Oggi non nascondiamo una certa difficoltà ad intervenire ancora una volta. Una difficoltà che sorge dalle scelte incomprensibili relative all’argomento in discussione perché di fatto in continuità con altre scelte già definite e che consideriamo ampiamente negative.

Dopo gli ospedali, i punti di primo intervento PPIT è la volta dei laboratori.

Tutto ruota attorno alla nuova organizzazione, deliberata più di un anno fa, resa necessaria dall'esigenza di raggiungere le soglie di produttività stabilite nell'Accordo Stato-Regioni.

Vieste è dotato di un laboratorio pienamente funzionale.

 La riorganizzazione della Regione Puglia lascia intravedere ancora una volta una involuzione negativa dei servizi sanitari sul nostro territorio, si programma di fatto di chiudere un laboratorio pienamente funzionale nel nostro presidio e con la parola riconversione si colpisce l’affidabilità delle prestazioni erogate nel nostro territorio già carente.

Pensare di effettuare questo servizio da Presidio laboratoriale a centro di raccolta è un ulteriore offesa alla comunità Viestana e Garganica, altro che Ospedale di Comunità.

Cos’ì si intende migliorare la capacità assistenziale?

Affidare a burocrati la gestione dei servizi al territorio senza una logica e con il solo intendo di far quadrare i conti non è più ammissibile non colpendo peraltro i centri di corruzione, sprechi e disservizi.

Quando l’individuo non si sente rappresentato e non sa che farsene dei suoi diritti di cittadino perché non si traducono più in realtà, siamo davanti ad una vera e propria crisi di della democrazia.

Questa è la grande novità con cui si chiude l’anno.

L’impegno democratico classico in cui siamo cresciuti e dentro il quale abbiamo immaginato il nostro impegno politico e il futuro della nostra comunità Garganica sta andando a pezzi.

Il presidente della Regione Puglia Emiliano nonché Assessore Alla Sanità che abbiamo sostenuto convintamente e la sua Giunta guardi al Gargano con più rispetto e ascolti i suoi rappresentanti.

 

LAPOMARDA MICHELE
Consigliere Comunale.

Pubblicato in Politica

Il nuovo anno, per i militari dell’Ufficio Circondariale marittimo di Vieste, è iniziato nei migliore dei modi. Nella mattina del 01 gennaio, rispondendo prontamente ad una segnalazione pervenuta presso la Sala Operativa del Comando in intestazione, si sono recati sull’arenile di S. Lorenzo per recuperare un’esemplare vivo di “Caretta Caretta” spiaggiatosi e riportante alcune ferite sul cranio. Si è proceduto a notiziare nell’immediato il Centro di Recupero tartarughe – Legambiente di Manfredonia (che collabora col progetto europeo Tartalife) e contemporaneamente, portare la specie protetta al caldo presso gli Uffici della Guardia Costiera in attesa dell’arrivo del Dott.Furii, veterinario del centro sopraenunciato. Giunto sul posto, lo stesso ha individuato età e sesso della tartaruga, esemplare femmina di circa vent’anni che è stata trasportata per le cure dovute e necessarie presso il centro di recupero. Come in questo caso, si invita la cittadinanza a comunicare prontamente al Comando della Guardia Costiera eventuali avvistamenti di questi esemplari. Un modo per garantirne la salvaguardia.

Pubblicato in Ambiente

Si avvisano i gentili Cittadini che per informazioni in merito al servizio di raccolta rifiuti potranno contattare la Tecneco Servizi Generali al numero 342 769 9077 dal lunedì al sabato dalle ore 8:30 alle 13:30.

Allo stesso modo si potrà prenotare il ritiro degli ingombranti secondo le seguenti modalità e frequenze:

  • Area urbana, ritiro il 1° e 3° giovedì del mese con prenotazione entro le ore 12:00 del mercoledì;
     
  • Zone Turistiche e case sparse, ritiro il 2° e 4° giovedì del mese con prenotazione entro le ore 12:00 del mercoledì;

Il Sindaco              
avv. Giuseppe NOBILETTI

Pubblicato in Ambiente
Giovedì, 03 Gennaio 2019 11:18

3 GENNAIO 1861, VIESTE IN RIVOLTA

Il Gargano e la Capitanata non furono isole felici nel bel mezzo dei cicloni tempestosi dell’epoca, anzi il governatore Bardesono parlerà di condizioni di sfruttamento dei contadini e dei braccianti peggiori di quelle a cui erano sottoposti in America gli schiavi negri.

