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Da là se ne andato a Manfredonia dove al presente serviva con moglie e figli a continuamente abita senza aver animo di voler ritornare in essa, anteriormente dove non possiede beni per essere povero e sebbene nell’anno 1663 si è collettato secondo l’uso di essa Università ad ogni modo non se n’è esatto mai cavallo il che è vero come da testi.

Ancora si vuole provare come Francesco Romagnolo al n° 364 da due anni prima della numerazione se ne è partì dalla terra d’Ischitella e sene andò in Napoli con moglie e figli e attualmente con animo di mai più ritornare come in effetti ha continuamente abitato in Napoli a servizio di altri sino a che ultimamente se ne mosse in Napoli povero senza aver lasciato cosa alcuna e Vittoria Comparello sua moglie per non poter campare se ne ritornò a Ischitella dopo la morte di suo marito dove anche se n’è morta povera e i suoi figli sono sparsi per lo regno a servizio d’altri ,né si sa dove siano ,e sono minori e Geronima Comparello sua cognata disgraziatamente ripigliata da turchi ,e sebbene vedova di Francesco-Continua.

Giuseppe Laganella

Pubblicato in Cultura

Squalifica di 5 anni per il calciatore dell’Ischitella Vincenzo Pio Biscotti che resterà fuori dai campi fino al 9 dicembre del 2023. Il giudice sportivo ha rilevato che al 27 ’ del secondo tempo il calciatore garganico nel corso della gara Peschici-Ischitella di domenica scor­sa e valevole per il campio­nato di Terza categoria, a seguito di un richiamo da parte del direttore di gara, dopo aver proferito all'indi­rizzo di quest'ultimo parole gravemente offensive e mi­nacciose e dopo avergli appoggiato entrambe le mani sul torace, spingendolo, lo col­piva con un violentissimo schiaffo alla guancia destra. In conseguenza di ciò l’ar­bitro non era più in grado di proseguire la direzione della gara ed era anche costretto a rivolgersi alle cure mediche dei presidi ospedalieri più vi­cini, laddove gli venivano consigliati ulteriori accerta­menti ed approfondimenti per i sintomi accusati.

Per questi motivi dispone a carico del calciatore Vincenzo Pio Biscotti la squalifica per 5 anni (a tutto il 9/12/2023). Biscotti, va ricordato, aveva reagito dopo che si era stac­cato il nastro che copriva il suo “Piercing” e l’arbitro gli aveva intimato di uscire fuori dal campo per ricoprirlo con un nastro nuovo. Ad un certo momento il calciatore dell’Ischitella ha ti­rato un violento schiaffo al direttore di gara Vincenzo Imparati di Foggia che ar­bitrava la partita Peschici-Ischitella (si era sul 4-1 per i padroni di casa). La partita era stata imme­diatamente sospesa dal diret­tore di gara. Ma è stata una giornata, l'ultima giocata quella del 9 dicembre scorso, alquanto nervosa sui campi di Terza categoria. Pioggia di squalifica dal giudice spor­tivo. Squalifica per 4 gare a Michele Mascolo del Poggio Imperiale perchè dopo avere rivolto all’arbitro parole di protesta, lo spintonava leggermente. Squalifica di 4 gare anche a Riccardo Dei Nobili dell’United Monte Sant’Ange­lo perchè a seguito di una decisione arbitrale, spingeva il direttore di gara e proferiva nei suoi confronti parole di protesta. Squalifica di 3 giornate per Leonardo Lizzardo della Po­lisportiva Sammarco, per 2 gare Marco Stinelli dell’Ischi­tella e per una Matteo Di Franco del Sant’Agata. Insomma, un inizio di cam­pionato a dir poco inquie­tante. Sarebbe il caso di ri­flettere su questi episodi di violenza.

A.V.

Pubblicato in Sport

Assai prima della suddetta numerazione ha sempre continuato e continua l’abitazione come cittadino di detta terra portando tutti li pesi senza che in Ischitella non sia più ritornato ,dove non possiede casa alcuna e sebbene al tempo della numerazione possedeva una casa vuota la quale nemmeno valeva ducati 20 che non si trovava nemmeno ad affittare nulla di meno se l’è venduta a ad Angela Moretto per ducati 22 senza possedervi altra cosa dalla quale mai essa anteriormente visto cosa alcuna come da testimoni-

Ancora si vuole provare come Francesco Ottaviano al n°352 da 5 o 6 anni circa prima dell’ultima numerazione se ne partì dalla terra d’Ischitella con animo di non ritornarci mai più ed in affitto se ne andò nella terra di Cagnano dove continuamente ha abitato e vi abita con averci presa moglie con nome Gratia che in primo luogo fu moglie di Mastrodonato Visco senza che mai più vi sia ritornato in Ischitella dove non possiede cosa alcuna, che una casa vuota   che si ritrovò ben prima della numerazione ,dove che non valeva ducati 30 l’ha data in dote ad Olimpia d’Ottaviano sua sorella e non possiede cosa alcuna e benchè essa anteriormente all’anno 1667 l’avesse accasato-Continua.

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Ed additato ad ogni modo senza poter esigere cosa alcuna come da testi.

