Articoli filtrati per data: Martedì, 05 Febbraio 2019 - Ondaradio - Tra le vie della città Gargano

Con solenne Festa Liturgica  il 14 febbraio prossimo, Vico del Gargano si appresta a chiudere la celebrazione giubilare dei 400 anni di san Valentino prete e martire.   Durante questo anno, attraverso le diverse espressioni della ricerca storica, dell’arte, del teatro, della musica e senza mai perdere di vista gli orizzonti della Fede,  abbiamo cercato di  scoprire e far conoscere all’uomo contemporaneo, le ragioni che hanno portato gli uomini dell’epoca a scegliere il prete e martire romano Valentino come Santo Protettore. 
Tra storia e leggenda sappiamo che Vico aveva originariamente eletto a suo patrono San Norberto la cui “protezione” sul bene della città fu però ritenuta inefficace.  La rivoluzione della coltura agrumaria, oramai largamente affermata, aveva altresì generato nuovo benessere per gli abitanti ancorché scontasse le difficoltà climatiche degli inverni rigidi che si susseguivano: la così detta piccola glaciazione che interessò l’Europa a partire dalla fine del ’500  e durata fino al XIX secolo. 
Le stesse necessità erano avvertite da tutti gli strati della popolazione, siano essi i proprietari ovvero coloro che vi lavorano come salariati. Gli stessi signori feudali della famiglia Spinelli, insediatisi di recente con il matrimonio fra don Troiano, principe dell’Oliveto e duca di Aquara, e Maria Caracciolo, marchesa di Vico, che portava in dote alla famiglia la nostra terra, avevano  interessi nell’economia del territorio. 
Ancora una volta leggenda e storia s’incrociano nel trasmetterci come si arrivò a scegliere il Santo che, assicurasse sicuro patrocinio alla comunità. Al di là della veridicità del viaggio a Roma dove scegliere un nuovo protettore e dell’incipit casuale nelle catacombe, resta chiara la volontà di un popolo, espressa negli atti del Consiglio Decurionale, accompagnata dalla decisione di don Troiano Spinelli di donare il busto reliquiario di San Valentino, originariamente custodito dalla famiglia nella cappella del castello. Il decreto dell’Arcivescovo Annibale Ginnasio del 10 febbraio 1618 e l’atto notarile rogato il 14 febbraio 1618 dal notaio Alessandro de Pascarellis nella Chiesa  Madre di Vico fra i rappresentanti del Capitolo e i rappresentanti dell’Università, suggellano tali volontà. 
Santi e Nobili  -San Valentino e i marchesi Spinelli  un legame divino con Vico del Gargano-   vuole essere un tributo di riconoscenza al Santo Patrono, per chiudere questo Anno Centenario e di far conoscere come gli abitanti di Vico del secolo XVII, interessati in quel preciso periodo storico da cambiamenti umani e della natura, affrontarono gli eventi volgendo il loro sguardo verso il trascendente e vedendo “con gli occhi della  Fede” come autentico punto di riferimento il Divino.  Scoprire questa testimonianza ha grande valore, sia per noi oggi, sia, in particolare, per i giovani ai quali appartiene e da cui dipende il futuro. 

Nicola Parisi

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Nell’ambito dell’operazione Chorus eseguiti questa mattina da Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza, a Foggia e Vieste, anche, tre ordinanze di custodia cautelare nei confronti di cinque persone, ritenute responsabili, a vario titolo, dei reati di fabbricazione e detenzione di ordigni esplodenti, rapine aggravate, porto e detenzione illegale di armi. E un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, nei confronti di Michele Notarangelo, cl. '96, e Michele Pinto, cl. 95, gravemente indiziati dei reati di possesso illegale di micidiale materiale esplodente per conto del clan di riferimento. L'ordinanza costituisce l'esito in sede cautelare delle indagini iniziate lo scorso 17 settembre, allorquando i carabinieri di Vieste arrestarono in flagranza l'incensurato Ninni Pasquale cl. '93, sorpreso a custodire cinque micidiali ordigni esplosivi di fabbricazione artigianale, del peso di due chilogrammi ciascuno. In particolare, le attività di indagine intraprese successivamente all'arresto del ragazzo determinavano l'acquisizione di elementi probatori tali da delineare le responsabilità dei predetti soggetti, per conto dei quali Ninni deteneva illecitamente il materiale esplosivo.

