All’atto dell’approvazione, all’unanimità, da parte del Con­siglio Provinciale del nuovo rego­lamento della Cosap (canone per l’occupazione di spazi e aree pub­bliche ) il Presidente della Pro­vincia, Nicola Gatta, ha dichiara­to: ”Si tratta di un passo impor­tante per la Provincia di Foggia per ottenere una maggiore auto­nomia economica, che grazie a delle ulteriori risorse potrà assi­curare delle entrate utili ai ser­vizi fondamentali quali la manu­tenzione di strade ed edifici sco­lastici. Si passa dalla Tosap alla Cosap, quindi, un canone rispet­to ad una tassa prevista da una disciplina contenuta nel Decre­to legge 446 del 97, in linea con la totalità delle province italiane che si sono dotate di regolamen­to Cosap. Entrando nei dettagli mi preme sottolineare che con il precedente regolamento Tosap le entrate accertate negli ultimi esercizi finanziari erano di circa 500.000 euro, di cui 300.000 rin­venienti dai cavalca fossi per gli accesi ai fondi agricoli e 150.000 dalle grandi reti Eni Telecom Snam, impianti di pubblici servi­zi mentre solo circa 40.000 euro dai cavidotti sotterranei autoriz­zati alle società eoliche e foto- voltaiche per un superficie di ol­tre 400 Km ed una tariffa di soli 77,43 a Km. Invece, il nuovo rego­lamento Cosap lascia invariate le tariffe per i primi due casi men­tre prevede delle maggiorazio­ni per i soggetti esercenti attivi­tà di produzione di energie rinno­vabili. Tanto che, il nuovo cano­ne risultante da coefficienti mol­tiplicatori porterà una nuova ta­riffa di circa 16/17 euro a metro lineare. Questo regolamento, con l’applicazione delle nuove tariffe, consente una corretta gestione del patrimonio dell’Ente permet­tendo di prevedere già dal prossi­mo bilancio maggiori entrate per circa 7 milioni di Euro.

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Giornata di rilievo oggi all’Am­ministrazione provinciale di Foggia. Il presidente della Provincia, Nicola Gatta, eletto lo scorso 31 ottobre alle elezioni di secondo livello, ha con­vocato, nella Sala Consiglio di Palaz­zo Dogana in seduta straordinaria, il Consiglio Provinciale per le ore 12 di oggi lunedì 19 novembre per tratta­re il seguente ordine del giorno: ele­zione del Presidente della Provincia di Foggia del 31 ottobre 2018 - Esame condizione dell’eletto a norma del

Capo II Titolo II del Decreto L 267/2000; Giuramento del Presidente della Provincia; Presentazione linee programmatiche di governo. L’occasione sarà utile anche per comprendere se il presidente dell’Amministrazione provinciale di Foggia, candidato dal centrodestra ma sostenuto anche dai civici dell’assessore regionale Di Gioia, annuncerà anche la squadra di governo che lo accompagnerà nei prossimi mesi.

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Parte oggi il quarto tour di #Inviaggioperlasicurezzanei-cantieriedili, iniziativa promos­sa dall’A.S.E. R.L.S.T. (Rappre­sentanti Lavoratori per la Sicu­rezza Territoriali) con la parte­cipazione di Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil di Foggia. Il sinda­cato con gli operatori specializ­zati in materia di sicurezza ed accompagneranno il furgone bianco che sosterà nei cantieri di Foggia e nei centri della Capi­tanata per sensibilizzare alla pre­venzione e la sicurezza nei luoghi di lavoro e per fornire, attraverso la consulenza gratuita di opera­tori specializzati, indicazioni uti­li ai lavoratori per prevenire in particolare incidenti sul lavoro.

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Conosciuto e apprezzato a livello internazionale per l’uso monumentale del disegno e per i volti femminili ombreggiati, Omar Galliani sarà a Foggia il prossimo 24 novembre per inaugurare “Sguardi”, la personale che sarà allestita presso la Contemporanea Galleria d’ Arte di Giuseppe Benvenuto. L’allestimento sarà aperto al pubblico, in viale Michelangelo n. 65, dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 17.00 alle 20.30 tutti i giorni, inclusi i festivi, fino al 6 gennaio 2019. L’ingresso è gratuito.

