E’ Paolo Francesco Garofoli il nuovo direttore dell’Ase, l’azien­da di Manfredonia che gestisce il servizio rifiuti. E’ risultato primo in graduatoria dei cinque che hanno sostenuto la prova con­clusiva del concorso bandito. «Quanto pri­ma ci saranno proclamazione e assunzio­ne» ha detto l’amministratore unico Franco Barbone. Intanto l’assemblea dei soci Ase convocata per approvazione bilancio e re­lativi documenti contabili, ha deciso «il rin­vio della seduta necessario» ha spiegato Barbone «per adempiere a un obbligo di legge, la preventiva approvazione da parte del consiglio comunale». Il documento con­tabile dell’azienda servizi ecologici è infatti parte integrante del bilancio comunale e dunque dovranno essere i consiglieri co­munali ad esaminarlo.

A mettere in guardia l’amministrazione comunale dall’incorrere in una irregolarità procedurale è il Movimento 5 Stelle: in una nota antecedente alla convocazione dell’as­semblea Ase, rammenta che «il Comune è proprietario della quasi totalità del capitale sociale e pertanto l’amministrazione deve esercitare sulle società pubbliche destina­tarie di affidamenti in house, il cosiddetto controllo analogo. Il Consiglio di Stato ha precisato che il controllo analogo a quello esercitato sui servizi dell’ente affidante de­ve essere configurato in termini diversi e più intensi rispetto ai consueti controlli societari, quale attività di controllo forte che si traduce in un potere assoluto di di­rezione, coordinamento e supervisione dell’attività riferita a tutti gli atti di ge­stione straordinaria e gli aspetti che l’ente concedente ritiene opportuno di quella or­dinaria». Il consigliere comunale Massimi­liano Ritucci rileva come «ancora una volta noi dei 5 Stelle rileviamo l’ennesima, grave

anomalia in cui stava per incorrere l’ente per colpa della maggioranza. Il regolamento sulle modalità di esercizio del controllo ana­logo sulle società partecipate del Comune di Manfredonia stabilisce che il sindaco può partecipare all’assemblea e votare il bilan­cio solo dopo averlo portato in consiglio comunale. Cosa che non è avvenuta e siamo in attesa della convocazione del consiglio». Il capogruppo consiliare dei 5 Stelle, Gianni Fiore, aggiunge: «è inevitabile porsi qual­che dubbio sui motivi di questo mancato passaggio in consiglio comunale del bilan­cio consuntivo 2017: cosa ci sarà di tanto grave da tentare di non sottoporre il do­cumento contabile all’attenzione della massima assise comunale? Come si sono espres­si i revisori dei conti dell’azienda Ase? E quale il giudizio dei revisori dell’ente? Sono interrogativi che gettano ombre sinistre su un’azienda che ne minano la funzionalità e ne rendono incerto il futuro».

Michele Apollonio

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L’assenza di segnaletica lungo il perimetro del Parco Nazionale del Gargano continua a rappresentare un pro­blema per i cacciatori meno esperti: non conoscendo bene il territorio, rischiano di superar­ne i confini e di essere fermati e denunciati come bracconieri. Sul punto interviene il commissario territoriale Enalcaccia di Man­fredonia, Alessandro Manzella: «a causa della mancanza di car­telli lungo il perimetro dell’area protetta» spiega «anche i caccia­tori in possesso di porto d’armi rilasciato dalla polizia vengono talvolta bloccati per bracconag­gio. Qualche anno fa accadde a due cacciatori di Manfredonia sorpresi dalla Forestale a eser­citare attività venatoria all’inter­no dell’area Parco e per questo denunciati con relativo seque­stro delle armi e munizioni. Due neofiti della caccia ai quali, come riconosciuto dal giudice che li ha assolti per non aver commesso il fatto, mancava quella conoscen­za profonda del territorio che ap­partiene ai veterani, e che erano stati tratti in inganno anche dalla mancanza di tabellazione (con­fermata dallo stesso ispettore chiamato a deporre) su entrambi i lati lungo la strada tra San Se­vero e San Nicandro che stavano percorrendo».

