Sarà Maria Grazia Cucinotta la madrina della XXV edizione del Premio Argos Hippium, il riconoscimento ai figli della Daunia che onorano la propria terra in Italia e nel mondo. L’attrice siciliana riceverà un premio speciale intitolato ad un suo grande amico, il compianto Massimo Santoro, autore di ‘Uno Mattina’ e già premiato Argos Hippium. Anche quest’anno la location della serata, in programma domenica 26 agosto, sarà il Parco Archeologico di Siponto impreziosito dall’istallazione metallica di Edoardo Tresoldi, diventata ormai anche all’estero un simbolo della Puglia.

Essere arrivati a festeggiare il 25esimo compleanno del Premio mi riempie di gioia, ha dichiarato commosso Lino Campagna nel corso della conferenza stampa svoltasi ieri presso il Castello di Manfredonia. L’amore per la mia terra mi ha portato a conoscere di anno in anno talenti strepitosi che silenziosamente, ma con orgoglio e grande onore, fanno conoscere Foggia e l’intera provincia per le sue eccellenze. Proprio grazie a loro e per loro ho deciso di dar vita a questo premio che negli anni è diventato più grande di quanto potessi immaginare”.

A condurre la serata sarà la giornalista del TG1 Laura Chimenti che darà voce a uomini e donne, a storie umane e professionali di chi, pur stando lontano, tiene alto il nome della Provincia di Foggia.

Ieri - nel corso della conferenza stampa alla quale hanno preso parte anche Alfredo De Biase, Direttore Museo Nazionale Archeologico di Manfredonia e Parco Archeologico Santa Maria Maggiore di Siponto e Saverio Mazzone, Amministratore Unico Agenzia del Turismo di Manfredonia - sono stati svelati i nomi dei premiati 2018. Tra questi Andrea Prencipe, neo Rettore dell’Università LUISS Guido Carli; Carlo Formosa, capo Relazioni Internazionali del gruppo Leonardo; Antonella Lauriola, Chief Operating Officer della Business Unit Velo Pirelli (la nuova linea di pneumatici dedicata alla bici da competizione su strada); il web designer Gianluca Di Santo, autore dei siti di Checco Zalone, i Modà, Gegè Telesforo, Teo Teocoli, Edoardo Leo e il duo comico Pio e Amedeo; Ermanno Caroppi, architetto specializzato nella progettazione di alberghi per prestigiosi marchi internazionali situati nelle città più importanti d’Italia e del mondo; Leonardo Gambatesa, fondatore di T/E/S/S, uno studio associato di oltre cinquanta ingegneri e architetti, risultato vincitore del prestigioso concorso per il recupero edilizio della Tour Montparnasse di Parigi, edificio simbolo della capitale francese. Tra i premiati di quest’anno spiccano anche i nomi di Arnaldo Santoro, in arte AINÈ, giovane talento del pop, soul e RnB che ad ottobre uscirà con il nuovo album ‘Niente di me’, firmato Universal Music Italia; Umberto Berardi, professore associato all'Università di Toronto (dove dirige il Laboratorio di Zero Energy Building) e presidente del comitato scientifico della conferenza IAQVEC 2019 che porterà a Bari oltre 500 ricercatori, prevalentemente dal Nord America e dai paesi asiatici; Claudia Laricchia, Climate Leader per “The Climate Reality Project” di Al Gore (Premio Nobel per la Pace ed ex Vice Presidente degli Stati Uniti) e da pochissimi giorni Presidente Nazionale della Commissione Ambiente e Innovazione della Federazione Italiana dei Diritti Umani (FIDU).

