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Rabbia e sconcerto per 48 soccorritori foggiani della Sanitaservice licenziati il 15 di­cembre per effetto del decreto Dignità che vieta di prorogare i contratti a tempo determinato oltre i 12 mesi. Stessa sorte per 46 infermieri il cui contratto scadrà il 31 dicembre. La so­cietà strumentale dell’Asl che fornisce autisti e soccorritori nelle ambulanze è corsa ai ri­pari: «A gennaio - dice l’amministratore unico Massimo Russo - faremo i concorsi per autisti, soccorritori e ausilia­ri». Si amplia la platea dei par­tecipanti, chi perde il posto og­gi non è sicuro di poterlo re­cuperare dopo le selezioni.

Pubblicato in Sanità

«Abbiamo avuto l’autorizzazione per comin­ciare i lavori sulla pista del Gino Lisa –fa sapere in un video il pre­sidente della Regione, Miche­le Emiliano - consegneremo alla città di Foggia e alla Puglia un’opera importante. Sono sicuro che i tirapiedi ver­ranno a fe­steggiare con noi». Per il nuovo aero­porto di Foggia potrebbe es­sere davvero cominciato il conto alla rovescia. Il gover­natore non entra nei dettagli, ma ciò che mancava era il via libera del ministero delle In­frastrutture e Trasporti per il Sieg, ovvero l’autorizzazione all’impiego di risorse pub­bliche per finalità di Stato e che libera tutte le risorse disponibili per la pista, 14 milioni di euro, senza ne­cessità di cofinanziamento privato. In realtà non di au­torizzazione si dovrebbe par­lare, bensì di semplice silenzio-assenso, ma il risultato è lo stesso.

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L'Artista, per la seconda volta, ha presentato ieri sera lo straordinario spettacolo 'I Suoni della Tradizione '.

Tutte emozioni vissute nella serata di ieri sera (domenica 16 dicembre) all'Ente Fiera di Foggia Il Villaggio di Natale - Foggia , dove il Maestro ha presentato uno spettacolo superlativo, non a caso intitolato I SUONI DELLA TRADIZIONE - Suoni e Danze Ciaramelle e Zampogne , accompagnato da validi musicisti e dal suo corpo di ballo dei Danzanova Folk Ballet.
Racconti di un tempo ma anche musica rivisitata e travolgenti esecuzioni musicali hanno scandito un tributo alla Musica Popolare , omaggiata nelle sue diverse forme di espressione perché tanti sono i volti della bellezza stessa. Si parte con Quanno nascette Ninno e poi per arrivare alla Tarantella del Gargano e per finire al ritmo travolgente della Pizzica Salentina.
Secondo soldout consecutivo per Màngano e l’ethnfolkband che ha di nuovo sbancato il Il Villaggio di Natale - Foggia, in occasione delle manifestazioni di Natale al Villaggio dell'Ente Fiera.
I dati numerici sanciscono il successo dell’iniziativa voluta dalla Blu Promotion Azienda ideatrice del Il Villaggio di Natale - Foggia 
Una serata che ha ribadito le riconosciute qualità della compagnia di Màngano e della loro Musica e Danza che sa infondere nel pubblico emozioni intense, sulla base d’un sound che coniuga tradizione e innovazione; fra zampogne e chitarre elettriche, fra dialetto e lingua italiana, fra melodie dolcissime e ritmi indiavolati.
Due ore di musica serrata e splendidamente eseguita, interrotta solo da un intervento di Màngano , autentico mattatore della serata. Dapprima ha raccontato, un’antica storia di S. Alfonso Maria de' Liguori ( Quanno nascette Ninno) presentando sul palco il Prof. Michele Campaniele (Antropologo e Etnomusicolo) e poi subito con un viaggio sulle tradizioni popolari....e poi si è chiuso rinnovando l'appuntamento il 24 dicembre alle ore 12.00 con il Gruppo dei Tamburellisti di Torrepaduli con il concerto "La Grande Pizzica".

