente a bocciare l’iter per la nomina del nuovo direttore del Parco Nazio­nale del Gargano. Lo assicura il sin­daco di San Marco in Lamis, Michele Merla, che assieme ad altri tre sinda­ci dell’area garganica e al rappresen­tante del ministero aveva indicato una terna di nomi: si tratta della direttrice uscente Carmela Strizzi, del ricerca­tore Lorenzo Gaudiano e di un esponente di Federparchi, Maria Villani. Contrari a questa indicazione sono i tre rappresentanti filo ministeriali nel consiglio direttivo dell’ente Parco. La riunione che avrebbe dovuto provve­dere a rifare il bando è slittata a mar­tedì prossimo, per gli impegni di alcu­ni primi cittadini con l’organizzazione del Giro d’Italia.

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Og­gi alle ore 16, presso la sede dell’ente Parco nazionale del Gar­gano in via Sant’Antonio Abate a Monte Sant’Angelo riprenderà l’iter per il nuovo avviso pubblico finalizzato ad individuare la nuova tema degli aspiranti direttori dopo lo stop imposto dall’attività di vigilanza del ministero dell’Ambiente della scorsa setti­mana che ha annullato le due de­libere del consiglio direttivo sull’argomento per vizi sulla pro­cedura osservata. Pasquale Coc­cia, Claudio Costanzucci, Luigi Di Fiore, Marco Lion, Michele Merla, Massimo Monteleone, Francesco Riga e Michele Semen­tino si ritroveranno presso la se­de dell’area protetta per evadere il nutrito ordine del giorno: piano triennale opere pubbliche. Ap­provazione; bilancio di previsio­ne. Approvazione; piano trienna­le per la prevenzione della cor­ruzione e della trasparenza 2019-2021. Approvazione; diretti­va biodiversità. Determinazioni; mezzi dell’ente ai vigili del fuoco. Determinazioni; presa d’atto no­ta del ministero recante l’annul­lamento delle deliberazioni del consiglio direttivo, revoca deli­berazioni e atti conseguenti, at­tivazione nuova procedura di no­mina del direttore dell’ente e ap­provazione nuovo avviso pubbli­co. Pertanto oggi dovrebbe in so­stanza ripartire l’iter per la no­mina del direttore effettivo dopo lo stop ministeriale della scorsa settimana. Dopo quanto accaduto inevitabile l’ulteriore slittamen­to dei tempi: infatti tra pubbli­cazione sulla Gazzetta ufficiale, il necessario lasso (30 giorni) di tempo - previsto dalla normati­va- per consentire la presentazio­ne dei curriculum da parte degli aspiranti (la scorsa volta ne fu­rono 42) ed i successivi adempi­menti, trascorreranno mesi. La eventualità che per arrivare a scoprire il nome del nuovo di­rettore, se tutto va bene, ci sarà da attendere fino al prossimo mese di giugno, non è campata in aria. Nel frattempo ad assolvere all’in­carico - come avviene del resto dal lontano settembre 2015 - ci penserà Carmela Strizzi, la facen­te funzioni, in sella ormai da oltre tre anni. La Strizzi tra l’altro fi­gurava nella tema sfornata poco prima di Natale scorso - insieme a Lorenzo Gaudiano e Maria Vil­lani - e poi mandata in soffitta dallo stop ministeriale. La seduta di oggi servirà anche e soprat­tutto ad appurare se l’annunciata rottura tra ministeriali (France­sco Riga, Marco Lion e Massimo Monteleone) e sindaci del terri­torio presenti nel consiglio diret­tivo (Costanzucci, Merla, Di Fio­re e Sementino, cui va aggiunto Coccia, di nomina ministeriale ed assessore della giunta) dopo le polemiche sulla travagliata tema appena stoppata dal dirigente mi­nisteriale Antonio Maturani, avrà una coda oppure no.

FRANCESCO TROTTA

   
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Bianca non è più giovanissima. Non è bella. Non è ricca (subaffitta una stanza con uso cucina dall'odiosa e prepotente Signora Rizzotto). E probabilmente non è mai stata particolarmente amata o capita. Oggi però si sente amata dal Signor Direttore, il suo Antonino, Preside della scuola elementare in cui Bianca insegna. È grazie a lui che Bianca sta vivendo una seconda giovinezza fatta di entusiasmi, farfalle nello stomaco, rinnovata passione per l’insegnamento (“io sono un pilastro della società”). Tuttavia fin dalle primissime battute del testo si avverte che qualcosa non va, che qualcosa di morboso aleggia nell'animo di Bianca e cresce di ora in ora, alimentato dall'interminabile attesa dell’amante che tarda a raggiungerla o dalla mancanza di rispetto che la sua classe sembra riservarle. Il disagio aumenta e con esso un malessere fisico che Bianca cerca di negare a se stessa, e che contribuirà in maniera determinante al crollo nervoso che sopraffarà Bianca. Bianca come i finocchi in insalata, pensato inizialmente come monologo, è diventato a tutti gli effetti un dialogo di cui si sente solo una parte. 