Ancora si vuole provare come Gio Batta Basile al n° 353 è sordo senza udito a segno, che udendolo parlare solo parla per segni e di più è malvano e povero ,che in tempo di numerazione si ritrovò assente da Ischitella andando cercando elemosina per luoghi convicini e sebbene teneva una casa vuota ,quella è dotale di Nunzia d’Aucello sua moglie, nella quale al presente abitano detti coniugi ritirati e ne può valere ducati 30 che se si affittasse ne miseramente ne ricaverebbero carlini 10 ,ne vivono miseramente ,che la moglie con fatiche campa di suo marito e con l’elemosina di altre persone come da testi.

Ancora si vuole provare come Domenico Iannone al n° 361 è persona che non ha mai residenza ferma e da molti anni prima della numerazione se ne partì da Ischitella con tutti i suoi figli e se me andò nella terra di Cagnano ,dove abita per alcuni anni, poi se ne andò nella terra della Serra dove vi stette molto tempo-Continua-

Giuseppe Laganella

Pubblicato in Cultura

Dove abitano e abitano detti figli con animo di non mai partirvi da Cagnano e sebbene possiede una parte di una casarella ad ogni modo sta vacante e se si volesse affittare senza avere neanche 5 carlini l’anno non possedendo altro come da testimoni.

Ancora si vuole provare come Alessandro d’Avolio al n° 343 da molti anni prima della numerazione se ne andò nella terra di Carpino con Violanta Ventrella sua moglie dove continuamente abitano e abita con animo di non mai più ritornare tanto vero che essendo morta detta Violante sua moglie di nuovo ò ritornato a casa a Carpino e tiene figli e famiglia in detta terra e in Ischitella non possiede altro eccetto di una casa di valore di ducati 30 circa ,la quale si affitta carlini dieci l’anno come da testi.

Ancora si vuole provare ,come Gio Pizzarelli al n°343 prima dell’ultima numerazione se ne partì dalla terra d’Ischitella con animo di non più ritornarvi ,come in effetti se ne andò nella terra di Sannicandro con moglie e figli e ivi da 4 Continua.

Giuseppe Laganella

Pubblicato in Cultura
Mercoledì, 12 Dicembre 2018 08:59

NATALE A ISCHITELLA

L’assessore Anna Rita Russo rende noto il programma del Natale ischitellano:

15 Dicembre ore 18,00casina di babbo natale con Natalina che distribuirà regali per tutti i bambini

con laboratorio di bolle di sapone dove i bimbi saranno artisti .

Ore 19,00 spettacolo di bolle di sapone con fata con bollicine. Lo spettacolo si concluderà con sofficissimi fiocchi di neve.

21 dicembre steet band spettacolo itinerante per le vie del paese accompagnati da Natalina e babbo natale che distribuiranno palloncini e caramelle.

22 dicembre a Foce Varano natale in darsena ore 16,00 . Canti natalizi dei bimbi di Foce Varano ore 17,00 con babbo natale che arriva con il sandalo dal mare e accensione dell’albero di Natale accompagnato dalla banda musicale “ Azzurra”.

Giuseppe Laganella

Pubblicato in Manifestazioni

Ancora si vuole provare come Salvatore de clavis al n° 170 è nativo della terra di San Severo il quale venne in Ischitella e si accasò ,ma dopo incominciò a fare il mercato e andava terra per terra smaltendo robbe, mentre è povero e campava miseramente con detta arte e temporaneamente nelle numerazioni si trovava nella terra di Cagnano e dopo si è portato in detta terra d’Ischitella nè possiede cosa alcuna e Vittoria Pagliuca se n’è morte senza figli, n’è beni con testi.

Ancora si vuole provare come Nicola Ognissanto al n°325 da sei anni prima e dall’ultima numerazione se ne partì da Ischitella con moglie e figli e andò ad abitare nella città di San Severo dove ha continuato a tenere l’abitazione con animo di non tornare più nella terra d’Ischitella ed in San Severo è trattato da cittadino e porta netti li pesi e sebbene In Ischitella possedeva una casa però dopo poi detta casa se l’è pigliata Antonia Petrusina dalle quale oggi si possiede e lei ci abita e se si volesse affittare non potrebbe ricavarne nemmeno carlini 6 ,il che è vero con testi.

Giuseppe Laganella

Pubblicato in Cultura

E Giuseppe suo figlio è minore ,nè possiede cosa alcuna come da testi.

Ancora si vuole provare come Giovanni romano numerato al n° 335 per la medesima causa del reato di furto in strada pubblica fu carcerato e mandato in galera ,il quale è povero che non possiede altro che una casella ed un bascio ,che non diede neanche ducati 30 nello quale abitano Domenico e Angelo figli i quali sono minori e campano miseramente di elemosina con Nunzia d'Auciello loro madre persona miserabile ,il che è vero e manifesto con testi.