Nove premiati, nove storie che saranno raccontate nel corso di una serata durante la quale non mancheranno soprese e alla quale parteciperanno anche eccellenze già premiate dall’Argos Hippium, ma la cui carriera ha continuato a crescere a dismisura. Tra loro l’artista multidisciplinare Felice Limosani, autore di opere esposte in tutto il mondo e di progetti commissionati da importanti brand internazionali, oltre che membro del comitato scientifico culturale della Fondazione Matera Capitale Europea della Cultura 2019. Insieme a lui anche il cantante Gegè Telesforo, che si esibirà con AINÈ e Dario Deidda, considerato uno dei più grandi bassisti al mondo. A salire sul parco dell’Argos Hippium anche l’attore Alfredo Vasco, il pianista Antonio Pompa Baldi e il violinista albanese Olen Cesari, grande amico di Lucio Dalla con il quale ha suonato innumerevoli volte. Come ogni anno ci sarà spazio anche per le risate, affidate per la XXV edizione del Premio al comico Gabriele Cirilli.

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Il decreto del Ministero delle Poli­tiche Agricole, Alimentari e Forestali relativo al fermo pe­sca 2018 che ha posticipato al 27 agosto la data di inizio per i compartimenti del basso Adriatico, ha destato preoc­cupazione e scontento nella marineria di Manfredonia in­teressata dalla scelta del mi­nistro Gian Marco Centinaio. Nell’incontro “Che pesci prendere?” organizzato dalla Flai Cgil e tenutosi sabato scorso 21 luglio, il deputato pugliese Giuseppe L’Abbate (M5S) prese l’impepo di ve­rificare in sede ministeriale la possibilità di variazione sollecitata dalla marineria sipontina.

“Per le caratteristiche del fondale di questo comparti­mento è necessario addive­nire ad una scelta differente del periodo di fermo pesca a beneficio delle risorse ittiche, del mar Adriatico e della redditività degli operatori del set­tore - dichiara L’Abbate, com­ponente 5 Stelle della Com­missione Apicoltura a Montecitorio. Dopo rincontro di Manfredonia, interessai subi­to il ministro Centinaio delle richieste, motivate e razio­nali, dei pescatori sipontini: un impegno che è stato portato avanti dal dicastero e che dovrebbe essere giunto oggi finalmente ad una soluzione positiva anticipando l’inizio del fermo pesca presumibilente all’ll agosto. Sul lungo periodo, inoltre, - prosegue il parlamentare pugliese 5 Stelle - siamo a lavoro per una decisione definitiva che possa andare incontro alle esigenze delle diverse marinerie, tutelando davvero la ricchezza dei nostri mari ed il reddito dei pescatori. Le soluzioni, ovviamente, saranno condi­vise con tutti gli operatori del settore e saranno il frutto di un continuo dialogo e con­fronto - conclude il deputato Giuseppe L’Abbate (M5S) - con tutti i soggetti interessati ivi incluso il mondo ambientalista”.

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Non possiamo perdere la tradizione, le abitudini e i riti che accompagnano la domenica degli sportivi manfredoniani. Questo succederebbe, dopo la rinuncia all’iscrizione formalizzata nei giorni scorsi dalla SSD Manfredonia Calcio. E’ per questa ragione che ieri ho voluto perorare la causa del calcio a Manfredonia, inviando richiesta perché sia permesso, alla nuova società biancoceleste Manfredonia Calcio 1932, di partecipare al prossimo campionato regionale di Promozione. Lo dico da subito, perché non voglio illudere nessuno e perché condivido i sentimenti dei tifosi sipontini: non sarà per niente semplice che venga accettata tale richiesta. E’ molto più probabile, invece, che si debba ripartire dalla Prima Categoria. Ho formulata la richiesta ugualmente, con convinzione, perché la locale squadra di calcio resta un importante veicolo di socialità e aggregazione giovanile, oltre che tra generazioni differenti tra loro, anagraficamente, ma accomunate dalla passione per i colori della squadra di calcio cittadina. La nuova società ‘Manfredonia Calcio 1932 Società Sportiva Dilettantistica a.r.l.’, che vede Raffaele De Nittis come presidente, si propone di promuovere i valori dello sport e della disciplina calcistica in particolare e di rappresentare la città di Manfredonia nel prossimo campionato dilettantistico che la Federazione regionale intenderà concedere, in base a quanto previsto dalle normative. Ho perorato l’iscrizione della neonata società perché restano indelebili, per me e per tutti i tifosi sipontini, i ricordi associati alle promozioni che portarono il nostro Manfredonia Calcio a giocare in categorie professionistiche: fu l’esempio più evidente di quanto la nostra comunità sappia identificarsi e unirsi nei valori sportivi del calcio. Prerogative e virtù che non si sono smarrite nemmeno negli ultimi anni, nonostante siano stati costellati di insuccessi sportivi e inadempienze societarie. Difficoltà che non sono riuscite a smorzare del tutto la scintilla della passione che cova nei cuori e nelle menti degli sportivi manfredoniani. Resta, forte, la malcelata speranza che si possa tornare a gremire lo stadio Miramare, indipendentemente dalla categoria che il Comitato regionale vorrà assegnare al Manfredonia Calcio 1932. Il calcio a Manfredonia, dunque, non può essere confinato solo alla categoria nella quale milita la locale squadra, ma è molto di più. Il nostro tifo, la nostra passione, la nostra partecipazione, vanno ben oltre le categorie nelle quali ci troviamo a militare da anni e vanno ben oltre la categoria nella quale militerà il Manfredonia Calcio 1932 nella prossima stagione calcistica 2018/2019. Anni fa, le indimenticabili Teste Matte Manfredonia cantavano “Eccellenza o Serie C, noi saremo sempre qui”. Facciamocene una ragione: qualunque sia la categoria da cui si dovrà ripartire, sarà un nuovo inizio. Per tutti.

