Articoli filtrati per data: Domenica, 09 Settembre 2018 - Ondaradio - Tra le vie della città Gargano

Colpo di coda dell'estate. Sul Gargano anche la prossima settimana sarà caratterizzata da giornate  soleggiate e temperature che potrebbero superare i 30 gradi. Tutto questo grazie all'anticiclone aricano che torna ad impadronirsi del mediterraneo. Pertanto, almeno fino al prossimo 20 settembre, giornate calde e possibilità di andare ancora al mare per la gioia di chi ha scelto questo periodo per le vacanze

Pubblicato in Cronaca
Domenica, 09 Settembre 2018 19:19

Terremoto 2.0 a Mattinata

Un'altra leggera scossa di terremoto di magnitudo 2.0 è stata rilevata dai sismografi dell'Istituto Nazionale di Geologia e Vulcanologia con epicentro nelle campagne di Mattinata sul Gargano. 

Pubblicato in Cronaca

Esattamente mentre a Bari veniva inaugurata la cosiddetta Fiera delle Velleità, quella Fiera che vorrebbe rinascere dalle sue ceneri, in un contesto giuridico completamente rimodulato al punto da trasformarla da Campionaria a Concessionaria, dove la Camera di Commercio assume oneri per un’operazione tutta da verificare e della quale ancora oggi anche una parte importante del mondo associazionistico ne è completamente all’oscuro, nella terra del Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte, e precisamente a San Giovanni Rotondo, si consumava un altro di quei drammi che presentano la realtà di questo territorio, che è ben diversa da quella rappresentata nella Sala della Fiera del Levante gremita di coloro che hanno dato un ottimo contributo proprio al dissesto di quella Fiera Campionaria che oggi, quasi sempre gli stessi, vorrebbero risanare forse addirittura con i denari dei commercianti che a quella Camera di Commercio di Bari sono iscritti e versano quote.

All’apatia che si respirava a Bari, in una sala assolutamente impropria, inadatta all’evento inaugurale, poco arieggiata, angusta, con il Premier Conte lasciato in platea anche durante l’esecuzione dell’Inno nazionale che quasi nessuno ha cantato, in attesa del suo turno sul palco; con personaggi seduti in platea e sul palco che oltre a non accennare minimamente ad una parola durante l’esecuzione sonora dell’Inno nazionale non hanno neppure la forza di applaudire ammesso che qualcuno qualche applauso lo abbia meritato, si contrapponeva la rabbia e l’attività sindacale dei concessionari di posteggio nella Fiera-Mercato di Santa Maria a San Giovanni Rotondo e delle loro Associazioni di Categoria.

Proprio mentre gli operatori si recavano a San Giovanni per effettuare il ritiro delle assegnazioni dei posteggi per poter esercitare alla Fiera Mercato di Santa Maria, nella tradizionale area di viale Kennedy, apprendevano che il Sindaco, con una propria ordinanza pubblicata sull’Albo Pretorio solamente il giorno prima dell’inizio della manifestazione, ha trasferito la location della Fiera in piazza Madre Teresa di Calcutta e piazza Caduti della Guardia di Finanza.

Un provvedimento immediatamente contestato dalla decine di operatori concessionari di posteggio che si sono recati presso il comune a protestare. Immediatamente contattate le loro Associazioni di Categoria Unimpresa e CasAmbulanti si è messa in moto la macchina sindacale che ha fortemente stigmatizzato quanto accaduto in modo irregolare ed imprevisto.

La motivazione addotta a mezzo stampa sarebbe che l’operazione sarebbe stata indotta quale “esperimento” per migliorare la qualità della vita dei residenti che si ritrovano bancarelle ed automarket davanti il portone di casa. Sulla base di questa motivazione il Sindaco di San Giovanni Rotondo, non si sa con quale procedura, con quale concertazione e soprattutto con quali atti propedeutici indispensabili ed obbligatori previsti dal vigente Codice Del Commercio della Regione Puglia abbia proceduto in tale delicatissima operazione.