A Vieste la rivolta iniziò il 3 gennaio in una giornata di pioggia, quando verso le ore 22 un tale Giulio Notarangelo cominciò a inneggiare ad alta voce il nome di Francesco II. In meno che non si dica, nella piazza del «Fosso», si riunirono circa un migliaio di persone che urlavano a squarciagola: «Viva Francesco». Il sindaco Alfonso Perrone, presente a quell'ora nella sede del «Giudicato regio» insieme al nuovo giudice regio Antonio Mascia, lo invitò a intimorire un gruppo di giovani che intorno alle 23 percorrevano le strade cittadine in segno di protesta. Il giudice, sceso in strada, minacciò di chiamare la forza pubblica. Le voci si rincorsero immediatamente determinando uno spavento generale che calmò gli animi più esacerbati.

Altri tumulti si verificarono nei giorni 4 e 5 gennaio. Il giorno 6 gennaio, il «popolaccio», rilevato che le manifestazioni precedenti non avevano sortito conseguenze e constatato che la sede del corpo della Guardia Nazionale era sguarnito per evidenti timori da parte dei militi, prevedendo che nessuna forza avrebbe raggiunto Vieste dall’esterno, ne assalì la sede prelevando un cannone, distruggendo i quadri di Vittorio Emanuele e di Garibaldi, togliendo e buttando via i simboli dei Savoia. La situazione divenne tale che i possidenti il giorno successivo, prima del ritorno dalla campagna dei contadini, decisero di concentrarsi armati nella sede della Guardia Nazionale per fermare la sommossa che avrebbe pregiudicato anche la loro incolumità fisica.

 Il Perrone, autore di un Memorandum, non terrà mai in dovuto conto – quali moventi degli stravolgimenti politici e sociali in atto – le profonde condizioni di miseria delle masse subalterne, quasi le considerasse del tutto naturali e scontate; oltretutto, egli confidava nella dura repressione delle forze dell’ordine nei confronti dei contadini, visti e considerati quasi sempre come un pericolo e una minaccia.

Lo stesso non ebbe mai piena consapevolezza che l’estrema situazione di disagio in cui versavano i veri liberali era il risultato della politica cavouriana: pregiudiziale nei confronti dei democratici e conciliatoria nei confronti dei borbonici.

Infatti, anche a Vieste si possono riscontrare gli effetti e le conseguenze della politica moderata di eliminazione dell’esercito meridionale e di costituzione della Guardia Nazionale, entrambe finalizzate allo scopo di dar concretezza alla politica conciliatoria nei confronti dei borbonici.

Com'è palese, alle prime difficoltà la Guardia Nazionale abbandonò il posto di guardia per paura. Si può senz'altro presumere che atteggiamenti del genere, diffusi e praticati ovunque, siano da imputarsi alla scarsa organizzazione e alla superficiale preparazione dei militi stessi, ma non si può prescindere dall’ipotizzare che tali atteggiamenti siano stati anche la conseguenza della presenza voluta, e consentita, di molti elementi borbonici dediti al doppio gioco quando non al vero e proprio spionaggio.

Dal testo Vieste e la Daunia nel Risorgimento di Marco Della Malva si apprendono ulteriori particolari, compreso quello che l’11 gennaio il maggiore Michele Cesare Rebecchi rendeva noto al vice governatore di aver attaccato Vieste via mare e via terra ristabilendovi l’ordine e proclamandovi lo stato d’assedio, avendovi ravvisato lo stato di incitamento alla guerra civile, la proclamazione del caduto governo, l'attacco e la resistenza alle forze nazionali, vari tentativi di saccheggio.

