Silvestri gas
Articoli filtrati per data: Lunedì, 10 Settembre 2018 - Ondaradio - Tra le vie della città Gargano

Il Golfo di Manfredonia non trova pace. Dopo l'agosto nero dovuto alla presenza di reflui non depurati scaricati in mare dal torrente Candelaro, ora arriva il sequestro del depuratore di Ippocampo. Le ultime analisi microbiologiche hanno confermato la presenza di sostanze inquinanti nell'acqua, inducendo i Nas a sequestrare il depuratore. A fine agosto il sindaco di Manfredonia ordinò il divieto di balneazione.

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Antonio Tasso è di nuovo un deputato del Movimento 5 Stelle. La riammissone nel movimento in cui era stato prima eletto e poi espulso per presunti problemi con la giustizia, è stata annunciata dallo stesso Tasso nel corso di una conferenza stampa. Commosso come non mai, il parlamentare di Manfredonia non ha esitato a ripercorrere i suoi momenti difficili vissuti in silenzio ma sempre lavorando al fianco dei colleghi grillini. "Non ho mai avuto dubbi sulla mia posizione giudiziaria. Qualcuno voleva farmi fuori ma non ci è riuscito. Ho sofferto molto, ma dopo il ricorso, il comitato di garanzia ha decretato il mio rientro nel movimento. Ora per me si apre una fase nuova con un unico obiettivo: la politica del fare che deve sconfiggere quella del malaffare. Lavoreremo per mandare a casa chi non sta governando Manfredonia". A celebrare il ritorno di Tasso nel Movimento 5 Stelle c'erano anche i consiglieri comunali Fiore e Ritucci e l'altra parlamentare Francesca Troiano. Presente anche la delegazione del Movimento 5 Stelle di Vieste.

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Dopo 40 anni di assenza, la lontra torna nel Parco Nazionale del Gargano. Nei giorni scorsi un esemplare del mammifero Lutra lutra (inserito nelle liste rosse IUCN e considerato tra i più minacciati d’Italia) è stato ritrovato, purtroppo morto, a pochi chilometri da Manfredonia, lungo la strada provinciale 141, nei pressi dell’Oasi Lago Salso. Forse è stato investito da un’automobile. Si trattava di un maschio adulto, come constatato dall’esperto conoscitore della fauna garganica nonchè attivista di lungo corso della LIPU, Talamo Ventura, che dopo aver riconosciuto l’esemplare ha immediatamente allertato il Parco Nazionale del Gargano. Solo lo scorso anno proprio l’Ente Parco, in collaborazione con il Dipartimento di Biologia dell’Università degli Studi di Bari, aveva avviato il Progetto di Sistema “Studio e Monitoraggio dei mesomammiferi nel Parco Nazionale del Gargano”, progetto che annovera tra le altre specie target anche la lontra.  

 “Si tratta di un ritrovamento di estremo interesse conservazionistico - dichiara il vice-presidente del Parco Nazionale del Gargano Claudio Costanzucci Paolino - perché da noi l’ultimo dato di presenza accertata della specie risale ad oltre 40 anni fa. Questo ritrovamento, oltre a premiare la perseverante politica di attenzione e tutela ambientale del nostro Parco, suggerisce allo stesso tempo la necessità di incrementare, in forma specifica, gli sforzi di ricerca con l’obiettivo di comprendere se vi sia nell’area protetta una popolazione vitale di questo preziosissimo carnivoro”.

 La lontra è strettamente associata agli ecosistemi acquatici e ripariali e vive in aree che garantiscono sufficiente disponibilità d’acqua, abbondanza di risorse trofiche e bassi livelli di inquinamento durante tutto il corso dell’anno. Che la lontra abitasse nel Parco Nazionale del Gargano lo testimonia anche un’opera, risalente agli anni ’80, del fumettista Andrea Pazienza, intitolata ‘Il perché delle anatre’. Nelle tavole il talentuoso illustratore di San Severo raccontava proprio di una lontra ammazzata sul Gargano (in quel caso da un bracconiere).

 Nel rispetto delle procedure di legge, l’Ente Parco Nazionale del Gargano seguirà tutte le fasi previste in questi casi, non escluso l’utilizzo dell’esemplare a fini di ricerca e studio.

