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Articoli filtrati per data: Martedì, 04 Settembre 2018 - Ondaradio - Tra le vie della città Gargano

La macchina organizzativa del G20s scalda i motori e si prepara ad accogliere al meglio i 260 partecipanti ai lavori del primo summit delle località balneari in Italia. Mancano ormai poche ore all'avvio dell'edizione numero zero del “G20 delle Spiagge italiane (G20s)”, in programma dal 5 al 7 settembre a Bibione. La Puglia sarà rappresentata da Vieste, località leader per presenze nella regione. La delegazione del Comune di Vieste sarà composta dal sindaco Giuseppe Nobiletti, dal vicesindaco ed assessore al Turismo Rossella Falcone, dall’assessore all’Urbanistica Maria Pecorelli e dall’assessore allo Sport Dario Carlino. In rappresentanza del comparto turistico viestano sarà presente la Confcommercio Vieste, come organizzazione di categoria ed il Consorzio Garganomare.

Bibione sta mettendo a punto gli ultimi dettagli organizzativi per quello che si preannuncia un evento di grandissima portata. In questa prima edizione del vertice 260 tra sindaci, assessori regionali, tecnici, studiosi, operatori del settore e decision maker si confronteranno nei 16 tavoli tematici in programma il 6 settembre, mentre ben più alta sarà l'affluenza in occasione delle due sessioni plenarie di apertura e di chiusura del summit, che si terranno il 5 (dalle 14.30) e il 7 (dalle 10) al Savoy Beach Hotel & Thermal Spa. Se infatti le iscrizioni ai tavoli tematici sono chiuse già da una settimana per esaurimento dei posti disponibili, anche in queste ultime ore sono numerose le persone che stanno continuando a registrarsi per partecipare ai due eventi pubblici di presentazione.

I sindaci e le delegazioni dei comuni partecipanti arriveranno da tutta Italia già nella mattinata del 5 settembre, per ritrovarsi al completo il 6. Ricordiamo che il vertice coinvolge le località balneari di sette regioni italiane: Campania (Sorrento, Ischia, Forio), Emilia Romagna, (Rimini, Riccione, Bellaria Igea-Marina, Cattolica, Cervia, Cesenatico, Comacchio), Friuli Venezia Giulia (Grado e Lignano Sabbiadoro), Puglia (Vieste), Sardegna (Arzachena), Toscana (Castiglione della Pescaia) e Veneto (Bibione, Caorle, Cavallino Treporti, Chioggia, Jesolo).

Per chi non fosse in grado di raggiungere Bibione va ricordato che il G20s è anche online. Le due sessioni plenarie in programma il 5 e il 7 settembre potranno essere seguite in streaming sul sito www.g20s.it. Per informazioni e per scaricare il programma completo dell'evento, consultare il sito www.g20s.it.

Pubblicato in Turismo

Tutto pronto nella factory GPR Sport del molisano Silvio Recchiuti - in collaborazione tecnica con il team abruzzese Damiani Racing - per affrontare il Rally Porta del Gargano 2018, giunto quest'anno alla sua ottava edizione.

Trasferta relativamente vicina per i piloti MEO SOLITRO, SANTE RADUANO e ANTONIO BONFITTO, i quali, essendo praticamente di casa, terranno più che mai a fare bella figura davanti al proprio pubblico.

Meo Solitro, a bordo della performante Mitsubishi Evo Lancer IX (classe R4), sarà navigato dall'immancabile Albero Porzio, con cui condivide l'abitacolo di gara da ormai ben 18 anni. Sante Raduano, con la sua Ford Fiesta R2b, per questa gara sarà affiancato dal copilota Rosario Navarra e infine Antonio Bonfitto, anche lui al volante di una Ford Fiesta R2b, coadiuvato del copilota siciliano Luigi Aliberto.

Va ricordato che Meo Solitro, reduce dalla trasferta siciliana nel Rally del Tirreno, ha già conquistato la vittoria di classe R4 nel Coppa Italia Rally della zona 4, e con questa gara pugliese è in lizza anche per l'aggiudicazione della vittoria di classe nel Campionato Regionale Rally di Centro Sud Italia.