Il percorso espositivo comprende venti opere su tavola, alcune delle quali di dimensioni monumentali, realizzate dagli anni Novanta ad oggi. “Per disegno si intende, solitamente, una serie di tratti realizzati con diverse tecniche su fogli di carta – dichiara Giuseppe Benvenuto, che ha ideato e progettato mostra -. Galliani invece appone i suoi segni su una tavola di legno che ha un suo proprio modo di reagire alla pressione della mano dell’artista, capace di offrire una particolare texture molto originale. Ed è proprio da vicino che si possono apprezzare le tracce della fibra e del lavoro di levigazione effettuato dall’artista che restano ben visibili, creando una ragnatela sottile, seducente, fatta di linee spesso parallele”.

Alla cerimonia di inaugurazione della mostra, che si terrà sabato 24 novembre alle 18.30 alla Contemporanea Galleria d’Arte, interverranno Leonardo Di Gioia, assessore all’Agricoltura della Regione Puglia, Luigi Miranda, presidente del Consiglio comunale di Foggia, Claudia Lioia, assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Foggia, Maria Teresa Sassano, vice Presidente Piccola Industria di Confindustria – Presidente Piccola Industria di Confindustria Puglia,  i critici Giuseppe Marrone (filosofo) e Piero Roca (docente di Arte e immagine).

“Questa mostra nasce da un desiderio antico, quanto contemporaneo, se consideriamo parole quali: introspezione, osservazione, esplorazione, profondità, vanità, estetica, fisiognomica, bellezza – prosegue Benvenuto -. Le opere nascono da un segno unico ed esemplare; un disegno che ha origine nella tradizione della storia dell'arte italiana e si reincarna oggi nella contemporaneità. In queste opere il solo uso della matita o del pastello su tavola indaga e cerca, tra palpebre e occhi, quell'istante in cui si cela un mistero o un invito ad un dialogo serrato fra voi e il soggetto disegnato, osservato. Il cielo, le stelle e le costellazioni occupano spesso lo spazio che aleggia attorno ai soggetti che posano silenziosi o mossi in queste tavole che appartengono ad un ciclo di opere di grande formato, già esposte in diversi musei della Cina e in Europa”.

 Autorevoli critici d’arte e storici dell’arte hanno descritto le opere del maestro emiliano. «Galliani ventenne – ricorda Flavio Caroli – era perso principalmente in due ambizioni. In una ricerca di magia, di seduzione, di fascino che è l’ossessione primaria di ogni grande artista, in qualsiasi tempo, sia egli tragico (Caravaggio), classico (Ingres) o fondamentalmente realista (Degas). Tutto cambia e tutto corre, ma non c’è grande artista quando non ci sia ricerca di Bellezza; di qualche forma di Bellezza. La seconda ossessione di Galliani era infatti la qualità esecutiva, proprio tecnica nel senso antichissimo del termine, della pittura e dei suoi misteri: cosa non facile in un tempo in cui i balbettii e la cattiva pittura parvero la chiave della modernità. Galliani otteneva risultati straordinari grazie ai miracoli realizzativi di una matita forse veramente fra le più dotate del secondo dopoguerra. Nei trenta e più anni che ci separano da quei giorni, il miracolo non ha fatto che approfondirsi».

 «La ricerca di Omar Galliani – sottolinea Teodolinda Coltellaro – affonda nelle densità figurali del passato, nelle estensioni storiche dell’arte, di cui evoca modelli culturali e motivi linguistici che coniuga in una originale sintassi espressiva. La sua sensibilità, pienamente contemporanea, sa cogliere gli aspetti di transitorietà e complessità del nostro tempo, gli scenari mobili che ne connotano la dimensione sistemica, ma li traduce in modi e forme che sollecitano lo sguardo a percorsi interpretativi più profondi che non si esauriscano nel “qui ed ora”, proponendo il ricorso alla memoria e alla citazione come processo di rinascita creativa nell’alchimia della forma. […] Per Galliani, l’opera è, in modo prioritario, disegno: dalla dimensione fisica del tracciare (di esercizio muscolare protratto fino allo stremo), del coprire di segni una superficie al suo essere fenomeno articolato, fluttuante, vivente, animato da una propria biologia memoriale che ne determina l’esistenza e in cui si compenetrano mirabilmente e dialogano mondi di tenebra e luce».