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La stupenda Vieste. Colorata di giallo e piena di vita. La Vieste Night Run, tenutasi sabato sera, è stata un successo di partecipazione e passione. Quasi 800 persone sono accorse alla prima edizione della corsa in notturna, fortemente voluta dall’amministrazione comunale viestana e organizzata dalla società Studio360 di Molfetta. Una “corsa-spettacolo” che ha fatto divertire grandi e piccoli, famiglie e comitive, sia di Vieste, che provenienti da ogni parte d’Italia e del mondo.

L’elenco dei partecipanti parla chiaro: Puglia e Campania, Lazio e Lombardia, Liguria e Piemonte, Veneto ed Emilia Romagna. Poi Inghilterra, Giappone, Belgio, Repubblica ceca (i primi arrivati della 5 km sono proprio di nazionalità ceca), Spagna, Francia, Galles, Svizzera. Tutti insieme, come in un film di successo e orgoglio.
La Vieste Night Run ha toccato i luoghi più belli e caratteristici della città: partenza da Marina piccola, dove è stato allestito il “villaggio dei runners”, poi lungomare, Pizzomunno, centro storico. Uno o due giri, cinque o dieci chilometri, secondo la propria volontà e voglia di correre.
“È stato un successo – afferma il sindaco di Vieste Giuseppe Nobiletti – di pubblico e di consenso. La gente è stata contenta, l’abbiamo vista correre o passeggiare per le strade della città. Abbiamo apprezzato ancor più le bellezze di una Vieste, che è destinazione turistica ma anche del divertimento. Quello tra sport e spettacolo è un giusto connubio, consente la partecipazione di atleti e non agonisti, fa passare del tempo in famiglia, divertendosi. E poi ci piace che Vieste dimostri di essere non solo turismo balneare, ma che sia capace di andare oltre l’estate. Sabato sembrava di stare ad agosto”.
La serata è consistita di più fasi: un pre gara all’insegna dello spettacolo e del divertimento, con il presentatore Pako Carlucci a far ballare e sorridere, gli artisti di strada ad ammaliare i presenti, letteralmente incantati dinanzi ai virtuosismi di acrobati e trampolieri, alla simpatia di clown e giocolieri, al colore di majorette e danzatori folklorici. Poi la partenza, un fiume umano vestito con il giallo e l’arancio delle t-shirt. Ben più che uno sfondo. Dulcis in fundo, il momento del ristoro, tra succhi e frutta, focaccia, mozzarella e gelati, messi a disposizione dagli sponsor.
“È stata una bellissima serata – è il pensiero dell’assessore al Turismo Rossella Falcone –  Abbiamo vissuto l’emozione di un’estate che non finisce. Lo sport e queste manifestazioni esprimono aggregazione, ci si diverte di notte, in un’atmosfera magica, nel centro storico, nelle sue viuzze, passeggiando in compagnia, anche con la famiglia. Abbiamo fortemente voluto quest’evento, i presupposti perché funzionasse c’erano tutti e siamo riusciti a raggiungere il nostro obiettivo”. L’evento ha conquistato davvero tutti. Tanti, per esempio, i partecipanti con i propri cani, sulla scia della sua volontà di essere “dog friendly”.
Presenti nel gruppone anche molte associazioni del territorio. Tra le più numerose, Angeli H, che con il centro diurno ha dato vita a un gruppo divertito di ragazzi e ragazze, capaci di lanciare un messaggio stupendo: in serate come queste non esistono barriere, men che meno ha senso il concetto di diversamente abili. Erano e sono runners, a tutti gli effetti. “Meraviglioso – ha commentato l’assessore alla Socialità Graziamaria Starace – è stato vederli ballare e sorridere felici. Eravamo entusiasti anche alla sola idea di vederli partecipi di un evento così bello. Ma la traduzione di quella idea nel loro gioioso coinvolgimento ha davvero lasciato il segno. Siamo felicissimi di questo risultato”.
“La competizione e la vittoria – conclude l’assessore allo Sport Dario Carlino – oggi non erano importanti. È stata la corsa della condivisione, momento di crescita per territorio e cittadini. Vieste, Night e Run, messe insieme, sono parole che danno un valore aggiunto al territorio. Studio360 ci aveva detto che sarebbe stata una corsa spettacolo ed è stato così. Ha vinto Vieste, hanno vinto i gruppi di amici che hanno partecipato. Vedere gente che proveniva da ogni parte d’Europa ci ha fatto capire che la strada seguita è quella giusta”.
Soddisfazione anche dai partner istituzionali. “La promozione di attività sportive compatibili – ha detto per esempio Carmela Strizzi, direttrice del Parco nazionale del Gargano – si sposa benissimo con le idee e i principi del parco. Da tempo pensavamo a iniziative come questa e ci piace che l’evento abbia avuto un enorme successo”.

