Articoli filtrati per data: Domenica, 02 Settembre 2018 - Ondaradio - Tra le vie della città Gargano
Domenica, 02 Settembre 2018 16:05

Vela, all'epilogo il grande Slam del Gargano

Ultimi tre appuntamenti con il “Grande slam del Gargano”. Ultime tre regate veliche dove lo “Sperone d'Italia” torna protagonista, non solo per gli appassionati ma anche per i tanti turisti e curiosi, che popolano la costa a Nord della Puglia in quest'ultimo scorcio d'estate. La terrazza della Lega Navale di Manfredonia ha ospitato la conferenza stampa di presentazione della Lions Cup, della Coppa Monsignore e della Pizzomunno Cup. Sono questi, infatti, i tre eventi che chiuderanno la seconda edizione del “Grande Slam del Gargano”, partita lo scorso giugno. “Ultime regate che ci faranno chiudere col botto il Grande Slam – commenta il presidente della Lni di Manfredonia, Donato D'Andrea -. Oltre al fattore beneficenza che caratterizzerà la Lions Cup, ci aspettiamo anche quest'anno grandi numeri come le edizioni passate. Si preannunciano, infatti, ben 70 imbarcazioni (tra le quali anche una inglese) alla Pizzomunno Cup, regata che sarà impreziosita dalla partecipazione di velisti internazionali e olimpici, pronti a sfidare la leggende dei venti garganici”.

La quarta edizione della “Daunia Lions Cup” si svolgerà domenica 9 settembre alle 8.30 nelle acque del golfo di Manfredonia, sul percorso Manfredonia-Mattinata. Il ricavato della regata, al netto delle spese sostenute, sarà devoluto in beneficenza alla LCIF (Lions Club International Foundation) per la realizzazione di un service a scopo umanitario sanitario. Alla regata è prevista la partecipazione di barche da tutta la Puglia settentrionale ed anche oltre, come annunciato da Salvatore Guglielmi, presidente Lions circoscrizione Fg-Bat. Il comitato organizzatore è composto dal Lions Club Manfredonia Host (presidente Michele Roberti e referente Salvatore Guglielmi), il Lions Club Foggia “U. Giordano” (presidente Vincenzo Nicastro e referente Dr. Alessandro D’Ambrosio), oltre che dalla Lega navale di Manfredonia. Domenica 9 settembre, le stesse imbarcazioni della Lions Cup daranno vita alla “Coppa Monsignore”. Si tratta di una prova a bastoni che si svolgerà nella nota località di Mattinata, e che permetterà a bagnanti ed appassionati di seguire l'intera manifestazione comodamente dalla costa.

Il week end dal 14 al 16 settembre, infine, la “Gargano Summer Race”, meglio nota come “Pizzomunno Cup” chiuderà la competizione. L'evento si conferma non solo come prestigioso appuntamento agonistico ma anche come ottimo volano per la promozione turistica del territorio. La tratta Manfredonia-Vieste (andato e ritorno) metterà a disposizione altri punti per la classifica finale del Grande Slam del Gargano (Gsg), anche quest'anno coordinato e curato dall'agenzia “Wave production” di Enzo Ormas. “La crescita del Gsg è segnata dalle collaborazioni messe in atto in questa seconda edizione – spiega il consigliere agli Sport della Lni di Manfredonia, Massimo Tringale -. Abbiamo avviato, infatti, un proficuo lavoro con il Cus di Foggia e con la professoressa Donatella Curtotti. Inoltre, si è rivelata importantissima la presenza nell'organizzazione anche della marina di Rodi Garganico con Marino Masiero. Immancabile e sempre più fondamentale, infine, il supporto di nuovi sponsor nazionali che si sono avvicinati alla competizione dandone ulteriore prestigio. Poi c'è sempre il fattore sorpresa legato all'imprevedibilità del Gargano”.

Le ultime regate saranno seguite anche dagli aerei ultraleggeri dell'associazione “Gargano volo” a sancire un gemellaggio tra cielo e mare. Dall'avio superficie di San Giovanni Rotondo si alzeranno in volo sei velivoli, che seguiranno l'evoluzione delle regate. La realtà garganica opera sul territorio da 14 anni anche nell'ambito della protezione civile e nei prossimi week end sarà un ulteriore elemento di curiosità tra le bellezze garganiche. 

