Di pagarne il prezzo,onde io conferitomi nella piazza per ritrovare l Visconti ,infatti lo trovai e gli comunicai quanto mi aveva detto il nominato Ill.re Marchese ,insinuando a fare trovare gli agnelli per potersi macellare e darsi da mangiare a dette persone di Peschici a spese di detto Ill.re Marchese ed unitosi a me il medesimo Visconti volle venire in detto palazzo ,onde intese che il predetto ill.re Marchese Giuliano cominciò a lamentarsi ,che nella chianca non vi erano più carne ed il Visconti rispose che a ciò io non aveva che farne ;replicatosi il medesimo Ill.re Marchese che non aveva che dare da mangiare a quella gente di Peschici ,il nominato Gio Batta Visconti intesi che soggiunse che esso aveva un castrato nella sua mandria ,e che glielo offriva ,ma il medesimo Ill.re Marchese disse che l'avrebbe preso col pagamento del giusto prezzo ed il Visconti replicò ,che quante volte glielo avrebbe voluto pagare non glielo avrebbe dato,ed io stimai d'interloquirmi per per far levare le cerimonie insinuando al Visconti che glielo avesse mandato a prendere perché poi se si voleva ricevere il denaro ,se l'avrebbe preso e se glielo voleva regalare poteva anche farlo ,a ciò il medesimo Gio Batta Visconti ,si dimostrò pronto di voler mandare a prendere detto castrato,e si poteva eseguire per un guardiano che mostrasse le cose in questo stato ,io me ne andai per gli affari miei ,e non so se fosse stato mandato a prendere il castrato ,e se al Visconti sia stao pagato e questo io so,ed è la verità di causa scientis.

Inteso dal constituito Sig. nonso se vi fosse stata altra persona quando il Visconti fece la suddetta offerta.

Io Leonardo Ventrella ho deposto come sopra.

Dell'Acqua Presidente.

Giuseppe Laganella

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Il giorno 10/2/1759 ricevuto nello stesso luogo.

Lionardo Ventrella di questa terra d’Ischitella dice vivere di suo di età d’anni 41 circa come dice testimone in giuramento inteso ed espressamente sopra il presente interesse di prima.

Inteso se esso testimone sa della mandria di pecore del Mag.co Gio Batta Visconti passato Sindaco di questa Università fossero mai stati presi animali da chi, come ,quando dove d’ordine da chi .e che sorte di animali fossero stati detto Sig.re altro non so quanto mi si domanda se non che verso il mese di Aprile o Maggio del prossimo passato anno 1758 non sovvenendomi con distinzione il tempo preciso per la lunghezza di quello ,in una mattina essendo venuti in questa terra d’Ischitella da circa 50 persone della terra di Peschici, travestite all’uso greco armate di scoppette e col tamburro in forma di battaglione che io vidi fuori questo abitato verso il luogo detto il Ponte per usare e dimostrare un atto di attenzione all’Ill.re Marchese di Giuliano, accompagnandolo in tal maniera da questa predetta terra infino a quella di Peschici ,che è distante di nove miglia ,ove doveva conferirsi ,come già fu eseguito in quello stesso giorno ed essendosi conferito sopra il Palazzo baronale ,come ho potuto fare da quando in quando per ossequiare detto Ill.re Marchese ,intesi, che il medesimo si lamentava, che dovendosi dare a mangiare a dette persone di Peschici non vi era carne nella beccheria, ed ordinò a me di dover andare a trovare il Mag.co Gio Batta Visconti ,che allora era Sindaco di questa Università ,con dirgli che avessi fatto trovare degli agnelli, per macellarsi essendo egli pronto- Continua.

Giuseppe Laganella

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A darci la notizia è l'amica Prof.Teresa Rauzino che ci condivide su facebook sul gruppo” il Gargano nuovo “ tutte le vecchie canzoni popolari del Gargano.

Grazie a Francesco Alaura, ci dice, per aver scovato nelle teche RAI i documenti sonori dei canti popolari di Peschici, Ischitella, Foce Varano, Vico del Gargano, Sannicandro,,registrati da Carpitella, Lo Max, e Nataletti negli anni dal 1953 al 1960.