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Ice-Agenzia presenta le prossime iniziative del piano Export Sud II         

Vale 50 milioni di euro e riguarda le regioni Calabria, Campania, Puglia, Basilicata, Sicilia e Abruzzo, Molise, Sardegna. È il nuovo Piano Export Sud II (Pes II) che si rivolge alle imprese micro, piccole e medie con due obiettivi: trasformare le aziende potenzialmente esportatrici in esportatori abituali e incrementare la quota export delle regioni del Mezzogiorno sul totale nazionale.

Le prossime iniziative in programma sono state presentate oggi nel padiglione Internazionalizzazione dall’ Ice - Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane, che coordina il Piano per conto del Governo.

Il piano – è stato spiegato durante l’incontro da Luigi Raffone dell’Ufficio Coordinamento Marketing Ice – prevede iniziative di promozione internazionale e formazione a favore di micro, piccole e medie imprese, startup, consorzi, reti di impresa, parchi tecnologici, centri universitari e incubatori. I principali mercati esteri di riferimento individuati per le attività sono UE, Russia e Balcani, Cina e Giappone, Usa e Canada.

Il Pes II prevede 4 Programmi Operativi Annuali. Il programma 2018-2019 riguarda la seconda annualità. Sono previsti eventi di formazione e di promozione.

Gli eventi di formazione si declinano in Ice Export Lab, Corsi su proprietà intellettuale e innovazione e Seminari tecnico-formativi. Gli eventi promozione consistono in Fiere internazionali, Azioni di incoming, Azioni sulla rete d’intermediazione commerciale e Grande distribuzione organizzata, Eventi di partenariato internazionale.

“Sui mercati esteri – ha commentato il vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico Antonio Nunziante – non si può improvvisare. Occorrono conoscenze e competenze. Per questo nel nostro padiglione abbiamo voluto i desk di tutti gli enti strumentali che si occupano di internazionalizzazione e attrazione investimenti, oltre all’Agenzia Ice, ci sono anche Sace e Simest, Società del gruppo Cassa Depositi e Prestiti che si occupano di assicurazione e finanziamenti per l’internazionalizzazione e Puglia Sviluppo, Società in house della Regione Puglia, che gestisce le agevolazioni regionali a favore degli investimenti produttivi. Invitiamo le imprese ad approfittare di questi servizi per posizionarsi o riposizionarsi sui mercati internazionali”.

Durante il seminario sono stati anche illustrati servizi e le attività di carattere consulenziale, formativo e informativo promozionale dell'Agenzia Ice, finalizzati ad orientare e sostenere le imprese interessate a operare nei mercati internazionali”.

Le attività del padiglione Internazionalizzazione sono proseguite con le presentazioni Paese di Bielorussia, Hong Kong e Romania.

Infine per le attività previste per i Pugliesi nel Mondo, si è svolta la presentazione del progetto “Album –Archivio di famiglia” e della mostra #wewereinpuglia a cura dell’Associazione PHEST di Monopoli.

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La Polizia di Stato nella notte del 10 settembre a Vieste ha eseguito un’ordinanza applicativa di custodia cautelare in carcere, emessa su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Bari, nei confronti di Claudio Iannoli, classe 79’, e Giovanni Iannoli, classe 86’, elementi di spicco al vertice dell’organizzazione criminale di stampo mafioso operante a Vieste, con al vertice Girolamo Perna, nonché nei confronti di Giovannantonio Cariglia, classe 96’, Stefan Cealicu, classe 65’, Raffaele Giorgio Prencipe, classe 84’, Carmine Romano, classe 70’, e Giuseppe Stramacchia, classe 86’, intranei alla stessa organizzazione.

