Articoli filtrati per data: Mercoledì, 12 Settembre 2018 - Ondaradio - Tra le vie della città Gargano

Torna a ruggire il leone Angelo Cera, il segretario provinciale dell'UdC. Nel mirino il suo partito, o meglio chi lo gestisce. Lo fa attraverso le colonne del Corriere del Mezzogiorno, rispondendo alle domande del giornalista Francesco Strippoli. "E' una fase di grande confusione dalla quale dobbiamo uscire alla svelta. Stiamo sostenendo due posizioni inconciliabili. Siamo diventati una barzelletta. Basta vedere gli ultimi eventi. Il nostro consigliere regionale, Mario Romano, sostiene il presidente Emiliano, e poi il partito manda un proprio rappresentante (Giovanni Barletta) alla riunione del tavolo dei coordinatori regionali del centrodestra per discutere delle candidature in vista delle amministrative al Comune di Bari. Così non va - afferma Cera -, che individua nel segretario regionale, Totò Ruggieri, il primo responsabile di questa situazione. "Davanti a questo scenario ho deciso di sospendere il partito di Foggia da tutte le iniziative politiche, fino a quando Roma non fa chiarezza". Cera conferma l'appoggio a Emiliano, ma poi basta con il centrosinistra. "Rispettiamo i patti, ma poi l'UdC deve tornare all'ovile: nel centrodestra, a Foggia e a Bari".


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Al G20s sono state invitate le località balneari di sette regioni, selezionate in base al numero delle presenze registrate. Oltre alla spiaggia veneta di Bibione, le corregionali Cavallino Treporti, Jesolo, Caorle e Chioggia; le friulane Lignano Sabbiadoro e Grado, la riviera romagnola e l'Emilia con Rimini, Riccione, Cesenatico, Bellaria-Igea Marina, Comacchio, Cervia e Cattolica; la Campania con Sorrento, Forio e Ischia, Vieste per la Puglia, Castiglione della Pescaia per la Toscana e la Costa Smeralda con il comune di Arzachena.

Nel corso del convegno di chiusura è stata annunciata anche la sede della prossima edizione del G20s, che sarà ospitato dalla spiaggia toscana di Castiglione della Pescaia. Ma il futuro del summit è garantito grazie anche alla disponibilità di altre tre località – Arzachena, Jesolo e Vieste – a organizzare le successive edizioni del vertice. Il G20 delle spiagge si prepara quindi a diventare un appuntamento fisso per gli addetti ai lavori del turismo balneare. I sindaci hanno concordato di seguire un principio di alternanza geografica: l'evento si svolgerà un anno al nord, poi al centro e infine al sud. Oltre al summit vero e proprio le delegazioni delle località balneari hanno stabilito di organizzare anche un incontro intermedio in uno dei 20 comuni. Ecco perché sindaci e amministratori si sono dati appuntamento a Riccione nelle prossime settimane per iniziare a programmare l'attività futura.

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Tantissime, oltre 150, le idee e le proposte emerse nel corso dei tavoli e votate da tutti i partecipanti. Tra le tematiche più dibattute spicca sicuramente la direttiva Bolkestein, rispetto alla quale le proposte più votate sono state l'assegnazione delle concessioni con procedura del project financing e la cosiddetta formula del “doppio binario” per salvaguardare la continuità aziendale delle imprese attualmente concessionarie e proporre strade alternative anche applicabili alla normativa vigente. Particolarmente apprezzata anche l'idea di creare un club di prodotto delle spiagge “G20 Beach” in un'ottica promozionale. Sempre nell'ambito del tema prodotti e scenari futuri ha avuto successo anche la proposta di diversificare e valorizzare tutti gli ambiti dell'offerta turistica, come sport, benessere, cultura, tradizione, identità. Più in generale dai tavoli è emersa con forza la necessità di ripensare il prodotto mare come proposta territoriale integrata con l'entroterra. Dal punto di vista della mobilità è stata particolarmente votata la richiesta di creazione di nuovi collegamenti via mare con le località balneari. Molto dibattuti anche i tavoli relativi alla Gestione ambientale e in particolare quello dell'Erosione delle spiagge. In questo caso i partecipanti hanno votato la proposta relativa alla creazione di una cabina di regia più ampia, allargando il confronto anche a livello regionale e sovraregionale, come accade per il dissesto idrogeologico. Di grande interesse anche la proposta di sdemanializzazione delle spiagge con assegnazione del diritto di prelazione del vecchio concessionario o diritto di opzione. 