Un anonimo, estensore di un manoscritto, ha descritto genericamente i fatti accaduti nei giorni 3, 4 e 5 gennaio, polemizzando tuttavia aspramente con il comportamento di Alfonso Perrone e di altri liberali, colpevoli – a suo dire – del mancato merito dato alla Guardia Nazionale locale che aveva domato la rivolta; della venuta della Guardia Nazionale di Monte Sant'Angelo al comando del maggiore Rebecchi; della proclamazione dello stato d’assedio; degli incidenti avvenuti tra i montanari e i popolani, che avrebbero contribuito ad acuire l’odio nei confronti dei possidenti liberali; dei contatti tra militi montanari e borbonici, che avrebbero poi favorito lo svolgimento dei tragici avvenimenti del 27 e 28 luglio, quando i briganti sarebbero entrati in Vieste.

 Queste le parole scritte a proposito dall’Anonimo:

 «Questa reazione fu sedata da un’imponente dimostrazione della Guardia Nazionale, alla quale non rimase alcun merito, per l’imprudenza del funzionante Sindaco di quei tempi Alfonso Perrone, che provocò dietro suo rapporto al Governatore… l’ordine di venuta ad una Colonna di Montanari, comandata dal Sig. D. Michele Cesare Rebecchi di Monte Santangelo. Non l’avesse mai fatto, né che il Rebecchi fosse venuto, come venne, se non altro sarebbe stato una scusa di meno ai fatti atroci che in prosieguo dovevano perpetuarsi da un buon numero di gente anche di questa colonna, che congiurò assieme alla feccia dei Viestani, come vedremo in appresso. E la scusa fu che la colonna e chi la comandava, onde rialzare lo spirito dei liberali, per assecondare sempre le vedute imprudenti di voluti liberali conigli, concertarono assieme con Alfonso Perrone, Carlantonio Nobile, Vincenzo Medina, Carlo Bosco, di dare un tono al Paese (frasario di questi Signori) ed apprendesi in che modo».(da Successe il ventisette a cura del Centro di Cultura «N. Cimaglia» di Vieste)

Ancora una volta si ha il riscontro che la politica moderata di conciliazione, permissiva nei riguardi dell'arruolamento di ex borbonici nella Guardia Nazionale, aveva comportato effetti devastanti: pur di avversare i democratici e gli autonomisti, i liberali monarchici erano disposti a perdere il Sud.

In ogni caso, anche la rivolta di Vieste sembra attestare in maniera inconfutabile la decisa avversione popolare contro l'aggressione militare dei Savoia e il fortissimo legame che univa il popolo a Francesco II di Borbone e all'eroica regina Sofia

Tratto da “CONTADINI E BRIGANTI NEL GARGANO DEI BRIGANTI”. Con disponibilità immediata su Amazon:

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Michele Eugenio Di Carlo

Pubblicato in Cultura
Giovedì, 03 Gennaio 2019 10:15

NOTIZIE UTILI

LE NOVITÀ DELLA SETTIMA­NA

 

-          Brutte notizie per i consu­matori. Il Consiglio di Stato ha accolto la richiesta delle società di telecomunicazioni di congela­re i rimborsi per le bollette a 28 giorni stabiliti dall’Agcom.

Telecom Italia, Vodafone, Wind Tre e Fastweb non dovranno rimborsare gli utenti entro il 31 dicembre per le bollette emesse a 28 giorni così come stabilito dal Tar del Lazio. Non si tratta però di una decisione definitiva (riman­data a marzo quando si discuterà sul merito). Proprio l’anno scorso in questo periodo Agcom decise ( di infliggere alle compagnie te­lefoniche una multa da 1,1 milioni e l’obbligo di rimborsare i clienti. Il 21 novembre il Tar aveva an­nullato le multe da 1,1 milioni inflitte dall’Agcom alle società te­lefoniche per essere passate dalla fatturazione mensile a quella a ventotto giorni (sistema che avrebbe fruttato loro una bolletta in più l’anno) confermando tut­tavia l’obbligo di rimborsare gli utenti, in termini di giorni di traf­fico gratis, entro il 31 dicembre.