Il provvedimento cautelare

Il provvedimento cautelare è stato emesso dal G.I.P. di Bari, dott. Giovanni Anglana e conferma in toto l’impostazione accusatoria. L’ordinanza è stata eseguita alle prime luci dell’alba odierna a Vieste da personale della Polizia di Stato del Servizio Centrale Operativo e della Squadra Mobile di Foggia, supportato dalla Squadra Mobile di Bari e dal Commissariato di Ps di Manfredonia e coadiuvati dai Reparti Prevenzione Crimine “Puglia Settentrionale”, “Puglia Meridionale” e “Abruzzo” e da personale del gabinetto provinciale di Polizia Scientifica della Questura di Foggia. Tale imponente dispositivo, con la supervisione dall’alto di un elicottero del IX Reparto Volo della Polizia di Stato, ha completamente cinturato l’area interessata dalle operazioni di Polizia, consentendo agli investigatori delle Squadre Mobili e dello S.C.O. di fare irruzione nelle abitazioni degli indagati, traendoli in arresto, dopo mirate perquisizioni locali e domiciliari.

L’indagine

L’attività di indagine è stata portata avanti dal Team di investigatori della Polizia di Stato denominato “Gruppo Gargano”, composto da personale del Servizio Centrale Operativo, delle Squadre Mobili di Foggia e Bari e del Commissariato di Ps di Manfredonia, fortemente voluto dal Questore di Foggia dr. Mario Della Cioppa e costituito lo scorso anno grazie al supporto del Servizio Centrale Operativo (S.C.O.) diretto dal dr. Alessandro Giuliano ed è stata coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Bari. E’ stata accertata l’esistenza di un’organizzazione criminale dedita al traffico di sostanze stupefacenti, che disponeva di numerose armi, articolazione del clan con ai vertici Girolamo Perna, in guerra a Vieste con l’opposta fazione riconducibile a Marco Raduano, che ha fatto registrare una lunga scia di sangue negli ultimi anni con numerosi omicidi e tentativi di omicidio di soggetti legati ad entrambe le consorterie criminali1.

 

L’omicidio di Gianbattista Notarangelo

Il punto di partenza dell’indagine è stato l’omicidio di Gianbattista Notarangelo avvenuto a Vieste il 06.04.18. Le indagini sull’omicidio hanno, per ora, consentito di accertare l’esistenza di un fiorente traffico di sostanze stupefacenti nella cittadina garganica, alimentato dall’enorme afflusso turistico. La guerra tra clan ruota naturalmente intorno al controllo egemonico dei traffici, anche con l’uso delle armi, con azioni violente e con metodi mafiosi, come riconosciuto dal Gip. Quella oggetto della operazione odierna trattava e smerciava consistenti quantitativi di differenti tipologie di sostanze stupefacenti dalla cui vendita, anche al dettaglio, incamerando profitti ed assicurando altresì il mantenimento economicoassistenziale del capo clan PERNA Girolamo, detenuto. Quest’ultimo era stato arrestato in data 03.05.18, nell’ambito di un’altra operazione del “Gruppo Gargano”, anche grazie al Piano straordinario di controllo del territorio in atto nelle 5 macroaree della provincia foggiana.

 

(1 Nella città di Vieste, infatti, dopo l’assassinio del capo clan Angelo Notarangelo si sono verificati numerosi omicidi e tentativi di omicidio nei confronti dei diversi esponenti delle attuali due consorterie che si contendono il territorio, ossia quella capeggiata da Girolamo Perna e quella capeggiata da Marco Raduano. Invero, la lunga escalation di fatti di sangue si compone di 6 omicidi, un caso di lupara bianca e 8 tentativi di omicidio, di cui due avevano come destinatario proprio Girolamo Perna, sempre miracolosamente scampato, ed uno RADUANO Marco).

In considerazione dello stato detentivo di Perna e della forte contrapposizione armata con il gruppo criminale avverso, i due Iannoli, in qualità di organizzatori dell’associazione, si occupavano di assicurare il costante rifornimento delle piazze di spaccio viestane, provvedendo anche ad assoldare nuovi sodali, utilizzati anche per la custodia delle armi del clan e di pianificare agguati mortali nei confronti di esponenti del clan rivale.