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Sette campionamenti su ventinove eseguiti lungo le coste pugliesi risul­tano fuori dai limiti di legge e, di que­sti, cinque sono “fortemente inquina­ti”. Nel mirino ci sono sempre cana­li e foci che continuano a riversare in mare scarichi non adeguatamente de­purati come nel caso della foce del tor­rente Candelaro a Manfredonia, foce Canale Reale a Carovigno, foce canale contrada Posticeddu, sul litorale Apa­ni, a Brindisi, presso il canale di sca­rico di Marina di Leuca a Castrignano del Capo, e a Marina di Lizzano, alla foce del fiume Ostone, punti risultati fortemente inquinati.

È questo in sintesi l’esito del moni­toraggio svolto lungo le coste pugliesi dall’equipe tecnica di Goletta Verde, la storica campagna di Legambiente de­dicata al monitoraggio ed all’informa­zione sullo stato di salute delle coste e delle acque italiane (realizzata anche grazie al sostegno del CONOU, Consor­zio nazionale per la gestione, raccolta e trattamento degli oli minerali usati, e dei partner Novamont e Ricrea (Con­sorzio nazionale riciclo e recupero imballaggi acciaio). Il monitoraggio di Goletta Verde (eseguito dalla squadra di tecnici di Legambiente tra 17 e il 20 luglio 2018) prende in considerazione il campionamento dei punti critici che vengono principalmente scelti in base a un “maggior rischio” presunto di in­quinamento, individuati non solo dai circoli di Legambiente ma degli stessi cittadini attraverso il servizio SOS Go­letta. In provincia di Foggia, su quattro punti monitorati, uno è stato giudica­to fortemente inquinato, ovvero a Man­fredonia, alla foce del torrente Cande­laro; entro i limiti i risultati dei prelie­vi effettuati a Peschici, in località Baia Monte Pucci, presso la spiaggia libera La Calenella; a Lesina, Marina di Le­sina, alla spiaggia libera di Tammaricelle; e a Manfredonia, alla spiaggia di fronte al Castello.

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In attesa che riparta il fermo biologico della pesca che porterà al blocco delle attività della flotta da pesca italiana in tutto l’Adriatico, segnala Coldiretti Puglia, è ormai arrivato il tempo di una radicale modifica di questo strumento di gestione che, come dimostrato da Coldiretti negli anni scorsi, non risponde più da tempo alle esigenze della sostenibilità delle principali specie target della pesca nazionale, tanto che lo stato delle risorse nei 33 anni di fermo pesca è progressivamente peggiorato, come anche parallelamente lo stato economico delle imprese e dei redditi.

