Articoli filtrati per data: Lunedì, 04 Febbraio 2019 - Ondaradio - Tra le vie della città Gargano

Il centrodestra con Lega e Forza Italia fanno il pieno di voti ponderati eleggendo a Palazzo Dogana ben cinque consiglieri. La Lega che si è presentata con la lista Impegno per la Capitanata porta a casa 3 seggi ad appannaggio di Raimondo Ursitti (6972 voti), Paolino La Torre (4259) e il vice sindaco di Apricena, Anna Maria Torelli (4037 preferenze). Due gli eletti nelle fila di Forza Italia: il vice sindaco di Castelluccio dei Sauri, Mattia Luciano Azzone (7286 voti), fortemente sostenuto dal presidente Nicola Gatta, e il foggiano Consalvo Di Pasqua (4393). La pattuglia del centrodestra si completa con Luigi Fusco di Direzione Italia (3091 voti). Un consigliere all'Udc che conferma il presidente del Consiglio comunale di San Giovanni Rotondo, Giuseppe Mangiacotti (4536 preferenze). Nel centrosinistra calano PD e Capitanata Civica. Tutavia il PD riconferma Generoso Rignanese di Monte Sant'Angelo (6312) ed elegge il foggiano Augusto Marasco (4575) e il sanseverese, Antonio Stornelli (3900 voti). Due consiglieri a Capitanata Civicadell'assessore regionale Leo Di Gioia: Rosario Cusmai si conferma il più suffragato in assoluto con ben 7838 voti ponderati; e Angela Lombardi di Monte Sant'Angelo con 2995 preferenze. Hanno votato in 661 su 791 aventi diritto, per una percentuale pari all'83,6%. Tre schede nulle, una bianca.

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Dopo le due cerimonie a Manfredonia ed a Vieste, mons. Francesco Moscone ha fatto il suo ingresso a San Giovanni Rotondo, terza città della diocesi del Gargano.Qui di seguito, nelle immagini del nostro Leonardo Ciuffreda, le fasi salienti dell’evento.

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Fine settimana trascorso sulla Montagna Sacra per il neo arcivescovo di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo, Padre Franco Moscone. Sabato a San Giovanni Rotondo, nei luoghi di Padre Pio, domenica a Monte Sant’Angelo nella Grotta di San Michele Arcangelo. La lunga giornata a San Giovanni è iniziata con la visita allìospedale Casa Sollievo della Sofferenza dove ha ricevuto i saluti del direttore generale dell’Opera di San Pio, dei dipendenti e del segretario generale dei gruppi di Preghiera. Nel pomeriggio Padre Franco Moscone è stato accolto in piazza Padre Pio dal clero, dalle autorità cittadine con in testa il sindaco Costanzo Cascavilla e da numerosi fedeli. Una breve visita nella Chiesa matrice di San Leonardo Abate, per poi concludere la giornata nel Santuario Santa Maria delle Grazie dove ha concelebrato l’eucarestia. Tra i tanti presenti alla messa, anche il presidente della Puglia, Michele Emiliano.

Domenica a Monte Sant’Angelo nella Grotta Santuario di San Michele. Anche in questa occasione, accoglienza festosa. Nel corso dell’omelia, mons. Moscone ha affrontato i problemi che questo territorio vive da diversi anni. “Su questo monte sacro – ha detto Padre Franco Moscone – continua la lotta tra il bene e il male con la certezza che non potrà mai vincere il male. Guardando il nostro Arcangelo Michele capiamo tutti di avere il senso e il gusto e la sete della giustizia. Siamo disposti a trasformare la nostra vita e a curare l’intera nostra personalità? Dobbiamo combattere l’idolatria. Sbagliamo quando pensiamo che l’opposto della fede sia l’ateismo. Non è vero! L’ateismo al massimo è mancanza di fede. L’opposto della fede – ribadisce l’arcivescovo – è l’idolatria perché preferisce l’io e lo sostituisce a Dio, esalta l’interesse privato e individualistico al posto del bene pubblico, sceglie il clan al posto del popolo. Questi culti rovesciati della fede possono dare origine alle azioni più diverse e criminali: dalla scelta dell’apparenza e dell’immagine invece della sostanza, a presentarsi in un modo e vivere in un altro, al doppio gioco, alla doppia faccia, alla corruzione, alla violenza, all’estorsione fino alla mafia. Scegliere questi altri culti invece del culto unico e vero significa mettersi fuori dai luoghi di Dio. E San Michele ci ricorda che è possibile sconfiggere il male, e l’unica arma vincente è la croce di Cristo Gesù, non la bomba atomica”.