Claudio e Gianni Iannoli sono stati costantemente informati dai componenti del gruppo di tutte le questioni inerenti l’attività illecita, occupandosi di valutare i canali di distribuzione e l’ammissione di ulteriori soggetti quali intermediari o distributori finali dello stupefacente, nonché di assumere le decisioni sul prezzo della droga, sulla situazione delle piazze di spaccio e, finanche, sui rapporti con il clan rivale. Il tentativo di assoggettare il territorio viestano continuava anche durante il periodo detentivo dei due Iannoli, i quali riuscivano comunque ad assicurare continuità negli affari illeciti ed efficienza nell’approvvigionamento e smercio, anche al dettaglio, della sostanza stupefacente (prevalentemente cocaina e marijuana), grazie al prezioso contributo fornito, sino al giorno del suo assassinio, da Gianmarco Pecorelli

Questi, infatti, durante il periodo detentivo dei due Iannoli, sfruttando il momento favorevole conseguente all’assassinio del rivale Fabbiano Antonio, avvenuto il 25.04.2018, assicurava il coordinamento e la gestione operativa dell’attività illecita per conto dell’intero gruppo criminale: approvvigionamento, canali di distribuzione, collocazione della droga sul territorio e recupero dei crediti derivanti dallo spaccio. Nel corso delle attività, estremamente complesse, venivano anche effettuati alcuni importanti riscontri con sequestri di sostanza stupefacente. Interessante la scaltrezza dei vari pusher nell’occultamento dello stupefacente in luoghi a loro non riconducibili, come ad esempio nel caso dell’occultamento di un quantitativo di cocaina purissima all’interno di un pacchetto di sigarette abbandonato da Prencipe Raffaele Giorgio alla base del tronco di un olivo sul ciglio di una strada di campagna a Vieste. Il sodalizio utilizzava una particolare attenzione nella scelta dei luoghi di stoccaggio delle sostanze stupefacenti, provvedendo, con cadenza quasi quotidiana, ad effettuare numerosi spostamenti.

Durante uno di questi, lo scorso 8 agosto, Giuseppe Stramacchia, classe 86’, Fedele Romano, classe 85’, e Christian Hdiouech, classe 91’, pregiudicati di spessore intranei al clan “PERNA”, sono stati sorpresi dagli investigatori della Polizia di Stato a bordo di un furgone intenti a trasportare kg. 2 di marijuana, consegnatagli poco prima proprio da PRENCIPE Raffaele Giorgio. I tre, naturalmente, venivano arrestati in flagranza.

I numerosi servizi di appostamento e pedinamento effettuati nei confronti dei vari soggetti gravitanti attorno a Pecorelli (fino alla sua uccisione), a Claudio e Gianni Iannoli consentivano di individuare in Raffaele Giorgio Prencipe e Stefan Cealicu, rispettivamente cognato e factotum del Gianbattista Notarangelo (come noto anch’egli vittima della faida nell’aprile di quest’anno), i soggetti incaricati di occuparsi dell’approvvigionamento, occultamento, taglio, confezionamento e distribuzione agli intermediari minori della cocaina e della marijuana trattata dal gruppo criminale, accertando altresì che, a seguito dell’assassinio di Pecorelli, Raffaele Giorgio Prencipe prendeva all’interno della compagine mafiosa il posto dell’amico ammazzato, assicurando la gestione operativa dell’attività illecita per conto dell’intero gruppo criminale. Inoltre, gli approfondimenti investigativi effettuati relativamente a Raffaele Giorgio Prencipe permettevano di appurare che proprio l’abitazione di Gianbattista Notarangelo, divenuta nel frattempo dimora di Prencipe e Cealicu, rispettivamente cognato e factotum di Gianbattista Notarangelo, è stata utilizzata come vera e propria base logistica per il taglio, confezionamento e custodia della cocaina, nonché per la custodia delle armi nella disponibilità del sodalizio, destinate a fronteggiare – nel controllo del territorio – il gruppo criminale avverso. Difatti, in data 13.06.18 personale del “Gruppo Gargano” effettuava una serie di perquisizioni in alcuni casolari insistenti in località Palude Mezzane e Coppitella del Comune di Vieste (FG), procedendo all’arresto di Francesco Quitadamo, classe 68’, e Riccardo Quitadamo, classe 99’, rispettivamente fratello e nipote di Piergiorgio Quitadamo, noto esponente della criminalità organizzata viestana, trovati in possesso di kg. 5,740 di marijuana e rinvenendo all’interno di un bidone adeguatamente sotterrato e ricoperto da materiale di risulta oltre 100 grammi di cocaina, occultata da Stefan Cealicu esternamente alla citata abitazione, proprio al fine di scongiurare sequestri da parte delle forze di Polizia e impedirne in ogni caso la riconducibilità ai sodali del clan Perna.

