Articoli filtrati per data: Martedì, 07 Agosto 2018 - Ondaradio - Tra le vie della città Gargano

Il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano ha partecipato oggi a Foggia al comitato per l’ordine e la sicurezza presieduto dal ministro dell’Interno Matteo Salvini e questa mattina ha incontrato in Prefettura il premier Giuseppe Conte. Emiliano era accompagnato dall’assessore all’Agricoltura Leonardo di Gioia, dal capo di Gabinetto Claudio Stefanazzi, dal dirigente delle Politiche per le migrazioni Roberto Venneri.

Nel corso dell’incontro, il presidente Emiliano ha consegnato al ministro Salvini il Piano triennale per le politiche migratorie della Regione Puglia e ha ripercorso tutti i temi legati alla questione del caporalato che aveva già formalizzato allo stesso ministro in una lettera, inviata la scorsa settimana, prima dei gravi incidenti degli ultimi giorni in cui hanno perso la vita sedici lavoratori migranti.

In particolare Emiliano aveva evidenziato le criticità connesse all’insediamento abusivo del ghetto di Rignano, come ribadito oggi.

“Il 1° marzo 2017 - ha scritto Emiliano - è stato effettuato lo sgombero umanitario  del “Gran Ghetto” ubicato tra Rignano Garganico e San Severo, oggetto di sequestro da parte della DDA di Bari; l’operazione di sgombero è stata avviata dopo mesi di confronto tra Regione Puglia, Prefettura e Questura di Foggia, nell’ambito del protocollo sperimentale del 27 maggio 2016 - Protocollo sperimentale contro il caporalato e lo sfruttamento lavorativo in agricoltura “Cura, Legalità, Uscita dal Ghetto”.

Al fine di garantire una ordinata gestione dello sgombero, la Regione e la Prefettura di Foggia hanno elaborato un piano di di ricollocazione dei trecento lavoratori migranti presenti.  

Centocinquanta di costoro sono stati trasferiti presso l’Azienda agricola di proprietà regionale “Fortore” di San Severo, attualmente gestita dall’Associazione “Ghetto Out - Casa Sankara”, aggiungendosi ad altri 80 lavoratori migranti fuoriusciti dal “Gran ghetto”, a seguito di un incendio divampato nella notte del 7 febbraio 2017. 

Altri centocinquanta lavoratori migranti, risiedono, invece, presso la struttura “L’Arena”, sempre a San Severo. 

Alla data odierna le due strutture ospitano circa 450 lavoratori migranti, a cui la Regione assicura i servizi essenziali di ospitalità.

Purtroppo a partire dai mesi estivi del 2017, l’area di Rignano è stata interessata da una nuova ed intensa attività di ripopolamento, in concomitanza con l’avvio delle campagne di raccolta del pomodoro e degli ortaggi in generale. 

La Regione ha quindi sollecitato le autorità di PS della Provincia di Foggia al fine di impedire la rinascita del ghetto.

Presso la Prefettura, si sono tenute numerose riunioni finalizzate a procedere ad un nuovo e definitivo sgombero e successiva demolizione degli edifici presenti e messa in sicurezza dell’area (lavori che la Regione ha già peraltro appaltato).

Anche al fine di superare definitivamente l’esperienza del ghetto, la Giunta regionale pugliese ha deliberato la realizzazione di tre foresterie destinate per migliorare le condizioni di vita dei braccianti agricoli stagionali che raggiungono la Puglia nei mesi della raccolta ortofrutticola estiva. 

Due in Provincia di Foggia, Comuni di Apricena e San Severo, capaci di ospitare ognuna 400 lavoratori, la terza foresteria  in Provincia di Lecce, Comune di Nardò, in grado di dare accoglienza a 200 braccianti immigrati, realizzata nel mese di agosto 2017 e tuttora in funzione. 

Inoltre nel mese di aprile 2018 la Regione Puglia ha contribuito alla realizzazione di una quarta foresteria nel comune di Turi per circa 150 lavoratori migranti stagionali impegnati nella campagna di raccolta cerasicola 2018.

Ciascuna foresteria è munita di moduli per l’alloggio (quattro posti letto per ogni modulo), per i servizi igienico-sanitari, per l’infermeria, per la cucina e per la mensa. All’interno delle tre foresterie sono previsti anche servizi di assistenza sanitaria e medicina preventiva, di orientamento socio-legale, nonché sportelli mobili in materia di avviamento e sicurezza sul lavoro. 