Sta di fatto che i commercianti titolari di posteggio hanno raccolto le firme di dissenso e deciso di non aprire le postazioni di vendita nell’area periferica. Nella fattispecie il caso è stato immediatamente affrontato dai vertici di Unimpresa e di CasAmbulanti dalle cui sedi il sindacalista Savino Montaruli ha dichiarato: “di abuso in abuso le amministrazioni comunali stanno degenerando e spegnendo qualunque speranza che almeno i minimi diritti degli operatori vengano riconosciuti e salvaguardati. Quanto accaduto a San Giovanni Rotondo è di una gravità estrema. Il giorno 5 settembre scorso è stata emanata la Determinazione Dirigenziale n. 1248 a firma del Dirigente Settore Attività Produttive ad oggetto l’approvazione della graduatoria relativa alla Fiera Mercato D4 Festa S. Maria delle Grazie 2018, da svolgersi nei giorni 8-9-10 settembre in via kennedy e in zona allestimento Luna Park. Dunque in tale determinazione si indicava, appunto, la sede di svolgimento in via Kennedy così come era noto a tutti i richiedenti posteggio quando hanno prodotto istanza di partecipazione. In data 7 settembre 2018, cioè appena un giorno prima dell’avvio della Manifestazione di che trattasi, il Sindaco di San Giovanni Rotondo Costanzo Cascavilla emanava l’ordinanza nr. 132/2018 con la quale ordinava lo spostamento della Fiera Mercato D4 che si terrà nei giorni 8-9-10 settembre 2018 – (così scriveva) in occasione della festività di Santa Maria delle Grazie da viale kennedy a piazza Madre Teresa di Calcutta e piazza Caduti della Guardia di Finanza definendo tale sua decisione un “esperimento”. Premesso che esiste la palese violazione di quanto espressamente indicato dal vigente Codice regionale del Commercio della Puglia sarebbero tantissime le motivazioni che indurrebbero ad un’azione giudiziaria nei confronti del Sindaco e dell’Amministrazione comunale di San Giovanni Rotondo per questa decisione estremamente grave e al di fuori di qualunque contesto normativo, anche rispetto ai processi di consultazione obbligatoria. In attesa del chiarimento formale, che con la presente chiediamo sia al Sindaco di San Giovanni Rotondo che al Dirigente comunale nonché al Segretario Generale del Comune, nelle prossime ore sarà deciso l’iter da intraprendere per la richiesta di risarcimento del danno prodotto da tale decisione assunta illegittimamente nonché ulteriori azioni non solo di carattere amministrativo. Peraltro il comune di San Giovanni Rotondo non è nuovo a queste improvvisazioni visto quanto è accaduto in occasione del mercato di recupero per neve laddove, di fronte ad un provvedimento che ne determinava il recupero in giornata festiva, il medesimo veniva ritirato all’ultimo momento a causa di non meglio precisate “pressioni” che sarebbero giunte da parte di altri interessi in gioco. Auspichiamo che il Sindaco di San Giovanni Rotondo ci convochi immediatamente per darci spiegazioni su quanto accaduto e che tale incontro avvenga in orario pomeridiano: Richiesta di incontro che con la presente siamo a formalizzare” – ha concluso Montaruli.

Pubblicato in Notizie

Barletta – Alto Tavoliere – Rinviata

Corato – Brindisi 1-2

(39' Morra (C), 44' Fruci (B), 68' Pignataro (B)

Galipoli – Molfetta Calcio – 1-0

(51' Romano)

Otranto – Alto Salento 1-1

(30' Iaia (A), Villani (O)

Bisceglie – Terlizzi 0-1

(59' Caruso)

V. Trani – Atletico Vieste 2-0

(26' Negro, 53' Terrone)

Carasano – F. Altamura 3-1  

(5' e 49' Di Rito (C), (A), Caputo (C)

Molfetta - Mesagne 1-0

 

CLASSIFICA

3 - TRANI

3 - CASARANO

3 - BRINDICI

3 – GALLIPOLI

3 – TERLIZZI

3 – MOLFETTA

1 – OTRANTO

1 – ALTO SALENTO

0 – BARLETTA

0 – ALTO TAVOLIERE

0 – MOLFETTA

0 – MESAGNE

0 – CORATO

0 – CORATO

0 - ALTAMURA

0 – ATLETICO VIESTE

 

 

PROSSIMO TURNO (16/09/18 h 15.30):

Avetrana-Barletta

AT San Severo-UC Bisceglie

Atl. Vieste-Corato

Brindisi-Otranto

F. Altamura-Molfetta S.

Mesagne-Gallipoli

Molfetta C.-Vigor Trani

Terlizzi-Casarano.