«Nei giorni scorsi» aggiunge Manzella «è successo di nuovo: a farne le spese è stato un imprenditore sipontino che, fucile in spalla e cane al seguito, stava per­correndo il tratturo Fiore in agro di Manfredonia, all’interno di una zona libera molto vasta, sen­za rendersi conto per assenza di cartelli o altro elemento di de­marcazione, d’aver oltrepassato il confine dell’area soggetta a di­vieto di caccia dove è stato fer­mato da due carabinieri-foresta­li. Oggi quel cacciatore si ritrova con il decreto di convalida di se­questro armi e munizioni ed è indagato dalla Procura di Foggia. Il modus operandi è sempre lo stesso: “sappiamo che ti sarà re­stituito il tutto, ma dobbiamo se­questrare”. Il mio intervento po­trebbe sembrare di parte, in real­tà è un invito che rivolgo agli organi preposti al controllo af­finché, in casi analoghi, per evi­tare sperpero di tempo e di de­naro pubblico e privato, si ve­rifichi in loco l’evidenza che suc­cessivamente viene attestata nell’aula del tribunale; e si con­corra a sollecitare l’ente parco a delimitare il confine dell’area con la segnaletica e tabellonistica appropriata e necessaria».

Anna Maria Vitulano

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I drammatici dati statistici relativi agli incidenti stradali sono ormai ben noti, e sensibilizzare coloro che si avvicinano, per la prima volta, al mondo della guida, con l’obiettivo di evitare le “tragedie della strada”, è diventata una missione di carattere sociale e morale.

Per sviluppare tale attività i Lions hanno deciso di svolgere un ruolo attivo ed operativo, con un progetto di servizio, a carattere nazionale, che si concretizza soprattutto con seminari da svolgere nelle scuole, e che prevede il sostegno ed un’azione coordinata di qualificati soci Lions, con gli istruttori del Ministero dei Trasporti, a seguito di un protocollo d’intesa con l’Ufficio scolastico regionale.

Anche quest’anno, il LIONS Club MANFREDONIA Host, ha svolto questa attività presso il Polo Tecnologico “Rotundi-Fermi” (Industriale, Nautico, Geometri), con dei seminari che hanno interessato tutte le classi del terzo anno, per tutta la mattinata di Sabato 10 novembre 2018.

L’attività ha visto coinvolti per i Lions l’Ing. Salvatore GUGLIELMI, Presidente Circoscrizione Puglia Settentrionale, e l’Ing. Antonio Cutruzzolà, Presidente Comitato Distrettuale “Sicurezza Stradale”, mentre per il Ministero dei trasporti – Direzione Territoriale Sud (Motorizzazione Civile Bari) il Dr. Luigi Colangiuli ed il Dr. Vito Maldarizzi.

L’ambito scolastico rappresenta, il luogo ideale dove dialogare con tutti i giovani,

cercando di creare e rafforzare un’adeguata cultura sulla sicurezza stradale, ed il Dirigente Scolastico, Ing. Michele Gramazio con il Vicario Ing. Biagio Granatieri, hanno apprezzato molto l’iniziativa, come pure i docenti e gli studenti, ed auspicato che questa attività continui ad essere un regolare appuntamento annuale.

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Venerdì, 09 Novembre 2018 15:26

Vieste e gli altri Comuni fuori dall’ASE.