 

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Polizia, Carabinieri e Guardia di finanza, dopo una "tempestiva indagine" coordinata dalla Procura della Repubblica di Foggia, stanno effettuando - dalle prime ore della notte - una vasta operazione di polizia giudiziaria denominata 'Chorus' nei riguardi dei responsabili di attentati incendiari a danno di esercizi commerciali di Foggia, estorsioni, rapine, armi e tentato omicidio. Lo rende noto in un comunicato il Comando provinciale dei Carabinieri di Foggia sottolineando che sono stati eseguiti "numerosi arresti".
    Positivo il giudizio del presidente della Commissione Antimafia, Nicola Morra: "Anche a Foggia si dimostra che lo Stato si fa rispettare. In Capitanata la quarta mafia ha preso una bella botta. Oggi è un bel giorno!".

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L’I.I.S.S. “L. Fazzini – V. Giuliani” è Centro autorizzato in qualità di Ei-Center per il conseguimento della certificazione EIPASS® (European Informatics Passport) in tutti i diversi moduli e percorsi.

I’Istituto offre il suo servizio e la sua competenza, validata da CERTIPASS, a tutti coloro che vogliano avvalersi del programma internazionale di certificazione delle competenze digitali EIPASS, aperto a chi desidera rendere immediatamente spendibili, a scuola, all’università e in ogni contesto lavorativo, le competenze acquisite.

Per informazioni e modulistica visitare il sito www.fazzinivieste.gov.it nella sezione Eipass o contattare la Referente d’Istituto prof.ssa Ragni Petronilla: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Tutti gli esami si svolgeranno presso l’Istituto, secondo il seguente calendario

FEBBAIO 2019 20/02/2019 h 15.00-18.00
MARZO 2019 20/03/2019 h 15.00-18.00
APRILE 2019 10/03/2019 h 15.00-18.00
MAGGIO 2019 15/05/2019 h 15.00-18.00
GIUGNO 2019 12/06/2019 h 15.00-18.00
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L’avanzata verso il nord della Puglia della Xylella fas­tidiosa sembra essere inar­restabile. Entro quattro anni - spiega la Coldiretti - il batterio killer degli ulivi arriverà anche in provincia di Foggia. Servono, quindi, provvedi­menti urgenti da parte del Gov­erno. Da Foggia, si leva il grido d’allarme dell’associazione ag­ricola, che ha riunito i quadri dirigenti della Capitanata. Altro tema critico riguarda l’emergenza gelate che ha fat­to crollare del 65% la produzi­one di olio in Puglia, con punte massime in provincia di Foggia sul Gargano e a Cerignola fino all’85%, per cui è montata la tensione nel corso dell’assem­blea dei quadri dirigenti di Col­diretti Foggia. “Abbiamo appreso che, con una delibera di Giunta pub­blicata sul bollettino ufficiale odierno, non essendo stato uti­lizzato il milione di euro stan­ziato nel 2018, quei soldi non ci sono più. I soldi erano po­chi? Bene, ora non ci sono più. Ed è tutto da rifare. Perché il provvedimento assegnava una dotazione finanziaria esclusiv­amente per l’esercizio 2018, in termini di competenza e cassa, e ora bisognerà nuovamente aprire un capitolo di spesa”, denuncia il presidente di Col­diretti Puglia, Savino Muraglia. Alla platea di olivicoltori arrabbiati e increduli il presi­dente di Coldiretti Foggia, Gi­useppe De Filippo, ha ribadito “che il gioco del rimpallo delle responsabilità tra i Governi re­gionale e nazionale non diverte nessuno, perché quest’ultimo è chiamato a ‘rappezzare’ una richiesta di stato di calamità arrivata in ritardo per colture ritenute assicurabili, ma l’as­sessore pugliese facesse la sua parte per dare risposte con­crete agli olivicoltori della sua provincia”. La Capitanata è stata pesantemente colpita dalle gelate del febbraio 2018 e hanno fat­to sentire la loro voce gli oliv­icoltori di Coldiretti del Gar­gano, di Orta Nova, Stornara, Stornarella, Carapelle, Ordona, fino a Cerignola che da sola rappresenta 18mila ettari di ol­ivicoltura che aspettano inter­venti concreti, dopo i ritardi e le mancanze accumulate nei mesi scorsi. “Anche su Xylella ormai quello che c’è da fare è noto da anni - ha incalzato il pres­idente De Filippo - per fer­mare l’avanzata inarrestabile che oggi è arrivata a Monopo­li e domani sarà sempre più a Nord della Puglia. L’agricoltu­ra deve diventare centrale su tutti i fronti, perché l’assenza di una visione strategica pesa sulla competitività delle nostre imprese che hanno bisogno di istituzioni forti e responsabili al loro fianco”. Dalla inarrestabile strage provocata dalla Xylella alle gelate, dai disastrosi eventi es­tremi all’invasione di olio stra­niero a dazio zero al falso Made in Italy fino ai cambiamenti cli­matici - dice Coldiretti Puglia - sono alcune delle criticità da affrontare per salvare un set­tore strategico per la salute dei cittadini, il presidio del territo­rio, l’economia e l’occupazione nel settore olivicolo che rap­presenta il volano dell’econo­mia agricola pugliese.