Sante Raduano, attualmente posizionato nella lusinghiera terza piazza in classe R2, lotterà per conquistare la vetta della classifica di classe del Coppa Italia Rally.

Antonio Bonfitto, reduce anche lui da una bella prestazione allo scorso Rally del Matese, condurrà una gara senza particolari pretese agonistiche, ma con lo scopo prioritario di fare bella figura e aumentare il proprio feeling con la vettura, in preparazione del prossimo appuntamento con il Coppa Italia Rally 2019.

Certamente, il conseguimento di tutti questi obiettivi rappresenta una grande soddisfazione per i piloti garganici e per l'intero team: il giusto coronamento di un collettivo lavoro di collaudo per raggiungere una “messa a punto” ottimale delle vetture.

Il rally partirà da Manfredonia (FG), la sera di sabato 8 settembre, per avviarsi alla prima prova speciale (P.S. Macchia) con 2 passaggi cronometrati (una nel pomeriggio ed una in notturna) e poi si snoderà per la tutta giornata seguente su 2 prove speciali (P.S. Mattinata Monte S.Angelo e P.S. Gargano) con 3 passaggi su ciascuna prova.

L'arrivo e la premiazione del rally sono previste la domenica in serata, sempre a Manfredonia.

Pertanto, ci aspetta un rally tecnico e impegnativo sulle tortuose strade garganiche, che si dipanano nella suggestiva cornice della Foresta Umbra, in cui siamo certi che i piloti targati GPR Sport ce la metteranno davvero tutta per la conquista del podio.

Pubblicato in Sport

Un podio importante quello conquistato da Marika Veltri, appena 10 anni di età, atleta del Tennistavolo Castrovillari al suo esordio a Vieste per l'Open Challenges organizzato fino al 2settembre dall'Asd Tennistavolo Manfredonia 2000 nel Palazzetto Omnisport della cittadina pugliese.

Una manifestazione che da quattro anni apre la stagione agonistica del territorio, offrendo sport e turismo e dove Marika, con la sua performance da terzo posto ha inaugurato nel miglior modo possibile quella che si appresta ad essere un'annata ardua ma appassionante sotto tutti i punti di vista per la società del Pollino.

Oltre alla giovanissima calabrese hanno partecipato gli atleti Domenico Veltri e Giuseppe De Gaio. Il momento si è snodato tra i Trofei "Cristalda" e "Pizzomunno", legando il tennistavolo al mito e alla narrazione.

IL PODIO: Singolo Femminile 4a/5a categoria: 1a Mariacarmela Buonviaggio (TT Campobasso); 2a Maria Carmela Pierro (TT Bari); 3a Marika Veltri (TT Castrovillari).

Pubblicato in Sport

Jauns River, è a Vieste. Giunto ieri, è stato ospite Al Villaggio Turistico CALA MOLINELLA. Entusiasta dell’accoglienza: “ho girato il mondo, mai visto un villaggio così ecosostenibile, organizzato e ordinato, originale. Bello, Bellissimo. Grazie anche alla paziente direttrice Antonella Sivestri, e sua famiglia. Io stanco, ma contento. Mi hanno aiutato in tutto. Tanto gentili. Ho cambiato le gomme della mia bicicletta. Ha fatto 10.000 chilometri. Mio sponsor gomme in Germania, con loro gomme ho fatto 17.000 chilometri senza mai bucare. Oggi sono ospite dell’Hotel Falcone. Mi stò organizzando per prossima tappa. Al mio viaggio in Italia manca solo Calabria, Umbria, Basilicata. Nel giro italiano mi aiuta Federalberghi. Loro mi danno solo l’ospitalità. Non voglio soldi. Grazie, grazie a tutti”.

La storia di Janus è davvero incredibile. Lui parla 20 lingue, è in viaggio da 16 anni, ha visitato ben 152 Paesi, ed ha già percorso oltre 300 mila chilometri. Vive grazie alla generosità di chi lo riconosce e lo aiuta con un pranzo o un alloggio, per il resto gli bastano 3 euro al giorno. Negli ultimi 4 anni ha attraversato la Russia, l’Australia e il Sud America.