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I Comuni del G20s (fra cui per Vieste per la Puglia) “si impegnano a creare un tavolo permanente tra le 20 località aderenti sulla scorta del modello partecipativo sperimentato durante il summit”. È questo uno dei passaggi principali del documento di intenti siglato dai sindaci e dai rappresentanti delle delegazioni protagoniste di questa prima edizione del “G20 delle Spiagge italiane (G20s)”, che si è svolto la scorsa settimana a Bibione. [DOCUMENTO]

Particolarmente significativi i risultati dei lavori che hanno coinvolto 260 partecipanti tra sindaci, assessori regionali, tecnici, studiosi, operatori del settore e decision makers, che si sono confrontati in 16 tavoli tematici raggruppati per 6 macroargomenti: Gestione ambientale; Finanziamenti e risorse; Gestione delle spiagge; Prodotti e scenari futuri; Servizi; Management delle destinazioni balneari. All'evento conclusivo del vertice sono intervenuti, oltre ai sindaci e alle delegazioni del summit, anche il sottosegretario al Ministero della Famiglia e della Disabilità, Vincenzo Zoccano, ed il direttore generale del Ministero per i Beni e le Attività culturali, Francesco Palumbo.

I commenti di alcune delle autorità presenti

Vincenzo Zoccano, sottosegretario al Ministero della Famiglia e della Disabilità,

“Per troppo tempo i temi della disabilità e della accessibilità sono stati considerati come un qualcosa che portava a risultati antiestetici, o addirittura antieconomici. Serve un cambiamento di paradigma: rendere accessibile una spiaggia o dotare gli ombrelloni di un'etichetta in braille deve essere considerato un investimento, un volano economico che sappia però garantire una progettazione inclusiva perché come dico sempre dove vive bene una persona con disabilità vivono meglio tutti. Ma dobbiamo anche riuscire a dare risposte a 3 milioni di persone diversamente abili che spesso non hanno nemmeno la possibilità di fare un bagno nel nostro mare. L'Italia si salverà se saprà fare sistema in tutti i settori. Non a caso il ministero della Disabilità in quanto tale è stato istituito, non per creare un ghetto ma proprio per mettere in rete i ministeri tra di loro, perché le politiche devono essere coordinate. In questo senso il G20 delle spiagge ci offre un esempio importante proprio perché voi avete saputo fare rete e condividere le scelte”.

Francesco Palumbo, direttore generale del Ministero per i Beni e le Attività culturali

“Faccio i miei complimenti all'organizzazione e a tutti i partecipanti a questo G20 delle spiagge per la qualità del lavoro svolto in questi giorni. Quello intrapreso con questa nuova iniziativa è un percorso particolarmente in linea con il piano strategico del turismo. Inoltre la filosofia del summit, che cerca di unire competitività e sostenibilità, va nella direzione giusta. Il turismo è un settore che pesa per oltre il 13% sull'economia italiana, ma ha assoluto bisogno di diventare centrale nelle politiche del Paese. Per farlo servono strumenti seri, come quelli utilizzati nell'ambito del G20. Tra le proposte concrete, che rilancio anche ai sindaci, c'è l'estensione a tutti i comuni della tassa di soggiorno, che se utilizzata come una tassa di scopo potrebbe davvero dare nuovo impulso al comparto turistico”.

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L’Associazione Antiracket Vieste e la Federazione delle Associazioni Antiracket e Antiusura Italiane si complimentano sentitamente con gli uomini dell’Arma dei Carabinieri e della Polizia di Stato per le brillanti operazioni magistralmente eseguite negli ultimi mesi.

Solo con le denunce e le risposte tempestive ed efficienti delle forze dell’ordine potremo liberare definitivamente il nostro bellissimo territorio dalla inaccettabile piaga della criminalità organizzata.

Queste importanti operazioni sono indubbiamente uno stimolo a collaborare con la squadra Stato.

Associazione Antiracket Vieste

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Ha tentato di estorcere la somma di 1.500 euro a un imprenditore turistico di Vieste. E' quanto accertato dai carabinieri che hanno tratto in arresto Vincenzo Langi, pluripregiudicato di 40 anni ritenuto vicino al clan mafioso capeggiato da Marco Raduano. Alla sua identificazione si è giunti grazie alla denuncia sporta della vittima.

L'imprenditore ha raccontato che, dal mese di febbraio, il pregiudicato lo aveva più volte avvicinato e minacciato pretendendo il denaro. Secondo Langi i soldi erano una sorta di rimborso per le spese legali sostenute a seguito dell'arresto avvenuto nel 2016. In quella circostanza l'imprenditore denunciò il furto in un appartamento, riconoscendo nel pregiudicato uno degli autori.