“Ciò ha determinato negli anni in Puglia un crollo della produzione, la perdita di oltre 1/3 delle imprese e di 18.000 posti di lavoro, con un contestuale aumento delle importazioni dal 27% al 33%”, denuncia il Presidente di Coldiretti Puglia, Gianni Cantele.

“Con il fermo pesca aumenta il rischio – denuncia Gianni Cantele, Presidente di Coldiretti Puglia - di ritrovarsi nel piatto per grigliate e fritture prodotto straniero o congelato. Il settore soffre la concorrenza sleale del prodotto importato dall’estero e spacciato come italiano, soprattutto nella ristorazione, grazie all’assenza dell’obbligo di etichettatura dell’origine. Inoltre, vanno risolti i problemi relativi al pagamento dei fermi pregressi, dando certezze circa il premio alle imprese relativamente all’anno 2018. Lo stesso vale per il sostegno del salario ai marittimi che dovrà evitare ogni tipo di lungaggine burocratica”.

Del resto l’attuale format del fermo pesca, inaugurato 33 anni fa, ha ampiamente dimostrato – denuncia Coldiretti Impresapesca - di essere inadeguato, poiché non tiene conto del fatto che solo alcune specie ittiche si riproducono in questo periodo, mentre per la maggior parte delle altre si verifica in date differenti durante il resto dell’anno. Da qui la proposta di Coldiretti Impresapesca di differenziare il blocco delle attività a seconda delle specie, mentre le imprese ittiche potrebbero scegliere ciascuna quando fermarsi in un periodo predefinito.

“Una crisi quella del settore ittico, che si trascina da 30 anni – rileva Angelo Corsetti, Direttore di Coldiretti Puglia – in un mercato, quello del consumo del pesce, che aumenta, ma sempre più in mano alle importazioni. La produzione ittica derivante dall’attività della pesca è da anni in calo e quella dell’acquacoltura resta stabile, non riuscendo a compensare i vuoti di mercato creati dell’attività tradizionale di cattura. Una rinascita che passa per il mercato e sulla quale Coldiretti sta cercando di impegnarsi a fondo, facendo partire iniziative nei Mercati di Campagna Amica che hanno come obiettivo la vendita diretta, la semplificazione e la tracciabilità”.

Di assoluto rilievo i numeri del settore in Puglia, il cui valore economico è pari all’1% del PIL pugliese e arriva fino al 3,5% se si considera l’intero indotto, conta 1500 imbarcazioni, 5000 addetti, 10 impianti di acquacoltura e mitilicoltura. Le aree vocate sono prioritariamente Manfredonia, Molfetta, sud Barese, Salento, dove il pescato più importante è costituito da gamberi, scampi, merluzzi. Per effettuare acquisti di qualità al giusto prezzo il consiglio di Coldiretti Impresapesca è, dunque, di verificare sul bancone l’etichetta, che per legge deve prevedere l’area di pesca (Gsa).

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La cam­pagna nazionale della Flai Cgil il cui titolo quest’anno è “Che pesci pigliare?” fa tappa anche a Manfredonia, sede di una delle più importanti flotte pescherecce dell’Adriatico, con un incontro in program­ma sabato 21 luglio alle ore 17.00 presso il Lue (ex mercato ittico) organizzato dai referen­ti sindacali locali Raffaele Fal­cone e Cosimo Castigliego che aprirà i lavori.

“Le prospettive non sono esaltanti per nessuna mari­neria in Italia ma le preoc­cupazioni per quella sipontina sono maggiori poiché chia­mata a recuperare un gap che era già evidente prima dell’en­trata in vigore delle dispo­sizioni dell’Unione Europea, costato la perdita di posti di lavoro e dismissioni di pescherecci con conseguenti gra­vi riflessi per l’economia cit­tadina di cui un tempo rap­presentava un settore produt­tivo strategico”: le parole sono di Castigliego la cui relazione verterà sull’analisi della si­tuazione attuale, sulle norma­tive in vigore e sulle azioni da prendere per il rilancio dell’occupazione nel settore it­tico che da quest’anno, per effetto della Legge Fornero, vede cancellata la possibilità di beneficiare della Cassa in­tegrazione guadagni straordi­naria e indennità fermo pe­sca. La Flai incontra i pescatori per parlare anche di ammor­tizzatori sociali e lavoro usurante, di malattie professio­nali e sicurezza sul lavoro nelle more dell’applicazione

