Articoli filtrati per data: Domenica, 03 Febbraio 2019 - Ondaradio - Tra le vie della città Gargano

In fondo al mare non c’è confine che tenga. E quindi se i croati decidono — come hanno fatto — di accelerare nella ricerca ed estrazione di petrolio in Adriatico, a pagare dazio sarà chi, in Italia, su quelle stesse risorse faceva affidamento. Non è un caso, quindi, che il Tavolo petrolchimico dell’Emilia-Romagna — con il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, in testa — abbia chiesto al governo che l’offshore di Ravenna resti fuori dalla sospensiva alle trivellazioni decisa dall’esecutivo. Diversamente — ha avvertito Bonaccini — il governo si prepari a gestire lo stato di crisi del settore e la perdita di migliaia di posti di lavoro. Se per il Nord dell’Italia il «no» alle trivelle comporterà tali conseguenze, per il Sud riserva anche un paradosso. Perché continuare a dire no alle estrazioni, mentre la Croazia cerca il petrolio, vuol dire non rendersi conto di non preservare comunque l’Adriatico, senza il vantaggio di raccoglierne i frutti. Un esempio valga per tutti: le isole Pelagosa, croate, distano da Vieste, punta del Gargano, meno delle italianissime isole Tremiti. Del resto, anche le Pelagosa erano italiane e, prima ancora, rappresentavano l’avamposto più orientale del Regno delle Due Sicilie. Dopo l’Unità d’Italia diventarono amministrativamente della provincia di Foggia, ma in realtà le autorità italiane non se ne curarono affatto. Al contrario degli austriaci che, nel 1873, se ne impossessarono, erigendovi poi un faro. Con la Prima guerra mondiale l’arcipelago fu occupato dall’Italia e così, nel 1920, tornò al Regno. Questa volta, però, non nella provincia di Foggia ma, insieme al comune di Lagosta, di Zara. Il risultato? Dopo la Seconda guerra mondiale le Pelagosa divennero, con Zara, Jugoslavia. E poi Croazia. E adesso che Zagabria le considera un tesoro, i «no triv» pugliesi, da Vieste, nonostante le proteste si ritroveranno le trivelle a vista d’occhio. Che regaleranno petrolio ai croati.

corrieredellasera

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Per le associazioni C.A.I. Sezione di Foggia, Italia Nostra, Mountain Wilderness Italia, Pro Natura Puglia, Touring Club Italiano, WWF Foggia è gravissima la reazione dei sindaci consiglieri dell'ente parco alla decisione del ministero dell'ambiente che ha bocciato per la seconda volta la procedura di individuazione del direttore. Non solo sberleffano il ministero ma si permettono anche di delegittimare i tre consiglieri che si erano giustamente opposti allo stravolgimento delle procedure di individuazione della terna poi bocciata. I responsabili politici e amministrativi dell’Ente denotano così un analfabetismo istituzionale che getta un’ulteriore ombra sinistra sulla gestione del Parco Nazionale del Gargano.

Cosa ancora più grave, che le associazioni sottoporranno all’attenzione del ministro, è la pretesa superiorità numerica che i rappresentanti sindaci della Comunità del Parco vorrebbero far valere perché eletti dal popolo, preannunciando per i temibili tre “ministeriali” una odiosa e insopportabile marginalizzazione all’interno del Consiglio Direttivo.

I sindaci dimenticano che tutti i consiglieri dell’Ente parco, loro compresi, sono nominati dal Ministro dell’Ambiente. Questa nomina avviene su designazione dei diversi soggetti espressamente indicati dalla Legge quadro sulle aree protette, la quale prescrive un requisito ulteriore e cioè che i componenti del Consiglio Direttivo sono individuati tra esperti particolarmente qualificati in materia di aree protette e biodiversità. Su questo piano, quindi, non vi può essere alcuna differenza e questa esperienza deve essere documentata e trasparente.

Purtroppo tra i curriculum vitae dei consiglieri disponibili sul sito internet del Parco (http://www.parcogargano.gov.it/servizi/menu/dinamica.aspx?idArea=17306&idCat=17514&ID=17517), al momento manca proprio quello del consigliere Sindaco Michele Merla, il più accanito sostenitore delle procedure sbagliate e della delegittimazione dei suoi colleghi “ministeriali”. Comunque dalla lettura dei curricula disponibili sul sito emergono differenze enormi tra i tre consiglieri disprezzati e tutti gli altri.