Inoltre dal racconto della vittima, l'estorsore, per qualche mese, precisamente da marzo a giugno, sarebbe sparito. In realtà l'imprenditore non sapeva che Langi nel frattempo era stato arrestato per un altro episodio estorsivo. Quando Langi è tornato a mettere sotto pressione l'imprenditore, preannunciando che sarebbe passato a riscuotere direttamente a casa sua, la vittima ha informato subito i militari.

Gli stessi si sono appostati ben nascosti nelle vicinanze della sua abitazione. Come preannunciato, Vincenzo Langi si è presentato a casa dell'imprenditore, intascando parte della somma richiesta.

Uscendo, però,  ha trovato ad attenderlo i carabinieri pronti a bloccarlo. Già lo scorso 21 marzo, Vincenzo Langi è stato arrestato dai militari insieme a Gianluigi Troiano, elemento di spicco del clan Raduano, in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere per un'estorsione tentata nei confronti di altro imprenditore viestano.

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Per ulteriori info è possibile rivolgersi all’Adoc Foggia (via Fiume, 38-40/c, Foggia), dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 16.30 alle 18

A seguito della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, sono cambiati i tetti di spesa per l’acquisto di prodotti senza glutine rimborsati dal servizio sanitario, a vantaggio dei circa 200mila cittadini affetti da celiachia, un numero in crescita del 10% l’anno.

È rimasta immutata la copertura del 35% del fabbisogno giornaliero di carboidrati privi di glutine (complessivamente l’apporto di carboidrati deve essere pari al 55% ma il restante 20% deriva da alimenti naturalmente privi di glutine come riso o mais), a fronte di un taglio medio del 19% dei tetti di spesa.

Un taglio operato in considerazione del fatto che i prezzi dei prodotti senza glutine, rispetto al 2006, si sono ridotti del 7% in farmacia e del 33% nella grande distribuzione.

Ad ogni modo, per le fasce di popolazione più giovani (prima infanzia e adolescenza) i tetti si sono innalzati da 56 a 70 euro, fino a 100 euro per i ragazzi tra i 10 e i 13 anni, mentre sono diminuiti per la popolazione più anziana.

Cambiano anche le fasce d’età, da 4 a 6

Il nuovo decreto ha anche cambiato le fasce di età, che passano da 4 a 6:  introdotte le fasce 10-13 anni, 14-17 anni, 18-59 anni e quella per over 60. Precedentemente dai 10 anni in poi si era già considerati adulti, nonostante il fabbisogno alimentare di un adolescente sia radicalmente differente da quello di un sessantenne.
I buoni sono utilizzabili solo da chi ha una diagnosi accertata da un medico e servono per sostituire pane, pasta, prodotti da forno, pizze, dolci, cereali per la prima colazione, ma anche preparati e basi pronte per tutti questi alimenti che contengono naturalmente glutine.

Tempi di attuazione

Il decreto era già stato approvato lo scorso 10 maggio nella Conferenza Stato-Regioni, ma solo il 28 agosto è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale. Prima di vedere dei cambiamenti concreti, comunque, serviranno almeno altri nove mesi.

In merito ai tempi di attuazione, entro 6 mesi il Ministero revisionerà il Registro degli alimenti e tre mesi dopo la pubblicazione le Regioni potranno applicare i nuovi tetti.

Nuovi tetti di spesa (limiti mensili di spesa)

FASCE DI ETÀ MASCHI FEMMINE
6 mesi – 5 anni 56 € 56 €
6-9 anni 70 € 70 €
10-13 anni 100 € 90 €
14-17 anni 124 € 99 €
18-59 anni 110 € 90 €
over 60 89 € 75 €

 

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La giunta regionale, come lungamente annunciato, si prepara al restyling. Avverrà dopo le giornate della Fiera del Levante. A quel punto la strategia del governatore Emiliano – fin qui a zig zag tra riproposizione del centrosinistra e allargamento a destra – dovrà trovare una momentanea definizione. Occorre nominare due assessori e presto potrebbe toccare designarne un terzo. Partiamo da qui. È quasi certo che il responsabile dell’Agricoltura, Leo di Gioia, si candiderà a sindaco di Foggia, la sua città. E proverà in questo modo a strappare la fascia di primo cittadino al centrodestra (il sindaco uscente è il forzista Franco Landella). La strategia, come è ovvio, è concordata con Emiliano. Il governatore, già in campagna elettorale verso le Regionali del 2020, ambisce ad avere un presidio in tutti i principali capoluoghi della Puglia. Sindaci progressisti sono in carica a Taranto, Lecce, Brindisi. E nel 2019 si potrebbe completare la rosa con Foggia e la riconferma di Bari. Qui l’uscente Antonio Decaro, renziano mai ostile a Emiliano, gli ha giurato di recente solidarietà politica, suscitando mugugni tra gli oppositori del governatore. I due – Emiliano e Decaro – hanno interesse a sostenersi reciprocamente.