“Non aspiro né cerco nessun record – dice Janus – il mio Guiness sono le persone che incontro e i tutti i paesi che mi accolgono. Voglio fare qualcosa che resti nella storia del Mondo, – parlo 20 lingue e ho avuto relazioni con oltre 660 donne”.

A 28 Janus anni ha lasciato la Polonia per sfuggire al regime comunista. Arrivato in Egitto ha ottenuto il passaporto italiano e nel 1978 si è trasferito a Roma proprio quando si stava insediando come Papa Karol Woityla. Ha lavorato nel mondo dello spettacolo, ha fatto l’agente nel calcio e nel teatro per tanti anni, poi ha scelto una notte di partire per il suo viaggio come giro del Mondo. Adesso è dalle nostre parti, lui farà le varie Regioni, oggi sarà a Vieste. Il suo giro d’Italia conterà alla fine 12 mila chilometri, la previsione è di terminarlo per il 2019. “Il mio giro non è quello dei ciclisti professionisti che ne fanno circa 2000 km in Italia. Il mio è lento ma molto lungo. Dopo farò l’ultima sfida: mi aspetta l’Australia. Ma questo l’ho calcolato verso i novant’anni se la salute continuerà ad assistermi”.

Pubblicato in Personaggi

In 30 anni e 8 mesi, dal gennaio del 1988 ad oggi, nel Foggiano sono stati commessi 598 omicidi, con 664 vittime complessive, cui aggiungere una ven­tina di lupare bianche, anche se in una decina di casi i resti delle vittime (non tutte peraltro identificate) sono stati rinvenuti a distanza di mesi e/o anni in grave e sotto terra. Oltre 80 le donne ammazzate in trentanni, cui aggiun­gere anche 15 bambini, per lo più vittime di infanticidi: ma ci sono anche i casi di un undicenne ucciso sul Gargano negli anni Ottanta in un ag­guato diretto al padre pastore, delitto rimasto insoluto; della bambina as­sassinata a San Severo negli anni Novanta colpita da un proiettile va­gante esploso da chi voleva vendicarsi per un litigio (arrestato e condannato il responsabile); delle due bambine morte a Capodanno raggiunte da colpi di pistola esplosi durante i festeggiamen­ti.

Su quasi 600 omicidi negli ultimi 30 anni e mezzo, sono oltre 120 quelli collegati al mondo della criminalità organizzata; circa 140 quelli avvenuti comunque nell’ambito della crimina­lità comune; quasi 50 quelli collegati a faide; e poco meno di 40 quelli avvenuti comunque nel mondo degli allevatori e dei pastori. Poco meno di 50 le vittime di rapine (anziani aggrediti in casa, passanti scippati, assalti a blindati, conflitti a fuoco con forze dell’ordine e/o vittime), elenco in cui vanno in­clusi anche una mezza dozzina di ra­pinatori deceduti sul... lavoro: 29 i casi risolti. Oltre 130 le morti violente conseguenza di litigi - nell’ambito fa­miliare, tra conoscenti, soci o estem­poranei tra estranei - finiti tragica­mente, e in questo caso le indagini sono sfociate quasi sempre nell’arresto dei responsabili. Oltre 20 gli uxoricidi, tutti scoperti; 18 gli omicidi compiuti da persone con problemi psichici, tutti subito risolti; 36 gli stranieri ammaz­zati. A fronte di quasi 600 fatti di sangue in trent’anni di storia di cronaca nera nel Foggiano (dati ricavati dagli ar­chivi e che ingloba anche quelli avvenuti a San Ferdi­nando, di Puglia, Trinitapoli e Mar­gherita di Savoia che amministrati­vamente fanno capo alla Bat, istituita nel 2004 e attivata effettivamente con le elezioni di giugno 2009, ma che rien­trano nella giurisdizione del Tribunale di Foggia), la percentuale di delitti scoperti supera il 50%: sono circa 270; in 13 casi sono state donne a uccidere mariti, figli, amanti, fidanzati sparan­do, accoltellando, avvelenandoli. Gli omicidi rimasti ad opera di ignoti (tenendo presente che per molti delitti degli ultimi tempi sono ancora in corso indagini, e che numerosi casi agli arresti eseguiti non hanno poi fatto seguito condanne) sono di poco in­feriori al 50%. Mediamente in Ca­pitanata dove annualmente vengono denunciati tra i 25mila e i 30mila (un terzo a Foggia), in un caso su 4 si arriva a individuare, arrestare e/o denunciare il presunto responsabile. La maggior parte dei delitti rimasti irrisolti è legata al mondo della cri­minalità e della pastorizia. Sul fronte delle faide - la principale è quella di Monte Sant’Angelo tra i Libergolis e i rivali Alfieri/Primosa cominciata sul finire degli anni Settanta; c’è poi quella di San Nicandro tra i Tarantino e i Ciavarella inaugurata nell’81 con 5 vittime della lupara bianca - i casi scoperti si contano sulle dita di una mano. Quanto agli omicidi maturati nel mondo della mafia e comunque della criminalità sono oltre 30 i casi scoperti a fronte di circa 270 fatti di sangue: va peraltro rimarcato come spesso sia difficile distinguere il con­fine tra criminalità organizzata e comune. Stesso discorso per i delitti legati a faida e mondo degli allevatori dove le rivalità iniziali poi si «evol­vono» in qualcosa di diverso. È il caso della mafia garganica, l’unica delle tre organizzazioni operanti in Capitanata - le altre sono «Società foggiana» e mafia cerignolana - ad avere una data di nascita ufficiale, sancita dalle sentenze del maxi-processo celebrato nei primi anni del nuovo secolo: il duplice omi­cidio di Vincenzo e Angelo Fania as­sassinati il 13 ottobre del 1999 nel loro fondo a San Nicandro Garganico (er­gastolo ad uno de killer), perché si opponevano a fare dei loro terreni il luogo di transito del contrabbando: fu con quel duplice omicidio che il «clan dei montanari», composto da garganici legati a famiglie coinvolte in faide, che si evolse in clan mafioso.