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Ci sono quelle che non invecchieranno mai, perché se ne sono andate troppo presto. Ci sono quelle che invecchiano senza troppi patemi, perché hanno altro a cui pensare. Ci sono quelle che fanno di tutto per sembrare più giovani, per negare il tempo che passa, per tenersi stretto il marito... e a volte finiscono per perdere tutto. E poi c'è Betty. Betty che, misteriosamente, smette di invecchiare appena compiuti i trent'anni - la stessa età che aveva la madre al tempo della sua tragica e prematura scomparsa. Sul volto di Betty il tempo scorre innocuo e trasparente come acqua. Sarà forse lo sguardo intenso e innamorato e di suo marito a tenere lontane le rughe? A scongiurare gli effetti degli anni che passano inesorabili? Man mano che la sua "anomalia" si fa più evidente, la vita un tempo tranquilla di Betty comincia a vacillare. Perché un volto senza età è un volto senza storia, senza ricordi, senza passioni. Uno specchio vuoto in cui, presto o tardi, gli altri cessano di riconoscersi.

Nessun peschereccio lascerà il porto fino a mercoledì prossimo. Giorno in cui è previsto un vertice in Regione che vedrà, seduti allo stesso tavolo, rappresentanti del movimento di base dei pescatori pugliesi, esponenti delle associazioni di categoria, alti rappresentanti del mondo politico e istituzionale, l’assessore regionale all’agricoltura e pesca. In ballo c’è il futuro della pesca. Per questo le marinerie pugliesi, da Manfredonia, a Molfetta, a Mola di Bari, a Leuca, a Taranto, a Brindisi, a Vieste, compatte, hanno deciso di far sentire la loro voce compatte. Sul banco degli imputati c’è la legge 154 del 2016 che, tra le altre cose, prevede sanzioni pesantissime per quanti utilizzano reti con maglie inferiori a 50 millimetri. Una disposizione assurda, considerato il fatto che, lamentano i pescatori, con una maglia così larga praticamente tutti i pesci riescono a liberarsi e nelle reti non resta nulla, che i pescatori vorrebbero immediatamente ritirata.

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(Riceviamo e pubblichiamo) --------------------------

Il 22 gennaio 2019 l’ISTITUTO IPSSAR MATTEI VIESTE con 36 alunni accompagnati dalle docenti Lucatelli Gianna,Russo Annamaria e Vescera Tiziana, sono partiti per la 15° edizione TRENO DELLA MEMORIA verso la prima tappa di raccolta a Bitonto, dove 600 alunni della regione Puglia sono stati accolti e divisi per le seguenti destinazioni:Berlino,Praga e Budapest,con una tappa comune verso Cracovia.Tra i luoghi visitati la Topografia del Terrore: il museo

Proprio dietro a uno dei frammenti ancora in piedi del Muro di Berlino,un’ esposizione permanente che documenta l’orrore nazista proprio nel luogo in cui il regime aveva i suoi centri di potere. Sachsenhausen uno dei più grandi campi di concentramento in Germania, in esercizio dal 1936 al 1945. Venne costruito nel territorio di Sachsenhausen e fin dall'inizio posto sotto il controllo delle SS utilizzato, oltre che per la sua funzione principale, anche per l'addestramento dei comandanti e del personale poi inviati in altri campi, svolgendo così una funzione simile a quella del campo di concentramento di Dachau.