Ad una lunga esperienza dei primi tre con solide competenze ambientali e accademiche, si contrappone una formazione adeguata ai loro ruoli lavorativi/professionali ma senza alcuna particolare qualifica, richiesta dalla legge, in materia di aree protette e biodiversità.

La prassi secondo cui la Comunità del parco designa i propri rappresentanti nel consiglio direttivo senza nessun riguardo per le competenze richieste dalla legge, ha prodotto il risultato che la gestione dell’Ente parco è affetta da anni dagli stessi vizi che affliggevano le non rimpiante comunità montane.

Non stupisce, quindi, evidenziano le associazioni ambientaliste, che questi stessi consiglieri, supportati dagli uffici e dalle incompetenze dei responsabili di procedimento, abbiano prodotto le due delibere per la selezione del direttore, poi annullate dal ministero.

Ora gli impavidi “paladini”, con sprezzo del ridicolo (ed anche del codice penale), hanno già preannunciato di voler perseverare nell’errore, lanciando il guanto di sfida al Ministro e dichiarando alla stampa l’intenzione di rifare la procedura, anticipandone anche il risultato, cioè quegli stessi tre nomi oggetto delle delibere bocciate. Con buona pace del merito e del buon andamento della pubblica amministrazione.

In questa situazione, spiace constatare il silenzio del vice presidente Costanzucci, e componente di Federparchi, che non ha ritenuto di smentire le gravi dichiarazioni del consigliere Merla.

Le associazioni ritengono che la strada indicata dal ministero sia l’unica via possibile per giungere rapidamente alla nomina del direttore: effettuare la valutazione dei curriculum secondo le chiare, precise e puntuali indicazioni del ministero stesso e dello stesso avviso pubblico approvato quasi un anno fa da questo consiglio direttivo, ed inviare il risultato al Ministro.

 

C.A.I. Sezione di Foggia

Italia Nostra

Mountain Wilderness Italia

Pro Natura Puglia

Touring Club Italiano

WWF Foggia

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Ancora passi avanti nell’attuazione di una nuova accoglienza in Puglia, così come programmato con il Piano Strategico Puglia365. Offrire servizi di informazione di qualità è fondamentale per i turisti, che richiedono sempre più informazioni e suggerimenti su collegamenti, itinerari, paesaggio e cultura di un luogo. Ma lo è anche per i comuni, responsabili della gestione degli infopoint in Puglia, che possono farsi conoscere ed offrire uno spaccato della propria comunità, del proprio territorio e della propria storia. Il lavoro fatto lo scorso anno da Pugliapromozione  a sostegno dei comuni per  una uniformità dei livelli dei servizi offerti, l’apertura prolungata, l’utilizzo di personale con competenze linguistiche garantite, l’introduzione di figure dedicate al social service, oltre alla dotazione negli infopoint di software per indagini di customer satisfaction, prosegue verso la realizzazione  di info-point che si  trasformino in centri propulsori della cultura locale, grazie all’animazione on-site con degustazioni, visite guidate, eventi, laboratori, installazioni creative. Pugliapromozione sta lavorando su un ulteriore potenziamento dell’ attività degli infopoint gestiti da comuni; non potevano mancare quelli nei porti e  aeroporti che mostrano uno sviluppo dei flussi di passeggeri consistente e sono il primo biglietto da visita per chi arriva in Puglia. A marzo con l’arrivo dei primi crocieristi, anche i porti di Bari e Brindisi, grazie all’accordo già firmato fra Pugliapromozione e l’Autorità Portuale, saranno dotati di nuove infrastrutturazioni leggere dedicate agli infopoint e a breve sarà firmato l’accordo anche per il porto di Taranto. Da luglio dell’anno scorso poi Pugliapromozione e ADP stanno lavorando per realizzare un servizio più efficiente negli aeroporti, con più spazi aperti e nuovi servizi. Anche per questo, scaduto il contratto con la società che ha gestito fino ad ora l’Infopoint,  Pugliapromozione ha deciso di rafforzare il servizio e di affidarlo ad ADP. L’accordo  con Aeroporti di Puglia prevede prima dell’estate nuovi allestimenti con spazi più funzionali brandizzati #weareinpuglia nelle due hall arrivi  di Bari e Brindisi e servizi front office integrati (non solo + info turistiche ma  anche lost & found, biglietteria, ecc). “Nel 2018 abbiamo chiesto ai comuni di adeguare gli infopoint a standard di qualità più adeguate alle esigenze e necessità di una regione che sta spingendo molto sul turismo. In questa direzione anche gli accordi con l’Autorità portuale per gli infopoint nei porti di Bari e Brindisi e a breve anche di Taranto. Anche per gli infopoint presenti negli aeroporti queste necessità sono evidenti, vista la crescita dei flussi di passeggeri che abbiamo contribuito con tutte le nostre forze a determinare - afferma l’Assessore all’Industria Turistica e Culturale, Loredana Capone - Perciò, in previsione della scadenza del contratto, negli scorsi mesi si sono susseguiti incontri con Adp per verificare la disponibilità a un salto di qualità. Ora Adp al quale è stato affidato il servizio, grazie alle linee guida e al contributo finanziario di Pugliapromozione, si attrezzerà per garantire un servizio di informazione all’altezza per i passeggeri in transito negli aeroporti e il mio impegno e augurio é che vengano forniti sempre nuovi servizi e che venga migliorata la qualità nell’accoglienza turistica”.