Le Foresterie garantiscono l’accoglienza ai migranti stagionali disintermediando la loro collocazione lavorativa sottraendoli al racket del caporalato, consentendo di censirne continuamente la presenza sul territorio in maniera  condivisa con le forze di polizia.

La realizzazione delle foresterie previste nel territorio di Foggia consentirebbe di dare un’accoglienza dignitosa a ulteriori 350 lavoratori immigrati, considerato che ad oggi circa 450 sono già ospitati presso le strutture oggetto di intervento.  

Purtroppo alla data odierna, le attività di realizzazione delle foresterie di San Severo e Apricena sono ferme alla fase dei permessi e autorizzazioni presso le rispettive Amministrazioni. 

Il blocco è legato alla difficoltà delle amministrazioni coinvolte di completare nei rispettivi consigli comunali i prescritti iter autorizzativi. 

Lo stesso tipo di blocco riguarda le altre innumerevoli amministrazioni comunali che, nel corso degli ultimi mesi sono state interpellate per ospitare i moduli abitativi.

Convinto della bontà di un modello di accoglienza che coniuga dignità e controllo del territorio, segnalo la necessità di disporre di uno strumento normativo eccezionale, che acceleri i processi autorizzativi, consentendo alla Regione Puglia di dispiegare, peraltro su terreni di sua proprietà, una rete di foresterie idonee a gestire il fenomeno migratorio, superando l’indegno e disumano (oltre che pericoloso dal punto fai vista dell’ordine pubblico) ghetto di Rignano e gli altri assembramenti spontanei che, purtroppo, affliggono sopratutto la provincia di Foggia”.

L’assessore di Gioia, nel suo intervento in Prefettura ha detto: “Stiamo affrontando il grave fenomeno del caporalato mettendo a disposizione tutte le energie possibili della Regione, anche oltre le nostre competenze. Ci tengo anche ad evidenziare che la maggior parte delle aziende che operano nella nostra regione lo fanno nel rispetto delle leggi e dei lavoratori. I nostri sforzi dunque sono concentrati a contrastare i fenomeni del caporalato in difesa di un sistema regionale e nazionale che nel suo insieme è solido, onesto e rappresenta l’asse portante della nostra economia”.

Dopo gli incontri in Prefettura il presidente Emiliano si è recato al Policlinico Ospedali Riuniti di Foggia per far visita ai feriti del grave incidente e informarsi direttamente sulle loro condizioni di salute. 

 Nella seduta odierna la Giunta regionale ha deciso di sostenere le spese dei funerali e il rimpatrio delle salme dei sedici lavoratori migranti vittime dei due gravi incidenti stradali nella provincia di Foggia. 

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“Abbiamo prorogato le attività di Garanzia Giovani al 30 novembre 2018, consentendo ai NEET pugliesi, cioè ai giovani che non studiano, non lavorano e che non sono inseriti all’interno di un percorso formativo, di iscriversi al programma e di usufruire di una delle misure previste”, fa sapere Sebastiano Leo, Assessore all’istruzione, formazione e lavoro della Regione Puglia.

 “Le misure prorogate sono quelle relative all’Avviso Multimisura, tra cui l’orientamento specialistico, la formazione mirata all’inserimento lavorativo, l’accompagnamento al lavoro e i tirocini. Proprio rispetto ai tirocini – continua Leo – mi preme informare i giovani pugliesi che, avendo gli stessi durata minima di tre mesi e concludendosi Garanzia Giovani il 30 novembre 2018, dovranno essere attivati entro e non oltre 31 agosto 2018”.

 “Garanzia Giovani – ha concluso l’Assessore - è un programma che sta dando alle nostre ragazze e ai nostri ragazzi moltissime soddisfazioni in termini di formazione, di esperienze professionali accumulate e, anche, di placement occupazionale. A fine programma daremo un quadro dettagliato per ciascuna misura, per ora è possibile affermare che siamo prossimi al 100% della spesa delle risorse che la Comunità Europea e il Governo ci hanno affidato per la Youth Guarantee e stiamo già studiando, imparando anche dalle criticità emerse negli ultimi anni, il nuovo programma Garanzia Giovani che partirà nel 2019”.