Le attività investigative, condotte anche con l’ausilio di attività tecniche, hanno altresì disvelato la disponibilità da parte dell’associazione di numerose armi da sparo (fucili e pistole), opportunamente occultate in luoghi sicuri.

Anche in questo caso, al pari dello stupefacente, il compito di custodire e spostare le armi a seconda delle esigenze era affidato ad alcuni sodali, appositamente incaricati da Claudio e Gianni Iannoli, i quali, nel tentativo di scongiurare qualsiasi intervento delle forze di Polizia, si avvalevano di soggetti solo apparentemente insospettabili, come ad esempio l’incensurato C.G.. La consistente disponibilità di armi da parte dell’organizzazione criminale era chiaramente finalizzata ad assicurarsi il controllo del territorio e più in generale contrastare la consorteria avversa. Nel corso dell’indagine, infatti, sono state registrate conversazioni sintomatiche della forza di tale consorteria criminale, al punto da spingere alcuni pusher a passare con lo schieramento capeggiato da Perna, riconosciuto da tutti come leader al cui fianco combattere la guerra di mafia in corso con il clan avverso di Marco Raduano.

Sul piano della contrapposizione armata con il gruppo antagonista, le attività tecniche effettuate con riguardo ai vari indagati, infatti, hanno permesso di accertare la pianificazione di un agguato congiunto nei confronti di esponenti del clan rivale. Più nel dettaglio, al fine di eliminare del tutto la presenza dell’altro gruppo dal territorio viestano, Giuseppe Stramacchia e Carmine Romano, su disposizione dei due Iannoli, avevano incaricato alcuni pusher di acquisire informazioni dettagliate sugli spostamenti quotidiani di elementi di spicco del clan Raduano in vista di una imminente azione di fuoco nei loro confronti. Ebbene, come ricorderete, in data 21 agosto u.s. la DDA dispose il fermo di Claudio e Gianni Iannoli, anche allo scopo di scongiurare la messa in atto di quella che sarebbe stata una probabile strage.

La Direzione Distrettuale Antimafia di Bari ha contestato all’intera organizzazione criminale l’aggravante di cui all’art. 416 bis 1, c.p. (ex art. 7 DL 152/91), proprio perché è risultato evidente che la stessa associazione dedita al traffico di droga (art. 74 dpr 309/90) era caratterizzata dall’aggravante del metodo mafioso e dal fine di agevolare la più vasta compagine criminale facente capo a Girolamo Perna, nell’ambito della guerra intercorsa con la fazione facente capo a Marco Raduano.

Con questa operazione e con le altre messe a segno di recente dalla Polizia di Stato, si può affermare che un territorio così importante dal punto di vista turistico e cosi “caldo” come quello viestano è stato liberato dalla presenza quantomeno dei vertici e dei ranghi intermedi del clan facente capo a Girolamo Perna e ai due Iannoli, con l’arresto di ben 12 esponenti. Sul clan avverso, come sapete, ha già ottenuto risultati efficaci l’Arma dei carabinieri, sempre coordinata dalla DDA di Bari. La DDA di Bari, la Polizia di Stato e le altre Forze dell’Ordine sono tuttora impegnate in attività investigative importantissime sul territorio viestano, su quello dell’intero Gargano e sul resto della Provincia di Foggia, i cui risultati, si spera, possano essere raggiunti in tempi ragionevoli.

statoquotidiano.it

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Segnali di decremento demografico. Chiari. In Puglia sono 11.977 in meno, gli studenti nei vari gradi di istruzione per l’anno scolastico 2018-2019 rispetto all’anno scolastico precedente. Dati ufficiali, del ministero dell’Istruzione. La Puglia è fra le quattro regioni con il decremento maggiore: le altre sono la Campania (15534 in meno), la Sicilia (calo di 12438) e il Piemonte con un decremento di 5972 studenti. Difficile pensare che siano passati tutti alle scuole paritarie, no? Dati riferiti all’istruzione nelle scuole statali in cui a livello nazionale sono iscritti 7.682.635 studenti (lo scorso anno 7.757.849) per 370.611 classi. Tenendo presenti anche le scuole paritarie si arriverebbe a circa 8,6 milioni di studenti in Italia, fra scuola primaria e superiore.