La fabbrica di Schindler che acquistò a basso prezzo in via Lipowa n. 4, nel quartiere industriale di Zablocie, che chiamò Deutsche Emaillewaren-Fabrik, produsse pentolame e in seguito munizioni: l'imprenditore tedesco salvò durante la seconda guerra mondiale circa 1.100 ebrei dallo sterminio (Shoah), con il pretesto di impiegarli come personale necessario allo sforzo bellico presso la sua fabbrica.

Presenti anche presso Auschwitz - Oswiecim in Polonia nell‟Alta Slesia, nei territori occupati ed annessi al terzo Reich dopo lo scoppio della II Guerra Mondiale.
Questo piccolo centro abitato è situato ad una cinquantina di chilometri da Cracovia ed è in una posizione strategica, perché si trova al centro di un importante snodo ferroviario, elemento fondamentale per poter realizzare i trasporti che, da tutta Europa, a partire dal 1942, iniziarono ad arrivare nella sua stazione ferroviaria.

A seguire il campo di sterminio di Birkenau (Auschwitz II) fu uno dei tre campi principali che formavano il complesso concentrazionario situato nelle vicinanze di Auschwitz (in polacco: Oświęcim), in Polonia. Facevano parte del complesso, oltre al campo di Birkenau e quello principale di Auschwitz (Auschwitz I), anche il campo di lavoro di Monowitz (Auschwitz III), situato a Monowitz, (pol. Monowice) ed altri 45 sottocampi costruiti durante l'occupazione nazista della Polonia. Illuminati da una fiaccola che ardeva in un braciere al termine della visita tutti i gruppi presenti, hanno iniziato una maratona di lettura, dopo avere ricordato il nome della persona deportata, i partecipanti, hanno ripreso l'usanza del rito ebraico di posare una pietra sulla tomba in commemorazione del defunto, deponendo un lumino in prossimità dei binari che portavano merce umana nei campi. 

La conclusione del viaggio è produrre memorie:chi ha visto,ha ascoltato e a sua volta testimonierà, produrrà nuovi contenuti,nuove forme e nuovi strumenti di trasmissione .

 Un viaggio che costruisce comunità, un viaggio che ci contamina, che costruisce una nuova cittadinanza attiva e ci cambia per sempre. Il Treno della Memoria parla di storia e memoria del passato ma anche di testimonianze ed impegno nel presente.
Affinché ciò che è stato non debba più ripetersi, dobbiamo riconoscere le tracce dell’odio e dell’indifferenza già presenti nella realtà dell’oggi e contrastarle con il nostro impegno quotidiano.

La docente dell’Ipssar “Mattei”

TIZIANA VESCERA

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Si sono riuniti nell’aula consiliare del Co­mune di Olevano sul Tusciano (Sa­lerno), a due anni di distanza dalla ideazione del progetto “I Sacri Luoghi dell’Arcangelo Michele”, i comuni, le parrocchie e le associazioni che han­no aderito al progetto per il culto di San Michele Arcangelo.

Il responsabile del progetto, Mi­chele Cicatelli, ha definito 1’incontro «straordinariamente proficuo», e ha visto tutti protagonisti di un dibattito su tematiche importanti quali il cul­to, il turismo e le iniziative culturali ad esse connesse. «La rete da noi creata, con la collaborazione di tutti - ha detto - porterà ad una svolta epo­cale nei territori in cui viviamo».

“I Sacri luoghi dell’Arcangelo Mi­chele”, ideato e promosso dal Centro culturale Studi Storici sede di Ole­vano, ha come obiettivo principale la creazione di una rete tra tutti gli enti ed associazioni di luoghi legati al Culto, di San Michele Arcangelo, at­traverso la sottoscrizione di un patto di adesione al progetto. Questo tipo di iniziativa è fina­lizzata alla individuazione di linee programmatiche aventi ad oggetto la realizzazione di progetti ed eventi culturali attraverso l’impiego, di si­nergie, di forze ed intenti comuni e condivisi, per promuovere la diffu­sione e la conoscenza del culto di San Michele Arcangelo senza alcuno sco­po di lucro.