Quello che stupisce è sicuramente il fatto che circa la metà delle canzoni siano state registrate a Ischitella. Delle 75 canzoni registrate 38 sono d'Ischitella e Foce Varano, 20 di Vico, 8 di Cagnano, 5 di Peschici e 4 di Sannicandro, questo a testimonianza di come fosse radicata a Ischitella in quegli anni la cultura delle canzoni popolari. Sicuramente la riscoperta di queste vecche canzoni rappresenta una testimonianza culturale eccezionale perché ci fa riscoprire canzoni che altrimenti, sarebbero state dimenticate.

Giuseppe Laganella

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Per Grazia di re Carlo della terra di Sicilia E Gerusalemme

Don Antonio Belli ,milite della Regia camera Presidente della regia camera Sommaria ,Governatore gentile della regia dogana della mena di Puglia e doganella d’Abruzzo e in tutte le cose di S.M. specialmente depositate.

Per cosa molto importante al Regio servizio si tiene da noi bisogno alle qui dietro annotate persone di questa terra d’Ischitella ;che però ad presente loro dicemmo e ordinammo che subito poscia si debba personalmente conferire avanti di altri in caso nostra riferita sita iusta suddetta terra poiché informato sappino di quanto sia necessario deporre per detta Reale terra saranno sbrigate. Tanto da ogni uno si esige per quanto si tiene la grazia regia e sotto pena di once d’oro 25 per ciascheduno conta condotta regio fisco per questo. Ischitella,10/2/1759. Saverio dell’Acqua Presidente della Regia Dogana di Foggia costituito.

 

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Un processo al Visconti nel 1758 a Ischitella  (208° parte).

Sitando sono:

Leonardo Ventrella

Leonardo di Michele d’Errico

Pasquale Paolino

Lionardo Pizzarella

D. Felice Caputo

D. Cataldo Paduanella

D. Francesco Antonio Salvatore

Nello stesso giorno e luogo ricevuto Petrus Giordano Alg. Straordinario della regia mena dogana di Puglia mi ha restituito le cose infrascritte oggi e mi ha chiesto che intimassi di notificargli il ricevuto ordine e si contenta in questo i sopradetti testimoni e persone che ne sono in margine segnati in firma.

Dell’Acqua Prresidente.

Giuseppe Laganella

 

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Autenticata dalla presente e da tutte le altre leggi e giurati della cosa medesima per companarsi il da farsi per basi e dichiarazioni per il di cuius affetto con parola so obbliga all'altra e l'altra come agli eredi per i necessari beni tutti presenti e futuri colla regola del costituito precario dato a pena duplice con le dettagliate copie e quindi e dovunque e sulle stesse da invalidare obbligarono e giurarono nella forma.Io Michele d'Avolio mi obbligo come sopra per segno di croce di Nicola di Monte d'obbligo come sopra per segno di croce Domenico Valente che si obbligano.

Io notaio Giuseppe Masella Sindaco mi obblio,Michelantonio d'Avolio luogotenente,Michele Protano detto sopra.

Estratto è la presente copia al suo proprio originale distante con obbligazione presente a cui pena ne conserva con questa collazione concordata al meglio di sopra salvo ed a ordine del Sindaco.

Pasquale de Grazia attuario costituito.

Giuseppe Laganella.

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Il giorno 30/8/1757 A Ischitella e presso il signor luogotenente stesso un obbligazione per il M.co Notaio Joseph Masella sindaco ,Ludovico Panella, Pasquale de Grazia, Francesco Joseph d’Errico e Potito Panella eletti della Magnifica Università di questa terra presentati presso la corte del Mag.co Angelo d’Avolio e Nicola di Monte e Domenico Valente in fede e diritti e titoli d’obbligazioni presso gli atti di questa detta corte della terra d’Ischitella d’essere personalmente costituito il soprano M.co Michele Angelo d’Avolio il quale spontaneamente per forza dolo o inganno ma in ogni meglio modo aveva con giuramento asserito in presenza nostra di essere rimasto ad estinto di candela come più offerta della palude corpo valente a questa medesima Università per ducati 462 lordi annui pagati giorno per giorno mese per mese terzo per terzo secondo verranno assegnate da provvisione di affitto dal primo delle entrate del Settembre 1757 e terminando all’ultimo di Agosto dell’anno 1760 con pescare da padula di come l’anno pagata gli altri affittatori predecessori con patto a condizione però che avendo bisogno di molta aggiunzione la casa in detta padula pescaria che aveva quasi inabilitata senza la quale non possano i pescatori abitatori perciò sia lecito al medesimo M.co Michele d’avolio al fine di farmi tutta quella spesa sarà necessaria che dandole peso non salvabile al Mag.co Governatore tale riparazione a quello necessario altresì altrimenti non hanno offerto ed imposto ducati 462 loro si promette e solito pagarli come e sopra siccome lì avendoli assegnati al governatore ai promettevano e si obbligavano della sopradetta somma da pagare ducati 16 al Mag.co Carmine Agricola ed ducati 4 ad esso costituito per causa di pagarli restando del tutto in beneficio di essa M.ca Università ducati 442 netti e suggerendo di fare i pagamenti suddetti che lì venendo assegnati sia lecito al Mag.co Governatore pro tempore la presente obbliganza impugnare a liquidare in ogni corte loco e foro e anche per la più autentica firmata la firma dl Rito della suddetta della Vicaria e pigione della casa di Napoli e maggiore cautela avuta dalla M.ca Università da per i suoi fideiussori ed in solido obbligati le persone di Nicola di Monte ,e Domenico Valente i quali quantunque promettano fatto alcuno ,pure vogliano avere tenuto da proprio rinunciando essi fideiussori dai principali commesse e competenze di legge con lettere di intimidazione con diritto e autentica con –Continua.