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Vieste. E’ in corso di esecuzione una vasta operazione, coordinata dalla DDA di Bari, da parte delle Squadre Mobili di Foggia, di Bari e del Servizio Centrale Operativo nei confronti  di appartenenti al gruppo criminale facente capo al noto pregiudicato Girolamo PERNA. Numerose le misure restrittive eseguite. I reati contestati sono associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti (cocaina e marijuana), detenzione e porto di numerose armi da sparo, reati tutti aggravati dal contesto mafioso in cui la compagine criminale attinta dalle misure restrittive è pienamente inserita.

I particolari dell’operazione verranno forniti nella mattinata odierna in sede di conferenza stampa che si terrà alle ore 11.00 in Questura a Foggia con la partecipazione del Questore della provincia di Foggia dott. Mario Della Cioppa e del Procuratore Aggiunto della Repubblica di Bari, coordinatore DDA, dott. Francesco GIANNELLA.   

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Dare luce al patrimonio culturale dimenticato è il messaggio simbolico di #SaveFaragola

Gargano NaTour ritorna domenica 16, per la sua quarta stagione, con le sue escursioni alla ricerca della natura con la fotografia, e lo fa sostenendo l'iniziativa “Save Faragola - Illuminati ad arte” destinata a raccogliere fondi per restaurare la Villa romana di Faragola (Ascoli Satriano), colpita da un grave incendio un anno fa.
“Illuminati ad arte” è un progetto diffuso su tutto il territorio nazionale ideato da The Monuments People in collaborazione con il sito web iloveGuido, la Fondazione Apulia Felix onlus, e il gruppo Amici di #savefaragola.
La quota d'iscrizione di 10 euro, infatti, contribuirà a una raccolta fondi per la fondazione Apulia Felix, ente deputato alla rigenerazione del sito archeologico di Faragola.

- Attraverso giochi di luci artificiali e tecniche fotografiche "daremo luce" al patrimonio culturale della nostra terra, troppo spesso dimenticato – afferma Domenico Antonacci – e per questo abbiamo voluto aderire a questo progetto di respiro nazionale per trasmettere un messaggio simbolico: “Le fiaccole e le lanterne simboleggiano la luce della conoscenza che ci rende Liberi” -.

Per questo speciale appuntamento i ragazzi di Gargano NaTour condurranno i camminatori lungo i sentieri di Monte Sacro nel territorio di Mattinata, monte alto 800 metri che custodisce un importante abbazia medievale dedicata alla SS.ma Trinità.
Il tutto avverrà dal crepuscolo alle prime ore della sera rendendo questa esperienza unica e suggestiva. Durante il cammino, guidati dal fotografo Giuseppe Bruno, ci si lascerà ispirare dalle visioni del luogo per dedicarsi a alcune sessioni fotografiche, alternando spiegazioni teoriche a dimostrazioni pratiche.

L’escursione prevedrà la partenza alle 16 e il rientro alle 21 mentre per partecipare è obbligatorio essere equipaggiati di torce elettriche e batterie di ricambio e iscriversi sul sito iloveguido.it.
Per info 3931753151.

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Esordio da dimenticare in campionato per l'Atletico Vieste che cede il passo al "Comunale" di Trani contro la Vigor, vittoriosa per 2-0 grazie ai centri, uno per tempo, di Negro e Terrone.

La cronaca. Il neo tecnico dei tranesi Sangirardi, subentrato in settimana al dimissionario Del Rosso, si affida ad un 3-5-2 che vede agire in avanti il tandem d'attacco Terrone-Musa. Dalla parte opposta Bonetti risponde col 4-3-3: in avanti nel tridente offensivo Raiola, Sciacca e Mosca. Partono bene i padroni di casa che si rendono subito pericolosi nel corso dell'8' con Terrone che lanciato dalla retrovie spreca alzando troppo la mira. Due minuti più tardi più ghiotta l'occasione per Musa che da pochi passi calcia incredibilmente sul fondo con Tucci fuori causa. Al 20' ancora tranesi pericolosi: Musa serve al centro per Terrone che conclude a rete, ma Lucatelli è abile a salvare poco prima che la palla varcasse la linea di porta. Passano cinque minuti e la Vigor sblocca il risultato con Negro direttamente su calcio di punizione con una traiettoria beffarda che inganna l'estremo difensore garganico. Timida reazione viestana al 36' con Raiola che da posizione praticamente impossibile cerca di sorprendere Petranca, mandando però alto. Al 41' pericoloso Colella su punizione, ma anche in questo caso sfera oltre il bersaglio. È l'ultima emozione del primo tempo, si va negli spogliatoi per l'intervallo con i padroni di casa avanti per 1-0.