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Si svolgerà domani Extra - Innovazione, efficienza e qualità... per distinguersi nel marcato globale, una Giornata dimostrativa di rac­colta in continuo delle olive (con la macchina scavallatrice) organizzata dall’Uni­versità di Foggia. L’appun­tamento è fissato per le ore 9, presso la sala congressi del santuario Incoronata. Sarà l’occasione per parlare, tra l’altro, di ima tecnologia all’avanguardia, quella a microonde ed ultrasuoni per l’estrazione dell’olio. Presso l’oleificio Cericola saranno presentati i prototipi di im­pianti a microonde, ultrasuo­ni e campi elettrici pulsati, destinati come detto all’estra­zione dell’olio. Durante rin­contro, spazio anche alle ri­cerche svolte dall’Unifg e dall’Università di Bari, con l’illustrazione dei risultati scientifici del progetto Mi­crobo, finanziato dalla Re­gione Puglia e realizzato dall’Università di Foggia e di Bari con le aziende Emitech, Oleificio Cericola ed Agriplan. L’utilizzo di ultrasuoni per l’estrazione e quindi la produzione dell’olio è senz’altro un processo innovativo, che ha come principale obiettivo quello di elevare la resa e la qualità del prezioso ingre­diente alimentare. Tutto av­viene con la somministrazione di ultrasuoni alla pasta franta di olive, all’interno di un reattore. Questo interven­to viene realizzato allo scopo di rompere ulteriormente le drupe e le cellule che hanno superato la frangitura tra­dizionale, per favorire il ri­lascio di sostanze ad alto va­lore nutraceutico che altri­menti andrebbero perdute. Determinante, in questa pro­cedura, anche lo scambio ter­mico che preriscalda la pasta migliorando il successivo processo di gramolazione (cioè la rottura dell’emulsio­ne fra acqua e olio per fa­cilitarne la separazione). In questo modo si incrementa la resa (di olio dalle olive) di circa il 10% ed aumenta il contenuto dei benefici polifenoli. I polifenoli sono, come molti sapranno, potenti tipo antiossidanti e gli ultrasuoni hanno un'alta capacità estrat­tiva di molecole ad alto con­tenuto antiossidante. I polifenoli dell'olio, assunti in pre­cise concentrazioni, proteg­gono i lipidi ematici dall'os­sidazione e sono pertanto una componente basilare e preziosa per la salute uma­na.

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Una grande opportunità per la Capitanata», riconoscono pò tutti gli amministratori, quella offerta dal presidente del Consi­glio Giuseppe Conte. Il premier propone un Contratto di sviluppo per il territorio, l’obiettivo è sbloc­care e finanziare progetti fermi da decenni. Come si ricorderà Palaz­zo Chigi ha inviato il 7 novembre scorso in Prefettura il consigliere della Pre­sidenza del Consiglio, Capozza e l’amministratore di Invitalia, Arcuri, per un tavolo con gli am­ministratori foggiani. La richie­sta del governo è di concentrare le richieste sulle «priorità». Alla ca­bina di regia in Provincia il com­pito di fare sintesi. Il prefetto do­vrebbe coordinare il piano.

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Foggia - Palazzo di Giustizia - V.le 1° maggio, venerdì dalle ore 17:00 alle 19:30

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Il Comitato provinciale dell'Istituto per la storia del Risorgimento italiano invita gli appasionati all'incontro con il prof. Raffaele Letterio, sul tema: "La Guerra, la Spagnola, la Pace. L'autunno 1918 a Foggia".

L'incontro culturale, organizzato in collaborazione con l'Associazione "Unione dei Comuni dei 5 Reali Siti", è ad ingresso libero e si svolgerà secondo il seguente programma:

Indirizzi di saluto:

Maria Rosaria Tritto, Archivio di Stato di Foggia - Direttore

Massimiliano Monaco, Istituto per la storia del Risorgimento italiano - Presidente Comitato di Foggia

Rina Di Giorgio Cavaliere, Unione dei Comuni dei 5 Reali Siti - Presidente

Relazione:

Raffaele Letterio, Istituto per la storia del Risorgimento italiano

Grazie per l'attenzione, la comunicazione e l'eventuale, graditissima, partecipazione.

Cordiali saluti.

Istituto per la storia del Risorgimento italiano

Comitato provinciale di Foggia

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http://www.archiviodistatofoggia.beniculturali.it/index.php?it/12/attivit-culturale

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La Contemporanea Galleria d’Arte di Foggia (Viale Michelangelo, 65 - Foggia) presenta, dal 24 novembre 2018 al 6 gennaio 2019, “Sguardi”, esposizione personale di Omar Galliani, a cura di Giuseppe Benvenuto.