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Postazioni del 118 sempre più nell’occhio del ciclone, il sin­dacato Usb denuncia: «I volontari non percepiscono lo stipendio da novembre e viene loro impedito dalle associazioni di partecipare ai concorsi». Caos anche alle Iso­le Tremiti, i residenti accusano: «I locali per la guardia medica bivacco per gli operatori».

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Seconda trasferta consecutiva per la Bi­sanum Viaggi Sunshine Vieste, oggi impegnata nella quinta giornata di ritorno del campionato pugliese maschile di serie C Gold di pal­lacanestro. Biancazzurri di scena a Ruvo di Puglia. Derby che avrà inizio alle ore 18 di questa sera, si terrà al PalaColombo di Ruvo e sarà di­retto dagli arbitri Calisi di Monopoli e De Carlo di Lequile. Trasferta impegnativa, ma la Bisanum non si spaventa: parte per Ruvo determinata a tentare il secondo colpo di fila, dopo il successo esterno del week end scorso ottenuto sul campo della Pasta Lori Altamura. Il team del Gargano è penultimo in classifica con 10 punti, in compagnia della Nuova Pallacanestro Monteroni e della Soavegel di Francavilla Fontana, ed ha bisogno di altri risultati positivi per scongiurare innan­zitutto il rischio della retrocessione e poi mirare ad ottenere la qualificazione per i play-off. Finora 5 successi e 10 sconfitte per Com­pagnoni e soci, nelle prime 15 giornate del torneo. Ruvo è invece in quinta posizione con 18 punti: ha vinto 9 gare e ne ha perse 6, ha sempre vinto nel girone di ritorno ed è in serie utile da ben 6 turni, avendo battuto, nell’ordine, Ceglie, Castellaneta, Monteroni, Ta­ranto, Altamura e Mola. All’andata, a Vieste, finì con la vittoria di misura della Bi­sanum, che piegò Ruvo con il punteggio di 83-81. Questa sera, la formazione allenata da Ciociola proverà a fare il bis. «La vittoria di Altamura ci ha permesso di smuovere la clas­sifica - ha commentato con soddisfazione, in una nota, il sodalizio viestano -. Un successo ottenuto su un campo molto ostico, afferma­zione che ha rigenerato la nostra squadra nel morale e ci ha consentito di tornare a soli quattro punti di distanza dalla sesta ed ultima posizione valida per l’accesso diretto ai play-off». Vieste ora attesa da un’altra gara fuori casa ostica, ma non proibitiva. Il quintetto garganico cercherà di realizzare l’impresa: interrompere la striscia positiva dei padroni di casa e ri­lanciarsi ulteriormente in classifica.

IL PROGRAMMA

Ostuni-Altamura

Ru­vo-Vieste

Castellaneta-Mola

Ceglie-Monteroni

Lecce-Monopoli

Francavilla Fontana-Ta­ranto.