Si fa sempre più difficile e fuori controllo la si­tuazione per l’amministrazione Riccardi a Manfredonia. Commissariamento e dissesto potrebbero scattare all’inizio del 2019, se anche il secondo semestre 2018 si ri­velerà un fallimento. Lo ha an­ticipato a chiare lettere la Cor­te dei conti, Sezione regiona­le di controllo, nell’ultima deli­berazione, alla luce del man­cato rispetto, ad oggi del pia­no di rientro triennale. Ma come in un pericolosissi­mo ed inevitabile effetto do­mino il disastro finanziario di Palazzo San Domenico e l’in­debolimento della maggio­ranza (che ha spinto il sinda­co Angelo Riccardi) all’ulti­mo rimpasto di giunta e alla sostituzione dell’amministra­tore unico della partecipata dei rifiuti ASE spa, stanno sal­tando anche altre postazioni di potere. I sogni riccardiani di ASE come una Superholding dei servizi si sono scontrati con la realtà, che ha dapprima visto il fallimento della gestio­ne di verde pubblico e merca­to ittico all’ingrosso e che ora registra la fuga dei Comuni dell’ARO Fg1 dall’idea di aver come gestore del servizio di igiene pubblica la partecipata sipontina. Non solo, perchè il Comune di Vieste ha annunciato il reces­so dalla spa, in cui è presente col 3%. ASE ha inviato il nuo­vo bilancio, l’assemblea dei soci è convocata per il 12 no­vembre per approvarlo. Non penso sarà approvato, tra l’al­tro c’è il parere negativo della società di revisione”, ha esor­dito durante la seduta consi­liare di mercoledì scorso il sin­daco di Vieste Giuseppe Nobiletti "Le perplessità su ASE aumentano di giorno in giorno. Abbiamo verificato il bilancio e abbiamo visto una serie di criticità che, tra l’altro, sono legate non solo alla que­stione dei debiti ma anche alla questione dei crediti del­l’impresa. ASE ha un credito di oltre 3 milioni di euro nei confronti del Comune di Man­fredonia. A noi preoccupa molto la situazione del Comu­ne di Manfredonia, perché nell’ultimo monitoraggio, a differenza del Comune di Vie­ste, la Corte dei conti ci è andata giù abbastanza pesante. Siamo preoccupati di un eventuale default del Comu­ne di Manfredonia, perché ov­viamente i crediti di ASE di­venterebbero in parte inesigi­bili, per lo meno per il 50%. Ciò metterebbe in crisi tutta la questione di ASE”. Nobiletti ha parlato con grande sincerità, non nascondendo nulla. A questo si aggiunga - ha continuato il primo cittadino - che la scelta del Comune di Manfredonia di cambiare am­ministratore non è stata gradi­ta da questa amministrazio­ne. L’a.u. (il barese Fabio Diomede, ndr) si era dimo­strato invece una persona va­lida e capace, così come il suo direttore, e i risultati la scorsa estate si sono visti, lo non ho gradito la sostituzione fatta per motivi politici e non per motivi tecnici. A metà ottobre si è tenuta una riunione all’ARO, nella quale il Comune di Vieste e gli altri Comuni hanno chiesto al sub-com­missario dell’ARO di procedere all’indizione di una gara pubblica per la gestione del servizio. Il Comune di Vieste si appresta, nelle prossime ore, in giunta e poi in consiglio comunale, a mettere in atto tutte le procedure necessarie per l’uscita da ASE spa. E’una comunicazione che abbiamo già fatto al sindaco di Manfre­donia. Noi riteniamo che l’esperienza con ASE vada chiusa. Fino alla scorsa estate il servizio era da bocciare. Le cose erano andate bene in estate, avevamo iniziato a di­scutere con l’amministratore unico della tempistica per l’at­tivazione della raccolta porta a porta in tutta Vieste. Siamo venuti a conoscenza dai gior­nali del cambio di amministra­tore”. Severo il j’accuse con­tro Riccardi. “A noi non sta più bene questo modo di gestire ASE. E' vero che l’impresa è del Comune di Manfredonia, che può farci quel che vuole. Ma all’interno dell’ARO que­sta gestione della società non va bene, è stato evidenziato non solo da Vieste, ma anche dai Comuni di Zapponeta e Monte Sant’Angelo. Le deter­minazioni conseguenti sono queste. La nostra quota azionaria in ASE non ha più ragion d’essere. Se ASE dovesse aggiudicarsi la gara ci sarà un contratto, non c’è bisogno di possedere azioni e di parteci­pare al rischio societario di ASE. Non solo il Comune, ma anche il sub-commissario si è determinato in questo senso. Il sub-commissario ha preso della mancanza di volontà ma anche dell’impossibilità di im­porre ASE ad altri Comuni. Dunque ad oggi l’ipotesi di ASE come gestore dell’ARO Fg1 è naufragata, in parte an­che per l’assenza di volontà degli altri Comuni maturata, nonostante il Comune di Vie­ste avesse in un primo mo­mento cercato di far da pacie­re tra i Comuni. Ma con una si­mile conduzione dell’impresa vengono meno anche i pre­supposti per Vieste di seguire questa strada. Forse dovre­mo ricorrere, a breve, ad una gara ponte per il periodo tran­sitorio, fino a quando l’ARO non farà la gara per il contrat­to di servizio novennale. Ab­biamo il 3% di ASE e solo di quello rispondiamo. Dobbia­mo procedere celermente sperando che la Corte dei Conti mantenga in piedi il Comune di Manfredonia almeno per altri 5-6 mesi. Cercheremo di limitare al massimo i danni che potrebbero esserci”. Chi da tempo, a Vieste, esprimeva fortissimi dubbi sulla presenza del Comune in ASE è la consigliera comunale Mariateresa Bevilacqua. “Insomma, fuggiamo a gambe levate! Tutti i nodi, prima o poi, arrivano al pettine!”, è stato il suo commento dopo la seduta consiliare.