Giuseppe Laganella

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Il mastrodatta di questa terra d'Ischitella \ne forniremo vagliando dall'originario bando dice che la certificazione dell'affitto tenuto da Antonio Chiarito e dell'altra copia del'obbligo dell'Università e per quello che riguarda l'obbligo del forno tenuto in affitto da Francesco Basile avendo però iniziato il libro delle obbligazioni non ne ho ritrovato e perciò non ho potuto finirlo anche.

Pasquale de Grazia riceve.

Nello stesso luogo e tempo ricevuto Petrus Giordano al governatore straordinario della regia dogana di Puglia ha restituito le cose infrascritte oggi il predetto che intimasse e notificasse il ricevuto ordine e si contenta in esso il magnifico attuario i questa terra per le finalità ha dato come in fede.

Dell'Acqua Presidente.

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Un processo al Visconte nel 1758 a Ischitella (205° parte)

Obbigato per la M.ca Università della terra d'Ischitella contro Antonio Chiarito di questa terra presentato ad accettare il giorno 7 di Novembre 1757 A iSCHITELLA appresso gli atti di questa presente Corte della terra d'Ischitella si è personalmente costituito il dichiarato Antonio Chiarito ,il quale spontaneamente il predetto per forza dolo o inganno quando in ogni pigliar modo aveva con giuramento asserito in prestanza mostra essere rimasto ad estinzione di candela l'affitto del forno vecchio come maggior effetività ed ultimo debitore per ducati 116 secondo appare dall'offerta che quale somma promette e obbliga di pagare giorno per giorno ,mese per mese,e terzo per terzo in potere del Mag.co Gio Batta Visconti attualmente Sindaco e i suoi compagni eletti ;e pagando sia lecito a guardarmi la presente obbliganza impugnare a liquidare in in ogni corte e sono anche in copia autentica servata a forma del rito della P.G. della Vicaria a pigione della casa di Napoli ;che abbia a pagare la passata esecuzione reale e pare che il de cuius affatto obbliga sè stesso e necessari beni tutti costituiti pena doppia per vigna e si obbliga a giurare in forma,Segno di croce di Antonio Chiarito che si obbliga come deposto.Io Michele Ottaviano testimone,Pierluigi

Spaguolo Testimone,la dogana al lato ricevente Paolino actuario.

E' fatta questa presente copia a suo proprio originale distante in lite obbligata e pena degli atti quindi a pagare conservato con atto costitutivo concordato per meglio sopra salvo e in fede.Paschalis de Grazia attuario associato per come sopra.

Giuseppe Laganella.

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Inteso io costituito detto Sig. il predetto serviente Gio Batta Pizzarelli può deporre quanto di sopra.Io Pietro Cassa ho deposto come sopra.

dell'Acqua Prsidente.

Ricevuto nello stesso tempo e stesso luogo.

Il Mag.co Don Michelantonio de Cato della terra di S. Giovanni Rotondo al presente in questa terra d'Ischitella colla carica di Governatore della corte della medesima di età sua di anni 30 circa come detto testimone con giuramento inteso ed espressamente sopra l'interesse di prima.