Stefania Marangellina

( Foto Bianca Rossi )

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Lunedì 17 dicem­bre alle ore 10,30 a Foggia, presso Palazzo Dogana, sala della Ruota, è in programma la conferenza sul tema della pianificazione di area vasta del Parco Nazionale del Gargano: “Progetto per le foreste e la valorizzazione delle filiere - contratto di foresta”. Annunciata la presenza dei rappresentanti dell’ente Parco Na­zionale del Gargano, dell’Università di Foggia, del Cnr, del Consorzio di Bonifica del Gargano e dei progettisti della sottomi­sura 16.2 del Confai II progetto che verrà presentato mira a predisporre una profonda pia­nificazione delle risorse fore­stali all’interno dell’area pro­tetta. Il Gargano è l’area della Puglia più ricca di habitat differenti e di biodiversità. Lo Sperone d’Italia vanta un habitat ricco e vario, unico dal nord al sud.

L’autentico mosaico di am­bienti concentrati in un ter­ritorio così ristretto fanno del Gargano più un’isola che un monte, che peraltro raggiunge solo i 1.065 metri col monte Calvo. Il Gargano vanta inoltre un pregiatissimo patrimonio forestale. Le faggete della Foresta Umbra -uniche in Europa per il loro aspetto maestoso e l’elevata biodiversità- hanno di recente conquistato il prezioso riconoscimento di patrimonio dell’umanità dell’Unesco. Un patrimonio che - e su questo

tutti sono concordi- va sempre salvaguardato e valorizzato. Da qui nasce la necessità, sempre più urgente, di doversi dotare di strumenti di pianificazione in grado di rispondere alla fun­zione delle aree forestali. Funzioni che vanno dal contrasto al cambiamento climatico, alla conservazione della biodiversità, dalla funzio­nalità dei suoli agli altri servizi ecologici e sociali della selvicoltura e agricoltura mon­tana. Tutte funzioni finalizzate ad attivare pro­cessi di sviluppo legati alla green economy. Vi è pertanto la necessità di sviluppare il set­tore forestale per creare posti di lavoro stabile legato al ter­ritorio. Anche e soprattutto at­traverso lo sviluppo di chances legate alla multifunzionalità. La soluzione che sarà proposta durante la conferenza è quella della realizzazione di un pro­getto di pianificazione forestale di area vasta attraverso un percorso di dialogo con i proprietari e gestori forestali. Si punta insomma a realizzare una pianificazione forestale attraverso un pro­cesso condiviso, concretizzando così una metodologia innovativa. Quale? Programmare e progettare la valorizzazione delle risorse fo­restali del Gargano attraverso la condivisione dei processi decisionali e delle linee di in­dirizzo.

F.T.

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Gli abitanti della nostra provincia invecchiano, la sanità pubblica va calibrata più su alcune specializzazioni: molto richiesti i medici geriatri, i neurologi e i fisiatri. Positivi i risultati del piano mosso dall’Asl per combattere i tumori: gli screening del cancro sulla mammella hanno riguardato il 27% delle donne, erano il 20% un anno fa. Perchè l’azione sia più incisiva a gennaio, ha detto il direttore generale Vito Piazzolla, un camper dotato di mammografia si recherà nei comuni della nostra provincia, per allargare la platea dei controlli. Intanto, è da segnalare il nuovo calo demografico: negli ultimi due anni hanno lasciato la Capitanata 5100 persone.

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I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Foggia, nell'ambito di controlli, territorio, hanno arrestato un uomo - di cui non è stato reso noto il nome - che coltivava e produceva marijuana in casa per poi venderla. Nel quartiere 'Macchia Gialla', un cane antidroga ha indirizzato i militari della Guardia di finanza verso un edificio nel cui seminterrato, protetto da una porta blindata, è stato scoperto un laboratorio "fai da te" per la coltivazione e l'essicazione di piante di cannabis, dotato di un sofisticato impianto di riscaldamento e di illuminazione artificiale. Nell'abitazione del proprietario del seminterrato sono state trovate altre piante di marijuana. Complessivamente sono state sequestrate 48 piante, dalle quali sarebbero stati ottenuti circa 360 grammi di sostanza stupefacente, 24 provette contenenti diverse centinaia di semi, 11 lampade neon, 7 ventilatori ed una serie di altri prodotti per la coltivazione in serra delle piante e per la successiva essiccazione.