 

gazzettacapitanata

Pubblicato in Società

Si è concluso il festival musicale che ha visto impegnata l’isola di Diomede per ben 4 giorni. L’assessorato alla cultura e turismo della Puglia in collaborazione con Pugliasounds ha creato un contenitore musicale da giovedì 30 agosto, affidando la direzione artistica a Roberto Ottaviano. La maturità artistica e le collaborazioni avute con i migliori set jezzistici, da Dizzie Gillespi, a Chat Baker, Paolo Fresu e tanti altri, ha portato il nostro direttore a creare serate di uno spessore musicale davvero altissimo, pronto a conquistarsi un posto importante nell’universo dei festival musicali. La puntata zero ha avuto un buon esito, le basi sono state gettate e adesso si sta pensando già al 2019. Dopo aver assistito a un crescendo di emozioni con Enzo Zirilli, il reading di Fancesco Carofiglio accompagnato dal progetto Chelsea Hotel, Alberto Parmegiani, Sarah Jane Morris, Vincent Abbracciante, Nicola Conte e la Spiritual Galaxy, il direttore Roberto Ottaviano ha già nuove idee per il prossimo anno e lo ha rivelato in questa intervista.

Pubblicato in Spettacolo

L’anno scolastico rischia di partire in salita su più di un fronte ma ad allarmare i sindacati soprattutto è il rischio che delle 57 mila assunzioni programmate dal ministero dell’Istruzione, se ne faranno solo 37 mila, al massimo 40 mila se andrà bene, secondo alcuni calcoli, per mancanza di candidati con i requisiti necessari, ritardi ed errori nelle graduatorie. «Quest’anno si rischia che quasi 20 mila posti non tengano assegnati - spiega Maddalena Gissi, leader Cisl scuola - ed è un vero peccato vista la necessità per la scuola di avere personale stabile e con titolo di specializzazione per il sostegno. La speranza è che ci sia l’intenzione di intervenire legislativamente e si può fare: dovrebbe essere previsto che chi sta ultimando un corso di for­mazione Fit potrà essere assunto a prescindere dalla scadenza fissata al 31 agosto; ci vuole una norma che renda flessibile questo limite». Le fa eco Rino Di Meglio, coordinatore della Gilda Insegnanti. «Speravamo di sbagliarci - dice - e invece risulta ampiamente fondato l’allarme sul­le nomine in ruolo che abbiamo lanciato all’ini­zio di agosto. La fretta ha fatto sì che molte graduatorie venissero approvate in via prov­visoria e con molti errori, il più frequente dei quali è l’assegnazione di punteggi inferiori rispetto a quelli maturati dai candidati. Ri­sultato: è tutto da rifare». Mancano poi all’appello ben 1700 presidi; il concorso pubblico, per reclutare oltre 2.300 nuovi dirigenti sco­lastici è partito e in autunno è prevista la prima prova. Sempre sul fronte concorsi, solo una delle tre selezioni previste dalla Buona Scuola è stata tradotta in un bando effettivo. Sul fronte invece della sicurezza degli edifici, il ministro dell’Istruzione Marco Bussetti ha annunciato controlli con i satelliti su oltre 40 mila edifici. È poi di queste ore la notizia che del concorso straordinario per i docenti precari delle scuole medie e superiori, riservato ai soli «abilitati» si occuperà la Consulta. Il