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Articoli filtrati per data: Venerdì, 11 Gennaio 2019 - Ondaradio - Tra le vie della città Gargano

Questa mattina a Foggia, presso la sede della Asl, si è svolto l’incontro per esaminare la questione dell’attività di Laboratorio Analisi nell’ambito del distretto del Gargano nord, determinatasi a seguito della decisione di chiudere il Laboratorio di Vieste e Vico. Presenti al confronto il Direttore Generale della Asl Piazzolla ed il Direttore sanitario aziendale, Scelsi. Tra i Sindaci dei Comuni del Distretto nord garganico, oltre al Sindaco di Vieste, Giuseppe Nobiletti, sono intervenuti il Sindaco Michele Sementino (Vico) e il Sindaco Carmine D’Anelli (Rodi Garganico).

Nel corso dell’incontro i vertici Asl, pur non recedendo dalla chiusura del Laboratorio di Analisi distrettuale, hanno assunto l’impegno di assicurare ai cittadini la possibilità di sottoporsi ai prelievi in tutti i 5 giorni lavorativi della settimana (dal lunedì al venerdì) e prospettato in aggiunta l’attivazione dei MiniLab in ambito PPIT. Un passo che scongiurerebbe il timore di prelievi a singhiozzo (per soli 2 giorni a settimana).

Il Sindaco Giuseppe Nobiletti, in qualità di Presidente del Comitato dei Sindaci del Distretto Gargano Nord, ha informato come “i Sindaci, prendendo atto di quanto prospettato dalla Asl, ritengono tuttavia che l’azienda sanitaria debba comunque assicurare la riattivazione del laboratorio di analisi in ambito distrettuale, perché sebbene reso continuativo il servizio prelievi, prevedibili criticità si registrerebbero per il loro trasporto giornaliero, sottoposto comunque a turbative collegate alla precaria viabilità, alla lunga distanza dal presidio di riferimento, alle mutevoli condizioni climatiche che potrebbero comprometterne la immunità e la pronta disponibilità”.

“Sulla base di tali valutazioni, - ha sottolineato Nobiletti – i Sindaci hanno ritenuto, pertanto, di ribadire fermamente la richiesta che, nell’ambito del distretto nord garganico, sia ripristinata a pieno regime, e dunque la riapertura, l’attività del Laboratorio di analisi in loco e non decentrato. Troppa importanza assume il servizio nell’ambito della prevenzione e della prima e fondamentale assistenza per malanni grandi e piccoli”.

Pubblicato in Sanità

Leo Di Gioia da oggi non è più l’assessore all’Agricoltura della Puglia. Si è dimesso al termine di una lunga e animata conferenza stampa dove ha spiegato i motivi che lo hanno indotto a puntare i piedi. “Mi dimetto per una questione di dignità personale. Ringrazio il presidente Emiliano per l’opportunità che mi ha concesso in questi tre anni e mezzo, ma purtroppo sono stati commessi diversi errori. Non voglio celebrare gli errori degli altri, non mi voglio auotoassolvermi, e nemmeno autocelebrarmi. Una cosa è certa. Questo assessorato, l’agricoltura pugliese in generale, sono stati letteralmente abbandonati.  L’agricoltura doveva essere la priorità assoluta, insieme al turismo, invece è diventata la cenerentola. Pochi investimenti, poco personale per fronteggiare un sistema complesso e con mille problemi. Abbiamo fatto il possibile, ci siamo distinti con un lavoro silenzioso e con la capacità di ascolto. Abbiamo portato a termine le riforme sulla pesca, sulle foreste, sulla caccia, 12 leggi per gli agricoltori e soprattutto abbiamo centrato quasi tutti gli obiettivi del PSR. Forse si è creata una aspettativa più alta del dovuto, ma il PSR non può essere per tutti gli agricoltori, E poi non dimentichiamoci i furbetti del PSR, ad iniziare da alcuni tecnici che hanno penalizzato il sistema”. Ma a far traboccare la goccia dal vaso è stata l’ultima uscita del presidente della Regione, Michele Emiliano, dopo aver incontrato i cosiddetti gilet arancioni. “Emiliano lo conosciamo, con il suo carattere forte entra in tutte le materie. Non può ergersi a salvatore della patria, decidendo di risolvere i problemi da solo. Non è onesto nei miei confronti e in quelli del mondo agricolo. Emiliano deve avere il garbo di partecipare ai tavoli in questo assessorato e non in piazza.  Se l’agricoltura è la priorità della Regione non può sottrarre fondi dal Patto per la Puglia, e nella ripartizione delle risorse statali non si può totalmente ignorare questo settore. Non si puo’ andare avanti con poco personale, con i dirigenti che scappano, senza concorsi per agronomi. Emiliano deve intervenire”. Di Gioia lascia l’assessorato ma non la maggioranza di Emiliano, almeno per ora. “Certo, continuerò a sostenere questa coalizione ma chiederò di non inserirmi in Commissione Agricoltura. Voglio fare, e bene, l’ex assessore all’Agricoltura senza polemizzare inutilmente ma cercando di contribuire a risollevare l’assessorato”. A chi gli ha chiesto se si candiderà alla carica di sindaco a Foggia, Di Gioia ha risposto così: “No, la prossima settimana presenteremo il nome del candidato di una calizione in contrapposizione all’attuale maggioranza”.

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Nei giorni scorsi i Carabinieri della Stazione di Mattinata, allertati da personale dell’istituto di vigilanza “Giudilli Libero”, hanno sventato il furto del generatore industriale di corrente utilizzato per alimentare l’impianto luci a servizio della galleria “Monte Saraceno” di Mattinata.

Nella tarda serata di qualche sera fa, infatti, approfittando del buio, i malviventi, utilizzando un autocarro con braccio meccanico, erano ormai quasi riusciti a caricare il grosso generatore e, se nessuno li avesse sorpresi, avrebbero portato a termine il furto, creando un serio pericolo per la circolazione in caso vi fosse stata la necessità di attivarlo, nonché  un importante danno economico alla ditta proprietaria del generatore, stimabile in circa 80.000 euro. Il personale della vigilanza, che stava effettuando il normale giro di controlli, aveva notato il grosso mezzo, in moto e con il braccio gru in funzione, ed ha quindi allertato subito i Carabinieri, una cui pattuglia già si trovava a poche centinai di metri dal luogo del reato. Così prontamente intervenuti, i militari hanno messo in fuga i ladri, che hanno fatto perdere le loro tracce, probabilmente con l’ausilio di un complice a bordo di un’autovettura in attesa poco distante. Sfortunatamente per gli autori del fatto, però, i Carabinieri  a bordo del mezzo hanno rinvenuto della documentazione riconducibile ad un pregiudicato di Cerignola, del '74, il quale, dopo i dovuti accertamenti, è stato denunciato in stato di libertà  per tentato furto aggravato.

Sul mezzo i militari hanno rinvenuto anche una ricetrasmittente accesa, con la quale gli autori del reato potrebbero essere stati avvertiti dell'arrivo dei Carabinieri.

Sono tutt’ora in corso indagini finalizzate ad identificare i complici del responsabile già individuato.

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