Giuseppe Laganella

Pubblicato in Cultura

Duplicato, mentre Giuseppe Romano mai è stato nella terra d’Ischitella ed è l’istesso che il sopra detta Antonio Giuseppe de nutio sia Maria ,mentre Antonio Romano ,essendosi casato con Portia de Lella la detta Portia teneva per figlio il Giuseppe de Mutio procreato con Carlo de Mutio suo primo marito che portò in casa di detto Antonio e in tempo di numerazione interrogata disse detta Portia che aveva un figlio chiamato Giuseppe e perché allora il marito era Antonio Romano per errore si pose Giuseppe Romano, e nella casa di Lucretia Tosino moglie si pose il proprio cognome di Mutio mi reinevitate è una sola persona chiamata Giuseppe di Nutio duplicata a danno di esso Antonio e Ludovico Romano figlio del q. dam Antonio il quale ha vissuto sempre unitamente sotto la patria potestà di Antonio ad uno pane e ad uno vino ,ma da poi di Ludovico dopo morto suo padre si fece eremita e per la prima numerazione era di minore età come da testimoni.

Condannati in galera . Anche si vuole provare come Andrea Giordano al numero 221 è nativo della terra di Vico il quale si casò in Ischitella con Angela Melone ed avendo rubato in strada pubblica e del suddetto Gio de nutio e Gio Romano di Carlo ,è mandato in galera negli anni prima della numerazione il quale ancora continua a starci ed è povero ne possiede cosa alcuna e sua moglie detta Angela Melone campa miseramente. Continua.

Giuseppe Laganella

Pubblicato in Cultura

Possiede cosa alcuna eccetto che una casa che per numerazione stava vuota ,mentre lui se ne era andato al tempo della prima numerazione per la quale detto m.ro Carlo se la vendeva per ducati 30 e mai in Ischitella ha pagato ha pagato ad alcuno perché ci abitò molto poco tempo .

Ancora si vuole provare come Luca Cantelmo del q. dam Giuseppe numerato al n° 350 è nativo della città di Viesti figlio di Diana Botricella, la quale venne in Ischitella vedova e si ricasò con Giulio nella terra d’Ischitella prima dell’anno 1658 stando detta sua madre in Ischitella il detto Luca venne per vedere sua madre ,ma dopo subito se ne partì a segno che dall’anno 1658 sino ad oggi tempo ha abitato e abitano nella città di Viesti ,dove s’è casato e tiene figli e beni stabili e paga come cittadino con portare tutti i pesi e in Ischitella non ha posseduto né possiede cos’alcuna ,ne mai è stato tenuto e trattato da cittadino ,né ha pagato cos’alcuna .

Ancora si vuole provare Cola Antonio Turco del q. dam Leonardo numerato al n°403 è nativo della terra di San Marco in Lamis –Continua.

 

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Una deduzione fuochi a Ischitella dal 1640 al 1658 (6° parte).

Così come si vuole provare come Francesco d’Arcarolo numerato al n°440 ,è nativo della terra di Vico il quale venne in Ischitella a servizi di altri e dopo alcun tempo vi è morto povero senza aver lasciato cosa alcuna né stabili né mobili potendo campare miseramente servendo ad altri e si basava da altri serviente fu vessato ,ad ogni modo giurava a chi esigeva di non poter pagare a chi tassato solo per il prezzo dell’abitazione e come cittadino stava in Vico in questa antecedente (tassazione) che quando venne in verità si tassò subito per ragione dell’abitazione per essere forestiero come da testi.

Ancora si vuole provare come Girolamo de Maria numerato al numero 225 il proprio nome era di Nutio il quale prima dell’anno 1664 che nell’ultima numerazione lì per giù di caso e dopo carcerato andò in galera per aver rubato in strada pubblica e Girolamo era povero che non possedeva stabili n’è cosa alcuna per lo che campava miseramente e andava rubando e suo figlio Michelangelo era minore e povero dove che sua moglie Ludovica Tosino se ne andò nella città di Manfredonia e detto sua figlia sta a servizi di altri perché zitella e senza niente.

Come pure Giuseppe Romano numerato al numero 442 è – Continua.

Giuseppe Laganella

Pubblicato in Cultura

Ancora così provare mcome Matteo de lo russo n° 328 è nativo della terra di S.Nicandro della montagna il quale venne a Ischitella a servizi di altri,ma con animo di ritornarvene dove stette per lo spazio di pochi mesi fra il qual tempo si invaghì di Lucretia d'Aucello della q.dam Giovanna e se la pigliò per moglie e dopo subito se ne ritornè in S.Nicandro dove continuatamente ha abitato con detta sua moglie e figli e possiede ,e sta da cittadino con pagare tutti li pesi senza che in Ischitella possieda cosa alcuna ,e mai è stato trattato da cittadino e che mai avesse pagato una miima cosa ,il che è vero.

Ancora si vuole provare come mro Carlo Presutto n° 345 è nativo della terra di Campobasso ,il quale venne in Ischitella per fare la conceria vi stette un anno circa e si invaghì di Gentila d'Aucello del q.dam Antonio ,se la pigliò per moglie e dopo subito se ne ritornò nella sua patria di Campobasso dove abitano e abita con sua moglie.,e figli e beni stabili e porta li pesi come tutti gli altri cittadini e nella detta terra d'Ischitella non vi ha posseduto ,nè una Continua.

Giuseppe Laganella

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