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La protesta degli olivicol­tori torna a Foggia: stamane a Palazzo Dogana la Coldiretti ha promosso una manifestazione con gli agricoltori sulle due ca­lamità del momento, i danni da gelate e la Xylella che si teme possa arrivare anche in Capi­tanata. «Dobbiamo tenere alta la tensione contro Regione e governo, abbiamo accumulato cinque anni di ritardi ma nes­sun intervento viene ancora de­ciso», così il presidente regio­nale dell’organizzazione agri­cola Savino Muraglia. Pronti a tornare anche i Gilet arancioni, il portavoce foggiano Onofrio Giuliano annuncia che: «Giovedì a Cerignola si terrà una manifestazione pubblica».

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Il Mesagne pone fine all'imbattibilità casalinga dell'Atletico Vieste: garganici sconfitti 1-0 allo "Spina".

Il Mesagne pone fine all’imbattibilità casalinga dell’Atletico Vieste dopo quattro mesi (Coppa Italia esclusa) e conquista tre punti pesantissimi ai fini della rincorsa alla salvezza diretta. Decide un gol del giovane Campioto, siglato al 42′ del secondo tempo, su perfetto traversone dell’ex De Carlo.


LA PARTITA – Mister Bonetti deve rinunciare agli squalificati Sollitto, Pipoli e Ranieri oltre che agli infortunati De Vita, Molenda e Sciacca. Non al meglio Raiola che si accomoda inizialmente in panchina. Dalla parte opposta Ribezzi deve fare a meno dello squalificato Boualam con Gallù a completare il terzetto difensivo insieme a Indirli e Schirinzi. In attacco il tandem Tourè-Marti.

Parte bene l’Atletico Vieste che si rende pericoloso già nel corso del 3′ quando Albano con un diagonale costringe Maraglino alla deviazione in corner (poi non concesso su segnalazione del primo assistente). Al quarto d’ora prova a farsi vedere anche il Mesagne con una sgroppata sulla destra di Tourè, palla al centro verso l’interno dell’area ma nessuno aggancia. Due giri di lancette più tardi punizione di Colella, colpo di testa di Caruso che si spegne alto. Alla mezz’ora gran contropiede dei padroni di casa, Lioce serve Di Nardo che però non riesce a calciare di prima. Ospiti pericolosi soprattutto in contropiede ed al 35′ occasione per Marti che da buona posizione manda alto. Al 39′ Tucci blocca una conclusione di prima da parte di Difino, mentre un minuto dopo Galasso, su servizio di Tourè, spedisce clamorosamente oltre la traversa. Si chiude con questa azione la prima frazione di gioco.

In avvio di ripresa ci prova subito Colella su punizione ma la sua conclusione termina alta. Al 9′ ancora punizione di Colella, Mosca impatta di testa ma sfera che si spegne sul fondo. Idem per il tentativo di Di Nardo al 15′. Al 29′ serie di rimpalli nell’area ospite con Maraglino che in anticipo copre su Gogovski. Al 31′ Lorenzo si libera per la conclusione che Tucci neutralizzata, così come la punizione di Schirinzi due giri di lancette più tardi. Al 40′ ghiotta occasione per i garganici: punizione al bacio del solito Colella, stacco di testa di Caruso che impegna severamente un super Maraglino bravo a toglierla da sotto l’incrocio. Passano due minuti ed ecco giungere il gol partita: preciso traversone dell’ex De Carlo per l’accorrente Campioto che illude il diretto marcatore e supera Tucci con un chirurgico diagonale. I biancocelesti provano a gettarsi in avanti alla ricerca del pari ma senza esito: allo “Spina” passa il Mesagne 1-0.

ATLETICO VIESTE-MESAGNE 0-1

RETI: 42′ s.t. Campioto.

ATLETICO VIESTE: Tucci, Russo, Lioce, Gogovski, Gallo, Caruso, Dimauro (21′ s.t. Raiola), Di Nardo, Mosca, Colella, Albano (37′ s.t. Mangini). A disposizione: Mejri, Tomaiuolo, Prencipe, Lucatelli, Kanatè, Vulcano, Vespa. Allenatore: Francesco Bonetti.