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Ieri le immissioni in ruolo all'Ufficio scolastico regionale con la scelta degli ambiti territoriali, oggi la definizione all'Ufficio provinciale di Bari della sede dove si andrà a insegnare. È iniziato alle 9 di stamattina l'appello per i docenti pugliesi che saranno assunti nella scuola, a partire dal 1° settembre, in base al piano previsto per l'anno scolastico 2018-19. Si è iniziato con la chiamata, in ordine di posizione in graduatoria, dei candidati per un posto comune nella scuola primaria. Poi, a partire dalle ore 10,30 si sono avvicendati i docenti dei posti di sostegno della scuola secondaria di primo e secondo grado e quelli che insegneranno tecnologia nella scuola secondaria di primo grado. Nel pomeriggio è stata la volta dei posti comuni e di sostegno della scuola dell'infanzia. Le convocazioni proseguiranno fino a domani per esaurire la collocazione degli insegnanti rispetto al numero e alla tipologia di posti disponibili per le graduatorie di merito, cioè dove sono presenti i docenti vincitori di concorso pubblico a cattedra.

La trafila, che si concluderà nelle scuole con la firma del contratto, avrà un momento cruciale a partire dalla giornata di oggi, quando i docenti che avranno optato per gli ambiti baresi cominceranno a scegliere le scuole che hanno disponibilità di posizioni negli uffici del provveditorato di via Re David, dove verranno immessi nei ruoli anche i docenti inseriti nelle Gae, le graduatorie ad esaurimento (composte da coloro che sono provvisti di abilitazione all'insegnamento), strutturate appunto su base provinciale e aggiornate ogni tre anni per quanto riguarda i titoli e le posizioni degli iscritti, ma chiuse all'inserimento di nuovi nominativi. Dal 2008 infatti (la legge prevede ora solo concorsi pubblici) non è piu possibile iscriversi in queste graduatorie che sono pertanto destinate ad esaurirsi.

Ogni anno in base ai posti che si rendono disponibili sulle cattedre delle scuole statali, i docenti vengono attinti per metà dalle graduatorie di merito e per metà dalle graduatorie ad esaurimento. Complessivamente sono 772 le assunzioni previste nella provincia di Bari: 122 nella scuola dell'infanzia (104 posti comuni e 18 posti di sostegno), 140 nella nella scuola primaria (di cui 28 di sostegno), 191 nella secondaria di I grado (165 più 26) e 319 nella secondaria di II grado (296 più 23). Il numero ha fatto storcere il naso ai sindacati, anche ieri presenti con i loro rappresentanti tra le centinaia di persone che attendevano la chiamata, vista la bassa percentuale (intorno al 4 per cento) di posti riservati alla Puglia (2.242) rispetto al dato nazionale (57.322).

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A seguito delle riunioni del Tavolo Regionale per le Disabilità per discutere della nuova disciplina dell’Assegno di cura per i gravissimi non autosufficienti, e delle valutazioni in più riunioni condotte dalla Giunta Regionale, nella seduta odierna su proposta del dell’Assessore al Welfare Salvatore Ruggeri, è stata approvata la disciplina generale della nuova annualità dell’Assegno di cura, dopo che la precedente si è chiusa il 13 luglio scorso con l’erogazione delle 12 mensilità a 5.145 aventi diritto.

Per la definizione degli indirizzi generali per la redazione dell’Avviso pubblico si è tenuto conto di tutte le osservazioni pervenute in sede di riunione del Tavolo regionale da parte delle Associazioni interessate.

Ma non si è potuto fare a meno di partire dalle principali evidenze della annualità appena conclusa che hanno costituito un vincolo imprescindibile per la definizione del nuovo assegno di cura sono state:

1) il vincolo di bilancio, per cui per la nuova annualità - salvo decisioni diverse del Consiglio Regionale in sede di legge di bilancio - sono disponibili complessivamente 25 milioni di euro. 

Senza un provvedimento ad hoc in sede di legge di bilancio non è possibile per mancanza di copertura l’estensione del budget come quella che in via straordinaria è stata disposta per l’annualità 2017-2018 (che ha visto salire la spesa totale a oltre 60 milioni di euro) utilizzando le economie di spesa della annualità di competenza.