 
 
 
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Domenica, 02 Settembre 2018 09:58

Vieste/ Il castello nel tempo

III millennio - V sec. a.C

Com’è documentato dai frammenti ceramici rinvenuti, vari per tipologia ed epoca, le Ripe ed il parco Castello appaiono frequentate dagli abitanti della sottostante Vieste preistorica, protostorica ed arcaica, in quei tempi un villaggio capannicolo costiero, fortificato da aggere.

IV-III sec. a.C.

Nei pressi dell'area, ove in età altomedievale sarà edificato il kastron, si articola, a SO, una delle necropoli ellenistiche a tombe a grotticella artificiale e a fossa tronco-piramidale, periferiche al portuoso poli- smation di Vieste. L’urbanizzazione delle Ripe Castello ha distrutto la necropoli e solo alcuni corredi funebri recuperati sono esposti nel museo civico.

Primi decenni XI sec.

11 programma bizantino di riorganizzazione delle difese sul confine e sulla costa del therna di Langobardia (l’attuale Puglia), da opporre alle pressioni dei longobardi beneventani e più tardi a quelle dei primi contingenti normanni, interessa anche il kastron di Vieste, porto per l’Oriente e sede vescovile.

Nel luogo più elevato del kastron, all’epoca già insiste un coemeterium ipogeo e sub divo paleocristiano. L’ipogeo, rinvenuto nel 1666, non è più visibile. Si osservano solo alcune tombe a fossa, incavate nel banco calcare- nitico di sedime del settore E del castello, sul ciglio della falesia.

1059

Da una citazione contenuta- in una pergamena, redatta in occasione del concilio di Melfi, è citato un castellum quod dicitur Besti. Il castellum, nel 1065 è l’ultimo tra i centri costieri garganici ad essere conquistato dai normanni di Roberto Hischitini, lontano parente del Guiscardo. Con loro accresce la sua importanza portuale. Qui. il 9 marzo 1177, si imbarca per Venezia il papa Alessandro III, ove incontra lo svevo Barbarossa.

1234

“...Allì 20 febraro ritornao l'imperatore a Vieste a dimontare con quattro galere...”, l'imperatore Federico II di Svevia è a Vieste e vi rimane per un mese, così risulta dai Regesta federiciani.

Il grande Svevo si preoccupa di garantire la sicurezza della Capitanata (l’attuale provincia di Foggia), eletta a sua residenza, con una serie di castelli, molti dei quali costruiti sugli stessi luoghi fortificati da bizantini, longobardi, normanni. Queste fortezze sono ‘‘adatte a proteggere città e borghi da attacchi esterni, ancora più adatte a sedare turbolenze interne”.

Sulla costa pugliese, che all’inizio delle Crociate acquista una grande importanza, si susseguono le fortezze di Vieste, Monte Sant’Angelo, Manfredonia, Barletta, Trani, Bisceglie, Bari, Otranto.

1272-75

Dai Registri della cancelleria angioina, Vieste risulta essere importante arsenale, sede di protontino (prefetto delle navi) e centro operativo militare nella lotta alla pirateria dalmata.

1285

Da un’inchiesta angioina risulta che il castello di Vieste appartiene a Galvano Lancia che lo scambia con quello di Ocre.

1442

Il castello viene riparato quando, impegnato nel domare sacche di resistenza filo-angioina, soggiorna a Vieste il re Alfonso I d’Aragona. «

1480

Con l'ascesa della potenza turca in Mediterraneo, Vieste conosce un rapido declino. In agosto, viene saccheggiata dagli uomini di Bassa Acomatte. Il castello, difeso da Antonio Miroballo, che ne è signore, non viene espugnato. Il re Ferdinando d'Aragona, sollecitato dallo stesso Miroballo, si reca nella città per constatarne la rovina.

1540-41

Per accertarne l’efficienza, il viceré don Pedro Alva- rez da Toledo compie ispezioni presso le fortezze “de la Marina di Puglia” e ritiene necessarie per Vieste opere di fortificazione, quali terrapieni e torre per rendere la città “bien defendida”.

1543-44

 

Si intraprendono opere di ristrutturazione e costruzione delle difese urbane.

1554

Dal 18 al 24 luglio, il castello resiste agli assalti del rais turco Dragut, ma si arrende e la città viene saccheggiata e data alle fiamme. In seguito a ciò, il cardinale Pedro Pacheco Segunlino, in quel tempo viceré, provvede a far ricostruire Vieste.