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CAPITANATA: LO SVILUPPO POSSIBILE

Una comunità che soffre di un profondo disagio economico e sociale, di gravi problemi di illegalità e insicurezza, di una pesante inefficienza della pubblica amministrazione e troppo spesso di una inadeguatezza della classe dirigente, ha bisogno di riferimenti certi, credibili e utili. La Camera di Commercio è - e deve essere sempre più - quel riferimento sicuro per il sistema imprenditoriale della nostra provincia; il luogo naturale d’incontro del partenariato socio-economico, dove si fa la sintesi delle istanze e degli interessi generali degli attori economici del territorio. La Camera di Commercio come organismo di raccordo tra le politiche economiche locali, regionali e nazionali e le imprese. In una frase, la CCIAA Casa delle Imprese, che sono il vero motore dello sviluppo.

Questa visione è stata il faro del nostro agire nel mandato appena concluso e credo debba esserlo con ancor maggiore convinzione e determinazione nel prossimo.

La consiliatura appena termina è stata fortemente caratterizzata da un rigoroso lavoro di riorganizzazione e razionalizzazione dell’Ente resosi necessario a seguito dell’entrata in vigore della legge di riforma che ha ridefinito assetto, ruolo e funzioni delle camere di commercio e soprattutto ne ha fortemente ridotto le risorse economiche attraverso l’inopinato drastico taglio del diritto annuale. Per la Camera di Foggia oltre 4 milioni di euro di minori entrate ogni anno.

La priorità è diventata a quel punto mettere in sicurezza l’Ente, salvandone la sua storica presenza nel territorio e garantendone l’autonomia nell’ambito del riassetto del sistema camerale nazionale. Conditio sine qua non il raggiungimento dell’equilibrio economico-finanziario. Una missione quasi impossibile. E invece, mettendo in atto incisive ed efficaci politiche di razionalizzazione ed efficientamento, peraltro già previste nelle linee programmatiche della consiliatura 2013-2018, ce l’abbiamo fatta: il bilancio preventivo 2019 sancisce l’equilibrio economico finanziario raggiunto.

Il merito di questo importante risultato è di tutti gli stakeholder della CCIAA. In modo disinteressato, senza alcuna gratificazione economica (inopinata e iniqua la decisione del legislatore di azzerare qualsivoglia forma di compenso e/o rimborso degli organi), i componenti della Giunta e del Consiglio non hanno mai fatto venire meno la propria partecipazione e il proprio contributo. Le Organizzazioni di Categoria hanno sempre assicurato il proprio incondizionato sostegno all’azione della Camera anteponendo sempre l'interesse generale dell'Ente e del territorio al proprio interesse particolare. Il personale tutto della CCIAA e delle Aziende Speciali ha profuso con orgoglio d’appartenenza e senso di responsabilità il massimo impegno dimostrando di essere un’eccellenza assoluta nell’ambito della pubblica amministrazione.

Insomma abbiamo fatto i compiti a casa e superato l’esame più difficile, ora il percorso è in discesa.

Nei cinque anni trascorsi abbiamo anche portato avanti politiche, programmi ed azioni in conformità con gli obiettivi e gli impegni assunti a inizio mandato, tracciando la rotta su cui la Camera di Commercio dovrà procedere.