Pubblicato in Sport

Ripresi i disagi per gli automobilisti che utilizzano la statale 688 per spostarsi da Mattinata in direzione Manfredonia e Foggia e vi­ceversa, arteria, molto trafficata. Ter­minata la ondata dei flussi vacanzieri della stagione estiva, la galleria di Mon­te Saraceno dove sono in corso lavori, come da programma è tornato ad essere fruibile solo part-time dal 3 settembre (e lo sarà per due settimane) dopo esserlo stato full time per tutto il mese di agosto. Poi, a partire dal 17 settembre, sarà totalmente chiuso al traffico, tutto allo scopo di consentire la ul­timazione dei lavori di ammodernamento. Da lunedì scorso la Galleria è chiusa tutte le notti di lunedì, martedì, mer­coledì e giovedì su venerdì nella fascia compresa tra le 19.30 e le 7.30 del giorno successivo (con riapertura, quindi, a partire dalle ore 7.30 del venerdì e per tutti i fine settimana). Mentre a partire dalle 7.30 di lunedì 17 settembre in poi, le attività lavorative - fanno sapere dall’Anas - riprenderanno per tutto 1’ar­co della giornata fino all’ultimazione dell’intervento prevista entro i primi mesi del 2019. Si prospettano quindi, per gli automobilisti, sei-sette mesi di di­sagi. Saranno costretti ad utilizzare il vecchio tratto panoramico, scomodo e pieno di curve. L’intervento Anas, del valore complessivo di circa 5 milioni di euro consiste nella installazione di pa­nelli a messaggio variabile, colonnine sos ed impianto di illuminazione d’emergenza, oltre che nella sostitu­zione di vecchie lampade con altre di nuova generazione (Led) e di un nuovo sistema di ventilazione. L'adeguamento degli impianti - spiegano ancora dall’Anas - consentirà inoltre il conseguimento del risparmio energetico. Anas, società del Gruppo FS Italiane, nella nota diramata ai mass media, «rac­comanda prudenza nella guida e ricorda che l’evoluzione della si­tuazione del traffico in tempo reale è consultabile anche su tutti gli smartphone e i tablet, grazie all’applicazione “Vai” di Anas, disponibile gratuitamente in “ App store” e in “Play store”». Inoltre si ricorda che il servizio clienti “Pronto Anas” è raggiun­gibile chiamando il numero ver­de gratuito, 800.841.148. Iniziati lo scorso marzo, i lavori di manutenzione straordinaria della gal­leria Monte Saraceno hanno sollevato un vespaio di proteste dei residenti (diversi i sit-in dinanzi all’ingresso) e degli automobilisti, quei lavori sono stati anche al centro di interrogazioni da parte di esponenti politici regionali spediti all’indirizzo del presidente della giunta Michele Emiliano e degli as­sessori ai trasporti e lavori pubblici e del turismo.