 

-          La pace fiscale non significa solamente stralcio totale delle cartelle fino a l.000 euro per il man­cato pagamento del bollo auto tra il 2000 e il 2010, ma anche pos­sibilità di rottamare e risparmia­re sulle liti tributarie dal 2010 al 2017. In caso di bollo auto non pa­gato dopo il 2010 e di sollecito di pagamento, bisognerà far riferi­mento alla rottamazione. Per ade­rire alla rottamazione sarà importante che sia in carico all’Agenzia delle Entrate, anche se il contribuente non ha ancora ricevuto notifica della relativa cartella di pagamento. Il bollo auto, infatti, rientra nel novero delle imposte per le quali gli enti preposti ai controlli (Regione o Agenzia delle Entrate) no­tificano il mancato versamento ai cattivi pagatori. Per aderire al beneficio, occor­rerà presentare la domanda di rottamazione mediante la compi­lazione del modello DA-2018 dell’Agenzia delle Entra­te, così da poter ottenere lo sconto degli interessi di mora e delle san­zioni previste sulle cartelle esat­toriali.

DEVI SAPERE

Commette rea­to di truffa il conducente che at­traversa il varco Viacard sprov­visto dell'apposita tessera al fine di evitare il pagamento del pedaggio. Lo ha confermato la Cas­sazione che ha condannato un trasgressore a quattro mesi di re­clusione e alla multa di 400 euro per truffa, per essersi sottratto con artifizi e raggiri al pagamen­to del pedaggio autostradale.

-          I blocchi stradali dei manife­stanti sono nuovamente puniti con severità. Il decreto sicurezza recentemente approvato prevede la reclusione da uno a sei anni per chi, al fine di impedire od osta­colare la libera circolazione, col­loca o abbandona congegni o altri oggetti di qualsiasi specie «in una strada ordinaria o ferrata o comunque le ostruisce o ingom­bra». La pena, inoltre, è raddop­piata (da due a dodici anni) se il fatto è commesso da più persone, anche non riunite, ovvero se è commesso usando violenza o mi­naccia alle persone o violenza sul­le cose.

-          La Cassazione ha stabilito nuo­ve regole per i sorpassi. Secondo la Suprema Corte il sorpasso deve tenere conto anche della distanza laterale tra i due veicoli. Per gli Ermellini lo spazio sufficiente non riguarda soltanto la distanza che separa il conducente da even­tuali ostacoli, che si trovino o so­praggiungano nell'opposta corsia di marcia, ma anche la distanza laterale dalla sinistra del veicolo da sorpassare, che deve essere adeguata la Corte ha anche sta­bilito che «il conducente che sor­passa un veicolo o altro utente della strada che lo precede sulla stessa corsia, dopo avere fatto l'apposita segnalazione, deve por­tarsi alla sinistra dello stesso, su­perarlo rapidamente tenendosi da questo ad una adeguata distan­za laterale, e riportandosi a de­stra appena possibile, senza crea­re pericolo o intralcio».

 

-          A pochi giorni dall’entrata in vigore del decreto che aggiorna la disciplina in materia di commer­cializzazione ed etichettatura del pane fresco sono in tanti a non rispettare le norme anche perché il decreto non prevede pene né ammende per i trasgressori. In base alla nuova legge il pane che abbia subito un processo di con­gelamento e/o che contenga ad­ditivi conservanti non potrà più essere etichettato come «pane fre­sco» bensì dovrà essere venduto come prodotto «conservato» o «a durabilità prolungata» ed esposto in scomparti riservati. Nella grande distribuzione, la commer­cializzazione del pane parzial­mente cotto, congelato e poi in­fornato nel punto vendita per ter­minare la cottura, molto diffusa, dovrebbe essere sistemato in un apposito scaffale e segnalato da un’etichetta, il ricongelamento di prodotti già precedentemente surgelati può rivelarsi infatti pe­ricoloso per la salute.

 

LA PUNIZIONE DEI FURBET­TI

 

-          Avevano diffuso e pubbliciz­zato informazioni ingannevoli sul prodotto FitoBalt descrivendo non solo le caratteristiche del prodotto, ma anche le sue capa­cità terapeutiche quale specifico trattamento antiparassitario, specificando che l’assunzione del prodotto risultava idoneo a libe­rare il corpo umano da tutti i tipi di parassiti. Per questo motivo l’Antitrust ha multato la società Digital Laboratory S.r.l.s con 25000 euro. Secondo i produttori del the l’assunzione del prodotto in questione risultava idonea non solo ad uccidere «gli organismi dannosi», ma anche a «ripristi­nare i tessuti danneggiati rimuo­vendo l’intossicazione».