2) la necessità di rivalutare con maggiore attenzione per ragioni di giustizia e di equità il numero di persone riconosciute effettivamente come gravissime non autosufficienti, sulla base della valutazione sanitaria fatta da equipe e medici delle ASL, perché i 5.145 attualmente ammessi all’assegno di cura in Puglia sono risultati essere quasi 3 volte superiori (1,2 beneficiari ogni 1000 abitanti in Puglia, contro 0,47 beneficiari ogni 1000 abitanti in Lombardia) ai numeri rilevati in regioni come la Lombardia, le Marche e altre Regioni che erogano uno strumento analogo (in Lombardia i fruitori di assegni di cura per gravità della non autosufficienza nel 2017 sono stati circa 4800 a fronte di oltre 10 milioni di abitanti!).

Vista la situazione pregressa, e considerate le ragioni principali delle proteste sul precedente avviso pubblico (pure discusso e concertato con le Associazioni) sono state molte le proposte migliorative e innovative che la Regione propone per quest’anno:

- nel punteggio per la priorità dei casi rispetto al totale delle domande che arriveranno, scompare la situazione economica (l’iSEE), come richiesto dalle Associazioni, ma più peso ha la composizione del nucleo familiare e l’assenza di lavoro;

- si cerca di filtrare l’assoluta priorità per quei casi dichiarati gravissimi e che già ricevono prestazioni sanitarie di elevata complessità (Cure domiciliari di III livello e riabilitative), rispetto ai casi che ricevono prestazioni di minore complessità sanitaria;

- si dichiara la non priorità per casi che pur ritenendosi gravissimi fruiscono di prestazioni socioassistenziali proprie di altre condizioni di disabilità, come ad esempio i progetti di vita indipendente, la frequenza dei centri diurni sociali, ecc..);

- si cerca di scoraggiare la domanda da parte di chi non utilizza i soldi dell’Assegno di cura per remunerare assistenti familiari o compensare il mancato reddito di un care giver familiare, richiedendo la tracciabilità delle posizioni lavorative attive (con posizione assicurativa e previdenziale), e quindi comunque non chiedendo la rendicontazione puntuale di tutte le spese (come invece fanno altre Regioni);

- il nuovo assegno sarà liquidato agli aventi diritto a far data dal 14 luglio 2018 e quindi dalla fine della prima annualità, per assicurare una continuità temporale, ancorchè selettiva;

- sono molto semplificate le procedure di presentazione delle domande (a partire dal 24 settembre 2018, per informare correttamente quante più persone possibile) e di istruttoria delle stesse.

In particolare la richiesta di evidenziare la posizione assicurativa/previdenziale dei care giver è un tratto di assoluta innovazione sia per lo sforzo di far emergere lavoro irregolare sia per la piena coerenza con le recentissime norme nazionali per il riconoscimento dei care giver non professionali (co. 254-255 della L. n. 205/2017) che sono state peraltro fortemente volute da associazioni nazionali come FISH, ANFFAS, AISLA, AISM, e tante altre impegnate per la disabilità, proprio per tutelare il presente lavorativo e il futuro pensionistico di persone, tipicamente i familiari, che fino ad oggi non hanno avuto alcun diritto e alcun riconoscimento.

Quanto all’importo, la Regione si è mostrata nettamente contraria all’ipotesi – pure avanzata da alcune associazioni rappresentative dei pazienti affetti da SLA e patologie affini (circa 500 in tutta la Puglia) - proseguire con il mantenimento di 5.145 fruitori a cui dare un importo assai esiguo (circa 400 euro mensili per tutti, a fronte della disponibilità di “soli” 25 milioni di euro), perché questo penalizzerebbe coloro che hanno maggiori bisogni e che, peraltro, non sono solo i pazienti affetti da SLA, ma si pensi a pazienti autistici gravi, gravissime malattie rare, Parkinson e Alzheimer negli stati terminali, ecc….

E analogamente è impensabile pensare di ampliare nuovamente la dotazione finanziaria per un assegno di cura incondizionato e non tracciato, perché  penalizzerebbe in modo inaccettabile gli altri stanziamenti che Regione, ASL e Comuni destinano alla fruizione di servizi reali, in campo sociale e in campo sanitario.