Francesco Trotta

Pubblicato in Ambiente

Non ci sono i progetti, manca la rendicontazione de­gli interventi. Così il dissesto idrogeologico del Gargano Nord si continua a combattere con le armi spuntate. I soldi ci sarebbero pure: puntuale il report dei finanziamenti ero­gati presentato dalla Regione Puglia al consigliere regionale Giannicola De Leonardis. A fronte dei finanziamenti non c’è stato però un ritorno in termini di investimenti sull’assetto idrogeologico del­le aree che puntualmente or­mai si allagano ogni due anni, basta un’abbondante acquaz­zone per vedere quell’area del Gargano andare sott’acqua. Con tutte le conseguenze im­maginabili sul turismo, sull’economia del territorio. Dunque con chi prendersela? «Le risposte, esaustive e pun­tuali, degli assessori Giannini e Nunziante (Infrastruttu­re e Sviluppo economico: ndr) all’inter­rogazione da me presenta­ta su finanzia­menti e inter­venti per il dissesto idrogeologico e i dan­ni provocati dalle alluvioni dal 2014 al 2018 - scrive De Leonardis nella risposta all’in­terrogazione - hanno fatto emergere una realtà ben più drammatica e sconcertante di quanto si potesse immaginare. Le risorse stanziate, a livello nazionale e regionale, sono lontanissime da quelle che servirebbero per fornire ri­sposte adeguate ai danni re­gistrati e per prevenire il dis­sesto idrogeologico in parti­colare nel Gargano settentrio­nale. E di quelle risorse as­segnate, soltanto una minima parte viene poi erogata (ad­dirittura nulla finora per i disastri registrati nel 2016) a causa dei ritardi nella ren­dicontazione e nella redazione dei progetti da parte dei Comuni interessati e degli altri enti assegnatari. Un cortocir­cuito che va evidenziato e de­nunciato in tutta la sua gra­vità, perché così si condanna a morte un territorio, e non lo si può fare nell’indifferenza ge­nerale». Le più recenti e significative conseguenze di eventi metereologici avversi occorsi nell’area del Gargano setten­trionale - leggiamo nella ri­sposta all’interrogazione - sono riferite ai primi giorni di settembre 2014, all’estate del 2016 (luglio e settembre) e, per ultimo, al 26 agosto 2018. Nel testo sono elencate tutte le iniziative assunte dal sistema Protezione Civile con riferi­mento al 2014 e 2016. «Per il Gargano settentrionale - si leg­ge in un passaggio del testo regionale - il Piano degli in­terventi ha individuato come soggetti attuatori i Comuni di Cagnano Varano, Carpino, Ischitella, Peschici, Rignano Garganico, Rodi Garganico, San Giovanni Rotondo, San Marco in Lamis, Sannicandro Garganico, Vico del Gargano e Vieste, oltre alla Provincia di Foggia e al Consorzio per la Bonifica Montana del Garga­no. Allo stato, sono stati ero­gati 5 milioni 181.979,46 euro (su 9 milioni 571mila) per in­terventi urgenti, 654.865,91 (su 725.287,78 assegnati) per rim­borso interventi di somma ur­genza, e 77.666,08 (su 203.712,22 assegnati) per rimborso spese per assistenza e ricovero della popolazione. I ritardi accumu­lati sull’erogazione delle ri­sorse riferite al rimborso delle spese sostenute - precisa la Regione - sono riconducibili ' alla mancata rendicontazione delle relative spese da parte dei soggetti attuatori; mentre per quanto riguarda gli in­terventi urgenti post-evento, la realizzazione degli stessi ha risentito dei tempi di reda­zione dei progetti, di otteni­mento delle relative autoriz­zazioni, di affidamento ed ese­cuzione dei lavori. Sono state stanziate an­che risorse statali, in corso di ero­gazione - ri­leva ancora la Regione - per il rim­borso dei danni subiti dalle          abitazioni private (541.886,20 euro) e delle at­tività economiche e produt­tive (2 milioni 337.936,33) nell’intero territorio interes­sato dallo stato di emergen­za». Eppure la gravità della si­tuazione viene documentata dalle perizie eseguite negli ul­timi anni. « Gli eventi metereologici avversi nei primi giorni di settembre 2014, che hanno portato a classificare le piogge di durata giornaliera mediamente associabili a tem­pi di ritorno maggiori di 100 anni e puntualmente di oltre 200 anni, hanno determinato rilevanti effetti al suolo nell’area garganica e nel ba­cino del torrente Candelaro, così come ampiamente docu­mentato nella relazione a sup­porto della richiesta di dichia­razione dello stato di emer­genza, che rappresenta una necessità complessiva prossi­ma a 320 milioni».

Pubblicato in Ambiente

Gli ombrelloni a Manfredonia sono ancora in spiaggia ma per Trenitalia è già inverno. Passato il mese di agosto, infatti, sono di nuovo sparite le corse ferroviarie tra Foggia e Manfredonia, sostituite dagli inquinanti e più scomodi autobus.

È una prassi, quella di Trenitalia, che si ripete puntualmente da alcuni anni. E che le garantisce lucrosi introiti. Il meccanismo è semplice ed ormai ampiamente collaudato. Il contratto di servizi tra Regione Puglia e Trenitalia stabilisce che sulla tratta Foggia – Manfredonia il trasporto pubblico avvenga via ferrovia, pagando a quest’ultima il relativo costo chilometrico, di gran lunga superiore a quello degli autobus per tener conto che il treno ha una capienza ben maggiore di un autobus. Ma Trenitalia che fa? Con la scusa dello scarso utilizzo del servizio ferroviario, per 9 mesi all’anno, d’accordo la Regione, sostituisce le corse dei treni con i più economici autobus, incassando però la tariffa delle corse ferroviarie.

Il nuovo contratto di servizio 2018-2032 siglato il 14 giugno scorso conferma purtroppo questa modalità operativa. Ogni giorno, alle 6 corse automobilistiche sostitutive di Trenitalia si aggiungono altre 11 con autobus gestite dalla SITA, con tempi di percorrenza del 50% più lunghi rispetto al treno. Questa irrazionale sovrapposizione fa sì che spesso le corse sostitutive di Trenitalia e gli autobus SITA partono a distanza di pochi minuti l’una dall’altra, lasciando invece scoperti altri orari della giornata. Un servizio, in definitiva, inadeguato al bacino di utenza servito che, di fatto, favorisce l’uso dell’auto privata, con tutte le conseguenze sul volume di traffico e sulla pericolosità della statale 89.