Inteso se esso testimone sia stato mai inteso o accesso dato ordine pe l'escarcerazione di un cavallo a Gio Batta Visconti passato Sindaco di quella Università per l'esazione di ducati 10 dal Mag.co Saverio Agricola ,di ducati 6 da ANTONIO cHIARITO e di carlini 37 da Francesco Basile per la carcerazione del medesimo Chiarito e per l'esecuzione del mulo del predetto Fran.co Basile e per tali cose fossero stati firmati atti dalla corte di questa terra,come ,quando ,dove ad istanza di chi e per quale causa detto Sig.re avendo io esercitato la carica di governatore della corte di questa terra d'Ischitella per lo spazio era di mesi sedici ;come sto attualmente facendo ,atteso preso il possesso dell'esercizio di tal carica sin dal mese di ottobre del prossimo passato anno 1758 ed in tutto il corso del mio governo non sono stato mai inteso ,nè ho dato alcun ordine per l'esecuzione del cavallo al Sig.M.co Gio Batta Visconti né l'esecuzione di ducati 10 dal Mag.co Saverio Agricola di ducati 6 da Antonio Chiarito e di carlini 37 da Francesco Basile ,e molto meno della carcerazione di esso Chiarito,ed il sequestro del mulo di Fran.co Basile per non essere mai comparso alcuno contrai i medesimi per tali cose e perciò non se ne trovano affatto formati atti di sorte alcuna in questa predetta corte ,ed è la verità in causa scientis.-Continua.

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Un processo al Visconti nel 1758 a Ischitella (203° parte).

 

Inteso se costituito detto Sig.re ho deposto io si può deporre da Michele Paolino ,che ha esercitato l'ufficio di mastrodatta di questa corte.

Don Michele de Cato Procuratore a detto ufficio.

Dell'Acqua Presidente.

Per Grazia di Dio re.

Don antonio Belli milite del regio consiglio presidente della regia corte generale governatore della regia dogana e doganella d'Abruzzo e in tutte le cose di S.M. predetto delegato.

Il Magnifco mastrodatta di questa corte d'Ischitella vi significhiamo come per potersi da noi eseguire quanto ci sta commesso ed incaricato dall'Ill.mo Sig.Consigliere Presidente Generale della regia dogana di Foggia vi bisognava la copia intesa valida dell'obbligo firmato in quela corte da Antonio Chiarito per l'affitto del forno da Francesco Basile per l'affitto dell'altro forno di questa Università fatto nell'anno 1757 in tempo del sindacato Gio Batta Visconti e dell'affitto della Padula della predetta Università preso sin dall'anno 1757 da Michele d'Avolio ,Nicola di Monte,e Domenico Valente .Un però col presente mi dicono ed ordinano a dover subito possa formare detta copia con estrarla dai loro rispettivi originali ed esibirli a noi in predetta valida per farne l'uso corrispondente tanto eseguito se avesse 25 pagato la prese a effetto pena d'once d'oro fisco regio del presente. Ischitella 10/02/1759.

Saverio dell'Acqua Presidente della regia dogana di Foggia.

 

Giuseppe Laganella

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Giovedì, 04 Ottobre 2018 09:27

ISCHITELLA RUN 2….CI SIAMO!

Ci siamo, ormai mancano pochi giorni alla seconda edizione della gara podistica “Ischitella Run”, organizzata dalla ASD “RUNNERS” GYMNASIUM ISCHITELLA in co-organizzazione con l’Assessorato allo Sport del Comune di Ischitella, che si terrà domenica 7 ottobre 2018.

L’Organizzazione sta ultimando i preparativi in vista di una competizione in forte crescita, come testimoniato dalla tendenza della scorsa edizione.

Il programma di domenica 7 ottobre si aprirà alle ore 9:00 con le gare giovanili che coinvolgeranno gli alunni e le alunne dell’I.C. “Pietro Giannone”(Ischitella) e non solo, si succederanno diverse categorie: bambini e bambine 5/7 anni 200m, 8/10 anni 400m e ragazzi e ragazze di 11/13 anni 1000m.

Alle ore 10:00 avrà inizio la gara competitiva riservata alle Società FIDAL e agli Enti di Promozione sulla distanza di 12 Km, e quella non competitiva per gli amatori di questo sport (10 km).