Legalità e trasparenza sono stati e dovranno continuare ad essere principi inderogabili da promuovere e difendere. La costituzione di parte civile nel processo per mafia “Corona”, l’organizzazione di iniziative e manifestazioni per la legalità (si chiamava “Foggia Reagisce” quella organizzata al Teatro Giordano insieme alla Fondazione Buon Samaritano e alla Curia di Foggia con la presenza del Procuratore Nazionale Antimafia), la collaborazione con la “Squadra Stato” (Prefetto, Procuratore Capo, Comandante dei Carabinieri, Comandante della Guardia di Finanza, Questore) testimoniano del ruolo attivo svolto dalla CCIAA in questo ambito. Un ambito in cui dovrà, d'intesa con le associazioni di categoria, farsi parte attiva per favorire una reazione delle imprese alla criminalità organizzata, aiutandole nei percorsi di collaborazione con la magistratura e le forze dell'ordine. Un lavoro che deve proseguire con ancora maggiore intensità nella consapevolezza che la legalità e la trasparenza non possano essere solo e semplicemente dichiarate, ma vadano innanzitutto praticate. Su questo credo di poter affermare che la Camera di Commercio di Foggia sia stata in questi cinque anni - e dovrà continuare ad esserlo nei prossimi - un esempio credibile di trasparenza e rigore nella propria azione, dimostrati in ultimo anche dalla procedura di rinnovo degli organi avvenuta senza tensione né contestazione alcuna e con celerità e linearità senza precedenti.

Il Recupero del gap infrastrutturale, pre-condizione per lo sviluppo delle imprese e del territorio, è stato quasi un mantra in questo quinquennio. Dobbiamo ora continuare a svolgere con perseveranza quell’azione di stimolo e di sollecitazione necessaria affinché si porti a compimento la realizzazione dei tanti interventi da troppo tempo attesi. Partendo dalle opere da accelerare (allungamento della pista del Gino Lisa, su cui la Camera ha prodotto il primo studio di fattibilità; seconda stazione ferroviaria AC/AV di Foggia; SS 16bis Foggia-San Severo) e proseguendo su interventi epocali da attivare o riattivare (Diga di Piano dei Limiti; Statale Garganica; Regionale 1), solo per citarne alcuni. Infrastrutture che, se realizzate, cambierebbero radicalmente le prospettive della nostra terra.

Allo stesso tempo occorre sprigionare nel territorio ingenti investimenti produttivi, pubblici e privati, per dare forte stimolo allo sviluppo del territorio. Un’azione incisiva di attrazione nelle zone industriali della nostra provincia, sfruttando al meglio le opportunità che lo strumento delle ZES potrà aprire, sarà un’assoluta priorità da portare avanti insieme al Consorzio ASI e alle Associazioni di categoria. Così come la realizzazione nel Quartiere fieristico di un Agri Food Hub, destinato all’innovazione nel settore agrolimentare e alle start up, è una progettualità in grado di proiettare la nostra città nel futuro.

Il Distretto Turistico del Gargano, di cui la Camera è stata il promotore, può rappresentare lo strumento per attivare programmi e misure di sostegno agli investimenti delle imprese del turismo, nonché azioni di promozione e marketing territoriale. A riguardo occorrerà dare impulso al Contratto di Sviluppo Gargano con Invitalia.

In generale non possiamo più permetterci che programmi strategici di investimento sul territorio restino solo sulla carta. Vanno avviati e realizzati senza ulteriore indugio gli interventi a valere sul Patto per la Puglia (Piattaforma logistica di Foggia Incoronata; Treno Tram), così come i tanti progetti, soprattutto sulla viabilità, individuati nell’ambito della pianificazione di Capitanata 2020.

A riguardo l’ipotesi di un Contratto Istituzionale di Sviluppo per la Capitanata, su cui sta lavorando direttamente la Presidenza del Consiglio dei Ministri con il coinvolgimento operativo di Invitalia, rappresenta una grande opportunità che non possiamo farci sfuggire.

Dobbiamo, insomma, farci trovare pronti alle sfide della pianificazione e della programmazione dando prova di maturità e di capacita di procedere uniti nella difesa degli interessi della nostra comunità. E’ tempo di un Patto Istituzionale per la Capitanata, un’alleanza forte, tra le Istituzioni (Comuni, Provincia, Regione) e gli attori del Partenariato economico e sociale riuniti in Camera di Commercio, per lo sviluppo della nostra provincia. Una voce unica per un chiaro messaggio: c’è bisogno di investimenti, investimenti, investimenti!

La CCIAA dovrà continuare l’azione di indirizzo e coordinamento dell’attività dei 5 GAL (Gruppi d’azione Locale) presenti nella nostra provincia, con l’obiettivo di massimizzare i benefici della loro azione per le imprese e le comunità di riferimento.