1559

Durante il viceregno di don Pedro Afan de Ribera, la fortezza viene ampliata ed due baluardi inglobano le torri di tramontana e di ponente. Una nuova architettura militare, più funzionale alle mutate tecniche di guerra, sostituisce le obsolete preesistenze: mura scarpate a forte spessore ed angolazione, baluardi a casematte interne con cannoniere e sfiatatoi al posto di torri circolari e feritoie ad asola ed occhiello. Nello stesso anno, sulla punta del Como o di Santa Croce, viene edificata e munita di cannoni una torre con baluardo, a difesa dell'ingresso di NO delfallora area portuale.

1646

 

Il 31 maggio, un violento terremoto danneggia il castello provocando numerose vittime, tra queste lo stesso castellano, come ricorda una lapide posta nel muro di cinta scarpato, in alto a sinistra dell’attuale ingresso. Il testo, scolpito su blocchi di calcarenite locale, ormai erosi, appare illeggibile. Lo storico Vincenzo Giuliani, nelle sue Memorie storiche, politiche, ecclesiastiche della città di Vieste del 1768, così lo riporta:

PHILIP PUS Iìll. DEI GRATI A REX
1646

Gover.do este R.no el Duque d’Arcos; y prob.a D. Ippolito de Costanzo a 31 di Mayo 1646 dia di Corp.s... un terremoto. Mario el Cast.no y 84 person...y entrando a governar el Cast.o el Capitan Fra D. Gabriel... I Bravo formo est... Dia luna Novem.

1670-77

A spese della Regia Camera, i settori del castello danneggiati dal terremoto vengono restaurati e costruiti oltre a vari ambienti abitativi e di servizio, il baluardo di levante e la chiesa dell’ Immacolata Concezione, poi di S. Barbara. Nel maggio del 1677, viene realizzata la nuova “porta maestra” all’intemo del recinto del castello.

XVIII-XX sec.

 

Si susseguono una intermittente serie di lavori manutentivi ordinari e straordinari, di rifacimenti, di adeguamenti, di consolidamenti strutturali, che in gran parte ne conservano l’icnografia e l’architettura del periodo vicereale.

Le diverse destinazioni d'uso, gli eterogenei interventi edilizi fanno perdere aH‘edificio ed alle sue pertinenze la loro originaria funzione, diventando alcuni ambienti, dalla seconda metà del secolo XIX, ora posto di Guardia Nazionale, ora abitazioni civili, ora semaforo e più recentemente stazione radar della Marina Militare.

11 castello viene vincolato a monumento storicoarchitettonico con D. M. dell’11. 02. 1980, ai sensi della L. 1089/39. Dal 1981, sull’intero complesso, il Ministero per i Beni e lp Attività Culturali ha avviato imponenti e capillari interventi di restauro, curati dalla Soprintendenza per i Beni Ambientali, Architettonici, Artistici e Storici della Puglia.

Giuseppe Ruggieri

Pubblicato in Cultura

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Pubblicato in Avvisi

Domenica 2 settembre, al porto di Vieste, durante i festeggiamenti in onore di Santa Maria Stella Maris ci sarà l'estrazione della lotteria estiva. Come sempre ci sarà anche la presentazione della squadra che affronterà il prossimo campionato di serie C Gold.

Vi aspettiamo numerosi 

Pubblicato in Sport

Giochi praticamente fatti almeno così sembra - per il rinnovo dei vertici della Ca­mera di commercio. A due me­si circa dal voto per il nuovo presidente, la maggior parte delle associazioni spinge per la riconferma del presidente uscente Fabio Porreca. Ci sono consensi di Confcommercio, suo bacino elettorale di rife­rimento, Confindustria, Confagricoltura, Coldiretti, gli arti­giani di Confartigianato e Cna. Comincia intanto dalla pros­sima settimana la verifica dei numeri delle associazioni da cui scaturiranno i seggi in consiglio. Assemblea ridotta da 33 a 25 seggi.

Pubblicato in Economia

È stato definito il programma completo della novena, della veglia e della festa liturgica di san Pio da Pietrelcina per il 2018, anno in cui nel Santuario di San Giovanni Rotondo si com­memorano il centesimo anniversario della stimmatizzazione permanente di Padre Pio (20 settembre) e il cinquantesimo anniversario della sua morte (23 set­tembre). Alle celebrazioni dovrebbe partecipare anche il pre­sidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, nativo di Volturara Appula ma cresciuto a San Gio­vanni Rotondo dove risiede attualmente la sua famiglia paterna.