“Ischitella Run” partirà da Piazza D’Aragona per dirigersi su C/so C. Battisti (Ischitella), si proseguirà verso l’Istituto Comprensivo Pietro Giannone e ci si immetterà sulla strada provinciale (sp51) che conduce a Vico Del Gargano, dove sarà previsto il giro di boa (6 km) posto in coincidenza con la prima rotonda all’ingresso del paese per poi fare ritorno ad Ischitella. Il tragitto da compiere, spettacolare per i suoi scorci panoramici, prevede l’arrivo finale nella bellissima Piazza del paese gremita da un caloroso pubblico che attenderà gli atleti.

La gara podistica, con percorso omologato e certificato Fidal, da quest’anno sarà valida per il circuito AICS ITARUN Sud Italia, grazie alla fiducia mostrata dal Responsabile Nazionale AICS Settore podismo Luca Giglioni.

Alla manifestazione presenzieranno il Primo Cittadino del Comune di Ischitella dott. Carlo Guerra e l’Assessore allo Sport Alessandro Nobiletti che ha grandemente supportato il direttore tecnico della ASD Runners Gymnasium, Sante Martella e tutto il suo staff; Francesca Rondinone vice Presidente CONI Puglia che visto l’exploit della gara della scorsa edizione parteciperà anche lei alla non competitiva; prof. Mimmo Di Molfetta Delegato CONI Foggia; Francesco Mallardi Presidente Regionale AICS che premierà i vincitori della categoria E.P.S.

Durante lo svolgimento della gara, in attesa di scoprire i vincitori, il pubblico sarà allietato dalla musica della orchestra dell’l.C. “Manicone - Fiorentino”, di Vico del Gargano, diretta dal Maestro Mario Manicone.

Saranno allestiti degli stands a cura delle varie associazioni di Ischitella per far conoscere il loro operato tra cui tra cui l’AGAPE, sponsor sociale, che curerà uno spazio riservato alla creatività con sculture di palloncini per i più piccoli.

Lungo il percorso è prevista l’assistenza medica, ci saranno i volontari della protezione civile, bikers collegati con la direzione della gara per garantire controllo e sicurezza stradale e saranno allestiti dei punti di ristoro.

Agli atleti partecipanti sarà messo a disposizione gratuitamente il servizio massaggi per alleviare le fatiche della gara.

Al termine come sempre il ricchissimo ristoro finale con pasta party per tutti i partecipanti, rinfresco a base di frutta, dolci, bevande e prodotti tipici locali; a seguire ci sarà la cerimonia delle premiazioni in presenza delle Autorità.

Ci vediamo domenica, tutti di corsa...ad Ischitella…!

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Ricevuto nello stesso tempo e luogo.

Pietro Cassa della città di Monte S.Angelo al presente in questa terra d'Ischitella ,dice essere il guardiano di età sua di anni 32 circa come detto testimone con giuramento inteso espressamente sopra il presente interesse di prima.

Inteso se esso testimone sa se a Francesco di Michele Basile fosse stato mai sequestrato qualche mulo da chi,come,quando ,dove d'ordine di chi e per quale causa detto Sig.re la verità che io so sopra di questo fatto,che mi si domanda e come in uno dei giorni del mese di Ottobre del prossimo passato anno 1758 non sovvenendomi il preciso per per la lunghezza del tempo ,essendomi incontrato prossimo alla chiesa Madre di questa terra con Michele Paolino ,che allora faceva il mastrodatta di questa corte e con Gio Batta Paolino serviente della medesima ; mi ordinò detto Paolino ,che avessi sequestrato il mulo a Francesco di Michele Basile di questa terra mio conoscente ,mostandolo a me ed a detto serviente perché si ritrovava allora scaricando la soma della legna,aveva portato davanti alla casa del Mag.co Michele d'Avolio che stava situata a vista ,onde io e detto serviente Pizzarelli per esecuzione di tal ordine ci conferimmo unitamente avanti detta casa del Mag.co Michele d'Avolio e quindi il serviente predetto avendo preso il cennato mulo di di Francesco di Michele Basile per la capezza lo condusse colla mia assistenza nella stalla della pubblica osteria di questa terra ,che si teneva affittata dal q.Giuseppe Montanaro ,a cui fu consegnata senza ,che io avessi saputo,nè la causa ,per cui fu ordinato ,ed eseguito l'arresto del mulo predetto ,nè come ,e quando fosse stato poi restituito al predetto Francesco di Michele Basile ,nè altro di questo io so ed è la varità di causa scientis.Continua.

Giuseppe Laganella

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