 

LA CLASSIFICA

Lecce 26

Monopoli 24

Ceglie, Ostuni e Ruvo 18

Altamura 14

Taranto e Castellaneta 12

Monteroni, Fran­cavilla Fontana e Vieste 10

Mola 8.

ra.fio.

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In totale assenza di pubblico, il Casarano sfiderà l’Unione Calcio Bisceglie sul terreno del “Di Liddo”. La capolista vuole conservare e, magari, incrementare il vantaggio di sei punti sul Brindisi, impegnato nel posticipo delle ore 17 al “Paolo Poli” contro il Molfetta Calcio di Bartoli. L’altro Molfetta, la Sportiva, sarà ospite del Barletta, terza forza del torneo. Per il Gallipoli dovrebbe essere poco più di una formalità contro i ragazzi dell’Avetrana mentre impegno ben più gravoso attende l’Otranto di Bruno che riceverà la visita della Fortis Altamura. Per il Mesagne, invece, c’è un Vieste in salute anche se lamenterà tre assenza. INIZIO GARE ORE 15,00.

LA 21° GIORNATA

Atl. Vieste-Mesagne: Antonio Spera di Barletta (Miccoli di Brindisi, Coviello di Molfetta)

Barletta-Molfetta Sportiva: Niccolò Salomone di Bari (Denisov di Bari, Miccoli di Bari)

Corato-Terlizzi: Ruggiero Doronzo di Barletta (Latini di Foggia, Dattoli di Foggia)

Gallipoli-AS Avetrana: Giuseppe Doronzo di Barletta (Maffione di Molfetta, Accoto di Brindisi)

Otranto-F. Altamura: Piero Marangone di Udine (Peloso di Barletta, Rizzi di Barletta)

UC Bisceglie-Casarano: Dario Acquafredda di Molfetta (Conte di Taranto, Miceli di Taranto)

Vigor Trani-AT San Severo: Andrea Recupero di Lecce (De Chirico di Molfetta, Ostuni di Bari)


ore 17

Molfetta Calcio-Brindisi: Andrea Valentini di La Spezia (Schirinzi di Casarano, Nero di Barletta)

 

 

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Pizze a chilometro zero? si distinguono al Ristorante Pizzeria Bella Napoli a Vieste di fronte al faro.

La semplicità dei sapori.

Alla Bella Napoli i piatti per fare gol non hanno bisogno di tanti passaggi.

La genuinità e la qualità dei prodotti contadini da sempre utilizzati sono il segno distintivo del Ristorante pizzeria Bella Napoli.

Anche quando la tua squadra non fa gol. …alla Bella Napoli la pizza è sempre tonda.

Ti aspettiamo questa sera.

Bella Napoli – Di fronte al Faro – Viete -

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Sant’Agata-Gioventù San Severo su tutte, poi a seguire la capolista Pe­schici che ospita il Poggio Imperiale, l’Ascoli (secondo in classifica) giocherà sul terreno dell’Audax San Severo. Si gioca la seconda giornata di ritorno del torneo di Terza categoria. In settimana è successo di tutto: è cambiata la clas­sifica per le vittorie a tavolino in favore di Gioventù San Severo e Audax San Severo. Le due squadre hanno avuto vinte le gare sospese domenica scorsa per aggressione al direttore di gara con Elce Deliceto e Dinamo San Nicandro. Squalifiche di 5 anni per i due calciatori rei di aver colpito gli arbitri nelle due partite sospese domenica scorsa: Giu­seppe Biscotti della Dinamo San Ni­candro e Antonio Troccola dell’Elce De­liceto. È saltata anche la prima pan­china in Terza categoria, quella della Polisportiva Sammarco: risoluzione del rapporto tra il tecnico Franco La Torre e la società. La squadra è stata affidata a Luigi Di Claudio (patentino Uefa B) che guiderà i granata nella tra­sferta di oggi ad Ischitella. La capolista Atletico Peschici atten­de l’arrivo del Poggio Imperiale e come ogni domenica ci sarà il tutto esaurito al “Maggiano” con quasi mille spettatori sugli spalti.