MESAGNE: Maraglino, Lorenzo (36′ s.t. De Carlo), Schirinzi, Nyassi, Indirli, Gallù, Molfetta, Difino, Marti (30′ s.t. Campioto), Tourè, Galasso. A disposizione: Scarafile, Franco, Di Lauro, Petruccetti, Politi, Castano, Mbengue. Allenatore: Franco Ribezzi.

ARBITRO: Antonio Spera della sezione di Barletta. ASSISTENTI: Gianmarco Miccoli della sezione di Brindisi e Giuseppe Coviello della sezione di Molfetta.

AMMONITI: Indirli.

ESPULSI: /.

RECUPERO: 1′; 4′ s.t.

 

I RISULTATI

Atl. Vieste-Mesagne 0-1

87' Campioto

Barletta-Molfetta Sportiva 2-0

45' Nannola, 61' Lorusso

Corato-Terlizzi 6-0

25', 43' e 57' Morra, 41' D'Arcante, 52' Stefanini, 87' Sguera

Gallipoli-AS Avetrana 6-1

13' Sansò rig. (G), 51' Alemanni (G), 57' Iurato (G), 58' Reilly (A), 66' e 78' Martena (G), 80' Zumbo aut. (G)

Otranto-F. Altamura 3-4

25' Caroppo rig. (O), 28' e 56' Palazzo (O), 37' Lanave (A), 45' e 69' Sisalli (A), 87' Dimatera (A)

UC Bisceglie-Casarano 0-1

70' Palmisano

Vigor Trani-AT San Severo 1-1

15' Diarrassouba (VT), 32' Cirigliano (SS)

Molfetta Calcio-Brindisi  2-0

 

Prossimo turno (10.02.2019 ore 15 – giornata n. 22  7a rit.)

AT San Severo-Atl. Vieste

Mesagne-Barletta

AS Avetrana-Brindisi

Casarano-Corato

F. Altamura-Gallipoli

Terlizzi-Molfetta Calcio

UC Bisceglie-Otranto

Molfetta Sportiva-Vigor Trani

 

LA CLASSIFICA

Casarano 49

Brindisi 40

Barletta 39

F.Altamura 35

Gallipoli 33

A.Vieste 32

V.Trani 30

Otranto 29

Molfetta Calcio 29

Corato 26

Terlizzi 23

Mesagne 22

U.C. Bisceglie 20

Alto Tavoliere 20

Alto Salento 15

Molfetta Sp. 11

 

Ignazio Silvestri

 

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La semplicità dei sapori.

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Ti aspettiamo questa sera.

Bella Napoli – Di fronte al Faro – Viete -

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RUVO      99

VIESTE   68

 

TECNOSWITCH

Bagdonavicius 7, Di Salvia 7, Jovic 21, Laquintana 29, Luzza 16, De Leo 4, Eremita, Marchetti n.e., Mascoli 13, Ippedico 2. Coach Paiella.

 

BisanumVIESTE

Sorrentino 19, Samija 17, Com­pagnoni, Simeoli 20, Vorzillo 8, Hoxha 4, Lauriola, Agalliu, Castriotta. Coach Ciociola.

 ARBITRI: Calisi e De Carlo

 PARZIALI: 27-16,52-30,73-47,99-68

 

 I RISULTATI

Cestistica Ostuni

80*

Libertas Altamura

67

 Virtus Ruvo di Puglia

99

Sunshine BK Vieste

68

N.P. Ceglie

83

N.P. Monteroni

76

Pall. Lupa Lecce

49

Action Now! Monopoli

75

Bk1963 Francavilla

85

Cus Jonico

74

Valentino Basket Castellaneta

77

Mola New Basket

91

 

LA PROSSIMA

 Cus Jonico

N.P. Ceglie

 9 Feb 18:00

Mola New Basket

Cestistica Ostuni

 10 Feb 18:00

Libertas Altamura

Pall. Lupa Lecce

 10 Feb 18:00

N.P. Monteroni

Valentino Basket Castellaneta

 10 Feb 18:00

Action Now! Monopoli

Virtus Ruvo di Puglia

 10 Feb 18:00

Bisanum Vieste

Bk1963 Francavilla

10 Feb 18:00

 

LA CLASSIFICA

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