Fin qui il ruolo politico, di agente di sviluppo. Ma la CCIAA ha anche, e soprattutto, competenze e responsabilità su funzioni core di supporto e servizio al sistema d’impresa. Funzioni relative alla trasparenza e alla pubblicità legale delle imprese e alla tutela della concorrenza e del consumatore restano centrali nell’attività di programmazione e conduzione dell’Ente, che deve adempiervi con qualità ed efficienza sempre maggiori e soprattutto con un chiaro orientamento alla soddisfazione delle imprese. A riguardo in questi anni le performance della Camera di Foggia nella gestione delle pratiche di iscrizione al Registro delle Imprese, come nel rilascio di certificazioni, sono state al di sopra dei benchmark nazionali. Cionondimeno l’impegno di continuare a migliorare gli standard di servizio non dovrà venire meno.

Sempre in ambito di erogazione di servizi, l'Ente dovrà essere sempre più il punto unico d’accesso alla PA per le imprese. A proposito di semplificazione e sburocratizzazione, sono arrivati a quarantotto, con un significativo incremento negli ultimi due anni, i Comuni della Capitanata che hanno deliberato la delega alla CCIAA per la gestione del SUAP telematico.

Altro impegno dovrà riguardare il rafforzamento del sostegno all’internazionalizzazione, in particolare delle PMI potenziali esportatrici, attraverso aiuti e percorsi di facilitazione all’accesso ai mercati esteri in sinergia con gli organismi nazionali (ICE) e regionali preposti allo scopo.

A quelli tipici, si aggiungono le nuove funzioni e i servizi innovativi. Il consolidamento dei PID (Punti Impresa Digitale) in Camera di Commercio, da poco avviati per la diffusione della cultura e della pratica digitale, saranno strategici per favorire la crescita del nostro sistema d’impresa. Così come il supporto alla nascita di start up innovative, tanto da un punto di vista amministrativo, con il consolidarsi della procedura semplificata, che con l’ospitalità e il supporto a iniziative ad hoc come Start Up weekend che abbiamo accompagnato fin dalla nascita.

Consulenza, formazione e orientamento al lavoro, con i percorsi di alternanza, sono l’altro asset su cui la Camera di Commercio, d’intesa con Università, Ordini Professionali e istituzioni scolastiche, dovrà focalizzare sempre di più la propria attenzione.

Bisognerà proseguire il percorso, già intrapreso con successo e soddisfazione in questi anni (5 progetti INTERREG approvati e finanziati che si aggiungono al Progetto ELENA finanziato dalla BEI) di accesso ai fondi comunitari, al fine di attivare programmi e azioni e sprigionare risorse nel territorio.

E ancora, bisognerà portare a termine il processo, avviato ma non ancora concluso, di valorizzazione del patrimonio immobiliare dell'Ente in modo da liberare ulteriori risorse da impiegare per interventi a beneficio delle imprese.

Infine nell’attesa e con l’auspicio che venga superato il blocco del turn over per introdurre nella tecno struttura nuove energie e competenze, occorrerà continuare un precorso di miglioramento organizzativo in termini di qualità ed efficienza, che includa anche un riassetto e una razionalizzazione delle aziende speciali. Bisognerà procedere alla copertura dei ruoli dirigenziali a partire dalla figura del nuovo Segretario Generale, dando all’Ente una guida tecnica ed organizzativa stabile e sicura.

In ultimo, intendo dare un messaggio chiaro: sarò irremovibile nella difesa del ruolo della rappresentanza, nei principi e nelle funzioni, convinto che soprattutto le Pmi dei territori più marginali e remoti abbiano bisogno di attori che ne portino avanti le istanze con convinzione, difendendone gli interessi e fungendo da raccordo tra le comunità locali e i livelli centrali di governo.

In conclusione, la centralità, la credibilità e l’autorevolezza guadagnate dall’Ente in questi anni - attestate anche dalle posizioni di rilievo acquisite a livello nazionale - insieme all’efficienza organizzativa e all’equilibrio economico raggiunti sono le condizioni di base per rilanciare con ancora maggiore energia ed entusiasmo l’azione della Camera di Commercio per lo sviluppo della Capitanata.

