Domenica, 21 Gennaio 2018 10:54

La statistica demografica del Comune di Carpino dell'anno 2017

Nati 18 (23); Deceduti 50 (65); Matrimoni 14 (10) di cui con il solo rito civile 3 (1); Emigrati 93 (77) di cui stranieri 22 (27); Immigrati 87 (76) di cui stranieri 26 (21). Popolazione residente risultante al 31.12.2017 4.101 abitanti (4.139) di cui stranieri 304 (294). Elettori ed Elettrici iscritti nelle Liste Elettorali del Comune di Carpino, sempre al 31.12.2017 4.463 (da considerare che tra questi sono compresi anche quei cittadini maggiorenni residenti nell’AIRE – Anagrafe Popolazione Residenti Estero, ma che non sono compresi nella Popolazione residente). Senza gli stranieri, anche quest’anno la popolazione di Carpino scende sotto i 4.000 abitanti, e cioè 3.797! La diminuzione della popolazione carpinese non è data ovviamente solo dal numero dei decessi maggiore di quello delle nascite, ma anche dal fenomeno ancora presente, paradossalmente, della emigrazione specialmente dei giovani e, quindi, a Carpino restano solo vecchi, bambini e gli stranieri che qui invece immigrano e risiedono (specialmente rumeni, albanesi, marocchini). Le cifre di questa continua decrescita dovrebbero far riflettere attentamente innanzitutto le Autorità Amministrative Comunali (anche se insediatasi solo nel Giugno 2017) e i Responsabili Politici locali, ma anche Imprenditori, la Banca, i titolari delle Attività produttive, Sindacati ed Associazioni locali, la Chiesa stessa. Solo come esempio, la zona PIP (cioè quella del Piano per gli Insediamenti Produttivi e che nei grandi Centri viene definita “la Zona Industriale”), dagli anni ’80, in pratica si può affermare che non è mai decollata come avrebbe dovuto e sono pochissime le Ditte, e solo locali, che hanno deciso, fin’ora, di impiantare la loro azienda in detta zona, mentre la maggior parte degli altri pochi Artigiani hanno preferito tenere in paese o in altre zone private periferiche di proprietà la propria attività e tanti, nel frattempo, hanno chiuso per motivi vari o perché i titolari hanno raggiunto la pensione. Carpino ormai sta diventando, come popolazione, uno tra i più piccoli paesi del Gargano, quasi tra gli ultimi!...E dire che fino agli anni '50 e '60 dello scorso Secolo questo paese contava tra gli 8.000 e i 7.000 abitanti, allora senza stranieri. Quindi, ad oggi, la popolazione addirittura è andata al di sotto della metà, e, tra non molto, è probabile che questo Comune rischia di essere aggregato ad altro Comune limitrofo per i vari servizi, come il Comando Stazione Carabinieri, l'Ufficio Postale, le Scuole e quant'altro, e ciò non è una favola ma un qualcosa di concretizzabile, non solo per Carpino ma in generale a livello nazionale per situazioni similari (i vari Governi che si succedono tendono a risparmiare quanto più possibile e questo potrà essere uno dei modi, ed in alcuni casi è già avvenuto). Ed ecco un dato storico che fa riflettere ancora di più: nel primo Censimento Generale della Popolazione Italiana del 1861, a seguito dell'avvenuta conquista dell'Unità d'Italia, Carpino contava già 8.000 abitanti circa e rappresentava uno tra i primissimi Comuni garganici non solo per popolazione, ma anche per le sue fiorenti ed importanti attività agricola, commerciale, artigianale e per la pesca ed a cui si faceva sempre riferimento. Oggi a Carpino si possono riscontrare, invece, interi rioni ormai spopolati ed abbandonati con vecchie case diroccate e i tetti delle coperture in tegole crollati (soprattutto nei rioni Casale, Ripa, Gelso); in molte strade i suoi abitanti si possono contare sulle dita delle mani: in alcune di esse vi sono non più di sei-dieci abitanti dove in passato, non molto lontano, se ne potevano contare almeno il triplo.

Di pari passo a queste continue statistiche negative, ovviamente, va considerato per Carpino il drastico calo anche della popolazione scolastica (dalle materne alle superiori), nonostante che questa viene incrementata dalla presenza dei figli degli stranieri che da anni sono residenti a Carpino (addirittura di quelli dei primi sbarchi a Bari provenienti dall’Albania, tra loro oggi anche giovani che sono iscritti o si sono già laureati presso le nostre Università italiane).
A proposito di stranieri, non si può fare a meno di citare il fenomeno che quest’anno ha coinvolto Carpino più degli altri anni, con l’avvento di un numerosissimo numero di lavoratori extracomunitari di colore africani giunti nella nostra cittadina attratti dalla campagna olearia particolarmente lunga, produttiva e proficua. Dal mese di ottobre a tutt’oggi (tra quelli che sono arrivati, partiti, che hanno trovato lavoro o che sono stati fermi) ne sono giunti circa 500! Un mezzo esercito e non provenivano dagli sbarchi che vediamo spesso in TV o che leggiamo sui giornali. Ma molti di loro non hanno trovato un tetto dove vivere e dove ripararsi dal freddo e così si sono visti costretti a forzare locali e case abbandonate, numerose a Carpino per l’abbandono e lo spopolamento di cui si è accennato innanzi, ma anche case chiuse di proprietari che giungono a Carpino in estate per le vacanze, introducendosi abusivamente. Le Forze dell’Ordine locali hanno avuto il loro bel da fare nell’affrontare le tante situazioni che si sono create e per rispondere alle chiamate e alle denunzie dei cittadini del posto. In realtà sono stati pochi gli imprenditori agricoli locali che hanno voluto o potuto provvedere, oltre che fornire il lavoro, a dare degli alloggi a questi operai. Ma tale problema viene già affrontato (in vista della prossima campagna olearia 2018/2019) dall’Amministrazione Comunale del neo Sindaco Di Brina, come detto appena insediatosi solo a Giugno 2011 ed a cui è mancato il tempo necessario per risolverlo, una volta per tutte...eppure questa problematica è presente a Carpino già da moltissimi anni e non si comprende come mai le precedenti Amministrazioni Comunali non abbiano neppure fatto un tentativo di risoluzione. Proprio nel mese di Ottobre 2017 il Parroco, unitamente e in sinergia con il Consiglio Pastorale Parrocchiale, con la Caritas Parrocchiale e con la stessa nuova Amministrazione Comunale, non appena notato l’anomalo afflusso a Carpino di quei extracomunitari di colore hanno rivolto, con pubblici volantini fatti distribuire in tutto il paese e nelle parrocchie, un “Appello alla Solidarietà” e una “Raccolta Emergenza Immigrati”, affinché gli imprenditori agricoli in primis e, comunque, ogni cittadino, ogni famiglia di Carpino si adoperassero per trovare e segnalare decorosi alloggi per l’accoglienza e la sistemazione di questi lavoratori, nonché per la raccolta di indumenti e prodotti alimentari da portare in Caritas. Ma poi le cose, come accennato, sono andate un po diversamente anche se si può affermare che la solidarietà comunque non è mancata da parte del Popolo di Carpino.
Ringrazio i Funzionari del Comune per i dati demografici e statistici forniti per l’anno di riferimento.

(Mimmo Delle Fave)

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