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Domani e venerdì si parlerà di tecnologia avanzata per la salute, anche quella nata e sviluppata nella Regione Puglia, ma pure di approcci di “sistema” ai processi di salute: nuove terapie radianti e reti cliniche, sanità digitale e PDTA, metodiche diagnostiche avveniristiche e medicina preventiva, telemedicina e gestione della cronicità 

Il Forum si terrà nella Fiera del Levante, nel nuovo Centro Congressi.

Si riparte dopo il successo dello scorso anno che ha visto la partecipazione di più di 2000 dirigenti ed operatori sanitari della Puglia e delle altre regioni del sud. 

Il Forum ripropone un programma a più voci sul sistema salute puntando sulle migliori esperienze della Puglia e del mezzogiorno ma anche su ciò che serve al sud per essere capace di offrire servizi sanitari di qualità.

L’anno in corso celebra ben tre quarantennali importanti: la istituzione del SSN, la dichiarazione di ALMA ATA sulla importanza della assistenza primaria, la Legge Basaglia ingiustamente nota ai più come la legge “svuotamanicomi” invece che per la sua portata civile, antropologica, sociale e medica.

A Bari AReSS Puglia e Fondazione Sicurezza in Sanità propongono un percorso fino al 13° Forum Risk Management in Sanità che si terrà a Firenze dal 27 al novembre prossimo.

Un percorso che si propone non di fare il solito “tagliando” alla storia delle politiche pubbliche in sanità ma di “ritornare alla fonte”, alla riscoperta ed attualizzazione di quei grandi principi ispiratori delle riforme, prima di tutto l’universalismo garantito dal sistema, il diritto all’accesso ed alla qualità dei servizi sanitari per tutti, in qualsiasi luogo il cittadino abbia bisogno di cura e di assistenza.

Nel pieno delle più avanzate conquiste in campo medico, tra le tante è di qualche giorno la notizia delle nuove terapie oncologiche CAR-T, abbiamo la consapevolezza che l’innovazione tecnologica non sia sufficiente per quanto foriera di nuove scoperte e che serva invece una robusta innovazione di processo, di organizzazione, di nuovi percorsi in ospedale e tra ospedale e territorio.

E molte delle innovazioni di processo forse non serve cercarle “lontano” ma “indietro” tra quanto era stato ideato quarant’anni fa e non aveva ancora trovato strada oppure la strada è stata fatta ma ora servono profondi aggiustamenti.

A Bari il 13 e 14 settembre si parlerà di tecnologia avanzata per la salute, anche quella nata e sviluppata nella Regione Puglia, ma pure di approcci di “sistema” ai processi di salute: nuove terapie radianti e reti cliniche, sanità digitale e PDTA, metodiche diagnostiche avveniristiche e medicina preventiva, telemedicina e gestione della cronicità.

Appunto il “sistema” è il denominatore comune di buona parte delle sessioni: siamo infatti convinti che l’orizzonte della singola azienda sanitaria, per quanto la si voglia fare più grande e più ibrida, sia comunque troppo circoscritto per fronteggiare le sfide proposta dai cambiamenti in corso e che servono invece “realizzazioni di sistema” (reti-processi-organismi intermedi) capaci di essere percepite e vissute dai cittadini come risposte efficienti e di qualità ai nuovi bisogni di salute. Infermieri, medici e tutti gli altri operatori della sanità saranno i protagonisti di un confronto su cose concrete da fare con dirigenti e manager delle regioni e delle aziende sanitarie.

E’ proprio sull’uso ottimale delle tecnologie applicate ai percorsi clinici ed assistenziali, grazie all’Associazione Italiana degli Ingegneri Clinici, avremo un confronto tra importanti paesi mediterranei: Italia, Spagna, Francia, Croazia, Bosnia Herzegovina, Montenegro, Albania, Grecia: un confronto tra sistemi che sarà il tema del Forum di Bari del prossimo anno.

Bari dunque un appuntamento molto importante per la sanità della Puglia e delle altre regioni del Sud. Da Bari verranno idee, proposte, sollecitazioni per porre la sanità del sud, le sue eccellenze ma anche il suo bisogno di risorse umane, tecnologiche, finanziarie, al centro del confronto nel 13° Forum Risk Management in sanità di Firenze.

“La Puglia, forte dell’esperienza dello scorso e soprattutto dei trend di miglioramento dei servizi degli ultimi due anni, si conferma come territorio di proposta e di confronto da Sud e per il Sud, dice Giovanni Gorgoni, Direttore Generale AReSS.”

Info: www.forummediterraneosanita.it

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