Questo l’impegno dei prossimi anni.

La rotta è tracciata, la direzione è giusta. Ora c’è bisogno di un cambio di marcia per lo sviluppo ancora possibile!

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Il disssesto idrogeologico della Capitanata continua ad essere una spina nel fianco del territorio. Oggi è in programma il vertice a Palazzo Dogana, sede della Provincia di Foggia, alla presenza del presidente della Regione, Michele Emiliano con i sindaci dei comuni interessati. Saranno presenti anche Provincia ed i rappresentanti degli Ordini professionali.

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L’elenco delle opere proposte dal tavolo di partenariato per il Contratto Istituzionale di Sviluppo per la Capitanata, divulgato in questi giorni sui mezzi di stampa, appare assolutamente inadeguato agli scopi che si prefigge di raggiungere.

Sono del tutto assenti, infatti, tematiche fondamentali, come il recupero delle acque reflue a fini irrigui e naturalistici e il potenziamento del trasporto pubblico ferroviario e su gomma, mentre per altre importanti questioni, come la riqualificazione del distretto turistico del Gargano, si rischia di rivedere la solita colata di cemento che, puntualmente, ha inondato il Promontorio ad ogni iniziativa nata sotto questo nome.

Si ripropongono invece vecchie opere, come la strada fantasma regionale n. 1 e la sempreverde diga di Piano dei Limiti, con alti costi economici ed ambientali ma con scarso o nullo impatto positivo sulla Capitanata, mentre sull’ormai acclarato definanziamento del progetto di potenziamento della ferrovia Foggia-Manfredonia si continua a tacere.

È ormai il solito copione che vediamo stancamente ripetersi da molti anni e che, non a caso, condanna puntualmente la provincia di Foggia agli ultimi posti di tutte le classifiche nazionali.

Eppure di studi, programmazioni e pianificazioni, con l’indicazione delle opere davvero utili e necessarie, sono pieni i cassetti degli enti. Per restare solo a quelli degli uffici della provincia, basta citare il Piano Territoriale di Coordinamento o il più recente Piano della Mobilità Ciclistica Provinciale. A livello regionale c’è il Piano di Tutela delle Acque e per il Parco del Gargano il Piano di Sviluppo Socioeconomico. Tutte pianificazioni che sono costate tanti soldi dei cittadini e che, nella migliore delle ipotesi, fanno bella mostra di sé sui muri dei corridoi degli Enti.

Pensare, ad esempio, ad un piano di sviluppo del Gargano per 50 milioni di euro senza tener conto minimamente della programmazione dell’Ente parco (che probabilmente non è neppure stato invitato al tavolo, sancendo ancora una volta un’irrilevanza che si protrae da troppi anni), significa ignorare completamente quali sono le reali esigenze di quel territorio. E pensare di risolvere l’isolamento dei Monti Dauni con una strada a scorrimento veloce che si sviluppa a chilometri di distanza dai centri abitati, quando il problema principale sono i collegamenti interni e la mancanza di servizi, vuol dire non capire che la salvezza di quella terra sta nel turismo slow e di qualità, non in quello mordi e fuggi.

Come pure non si comprende il perché non si punti al recupero delle acque reflue, che in un colpo solo contribuirebbe a ridurre sia l’inquinamento dei fiumi e del mare della Capitanata che il fabbisogno idrico in agricoltura, e si preferisca invece continuare a parlare della seconda diga sul Fortore con tutti i problemi che essa comporta.

Il WWF avrebbe voluto dire queste cose al tavolo di partenariato, come peraltro più volte già richiesto all’ex presidente Miglio, ma deve prendere atto con rammarico che anche il suo successore, il presidente Gatta, agisce nel solco di chi lo ha preceduto. Evidentemente per i politici è più comodo poter sostenere falsamente che gli ambientalisti dicono sempre no, piuttosto che confrontarsi con le loro proposte.

Insomma, alla provincia cambia il direttore d’orchestra, ma la musica resta sempre la stessa.

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