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Arrivò a Vieste negli anni ’70 quando il turismo cominciava ad emettere i primi consistenti vagiti e la classica famiglia viestana era ancora legata alla tradizione, quasi autarchica, di preparare e conservare i cibi in casa: dalla salsa con i pomodori della “Padul”, alla conserva per il ragù della domenica, dal vincotto di fichi o carrube per i dolci di Natale alle alici da mettere sotto sale ed alla quasi quotidiana pignata di legumi. Tutto questo necessitava di pentolame adeguato, di contenitori buoni per durare nel tempo.

Ed ecco che Riccardo Tattolo, quel grande lavoratore che dalla sua Andria veniva a fare il mercato a Vieste, cominciò a vendere ed a rifornire un po’ di tutti di pentole e pignate in terracotta, di tutte le foggie e grandezze. E per non tornare indietro col camioncino vuoto, s’ingegnò a raccogliere rottami di ferro che poi rivendeva ad aziende di trasformazione delle sue zone. Con regolarità girava i mercati della provincia ma decise di puntare su Vieste dove intuì un futuro più prospero. 

Convinse la moglie a trasferirsi in questo lembo estremo del Gargano ed iniziò la sua avventura. Si stabilì nel borgo ottocentesco, nella zona del cosiddetto “Stradone”, magazzino sotto e casa sopra. Con la moglie iniziò un’avventura fatta di lavoro, impegno e famiglia, con i tanti figli che arrivarono negli anni. Era un continuo via vai da quel suo magazzino/negozio perché dalle pignate di terracotta passò ad avere tutti i classici prodotti del negozio di casalinghi. Quando le signore parlavano di prodotti per la casa il riferimento era immancabilmente lui: “Vai da Riccardo!”, “Li vende Riccardo!”, “Chiedi a Riccardo!”. Sempre gentile e disponibile, seppe guadagnarsi con un lavoro continuo ed instancabile il rispetto e la considerazione di tutti. 

Ecco perché, qualche settimana fa, quando ci ha lasciato, erano davvero in tanti ai suoi funerali. Oltre che i numerosi familiari arrivati dalla sua Andria, c’erano i suoi colleghi, i cosiddetti “mercatali” che non sono voluti mancare per dare l’ultimo saluto all’amico Riccardo. E’ stato un antesignano del commercio itinerante, dove la vendita era una vera e propria trattativa (in puro stile arabo) basata su un rapporto di fiducia/rispetto fra le parti che il marketing moderno poche volte consente con i suoi automatismi. Anche se ora sei lassù, per soddisfare le piccole esigenze della casa, tutti continueranno immancabilmente a dire…. “Va’ da Riccar’d”.  

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Il complesso dell’area portuale di Vieste, sia per la parte turistica che per quella commerciale, potrebbe vedere a breve l’attivazione di servizi. Ne abbiano chiesto i dettagli al sindaco di Vieste Giuseppe Nobiletti. Qui di seguito il report video dell’intervista.