LE GARE IN PROGRAMMA

Audax San Severo-Ascoli Satriano

United Monte Sant’Angelo-Atletico Cagnano

Elce Deliceto-Dinamo San Nicandro

Sant'Agata-Gioventù San Severo

Atle­tico Peschici-Poggio Imperiale

Ischitella-Sammarco.

LA CLASSIFICA

Peschici 30

Gio­ventù Calcio San Severo 28

Ascoli Sa­triano 26

Sant’Agata 25

Sammarco 21

Atletico Cagnano 15

Elee Deliceto 13

Dinamo San Nicandro e Monte Sant’Angelo 11

Audax San Severo e Ischitella 9

Poggio Imperiale 2

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Si vota oggi per il rinnovo del Consiglio provinciale di Foggia. Sei le liste e 44 i can­didati ad uno dei dodici posti da consigliere provinciale. Le liste sono: Impegno per la Ca­pitanata (Lega), Partito demo­cratico, Direzione Italia, Forza Italia, Unione di centro e Ca­pitanata civica. Presentazione delle liste caratterizzate dalle polemiche per l’esclusione di Iniziativa democratica, il mo­vimento che aveva presentato ben dodici candidati e tre con­siglieri uscenti. Al voto nel seg­gio di Palazzo Dogana a Foggia sono attesi 58 sindaci e 733 con­siglieri comunali. Si vota fino alle 20, subito dopo lo spoglio.

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In 124, tra università, associazioni e comitati di cittadini, movimenti politici ed enti locali, hanno inviato proposte per #Pugliapartecipa, l'avviso pubblico promosso dalla Regione per cofinanziare processi partecipativi.
    La maggior parte delle proposte è arrivata dalle associazioni (71) e dai Comuni (40), principalmente dalle provincie di Lecce (37%) e Bari (30%). "Uno straordinario successo - ha detto il presidente della Regione, Michele Emiliano - significa che c'è un gran bisogno di discussione, che evidentemente i partiti politici non riescono a soddisfare". "La partecipazione - ha continuato - serve per trasmettere non solo informazioni e dati, ma anche idee che consentiranno di stabilire dove deve andare la Puglia negli anni futuri. Dalle cose più piccole di quartiere alle cose più grandi che sono la visione della Puglia nel mondo". Lo stanziamento è di 350 mila euro, (ciascun progetto finanziabile fino a 20mila euro), ma Emiliano ha annunciato che chiederà al Consiglio regionale il raddoppio.

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Grazie alla mia intervista e a quella del collega Giuseppe Saldutto don Francesco Agricola è sul settimanale " Di piu'".-

Il titolo dell'articolo pubblicato nel settimanale" Di più" introduce l'argomento delle sue dichiarazioni allo stesso, che fu proprio Padre Pio a fargli decidere di farsi prete. Ne riporto un sunto dell’articolo.

L'Intervista infatti inizia così " Quando vidi da bambino per la prima volta Padre Pio celebrare la messa pensai di diventare come lui".

“Avevo 11 anni, racconta, Don Francesco Agricola ed era il 1951 quando conobbi Padre Pio e il primo ottobre che apriva il seminario e il giorno prima decisi di far sosta a San Giovanni Rotondo. con due miei coetanei che avevano anche loro deciso di diventare sacerdoti.

Ci accompagnò il padre di uno di loro che faceva il noleggiatore e che spesso si recava al Convento con la sua Balilla.

Lo stesso ci propose di farci benedire da Padre Pio prima di entrare in seminario.

Andammo a sentite la prima messa mattutina e lo aspettammo alla fine di essa.

Quando il padre del mio coetaneo chiese se suo figlio sarebbe diventato prete lui lo escluse e questo infatti in seguito si avverrò.

Per quanto riguarda me,riuscii rafforzato da quell’incontro e mentre stavo al Convento di Vico del Gargano tramite Padre Marciano Morra gli raccomandai la mia vita sacerdotale ed ebbi da lui la benedizione, dicendo “ Devi avere costanza,perseveranza e amore nei riguardi di Dio e dei fedeli e chi ama e soffre diventa un buon prete”.

Da allora alla minima occasione scappavo a San Giovanni Rotondo per vedere il frate fino a che nel 1964 presi i voti e diventai sacerdote.

Giuseppe Laganella

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Lilly Frutta

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16 Febbraio 2019 - 10:50:57

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