Lucia Piemontese

L’attacco

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Ogni giorno è utile quindi per conoscere il nome di chi è chiamato a raccogliere l’eredità di mons. Michele Castoro, spentosi dopo una lunga malattia il 5 maggio scorso e unanimemente compianto dai fedeli. Da circa sei mesi l’arcidiocesi non ha il proprio pastore è ed retta da un amministratore apostolico, mons. Luigi Renna, vescovo della vicina diocesi di Ce­rignola - Ascoli Satriano. Dopo la morte di Castoro, come prevede la procedura canonica, ci sono state le consultazioni da parte del nunzio apostolico in Italia con l’arcivescovo metropolita di Foggia - Bovino, con gli altri vescovi pugliesi e con membri del clero e dei fedeli laici. “La tema” dei candidati formata dalla nunziatura, dopo il vaglio della con­gregazione dei vescovi, è arrivata al Papa per la decisione finale e la nomina. Notevoli sono le qualità di un candidato all’episcopato: trentacinque anni, sacerdote da almeno cin­que, eminente per fede salda, buoni costumi, pietà, zelo per le anime, saggezza, prudenza e virtù umane, e inoltre dotato di tutte le altre qualità che lo rendono adatto a compiere l’ufficio. Deve aver conseguito la laurea dot­torale o almeno la licenza in Sacra Scrittura, teologia o diritto. Questa in sintesi la pro­cedura ordinaria prevista. Ma, soprattutto dal 2013 con Papa Francesco, accade non di rado che sia il Papa da solo a fare la scelta del nuovo vescovo, saltando la procedura e l’istruttoria effettuata dalla nunziatura e dal­la congregazione dei vescovi.

Ciò che può essere successo anche in questa occasione. Per quanto riguarda il nome, già da varie settimane ci sono state voci che identificavano in questo o in quello il nuovo probabile pastore. Sono stati fatti cosi i nomi dell’attuale vescovo di Sora - Cassino - Aquino - Pontecorvo mons. Gerardo Antonazzo, pugliese di Supersano (Lecce) del vescovo di Cassano allo Ionio, mons. Francesco Savino, anche lui pugliese, di Bitonto. Ai nominativi di questi due vescovi e di altri vescovi attualmente a capo di diocesi si sono aggiunte indiscrezioni sulla possibile pro­mozione alla sede episcopale di Manfredonia di un sacerdote. Tra i nomi che si sono rincorsi anzitutto quello di don Carmine Arice, nato nel 1964 proprio a Manfredonia ma vissuto da sempre in Piemonte, attualmente “padre generale” della congregazione religiosa “Società dei sacerdoti di San Giu­seppe Benedetto Cottolengo”. Don Arice è direttore dell’Ufficio nazionale per la pa­storale della salute della Conferenza epi­scopale italiana dal 2012 e membro della Pontificia commissione per le attività del settore sanitario delle persone giuridiche pubbliche della Chiesa dal 2016.

Se non sarà don Carmine Arice ad essere individuato come nuovo arcivescovo di Manfredonia - Vieste - San Giovanni Rotondo (tra l’altro va considerato che è stato eletto su­periore dei “Cottolonghini” solo l’anno scor­so), potrebbe essere comunque sempre un sacerdote, e sempre proprio un religioso a capo di una congregazione religiosa, il pre­scelto da Papa Francesco.