Nella ripresa, raddoppio del Trani a parte con Terrone che supera di tacco Tucci sfruttando al meglio un assist di Schirizzi, quasi niente più. Girandola di cambi per i due tecnici prima della conclusione al 37' di Russo su punizione che colpisce la barriera scatenando le proteste garganiche per un presunto fallo di mano. Al 42' debole conclusione di De Vita neutralizzata senza patemi da Petranca, mentre un minuto più tardi rasoterra di Negro per Mongiello che non aggancia clamorosamente in area di rigore da posizione più che favorevole. A chiudere definitivamente le ostilità una conclusione di Musa che sorvola la traversa.

"Abbiamo concesso troppe ripartenze ingenuamente, favorendo loro - il commento nel dopo partuta di mister Francesco Bonetti -. Era la prima di campionato e forse il blackout è dovuto anche a questo, considerando anche la media età giovane della nostra squadra. La cosa che fa ben sperare è che non abbiam mai perso il coraggio di giocare palla a terra su un campo in condizioni sicuramente non ottimali. Purtroppo quando giochi contro una squadra così organizzata come il Trani e concedi loro troppo, questo poi è il risultato. Forse per noi c'era anche un rigore a pochi minuti dal termine per un tocco di mano su una nostra punizione. San Severo e Corato? Le prepareremo al meglio come sempre, cercando di giocare anche un buon calcio. A me piace così, ma il campo oggi ha detto un altra cosa e bisogna saper accettare sempre il suo verdetto. Mi auguro che questa partita ci serva di lezione in vista delle gare di giovedì e domenica".

Col risultato odierno la Vigor raggiunge soglia 3 punti, lasciando così l'Atletico a 0. Nel prossimo turno, in programma domenica prossima, garganici in casa contro il Corato, tranesi di scena nel rinnovato "Paolo Poli" contro il Molfetta Calcio. Prima di cimentarsi nella prossima giornata però, il ritorno degli ottavi di Coppa Italia con entrambe le compagini impegnate in casa: viestani chiamati a difensore lo 0-1 di San Severo al "Riccardo Spina", Vigor a dare seguito allo 0-0 di Barletta. Si gioca giovedì 13 con calcio d'inizio alle ore 15:30.

VIGOR TRANI-ATLETICO VIESTE 2-0

RETI: 26' p.t. Negro, 9' s.t. Terrone. 

VIGOR TRANI (3-5-2): Petranca; Cepele, Camasta, Serino; Modesto, Negro (48' s.t. Muciaccia), Guerra, Schirizzi (34' s.t. Bartoli), Prete; Terrone (40' s.t. Mongiello), Musa. A disposizione: Orizzonte, Tortosa, Ciardi, Lobaccaro, Ciciriello, Gusmai. Allenatore: Giuseppe Sangirardi. 

ATLETICO VIESTE (4-3-3): Tucci; Di Nardo (16' s.t.. De Vita), Sollitto, Caruso, Lucatelli; Gogovski, Colella, Russo; Raiola, Sciacca (33' s.t. Gentile), Mosca (19' s.t. Sebastio). A disposizione: Tomaiuolo, Vescia, Kanatè, Prencipe, Gallo, Dimauro. Allenatore: Francesco Bonetti. 

ARBITRO: Gianluca Natilla della sezione di Molfetta.

ASSISTENTI: Andrea Bizio e Cosimo Schirinzi della sezione di Casarano.

AMMONITI: Serino, Guerra (VT); Sollitto, Russo, Sciacca (AV).

ESPULSI: /.

RECUPERO: 3' p.t.; 4' s.t.

Ignazio Silvestri 

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Reporter della tua città

06 Novembre 2018 - 17:00:33

Reporter della Tua Città/ Ogni civiltà ha la spazzatura che si merita

I limiti della foto: il non poter fornire immagini più nitide della spazzatura.

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