 

DAL MONDO DELLE ASSO­CIAZIONI

 

 Ryanair ha il dovere di riproteggere i voli cancellati e compensare pecuniaramente i passeggeri. La conferma arriva dal giudice di pace di Brindisi, Nicoletta Erroi, che ha accolto integralmente le richieste avan­zate dal Segretario di Codici Lec­ce, l'avvocato Stefano Gallotta. Il 20 settembre 2017 due passeggeri pugliesi giunti all'aeroporto di Brindisi Casale apprendevano che il proprio volo FR8496, senza alcun preavviso, era stato can­cellato. Dopo aver provato inu­tilmente a ottenere la riprotezio­ne su un altro volo, la coppia era costretta a organizzare l'impro­rogabile trasferta a Milano in tre­no, a propria cura e spese, do­vendo il marito sottoporsi a un'importante visita vascolare presso l'ospedale San Raffaele, raggiunto, dopo un viaggio fati­coso e stressante, solo nel pome­riggio del 21 settembre. Il giudice ha condannato Ryanair, costitui­tasi in giudizio, a risarcire i pas­seggeri per il complessivo impor­to di circa 1.200 euro, oltre spese legali, riconoscendo 250 euro ciascuno a titolo di compensazione pecuniaria, oltre ai danni supple­mentari e al rimborso delle spese sostenute a causa della cancel­lazione (biglietti per il treno Brindisi-Milano).

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Venerdì 18 e sabato 19 gennaio il mondo del folklore farà tappa a Vieste che ospiterà l'ormai affermata manifestazione  " I Padri  del Folklore " giunta alla 11° edizione, dove verranno premiati ricercatori e cultori di tradizioni popolari che hanno contribuito a diffondere e promuovere il messaggio folkloristico in Italia e all'estero.

Sabato 19 gennaio, saranno i protagonisti della 12° edizione i gruppi di cultori della musica popolare che si esibiranno davanti ad una giuria mista composta da professionisti del settore. 

La kermesse folkloristica da noi organizzata insieme alla F.i.t.p. ( Federazione Italiana Tradizioni Popolari ) in collaborazione con il Comune di Vieste, si svolgerà  presso l' auditorium Lorenzo Fazzini. L'ingresso è libero. Siete tutti invitati.

               

  il presidente

  Tonino Maggiore 

Pubblicato in Manifestazioni

Dai comunicati del Centro Funzionale Decentrato del Servizio Protezione Civile regionale si informa che sono in atto le seguenti condizioni di allerta meteo con il seguente evento previsto:

  • Venti da forti a burrasca settentrionali; mareggiate lungo le coste esposte. Nevicate sulla Puglia centro-settentrionale fino a quote di 400-600 metri, in estensione fino al livello del mare nella successiva nottata, con apporti al suolo moderati.. Validità dalle ore 20:00 del 02.01.2019 per le successive 24 ore, e dalle previsioni meteorologiche assunte sul sito internet www.ilmeteo.it tali condizioni potranno ulteriormente permanere nelle ore successive.
    I fenomeni potrebbero causare rottura e cadute di rami e alberi, difficoltà nella circolazione pedonale e carrabile su strade;

Inoltre si potrebbero attivare fenomeni di dissesto idrogeologico in corrispondenza dei canali di deflusso pluviale, dei versanti scarpate stradali, falesie di qualsiasi natura e coste sul mare.

Il Servizio Protezione Civile comunale consiglia

  • prestare maggiore attenzione alla guida di autoveicoli e moderare la velocità, al fine di evitare sbandamenti;
  • evitare le zone esposte a forte vento per il possibile distacco di oggetti sospesi e mobili (impalcature, segnaletica, ecc.) e di caduta di oggetti anche di piccole dimensioni e relativamente leggeri (vasi, tegole...);
  • non sostare lungo viali e spazi alberati per possibile rottura e caduta di rami;
  • non effettuare percorsi  e non sostare su aree attigue a ciglio e al piede dei versanti,scarpate stradali, falesie rocciose ;
  • prestare attenzione lungo le zone costiere, e, in presenza di mareggiate, evitare la sosta su moli e pontili;
  • in caso di fulminazione, evitare di sostare in vicinanza di zone d'acqua (spiaggia, piscine esterne, etc.) e non portare con sé oggetti metallici (ombrelloni, canne da pesca e simili).