Consiglio di Stato ha infatti rinviato alla Corte Costituzionale la norma attuativa in materia della cosiddetta legge sulla Buona Scuola. In attesa della decisione, il Consiglio di Stato non ha sospeso il concorso, che interessa migliaia di can­didati, ma ha ammesso con riserva i candidati appartenenti alle categorie escluse. L’ex ministra dell’Istruzione, Valeria Fedeli, si è detta «preoccupata» per la decisione del Consiglio di Stato, perché «si rimane senza certezza in un settore centrale».

Pubblicato in Società

Un piano nazionale contro il caporalato e per combattere gli insediamenti illegali dei ghetti. Il governo ha presentato ieri in prefettura le linee guida del suo piano d’azione: «Avre­mo più ispettori nei campi - le parole del vicepresidente del Consiglio, Luigi Di Maio - l’obiettivo è puntare sull’in­crocio delle banche dati. Dob­biamo dare valore alla con­certazione migliorando il si­stema dei trasporti dei brac­cianti nei campi». Pieno so­stegno del governo al progetto delle foresterie della Regione, la prima in Capitanata è stata appena autorizzata a San Se­vero.

Pubblicato in Società

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Il 2018, Anno dei Cibo italiano, nasce da una direttiva del Ministro per esaltare il patrimonio enogastronomico italiano e la cucina di qualità, rendendoli strumenti di scoperta di una parte fondamentale del nostro patrimonio culturale. Patrimonio ricchissimo, grazie alla differenziazione dei sapori e delle varietà degli stessi alimenti, figli della straordinarietà geografica e storica dell’Italia. Per l’occasione il Museo Nazionale Archeologico di Manfredonia, il 7 settembre, nell'ambito del proprio programma di valorizzazione 2018 , organizza il convegno "Il cibo ai tempi di Federico II e di suo figlio Manfredi" seguito dalla degustazione cibi offerti dalla Tenuta Coppadoro.

Programma del convegno e momenti di convivialità:

IL CIBO COME IDENTITA’ CULTURALE NEL MEDIOEVO, introduzione del Alfredo de Biase direttore del Museo Archeologico Nazionale di Manfredonia e del Parco Archeologico di Siponto;

ARCHEOLOGIA E STORIA DELL’ALIMENTAZIONE IN ETA’ SVEVA, intervento a cura di Pasquale Favia professore presso l’Università degli Studi di Foggia;

LA CERAMICA E L’ALIMENTAZIONE NELLA CAPITANATA BASSOMEDIEVALE, intervento a cura di Vincenzo Valenzano, ricercatore presso l’Università degli Studi di Foggia. Al seguito della conferenza, assaggi di alcuni prodotti usati in epoca medievale saranno offerti sul panoramico Bastione dell’Annunziata del Castello dalla Tenuta Coppadoro con la partecipazione dell'Associazione Italiana Somelier.

L’anno del cibo diventa, così, un’occasione speciale per permettere all’intera Provincia di Foggia di conoscere meglio come funziona la filiera agro-alimentare, i vantaggi dell’agricoltura biologica, le tendenze del cibo, la valorizzazione dei piatti famosi e lo stretto legame fra l’arte ed il cibo nella nostra tradizione.

Pubblicato in Cultura
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06 Novembre 2018 - 17:00:33

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