sicurezza nel settore pesca. Temi sui quali interverranno Daniele Iacovelli (segretario generale Flai Cgil Foggia), Azmi Jarjawi (segretario reg. Flai Cgil Puglia), il coman­dante della Capitaneria di Por­to Silvio del Casale o suo de­legato, Addolorata Zammarano (assessore comunale atti­vità produttive), Nunzio Stoppiello di Federcopesca, l’on. Giuseppe L’Abbate, compo­nente commissione agricoltu­ra, e Antonio Pucillo, capo dipartimento pesca Flai Cgil nazionale, cui sono affidate le conclusioni. Al termine dei lavori sa­ranno consegnati gratuita­mente a tutti gli operatori della pesca presenti dei guanti da lavoro che fanno parte dei dispositivi di protezione individuale.

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Oggi e domani, sabato 14 luglio, è in programma la sesta edizione della regata più affascinante del Grande Slam, che collega Manfredonia con Rodi Garganico e vedrà il tratto di mare percorso di notte. Curato dalla Lega Navale di Manfredonia e dal Porto Turistico di Rodi, l'evento torna dopo alcuni anni di sospensione e risulta davvero unico ed in grado di coinvolgere tutte le istituzioni politico amministrative delle aree coinvolte e della VIII zona Fiv.

La partenza notturna di questa sera (programmata intorno alle 22.30), vedrà coinvolti equipaggi che partiranno da Manfredonia, Vieste, Termoli e Pescara, con un timing tale da poter poi allineare le classifiche alla distanza percorsa, a seconda della partenza. Un percorso di circa 50 miglia marine in cui le imbarcazioni dovranno destreggiarsi tra i buchi di vento che caratterizzano la costiera garganica, ma al tempo stesso emozionante per tutti i partecipanti che potranno vivere le sfumature dell'aurora alle prime luci del giorno.

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Ogni volta che un peschereccio del compartimento marittimo di Manfredonia esce al largo, raccoglie con la pesca a strascico un gran quantitativo di plastiche. Da oggi questi rifiuti plastici, potranno, e speriamo dovranno, essere trasportate sul porto di Manfredonia dove saranno classificati per il riciclo. 

Il progetto Clean Sea Life è approdato nella città garganica, e questa mattina ben 10 pescherecci hanno sbarcato sul molo di ponente i rifiuti raccolti in mare durante la battuta di pesca della notte. A bordo di una delle barchè c'era Eleonora De Sabata di Legambiente. "Nelle reti i nostri amici pescatori hanno trovato più plastica che pesce: buste, reti e lenze da pesca, microparticelle di plastica, ma soprattutto reti per la miticoltura". Clean Sea Life è una campagna di sensibilizzazione per la riduzione dei rifiuti marini che unisce pescatori, diportisti e cittadini in genere nella difesa del mare. Federica Barbera Legambiente nazionale. "Il Golfo di Manfredonia è pieno di plastica, ma non è il solo. Questa di oggi diventa una buona pratica di gestione che noi vogliamo raccontare e poi trasferire a livello nazionale. Manfredonia potrebbe diventare il modello del progetto Clean Sea Life". All'iniziativa hanno preso parte anche Piero Bianco dell'Autorità Portuale dell'Adriatico meridionale, il comandante della Capitaneria di Porto di Manfredonia, Del Casale, e l'assessore all'ambiente del comune di Mnfredonia Innocenza Starace. "Il Comune di Manfredonia crede molto a questo progetto. Finalmente riusciremo a caratterizzare anche la plastica che ben presto avrà un suo codice per lo smaltimento. Chiederemo contributi regionali e nazionali per smaltire questi rifiuti plastici chenon appertongono solo al Golfo di Manfredonia".