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Oggi - dopo il rinvio della scorsa settimana - andrà in scena alle ore 16, la seduta del consiglio direttivo del Parco nazionale del Gargano. La seduta fu posticipata a martedì 5 febbraio 2019, sempre alle ore 16, a seguito della comunicazione di alcuni consiglieri impossibilitati a parteci­pare «per sopraggiunti ed imprevisti impegni istituzionali». Per Pasquale Coccia, Claudio Costanzucci, Luigi Di Fiore, Marco Lion, Michele Merla, Massimo Monteleone, Francesco Riga e Michele Sementino l’appuntamento è per il po­meriggio di oggi. Dovranno evadere l’invariato l’ordine del giorno. Che annovera ben sei accapi ovvero 1) piano triennale opere pubbliche. Approvazione; 2) bilancio di previsione. Approvazione; 3) piano triennale per la prevenzione della corruzione e della trasparenza 2019-2021. Approvazione; 4) di­rettiva biodiversità. Determinazioni; 5) mezzi dell’ente ai vigili del fuoco. Determinazioni; e 6) presa d’atto nota del ministero recante l’annul­lamento delle deliberazioni del consiglio diret­tivo, revoca deliberazioni e atti conseguenti, at­tivazione nuova procedura di nomina. Pertanto oggi dovrebbe in sostanza ripartire l’iter per la nomina del direttore effettivo, dopo lo stop ministeriale della scorsa settimana (con codazzo di roventi polemiche tra ministeriali e sindaci all’interno del consiglio direttivo, pro­seguito anche nelle ultime ore della vigilia con la presa di posizione di sei associazioni ambien­talisti a favore dei ministeriali e contro i sin­daci). Uno stop che farà inevitabilmente slittare an­cor più i tempi: infatti tra pubblicazione sulla “Gazzetta ufficiale”, il necessario arco tempo­rale (30 giorni) - previsto dalla normativa - per consentire la presentazione dei curriculum da parte degli aspiranti (la scorsa volta ne furono 42) ed i successivi adempimenti, con ogni pro­babilità ci sarà da attendere fino al prossimo mese di giugno per scoprire il nome del nuovo direttore. Nel frattempo ad assolvere all’incarico - come avviene del resto dal lontano settembre 2015 - è Carmela Strizzi, la facente funzioni, in sella ormai da oltre tre anni. Anche lei figurava nella tema - insieme a Lorenzo Gaudiano e Ma­ria Villani - sfornata poco prima di Natale scorso e poi - causa stop ministeriale - mandata in soffitta. Tra rinvìi e convocazioni dei suoi organismi, l’Ente Parco nazionale del Gargano resta però sempre in attesa di notizie sul versante pre­sidente, la cui casella è vuota da oltre un anno e mezzo (dal 28 aprile 2017). Da Roma viene dato per certo a breve un incontro tra il ministro dell’Ambiente Sergio Costa ed il governatore di Puglia Michele Emiliano per l’avvio ufficiale dell’iter. Intanto lo scorso giovedì 31 gennaio 2019 alle ore 16, in via Sant’Antonio Abate, sede dell’ente a Monte Sant’Angelo, l’annunciata se­duta della comunità dei sindaci dell’area pro­tetta (18 Comuni più Regione Puglia ed ente Provincia) per evadere l’unico accapo presente all’ordine del giorno ovvero “Psr Puglia 2014/2020 Misura 16 - Cooperazione - Sottomi­sura 16.8. Determinazioni” è andata deserta.