E, tuttavia, la Giunta Regionale ha accolto positivamente la richiesta di rinviare alla fase di definizione dell’Avviso pubblico, quindi all’inizio di settembre, la definizione della dimensione finale della platea dei beneficiari e l’importo dell’Assegno di cura 2018-2019, in relazione ai vincoli di bilancio, perché l’Assessore si è impegnato con le Associazioni a trovare le modalità opportune per assicurare alle Associazioni anche la consultazione sulla stesura dell’Avviso pubblico e sulla decisione finale di quale importo dell’assegno di cura riconoscere in relazione a quale platea massima, avendo prima assicurato la lettura dei dati sulla effettiva copertura sanitaria dei gravissimi non autosufficienti della prima annualità, incrociando quindi di dati dei richiedenti e dei beneficiari prima annualità con i dati del flusso SIAD (accessi alle cure domiciliari integrate di I II e III livello) e degli altri flussi informativi del sistema EDOTTO.

“Siamo contestualmente impegnati – ha ribadito l’Assessore Ruggeri - nel potenziamento delle prestazioni domiciliari per i pazienti gravissimi, nonché nella definizione e attivazione di importanti PDTA-Percorsi diagnostico-terautici assistenziali per molte delle persone che ci chiedono l’assegno di cura ed è importante che nessuno intenda l’assegno di cura come surroga o in sostituzione alle migliori e più appropriate prestazioni sanitarie e sociali. Per questo è compito preciso della Regione trovare un giusto bilanciamento tra le esigenze di molte migliaia di nuclei familiari, anche non rappresentati ai tavoli attivi, e soprattutto non svilire lo sforzo per potenziare i servizi a vantaggio della mera erogazione di contributi economici”.

Va infine evidenziato che a partire da luglio è stata messa in campo da Regione Puglia un’altra modalità di sostegno economico alle famiglie di persone non autosufficienti, con una specifica destinazione del Reddito di Dignità che prevede proprio il riconoscimento di un sostegno al reddito fino a 500 euro per coloro che lo richiedano a fronte dell’impegno di sostenere il proprio congiunto nell’assistenza quotidiana per un numero minimo di ore, anche quando le condizioni di non autosufficienza non presentano il profilo di massima gravità richiesto per l’assegno di cura.

Pubblicato in Sanità

"Dietro queste morti non c'è dignità, c'era un lavoro sfruttato e non c'era dignità. Dobbiamo fare in modo che questo non accada". Lo ha detto il premier Giuseppe Conte parlando con i giornalisti a margine del vertice in prefettura a Foggia dopo l'incidente in cui sono morti 12 braccianti. Per Conte, "si tratta anche di incentivare gli imprenditori con meccanismi incentivanti perché gli imprenditori siano portati rinunciare a un pezzo di lucro per favorire condizioni di lavoro nel rispetto della dignità dei lavoratori".

Pubblicato in Politica

All'alba eseguito a Vieste un decreto di fermo di indiziato di delitto, emesso dalla DDA di Bari, nei confronti di Marco Raduano, Liberantonio Azzarone, Gianluigi Troiano e Luigi Troiano, ritenuti responsabili di associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti, aggravata dal metodo mafioso, alla detenzione di armi, anche da guerra. Ad eseguire i fermi i carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale, coadiuvati dalla Compagnia di Manfredonia, dalla Tenenza di Vieste, dai Cacciatori, Nucleo Cinofili e dall’Elinucleo di Bari-Palese.

Pubblicato in Cronaca
Martedì, 07 Agosto 2018 09:23

Regione/ Caccia: apertura il 16 settembre

Approvato dalla Giunta Regionale della Puglia il calendario venatorio 2018-2019. L’apertura generale della stagione venatoria è fissata per il 16 settembre 2018 e terminerà il 30 gennaio 2019 per i residenti nella Regione. Per gli extraregionali, in possesso di autorizzazioni annuali o di permessi giornalieri degli ATC pugliesi, l’esercizio venatorio è consentito da domenica 7 ottobre 2018  fino a domenica 30 dicembre 2018.

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Ai percorsi di Acquaviva ci si può esercitare a piedi: passeggiando e/o correndo. In bicicletta, in auto. Rimarrete incantati. Per la bellezza della sua posizione. E’ possibile praticare il Nordic-Wolking, il trekking, l'orienteering e il cross Mountain-bike. I percorsi si snodano all'interno del bosco dell'Azienda, avvolta da un verde lussureggiante con al suo centro la sorgente d'acqua viva. Le discese tracciate, inebriano le narici con profumi di Pini, Carrubi, olivi selvatici, tigli, lentisco, more, pero selvatico, leccio, agrifoglio, rosmarino, lauro, origano, timo e mentuccia selvatica.