Se, come tutto fa sembrare, la nomina papale per la sede cattedrale di Manfredonia cadrà su un sacerdote, l’eletto dovrà prima dell’insediamento nell’arcidiocesi ricevere la consacrazione episcopale. Ciò che potrebbe avvenire tra novembre e dicembre se non addirittura il 6 gennaio a San Pietro con consacrante principale lo stesso Papa Fran­cesco. Intanto nell’arcidiocesi si continua nella preghiera “pro eligendo episcopo”, per­ché il nuovo pastore “possa amare e go­vernare questa Chiesa secondo il Tuo cuore di Padre e sappia ascoltare e comprendere le attese e i bisogni di tutti i suoi figli”.

Francesco Bisceglia

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La task for­ce annunciata dal Ministero delle Politiche Agricole inizia a dare i suoi frutti. La Direzione generale della pesca marittima e dell’acquacoltura, in collaborazione con il Reparto Pesca Marittima del Corpo delle Capitanerie di Porto, ha infatti stilato la seconda gra­duatoria parziale dei soggetti ri­chiedenti ammessi all’aiuto pub­blico relativo all’arresto tempora­neo delle attività di pesca del 2016 e nell’elenco c’è ovviamente Man­fredonia. Con il decreto dirigen­ziale 21460, pubblicato lo scorso lunedì 28 ottobre, il Mipaaft si as­sume l’impegno complessivo di 3.326.770,60 euro (costituito al 50% da finanziamenti comunitari e fondi nazionali) come aiuto pub­blico a valere sui fondi FEAMP (Fondo europeo per gli affari ma­rittimi e la pesca). L’obiettivo del ministro Gian Marco Centinaio è quello di provvedere entro la fine di novembre alla liquidazione del­le pratiche del fermo pesca bio­logico relative al 2016, per poi pro­cedere con l’adozione della gra­duatoria e iniziare i pagamenti dell’arresto temporaneo del 2017. «Avevamo promesso risposte concrete ed efficaci alle marinerie nazionali e ci auguriamo che que­sto rappresenti solo il primo passo di un cambio di rotta radicale - commenta il deputato pugliese Giuseppe L’Abbate, esponente M5S della Commissione Agricol­tura alla Camera - La differenza col passato la dimostreremo con i fatti e, pertanto, non posso che plaudire al lavoro condotto sinora dal Ministero delle Politiche Agri­cole e dalla Direzione generale della pesca marittima. L’auspicio è che, entro fine novembre, si con­cluda l’iter di pagamento del fer­mo pesca 2016 per passare quanto prima alle domande del 2017. Da parte nostra - conclude Giuseppe L’Abbate (M5S) - vi è tutta la vo­lontà di ridare slancio alla pesca italiana e, infatti, siamo al lavoro sulla mia proposta di legge per il riordino e la semplificazione nor­mativa del settore ittico e in ma­teria di politiche sociali nel set­tore della pesca professionale». Per le domande non ricevibili e non ammissibili, il Ministero del­le Politiche Agricole sta predispo­nendo le relative comunicazioni di avvio del procedimento di ar­chiviazione mentre per le istanze non riportate nelle graduatorie, l’iter istruttorio è da intendersi in corso di perfezionamento. I 159.891,50 euro giunti sul territo­rio regionale pugliese si vanno a sommare alla cifra erogata il 31 maggio scorso, pari a 1.158.874,10 euro per 298 domande accolte re­lative a 5 marinerie pugliesi.

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Dal Comune di Manfredonia sono state approvate le misure dell’imposta di soggiorno per persona e per pernottamento, tenuto conto delle classificazioni stabilite dalla normativa vigente e precisamente:

TARIFFA PER PERSONA PER OGNI PERNOTTAMENTO

Alberghi 4 stelle € 2,00

Alberghi 3 stelle € 1,80

Alberghi 2 stelle e 1 stella - Affittacamere €1,50 e Bed & breakfast € 1,50

Residenze Turistico Alberghiere - Country house - Agriturismi – Ostelli – case vacenze – campeggi e villaggi turistici € 1,00