Venerdì 25 gennaio, ore 21 – INCONTRO CON IL TEATRO

Bianca come i Finocchi in insalata

regia Silvia Marchetti

con Andrea Ramosi

produzione Compagnia del Calzino

Green Cave di FestambienteSud, via Garibaldi 27 – Monte Sant’Angelo – telefono 379 117 5345

VEDI TUTTA LA STAGIONE DI SPETTACOLI E LABORATORI DI TEATRO NELLA GREEN CAVE http://festambientesud.it/incontri-teatrali-dinverno-nella-green-cave/

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Apprendiamo della decisione del Ministero dell’Ambiente in merito all’annullamento delle Deliberazioni del Consiglio Direttivo del Parco Nazionale del Gargano (n. 28 del 14.12.2018 e n. 29 del 14.12.2018) inerenti l’individuazione della terna dei candidati a direttore del Parco da sottoporre alla nomina ministeriale.

Per noi, membri del Consiglio Direttivo del Parco del Gargano, che ci siamo fermamente opposti alle forzature di quelle deliberazioni, tale decisione è motivo di soddisfazione e, ancor di più, di grande conforto.

Sapevamo di essere nel giusto nell’opporci ad una procedura illegittima, a una decisione presa in spregio alle norme di legge e nel lamentare il disprezzo di ogni più elementare norma di democrazia.

Oggi il rispetto delle leggi e la nostra interpretazione dei fatti ha avuto un ben superiore ed autorevole avvallo. Dunque non siamo soli in questa battaglia per la trasparenza e la salvaguardia dei principi di correttezza ed onestà intellettuale. Grazie Ministro!

Era chiaro che la scelta della terna dei candidati a Direttore del Parco risultava viziata, sia nel merito dei soggetti selezionati (ben superiori, infatti, sono le qualità e l’esperienza professionale di altri candidati esclusi dalla terna), sia in riferimento alle procedure seguite per arrivare alla sua definizione.

La terna prescelta non rappresentava affatto una selezione condotta secondo criteri meritocratici.

Senza nulla voler togliere alla professionalità dei soggetti individuati, era del tutto evidente che la scelta non ha perseguito l’obiettivo di selezionare le candidature più qualificate e competitive, bensì quella di assortire un candidato di buona esperienza (nella persona della Dott.ssa Carmela Strizzi, attualmente direttore facente funzioni del Parco del Gargano) con due candidati la cui esperienza fosse largamente inferiore (non fosse altro che per la giovane età).

La condizione artatamente determinatasi “svuotava” il valore della terna e riconduceva, di fatto, ad un solo candidato le potenzialità di scelta da parte del Ministro (limitandone così artificiosamente la valenza selezionatrice).

Quanto da noi lamentato è stato pienamente accolto nell’articolato rapporto tramite il quale il Ministero ha espresso le sue motivazioni per l’annullamento delle deliberazioni assunte dal Consiglio Direttivo.

Vogliamo sperare e auspichiamo che quanto accaduto apra finalmente e una prospettiva nuova nella vita e nella gestione del Parco del Gargano.

Si tratta, adesso, di ripartire per l’ennesima volta, ma sulla base di principi seri, corretti e rigorosi.

Occorre che i rappresentanti delle amministrazioni locali cambino il loro atteggiamento nei confronti del Parco e della “cosa pubblica” più in generale.

Chi ha a cuore le sorti del proprio territorio deve traguardare obiettivi più alti e generali, di sicuro ben al di là dell’assegnazione di una “poltrona” ad una persona “amica”.

Al contrario, occorre recuperare il valore di “servizio” che tale figura altamente professionale deve svolgere nell’adempimento del suo ruolo, la valenza strategica che ha come obiettivo quello di rendere al meglio funzionale l’amministrazione dell’Ente Parco rispetto all’immensa risorsa naturale, storica e culturale che esso tutela e gestisce.

Adottare una logica particolaristica, o, peggio, clientelare, tutta avviluppata in se stessa e senza uno sguardo ampio sul mondo circostante non porta a nulla.

Questa mentalità ha il fiato corto e non avvantaggia un processo di sviluppo ed emancipazione che, in primo luogo, deve riguardare il calibro “culturale” della popolazione del Gargano oltre che le sua grandi potenzialità e qualità territoriali.

“Non è mai troppo tardi” per cambiare registro.

Speriamo ciò accada al più presto.

Per questo servono persone generose e giuste, anche a partire da un “buon” presidente dell’Ente Parco!

 

On. Marco Lion (rappresentate delle associazioni ambientaliste)

Prof. Massimo Monteleone (rappresentante Ministero dell'Ambiente)

Dott. Francesco Riga (rappresentante ISPRA)

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