F. T.

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Martedì, 05 Febbraio 2019 09:49

INPS/ Operativa in Puglia l’APP salva code

È ora possibile fissare un appuntamento attraverso il proprio dispositivo mobile sceglien­do giorno e orario di accesso allo sportello Inps tra quelli disponibili. Basterà scaricare dagli store Android o Apple l’App Inps Mobile e ac­cedere al servizio “Sportelli di Sede”. Nelle sedi pugliesi di Bari, Andria, Barletta, Brindisi, Fog­gia, San Severo, Lecce, Nardo, Maglie, Taranto ogni utente potrà effettuare la prenotazione dal proprio dispositivo mobile (massimo tre al gior­no), anche se non ancora in possesso del codice Pin, seguendo questo percorso: tutti i servizi, senza Pin, sportelli di sede, prenota ticket. Il nuovo servizio di prenotazione si aggiunge al servizio “Sportello sedi”, che già consente da maggio 2018 di prenotare il ticket con l’App per la giornata corrente, in successione all’ultimo utente presente in fila. Il servizio verrà esteso gradualmente a tutto il territorio regionale e nazionale per ricevere informazioni o presen­tare istanze evitando inutili attese agli sportelli. Spiega il direttore regionale Inps Puglia, Ma­ria Sciarrino: «Le tecnologie digitali hanno per­messo al nostro Istituto di previdenza di faci­litare il rapporto con i cittadini. Attraverso la logica della multicanalità, la App Inps Mobile si configura come un punto di contatto con il pub­blico che permette di interagire con alcuni ser­vizi online presenti sul sito web. L’App è in continuo miglioramento con implementazione di ulteriori funzionalità che vengono aggiunte periodicamente per incrementare l’interazione con i cittadini attraverso la cosiddetta “piazza virtuale” che consente all’Inps di coinvolgere un pubblico sempre più variegato: non solo i più giovani, ma persone di tutte le fasce di età che si avvicinano all’Istituto attraverso il portale web e i social network. Nel momento in cui il cittadino ha necessità di recarsi direttamente allo spor­tello per una consulenza personalizzata, l’App permette di prenotare l’appuntamento evitando inutili code allo sportello».

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Anche quest'anno i militanti di Forza Nuova parteciperanno a due manifestazioni promosse per ricordare le vittime italiane dell'eccidio delle foibe, si terranno domenica 10 febbraio a partire dalle ore 19 a Foggia in Piazza dei Martiri  Triestini ed a San Severo sempre domenica 10 febbraio a partire dalle ore 18,30, in largo Martiri delle foibe. Le manifestazioni saranno senza simbolo di partiti o movimenti politici e saranno aperte a tutti i cittadini. Nel ricordare il martirio subito dagli italiani al confine con la Jugoslavia, che fu una vera e propria pulizia etnica pianificata da un criminale che risponde al nome di Tito, ebbe  la complicità dell'allora partito comunista italiano che avallò questo scempio, anche i cosiddetti moderati nulla fecero, ed a guerra finita, il genocidio fu devastante. Oltre a decine di migliaia di vittime la cui sola colpa era di essere italiani, seguirono la confisca dei beni di proprietà dei nostri connazionali, i più fortunati senza nulla in tasca perchè privati di tutto furono ghettizzati in appositi quartieri creati nelle varie città italiane, si ricorda nei decenni seguenti una assurda onorificenza data a Tito da Saragat, ed un presidente della Repubblica che rispondeva al nome di Sandro Pertini baciare la bara del presidente Jugoslavo. Oggi è importante ricordare,, perchè se è vero che il comunismo è finito ed il rischio di finire in qualche foiba è finito, gli italiani sono minacciati dai poteri sovranazionali che pianificano l'impoverimento del popolo italiano ed europeo attraverso lobby finanziare, quelle stesse oligarchie che pianificano l'immigrazione di massa dai paesi africani non per dare un futuro migliore ai giovani africani, ma solo per far regredire le conquiste sociali italiane a livello di quarto mondo, anche oggi come allora  sono complici la sinistra che tradisce le sue istanze sociali, inchinandosi ai poteri finanziari , e quegli ambienti  liberal che di questi poteri ne sono gli sponsor palesi. 

Pubblicato in Cultura
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Ristorante Il Capriccio

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16 Febbraio 2019 - 10:50:57

IL LIBRO DELLA SETTIMANA/ Santi e Nobili di Nicola Parisi. Le vicende di S. Valentino a Santo Patrono di Vico del Gargano

Con solenne Festa Liturgica il 14 febbraio prossimo, Vico del Gargano si appresta a chiudere la celebrazione giubilare dei 400 anni di san Valentino prete e martire. Durante…

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