Per il WWF si tratta di una scelta incomprensibile, considerato che Manfredonia è la terza città più popolosa della Capitanata e che in altre regioni italiane le linee ferroviarie così dette minori, adeguatamente potenziate, trasportano ogni giorno migliaia di passeggeri. Ma senza voler andare lontano, basterebbe prendere ad esempio il modello virtuoso della linea Foggia – Lucera, gestita da Ferrovie del Gargano, che viene servita con una trentina di corse giornaliere, ad orari cadenzati ogni mezz’ora o al massimo ogni ora.

Trenitalia invece che fa? Con l’avallo della Regione, fornisce un servizio inadeguato per poi sostenere che mancano i passeggeri, mentre è noto a tutti gli operatori del settore che la legge della domanda e dell’offerta nei servizi di trasporto è invertita: è un’offerta adeguata ed efficiente a far emergere la domanda e non certo il contrario. Se si adottasse il modello della Foggia – Lucera anche alla tratta per Manfredonia, si potrebbero eliminare gli autobus e redistribuirli sul resto del Gargano, potenziando le corse automobilistiche nel Parco, ad esempio legandole anche al sistema sentieristico da rivitalizzare. Per questo anche l’Ente parco deve farsi sentire.

Mentre Trenitalia taglia le corse in treno, nessuna nuova notizia arriva sul progetto di elettrificazione e ammodernamento della tratta ferroviaria Foggia – Manfredonia, da due anni inserito nel “Patto per la Puglia” con una dotazione di 50 milioni di euro, ed oggi ancora fermo ai nastri di partenza.

Il potenziamento della linea ferroviaria Foggia-Manfredonia è un’opera strategica, già prevista nei vari atti di programmazione sovracomunale, che risponde alle odierne istanze di mobilità sostenibile e a basso impatto ambientale. Ma sarebbe anche utile per il trasporto merci, creando le premesse per il ripristino del collegamento con il porto industriale di Manfredonia e la sua rivitalizzazione.

Nei mesi scorsi il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti aveva sollecitato la Regione Puglia ad assumere una decisione e passare alla fase esecutiva del progetto. Purtroppo da allora sembra che nulla di decisivo sia avvenuto, nel generale silenzio di politici e amministratori locali.

Ancora una volta, pertanto, il WWF Foggia lancia un appello ai rappresentanti in parlamento, alla Regione, alla Provincia e all’Ente Parco affinché sollecitino gli enti competenti a compiere i passi necessari per accogliere la dichiarata disponibilità ministeriale a realizzare questa infrastruttura.

Pubblicato in Notizie

Dalle 11.00 alle 20.00: nel Padiglione 152 della Regione Puglia, sala , dalle 11.00 alle 20.00), ci sarà la Giornata del Folklore pugliese
a cura del Dipartimento Turismo, Economia della Cultura e alorizzazione del Territorio della Regione Puglia e della Federazione
Italiana Tradizioni Popolari (F.I.T.P.), che alle 15.00 firmeranno un  rotocollo d’intesa per la condivisione della conoscenza del
territorio regionale, anche attraverso la valorizzazione della cultura popolare.

Intervengono Aldo Patruno (Direttore Dipartimento Turismo, Economia della Cultura e Valorizzazione del Territorio) e Benito Ripoli
(Presidente F.I.T.P.). 
Oltre alla firma del protocollo la giornata prevede dalle 11.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00  l’esibizione dei gruppi folkloristici

Re Pambanelle di Bitonto, Orchestra Etnica del Gargano, L’Eco del Gargano e I Cantori di San Giovanni Rotondo, Aria Sonora di
Sannicandro Garganico, Prapatapumpa di Apricena, Città di Ostuni e I Cantori Lu Barcarule di Ostuni, La Murgia di Noci, La Pecheronza di Ruvo di Puglia,U Cunciurtine Sannicandrese di Sannicandro Garganico e karia di Deliceto.

Pubblicato in Notizie

Ondaradio consiglia...

Lucatelli arredamento

Reporter della tua città

06 Novembre 2018 - 17:00:33

Reporter della Tua Città/ Ogni civiltà ha la spazzatura che si merita

I limiti della foto: il non poter fornire immagini più nitide della spazzatura.

Seguici su...

Emittente radiofonica OndaRadio - Editore: Associazione Amici della Radio - Piazza Kennedy (Presso Ufficio Informazioni Turistiche) - CF 93005440719 - Partita Iva 01689250718
Presidente: Mario Vieste - Direttore Responsabile: Ninì delli Santi - Telefono: 0884 708806 (ufficio IAT) - Email: info@ondaradio.info
Registrazione al Tribunale di Lucera n. 64 del 24/02/1988 - Registro periodici del Tribunale di Foggia 02/09/2005