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Essere genitori è un impegno che si prende nei confronti dei figli, che non può essere influenzato da un’eventuale separazione.   Inviare anche al genitore che non vive con il figlio, quello non collocatario, le informazioni importanti che riguardano la vita del minore: su scuola e salute, in primis. C’è questa esigenza alla base del Registro della bigenitorialità istituito presso i Servizi Demografici della Città di Manfredonia per evitare che, in caso di coppie separate o divorziate, la mamma o il papà che non vivono con i figli siano tagliati fuori dalle comunicazioni che potrebbero, altrimenti, non ricevere mai. Il concetto da salvaguardare, perciò, è quello del diritto del figlio a fruire dell’apporto educativo e affettivo di entrambi i genitori, a prescindere dai rapporti tra gli stessi. “Ovviamente, il Registro non avrebbe ragione di esistere – considera il primo cittadino di Manfredonia, Angelo Riccardi - qualora vi fosse spirito collaborativo tra i genitori stessi, vale a dire se il genitore collocatario si prendesse la cura di comunicare al genitore non collocatario le notizie riguardanti stato di salute, voti, assenze, date e orari di ricevimento, gite, recite, e così via. Quando ciò non accade, risulta evidente la volontà ostativa di un genitore ai danni dell’altro, la malsana percezione di possesso della prole”. Il Consiglio comunale aveva approvato la realizzazione del Registro suddetto nel dicembre 2017, demandando alla Giunta l’organizzazione e la sua tenuta. Con propria delibera, la Giunta ha dato mandato al dirigente dei Servizi demografici “di istituire un registro per la bigenitorialità, da tenersi presso i Servizi Demografici, nel quale anche uno solo dei genitori potrà chiedere che venga riportato il domicilio di entrambi i genitori ed al quale gli Enti e le Istituzioni potranno accedere per la trasmissione delle comunicazioni inerenti i minori, fermo restando che la residenza rimarrà unica”. Il principio di bigenitorialità è il principio etico in base al quale un figlio o una figlia mantengono il legittimo diritto ad avere un rapporto stabile con entrambi i genitori, anche nel caso questi siano separati o divorziati. Tale diritto si basa sul fatto che essere genitori è un impegno che si prende nei confronti dei figli e delle figlie e non dell’altro genitore, per cui esso non può e non deve essere influenzato da un’eventuale separazione. Né si può far ricadere sui figli la responsabilità delle scelte separative dei genitori. Con l’istituzione dell’apposito Registro, entrambi i genitori del minore avranno la possibilità di registrare la propria diversa domiciliazione, legandola al nominativo del proprio figlio, in modo che le diverse istituzioni che si occupano del minore possano conoscere i riferimenti di entrambi i genitori, potendo renderli partecipi delle comunicazioni che riguardano il minore. L’istituzione del Registro rappresenta, quindi, un atto di garanzia e tutela verso i minori che si trovano a vivere la condizione di figli di genitori separati, garantendo loro effetti concreti anche nel caso in cui padre e madre non siano in buoni rapporti. “Considerato il numero di coppie di genitori separati nella nostra città – conclude il sindaco Riccardi – crediamo sia importante la creazione di questo Registro, come segnale concreto di attenzione alla corretta crescita dei figli e come gesto di sensibilità da parte dell’Amministrazione comunale. Il registro della bigenitorialità serve ad affermare il diritto di essere genitori sempre e a pieno effetto, eliminando squilibri e discriminazioni legati all’essere o no genitore co-residente”. 

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L’Amministratore Apostolico Mons. Luigi RENNA ha dato il suo assenso acchè il Sac. Alessandro Rocchetti dal prossimo settembre svolga il servizio di Padre Spirituale presso il Pontificio Seminario Regionale Pugliese in Molfetta.

L’Amministratore Apostolico Mons. Luigi RENNA ha dato il suo assenso acchè il Sac. Emanuele SPAGNOLO dal prossimo settembre svolga il servizio di Vice Rettore presso il Collegio Urbaniano in Roma.

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