Pubblicato in Turismo

L’Ambito Territoriale dei Comuni di Manfredonia, Monte Sant’Angelo, Mattinata e Zapponeta rende noto che sarà attivato il servizio di Telesoccorso/Teleassistenza, rivolto agli anziani e a coloro i quali sono in condizione di non autosufficienza. Il Telesoccorso è un servizio, attivo 24 ore su 24, che prevede la fornitura, a domicilio, di un’apparecchiatura, collegata alla Centrale operativa attraverso la linea telefonica fissa, in grado di trasmettere il segnale di allarme e consentire la comunicazione tra gli operatori addetti e l’utente. La segnalazione dell’allarme avviene schiacciando un pulsante di un piccolo telecomando, in dotazione dell’utente, di facile e pratico utilizzo. La domanda per accedere al servizio, a firma dell’interessato o suo familiare, compilata su apposito modulo disponibile presso gli uffici di Segretariato Sociale dislocati in ogni Comune dell'Ambito, dovrà essere presentata entro e non oltre le ore 12,00 del giorno 29 ottobre 2018.

Pubblicato in Sanità

Storia, cultura e passione. E' condensato negli elementi della sua denominazione, il significato della manifestazione in cui, a Manfredonia, vengono coniugate (per la seconda volta in meno di un mese) la promozione turistica con l'amore per le auto d'epoca.

Domenica 21 ottobre il "Club X1\9 Italia", rappresentato in veste di organizzatori da Pasquale e Daniela Mercaldi di Foggia - con la collaborazione del Comune di Manfredonia, dell'Agenzia del Turismo, delle Associazioni "Club auto e moto storiche sipontino " e "Vespisti Sipontini" - propone un evento dal forte appeal promozionale del territorio di Manfredonia con una prospettiva accattivante: quella di un viaggio slow a bordo di auto d'epoca tra le bellezze ed il patrimonio storico-artistico-culturale, a cui prenderanno parte una trentina di equipaggi provenienti da Campania, Abruzzo, Umbria, Lazio e tutta la Puglia.

Una manifestazione nazionale - giunta alla sua 14^ edizione - che è molto più di una semplice gita fuori porta d'inizio autunno e di un nutrito e qualificato raduno di appassionati. I partecipanti saranno guidati alla scoperta di tesori quali l'Abbazia di San Leonardo, gli Ipogei Capparelli ed il Parco archeologico di Siponto, oltre che del "Marina del Gargano" (luogo di partenza del tour) e delle immancabili tipicità dell'enogastronomia locale.

Un'ennesima occasione che conferma la predisposizione di Manfredonia ad essere attrattiva ed accogliente durante tutto l'arco dell'anno e del crescente interesse turistico da parte di nuovi target di ospiti. Per i residenti, l'opportunità di ammirare da vicino auto (di pregevole livello estetico) che hanno fatto la storia del made in Italy famoso in tutto il mondo e salutare l'allegra carovana che attraverserà festosamente la città.

PROGRAMMA DELLA GIORNATA

ore 8.30 incontro c/o Porto Turistico "Marina del Gargano"

ore 9.30 partenza per Abbazia di San Leonardo            

ore 11 partenza per Ipogei Capparelli

ore 12.30 partenza per Basilica di Siponto

a seguire pranzo conviviale c\o "Ristorante Reginella" -"Marina del Gargano"

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La Triennale di Milano in collaborazione con il MiBACT, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, ha bandito la sesta edizione del Premio Medaglia d’Oro all’Architettura Italiana, evento con cadenza triennale che intende promuovere e riflettere sulle nuove e più interessanti opere e sui protagonisti che le hanno rese possibili. La Medaglia d’Oro all’Architettura Italiana punta alla promozione pubblica dell’architettura contemporanea come costruttrice di qualità ambientale e civile, e insieme guarda all’architettura come prodotto di un dialogo vitale tra progettista, committenza e impresa. Il progetto realizzato nel Parco archeologico Santa Maria di Siponto (Manfredonia), facente parte del Polo Museale della Puglia, “Dove l’arte ricostruisce il tempo” di Edoardo Tresoldi è stato selezionato come vincitore del Premio Speciale alla Committenza per il Premio Medaglia d’Oro all’architettura Italiana 2018 della Triennale di Milano.

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