Venerdì, 09 Novembre 2018 15:26

Vieste e gli altri Comuni fuori dall’ASE.

Si fa sempre più difficile e fuori controllo la si­tuazione per l’amministrazione Riccardi a Manfredonia. Commissariamento e dissesto potrebbero scattare all’inizio del 2019, se anche il secondo semestre 2018 si ri­velerà un fallimento. Lo ha an­ticipato a chiare lettere la Cor­te dei conti, Sezione regiona­le di controllo, nell’ultima deli­berazione, alla luce del man­cato rispetto, ad oggi del pia­no di rientro triennale. Ma come in un pericolosissi­mo ed inevitabile effetto do­mino il disastro finanziario di Palazzo San Domenico e l’in­debolimento della maggio­ranza (che ha spinto il sinda­co Angelo Riccardi) all’ulti­mo rimpasto di giunta e alla sostituzione dell’amministra­tore unico della partecipata dei rifiuti ASE spa, stanno sal­tando anche altre postazioni di potere. I sogni riccardiani di ASE come una Superholding dei servizi si sono scontrati con la realtà, che ha dapprima visto il fallimento della gestio­ne di verde pubblico e merca­to ittico all’ingrosso e che ora registra la fuga dei Comuni dell’ARO Fg1 dall’idea di aver come gestore del servizio di igiene pubblica la partecipata sipontina. Non solo, perchè il Comune di Vieste ha annunciato il reces­so dalla spa, in cui è presente col 3%. ASE ha inviato il nuo­vo bilancio, l’assemblea dei soci è convocata per il 12 no­vembre per approvarlo. Non penso sarà approvato, tra l’al­tro c’è il parere negativo della società di revisione”, ha esor­dito durante la seduta consi­liare di mercoledì scorso il sin­daco di Vieste Giuseppe Nobiletti "Le perplessità su ASE aumentano di giorno in giorno. Abbiamo verificato il bilancio e abbiamo visto una serie di criticità che, tra l’altro, sono legate non solo alla que­stione dei debiti ma anche alla questione dei crediti del­l’impresa. ASE ha un credito di oltre 3 milioni di euro nei confronti del Comune di Man­fredonia. A noi preoccupa molto la situazione del Comu­ne di Manfredonia, perché nell’ultimo monitoraggio, a differenza del Comune di Vie­ste, la Corte dei conti ci è andata giù abbastanza pesante. Siamo preoccupati di un eventuale default del Comu­ne di Manfredonia, perché ov­viamente i crediti di ASE di­venterebbero in parte inesigi­bili, per lo meno per il 50%. Ciò metterebbe in crisi tutta la questione di ASE”. Nobiletti ha parlato con grande sincerità, non nascondendo nulla. A questo si aggiunga - ha continuato il primo cittadino - che la scelta del Comune di Manfredonia di cambiare am­ministratore non è stata gradi­ta da questa amministrazio­ne. L’a.u. (il barese Fabio Diomede, ndr) si era dimo­strato invece una persona va­lida e capace, così come il suo direttore, e i risultati la scorsa estate si sono visti, lo non ho gradito la sostituzione fatta per motivi politici e non per motivi tecnici. A metà ottobre si è tenuta una riunione all’ARO, nella quale il Comune di Vieste e gli altri Comuni hanno chiesto al sub-com­missario dell’ARO di procedere all’indizione di una gara pubblica per la gestione del servizio. Il Comune di Vieste si appresta, nelle prossime ore, in giunta e poi in consiglio comunale, a mettere in atto tutte le procedure necessarie per l’uscita da ASE spa. E’una comunicazione che abbiamo già fatto al sindaco di Manfre­donia. Noi riteniamo che l’esperienza con ASE vada chiusa. Fino alla scorsa estate il servizio era da bocciare. Le cose erano andate bene in estate, avevamo iniziato a di­scutere con l’amministratore unico della tempistica per l’at­tivazione della raccolta porta a porta in tutta Vieste. Siamo venuti a conoscenza dai gior­nali del cambio di amministra­tore”. Severo il j’accuse con­tro Riccardi. “A noi non sta più bene questo modo di gestire ASE. E' vero che l’impresa è del Comune di Manfredonia, che può farci quel che vuole. Ma all’interno dell’ARO que­sta gestione della società non va bene, è stato evidenziato non solo da Vieste, ma anche dai Comuni di Zapponeta e Monte Sant’Angelo. Le deter­minazioni conseguenti sono queste. La nostra quota azionaria in ASE non ha più ragion d’essere. Se ASE dovesse aggiudicarsi la gara ci sarà un contratto, non c’è bisogno di possedere azioni e di parteci­pare al rischio societario di ASE. Non solo il Comune, ma anche il sub-commissario si è determinato in questo senso. Il sub-commissario ha preso della mancanza di volontà ma anche dell’impossibilità di im­porre ASE ad altri Comuni. Dunque ad oggi l’ipotesi di ASE come gestore dell’ARO Fg1 è naufragata, in parte an­che per l’assenza di volontà degli altri Comuni maturata, nonostante il Comune di Vie­ste avesse in un primo mo­mento cercato di far da pacie­re tra i Comuni. Ma con una si­mile conduzione dell’impresa vengono meno anche i pre­supposti per Vieste di seguire questa strada. Forse dovre­mo ricorrere, a breve, ad una gara ponte per il periodo tran­sitorio, fino a quando l’ARO non farà la gara per il contrat­to di servizio novennale. Ab­biamo il 3% di ASE e solo di quello rispondiamo. Dobbia­mo procedere celermente sperando che la Corte dei Conti mantenga in piedi il Comune di Manfredonia almeno per altri 5-6 mesi. Cercheremo di limitare al massimo i danni che potrebbero esserci”. Chi da tempo, a Vieste, esprimeva fortissimi dubbi sulla presenza del Comune in ASE è la consigliera comunale Mariateresa Bevilacqua. “Insomma, fuggiamo a gambe levate! Tutti i nodi, prima o poi, arrivano al pettine!”, è stato il suo commento dopo la seduta consiliare.

Lucia Piemontese

L’attacco

Emittente radiofonica OndaRadio - Editore: Associazione Amici della Radio - Piazza Kennedy (Presso Ufficio Informazioni Turistiche) - CF 93005440719 - Partita Iva 01689250718
Presidente: Mario Vieste - Direttore Responsabile: Ninì delli Santi - Telefono: 0884 708806 (ufficio IAT) - Email: info@ondaradio.info
Registrazione al Tribunale di Lucera n. 64 del 24/02/1988 - Registro periodici del Tribunale di Foggia 02/09/2005