Il Comando VV.UU., unitamente all'Associazione di volontariato di Protezione Civile "PEGASO", sono invitati alla vigilanza sulle aree a rischio , già indicate sul Piano Comunale di Protezione Civile.

Il dirigente           
Ing. Antonio Chionchio

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Il Comando Polizia Locale di Vieste, con una nota a firma del Comandante vicario Isp. Sup. DIMAURO Gaetano, a seguito di alcuni episodi che si sono

verificati in questi giorni di feste, mette in guardia i concittadini contro le potenziali truffe c.d. "porta a porta". 


Ecco alcuni consigli che potrebbero rilevarsi di grande utilità.

E’ bene capire che potremmo trovarci davanti falsi promoter o promoter
veri che però adottano pratiche commerciali scorrette, finalizzate a
trarre in inganno il potenziale cliente.

Come dobbiamo comportarci quando qualcuno suona al nostro campanello e
ci propone risparmi sulla bolletta?

1)La prima cosa che dobbiamo fare è chiedere al rappresentante di
mostrarci un tesserino identificativo e se vogliamo essere ancora più
cauti chiediamo anche di mostrarci il suo documento così possiamo
verificare se i dati sul tesserino corrispondono ai dati riportati
documento di riconoscimento;

2)Altra cosa importantissima da sapere è che: NON VI FIDATE DI CHI VI
PROSPETTA LA COSA COME UN CAMBIO OBBLIGATORIO, poiché spetta a Voi e soltanto a Voi scegliere se passare ad altro operatore o meno;

3)Non mostriamo le nostre bollette a nessuno!

4)Nessun rappresentante passerà da casa nostra a chiedere il pagamento
di bollette!

5)Non dobbiamo avere fretta di firmare contratti. Se non siamo veramente
sicuri di quello che stiamo facendo, diciamo che abbiamo bisogno di un
po’ di tempo per pensarci. Chiediamo sempre consiglio a chi è più
esperto di noi;

6)Preferiamo sempre i canali ufficiali per chiedere informazioni su
contratti ed altro;

7)Se abbiamo il sentore che sia in corso una truffa non esitiamo a
contattare le Forze di Polizia operanti sul territorio (Carabinieri,
Guardia di Finanza, Polizia di Stato, Polizia Locale).

La Polizia Locale di Vieste sta ponendo particolare attenzione a questo

fenomeno, grazie alla preziosissima collaborazione dei cittadini. L'attività svolta sta già dando ottimi risultati, comunicati tempestivamente al Signor Sindaco del Comune di Vieste Avv. Giuseppe NOBILETTI e al Dirigente la Polizia Locale Dott. Angelo Raffaele VECERA che si sono complimentati con il personale operante.

Per maggiori informazioni contattare il Comando Polizia Locale di Vieste
– tel. 0884708014 - ricordiamo che *LA PREVENZIONE E' LA MIGLIORE DIFESA.*

Polizia Locale di Vieste

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Mercoledì, 02 Gennaio 2019 09:40

Per il TUO anno BUONO passa all’OLMO

Un augurio piene di sorprese e idee

SuperMercato OLMO Despar

Viale XXIV Maggio – Vieste -

Pubblicato in Avvisi

L’obiettivo di un nuovo anno non è avere un nuovo anno. È che dovremmo avere una nuova anima e un nuovo naso; piedi nuovi, una nuova spina dorsale, nuove orecchie, occhi nuovi… e dunque, BUON DOMANI A TUTTI!

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Emittente radiofonica OndaRadio - Editore: Associazione Amici della Radio - Piazza Kennedy (Presso Ufficio Informazioni Turistiche) - CF 93005440719 - Partita Iva 01689250718
Presidente: Mario Vieste - Direttore Responsabile: Ninì delli Santi - Telefono: 0884 708806 (ufficio IAT) - Email: info@ondaradio.info
Registrazione al Tribunale di Lucera n. 64 del 24/02/1988 - Registro periodici del Tribunale di Foggia 02/09/2005