L’AZIENDA AGRICOLA ACQUAVIVA è in località IACCIO SPINO. L’appuntamento per il ritrovo e rinfresco è alle 17,30.

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Luigi: 347/4893755

Pubblicato in Avvisi

All’incontro, che si svolgerà in piazza Castello, alle ore 21,30, si parlerà dei VIAGGI DI FEDE di S. VALENTINO e della SETTIMANA SANTA.

Pubblicato in Cultura

Viaggio slow per presentare il libro del giornalista-scrittore Beppe Lopez dedicato al “poeta dei poveri” per scoprire lati inediti dell’uomo e dell’artista
con un percorso letterario che ne arricchisce la biografia e la vita musicale

“Cantar Viaggiando” con la musica e l’arte di Matteo Salvatore, il cantastorie di Apricena. Un viaggio slow in programma domani, 7 agosto 2018 (partenza dalla stazione di San Severo alle ore 19), per ascoltare il giornalista e scrittore Beppe Lopez, autore di un nuovo libro sul poeta popolare, “Matteo Salvatore, l’ultimo cantastorie” edito da Aliberti. Durante il percorso in treno, che attraverserà anche il paese natio di Salvatore, Lopez farà conoscere lati inediti del cantautore di Apricena. Occasione speciale per ribadire l’importanza della memoria orale grazie alla vita di uno dei massimi esponenti di questa cultura in formato garganico, tra le massime espressioni della musica popolare. Lopez ha ricordato tutto questo, con la sua scrittura incisiva, vera, senza sbavature o scelte di parte. Libro che presenterà sul treno di Ferrovie del Gargano dedicato al “Carpino Folk Festival” con partenza da San Severo alle ore 19 e che poi toccherà Apricena (19.09), S.Nicandro (19.45) con tappa conclusiva a Cagnano (19.27) dove è previsto il secondo momento della serata con l’esplorazione nel centro storico (ore 20) nell’ambito della manifestazione “Cavù” organizzata dalla locale Pro loco. Alle ore 21, Teatro in musica con Kore Ensemble, Mito, rituale e ballo della terra di Puglia.

“Cantar Viaggiando” è tre la prime iniziative del genere nate in Italia. Quando fu varato non c’era niente di simile in giro: vi erano state esperienze artistiche sui treni storici che attraversano la Valle dei Templi in Sicilia e Time in jazz di Paolo Fresu a Berchidda in Sardegna. L'idea è quella di innestare, in collaborazione con le Ferrovie del Gargano, elementi di creatività e sostenibilità all'interno dei vagoni del treno e nelle stazioni per promuovere un turismo attento alla lentezza, ai valori del territorio, alle tipicità, quindi favorire una migliore e più sicura mobilità collettiva per godere a pieno gli squarci di bellezza straordinaria di cui è pieno il tragitto del Gargano. "Cantar Viaggiando" è infatti un viaggio slow a bordo dei vagoni delle Ferrovie del Gargano. Un viaggio che dalla stazione di San Severo, tocca Apricena, San Nicandro e Cagnano Varano e poi dritti su fino ad arrivare agli spettacoli del Carpino Folk Festival dove lo sguardo spazia sul lago di Varano e sulla lingua di terra che spacca l’azzurro in due, dividendo lo specchio lacustre da quello marino. Cantar viaggiando in sicurezza aiuta il divertimento.

Stimolare l'utilizzo del treno delle Ferrovie del Gargano per permettere al pubblico di spostarsi comodamente all'interno del nostro territorio evitando l'uso della propria autovettura per raggiungere il festival della musica popolare e delle sue contaminazioni. Un viaggio impreziosito dalla presenza a bordo di microeventi tematici che rendono piacevole e originale il tragitto, cantando e raccontando e godendo appieno i paesaggi che si attraversano nel tramonto dell'estate garganica. Proposto anche per l’edizione 2018 del Carpino Folk Festival.

Pubblicato in Manifestazioni
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21 Ottobre 2018 - 10:33:42

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