Il calendario degli eventi liturgici messo a punto dal­la Provincia religiosa di Foggia intitolata a “Sant’Angelo e San Pio”, prevede la presenza di due cardinali e di otto arcive­scovi e vescovi. La Celebra­zione Eucaristica della do­menica mattina della nove­na (16 settembre) sarà pre­sieduta dal cardinale Ange­lo De Donatis, vicario generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma, mentre quella mattutina del 23 set­tembre (giorno della festa liturgica) sarà presieduta dal cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia e presidente della Conferenza Episcopale Italiana. La prima Messa del 23 settembre sarà celebrata alle ore 00,15 da colui che sarà eletto come prossimo Ministro generale dell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini du­rante il LXXXV Capitolo generale, in corso a Roma, presso il Collegio internazionale “San Lorenzo da Brin­disi” e che si concluderà il 16 settembre. In concomitanza con la novena e la festa liturgica di san Pio da Pietrelcina, nella sala delle Icone, adiacente alla chiesa inferiore intitolata al Santo, sarà allestita una mostra delle tavole del maestro Stefano Pachi, dipinte in esclusiva per il calendario 2019 “Incontro alla Luce” di Voce di Padre Pio, che sarà inaugurata il 14 settembre, subito dopo la prima Messa della novena.

Pubblicato in Personaggi

Derby di Capitanata per gli Ottavi di Coppa Italia: l’Atletico Vieste nel “deserto” (a porte chiuse), del Ricciardelli di S. Severo, incontra la compagine locale retrocessa dalla serie D. E domenica parte la nona stagione dell’Atletico in Eccellenza a Corato dove affronterà il Trani.

Pubblicato in Sport

L'inquinamento del Golfo di Manfredonia sotto i riflettori dello Sporting Club di Siponto che chiude il suo ciclo di incontri tematici con una conferenza dedicata all'annoso problema che mai come quest'anno ha penalizzato una comunità di turisti stanziali come quella della ridente località balneare che vive esclusivamente di turismo da marzo ad ottobre. Ad animare il forum sono stati i vertici di Fare Ambiente Puglia con il responsabile scientifico, Francesco Bacchelli, e il presidente vicario, Benedetto Miscioscia, i quali hanno ripercorso l'agosto nero di Siponto, caratterizzato dall'altalena delle ordinanze di divieti di balneazione e rabbia degli operatori turistici. A Siponto c'erano soprattutto loro, in cerca di risposte concrete. "Siamo stanchi - hanno detto in coro - vogliamo che qualcuno ci tuteli e risolva il problema. Siponto non merita la fine. I danni sono incalcolabili, la gente dal 14 agosto è fuggita e quello che temiamo di più sono le ripercussioni per la prossima stagione turistica. Purtroppo - aggiungono - lo stato del mare è lo specchio del degrado di Siponto. Non abbandonateci - dice Patrizia Salice del lido Aurora - la stagione era iniziata benissimo, poi a Ferragosto la batosta. Senza parlare di tutti gli altri problemi che da sempre attanagliano Siponto; alberi che cadono, strade dissestate, rifiuti abbandonati ovunque. Noi cerchiamo alleati, ad iniziare dal Comune di Manfredonia". E a rappresentare l'amministrazione comunale, c'era l'assessore all'ambiente, Innocenza Starace, bersaglio della platea, ma che ha dato le risposte che tutti attendevano. "Abbiamo presentato una denuncia penale all Procura della Repubblica già nel 2016, ma le risposte giunte fino ad oggi da Acquedotto Pugliese non ci convincono. Abbiamo chiesto severi controlli su tutto il Candelaro, in particolare ai depuratori di Manfredonia, San Giovanni Rotondo, Rignano Garganico, san Marco in Lamis e Foggia che scaricano le acque reflue in questo torrente. Pretendiamo di essere aggiornati sui lavori di potenziamento del depuratore di Manfredonia, e soprattutto abbiamo chiesto di istituire un Tavolo sull'emergenza ambientale del Golfo, perchè questa è una vera e propria emergenza. Ci costituiremo parte civile e chiederemo il danno ambientale".

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