Ideata e progettata da Giuseppe Benvenuto, la mostra sarà inaugurata sabato 24 novembre, alle ore 18.30, alla presenza del Maestro Omar Galliani, con gli interventi di Leonardo Di Gioia (Assessore Agricoltura Regione Puglia), Luigi Miranda (Presidente del Consiglio Comunale di Foggia), Claudia Lioia (Assessore Pubblica Istruzione del Comune di Foggia), Maria Teresa Sassano (Vice Presidente Piccola Industria di Confindustria – Presidente Piccola Industria di Confindustria Puglia),  Giuseppe Marrone (Filosofo) e Piero Roca (Docente arte e immagine).

Il percorso espositivo comprende una ventina di opere su tavola, alcune delle quali di dimensioni monumentali, realizzate dagli anni Novanta ad oggi.

Questa mostra di Omar Galliani nasce da un desiderio antico, quanto contemporaneo, se consideriamo parole quali: introspezione, osservazione, esplorazione, profondità, vanità, estetica, fisiognomica, bellezza.

Le opere nascono da un segno unico ed esemplare; un disegno che ha origine nella tradizione della storia dell'arte italiana e si reincarna oggi nella contemporaneità. In queste opere il solo uso della matita o del pastello su tavola indaga e cerca, tra palpebre e occhi, quell'istante in cui si cela un mistero o un invito ad un dialogo serrato fra voi e il soggetto disegnato, osservato. Il cielo, le stelle e le costellazioni occupano spesso lo spazio che aleggia attorno ai soggetti che posano silenziosi o mossi in queste tavole che appartengono ad un ciclo di opere di grande formato già esposte in diversi musei della Cina e in Europa.

«Galliani ventenne – ricorda Flavio Caroli – era perso principalmente in due ambizioni. In una ricerca di magia, di seduzione, di fascino che è l’ossessione primaria di ogni grande artista, in qualsiasi tempo, sia egli tragico (Caravaggio), classico (Ingres) o fondamentalmente realista (Degas). Tutto cambia e tutto corre, ma non c’è grande artista quando non ci sia ricerca di Bellezza; di qualche forma di Bellezza. La seconda ossessione di Galliani era infatti la qualità esecutiva, proprio tecnica nel senso antichissimo del termine, della pittura e dei suoi misteri: cosa non facile in un tempo in cui i balbettii e la cattiva pittura parvero la chiave della modernità. Galliani otteneva risultati straordinari grazie ai miracoli realizzativi di una matita forse veramente fra le più dotate del secondo dopoguerra. Nei trenta e più anni che ci separano da quei giorni, il miracolo non ha fatto che approfondirsi».

«La ricerca di Omar Galliani – aggiunge Teodolinda Coltellaro – affonda nelle densità figurali del passato, nelle estensioni storiche dell’arte, di cui evoca modelli culturali e motivi linguistici che coniuga in una originale sintassi espressiva. La sua sensibilità, pienamente contemporanea, sa cogliere gli aspetti di transitorietà e complessità del nostro tempo, gli scenari mobili che ne connotano la dimensione sistemica, ma li traduce in modi e forme che sollecitano lo sguardo a percorsi interpretativi più profondi che non si esauriscano nel “qui ed ora”, proponendo il ricorso alla memoria e alla citazione come processo di rinascita creativa nell’alchimia della forma. […] Per Galliani, l’opera è, in modo prioritario, disegno: dalla dimensione fisica del tracciare (di esercizio muscolare protratto fino allo stremo), del coprire di segni una superficie al suo essere fenomeno articolato, fluttuante, vivente, animato da una propria biologia memoriale che ne determina l’esistenza e in cui si compenetrano mirabilmente e dialogano mondi di tenebra e luce».

La Contemporanea Galleria d’Arte è aperta al pubblico tutti i giorni inclusi festivi con orario 10.00-13.00 e 17.00-20.30 Ingresso libero

Per informazioni: tel. 346 7334054 - artebenvenutomail.com

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Nel prossimo fine settimana il quar­tiere fieristico ospiterà «Adesso spo­sami», salone sul matrimonio e sull’in­dotto che gira intorno al fatidico «sì», in programma da venerdì 9 a dome­nica 11 novembre (orario 9,30-14 e 16-22). Circa cento gli espositori su un’area di 5mila metri quadri, informa l’organizzazione in una nota. Previsto anche l’ingresso omaggio per una cop­pia, scaricando l’App di «Adesso Spo­sami» (https://www.adessosposa- mi.com/app/) e presentandola alla reception.

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