Articoli filtrati per data: Sabato, 04 Agosto 2018 - Ondaradio - Tra le vie della città Gargano

I cocktail è ciò che vi offrono dalle altre parti......

Lo stile de IL CAPRICCIO è ciò che scegliete voi !

Per essere insostituibili, bisogna essere differenti.

Ristorante Il Capriccio
Località Porto Turistico - Vieste –
tel 0884 707899 –
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Pubblicato in Avvisi

Verso la prima metà del ‘500, i Turchi, alleati della Francia in lotta con la Spagna, funestarono con continue scor­rerie il Regno di Napoli.

 Le nostre zone venivano ad essere teatro di scontro.

 Certamente fu suggerita dalla impor­tanza strategica di Vieste, dopo la di­struzione subita ad opera di Dragut, la frettolosa ricostruzione ordinata dal Viceré Cardinale Pacheco Seguntino nel 1555 ed effettuata da una compa­gnia di spagnoli al comando di Don Garcia di Toledo, e la decisione del successivo Viceré Don Pedro Afan de Rivera di aumentarne le difese.

In particolare quest'ultimo stabilì la costruzione, avvenuta nel 1559, del baluardo ovest del castello e l'edifica­zione della torre di Santa Croce.

 Ma già prima del tragico evento la nostra città si era posta all'attenzione dei governanti. Infatti durante un so­pralluogo, nel quadro di un piano di razionalizzazione del sistema difensivo del Regno, lo stesso Viceré Don Pietro di Toledo, decretò nel 1541 la costru­zione di una torre e di terrapieni, af­finchè la città fosse "bien defendida".

Su proposta del Governatore di Capi­tanata Carlo Caracciolo, fu stabilita la costruzione di dieci torri lungo la costa garganica.

 Il Viceré Don Pedro Afan de Rivera con lettera spedita nel febbraio del 1568 al Presidente della Regia Camera della Summaria (*) Alfonso de Salazar, gli dà disposizione affinchè insieme all'Ingegner Giovan Thomase Scala: " ...bisogna visita a fine che si possa vedere si stanno complite (le torri) e ben fatte...".

Dalla successiva relazione risulta che in quell'anno erano in costruzione le torri di Porticello e di Molinello delle quali era Soprastante Francesco Ramirez, dell'Aglio e della Pergola con Soprastante Geronimo Bersuelos, inol­tre le torri di Portonuovo, della Testa e di S. Felice.

Nel luglio di quest'anno, il Viceré scri­ve al Precettore di Capitanata: "...ordina et comanda, ve decimo et ordinamo che in quanto spetta a voi dobbiate fare l’exigentia predetta (...)

----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

 

(*) La Regia Camera della Summaria era il quarto tribu­nale del Regno di Napoli competente per questi altari.

------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

per la construzione di dette torri...".

 Tale lettera riguardava un nuovo tri­buto nella misura di grana 22 per fuoco che venne a gravare in maniera dram­matica sulla ormai impoverita econo­mia delle nostre zone, colpite per giun­ta da frequenti carestie (*).

Frattanto la pressione dei Turchi non era diminuita.

*****

Dell'atmosfera che si viveva a Vieste in questi anni il Giuliani scrive :

"...Fu l'anno 1590 assai lacrimevole e da registrarsi. I Turchi non lasciavano di costeggiare l'Adriatico, facendo pre­de e schiavi. Si premunirono perciò d'altre guardie le muraglie della città

-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

(*) Vieste, come tutte le città della Capitanata, pagava già una tassa ordinaria di settantadue grana annui per fuochi 290.

----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

ed in sua difesa s'inviò una compagnia di soldati sotto il comando del Capi­tano Luis Arnedo. Essendo stata steri­lissima la stagione, si spedirono in vari luoghi e città della Provincia Cesare Intana e Niccolò Popolano a ricercar grani, acciò si dasse il pane ai soldati e non languisse la città di fame...".

*****

Nel 1594 per ordine del Viceré Don Giovanni Zunica, Conte di Miranda, Carlo Gambacorta, Marchese di Ci- lenza, visitò ancora le torri di Capi­tanata.

Egli così scrive al Viceré, presentando la relazione:  "...Il Signor Conte di

Miranda nell'anno 1592 mi comandò ch'io visitasse le torri (...) il che fece con una nuova invenzione di ritrahere li luochi che chiamo prospettiva...”.

Di questo viaggio recentemente sono state rinvenute dettagliate schede ma­noscritte compilate con grande com­petenza e corredate da disegni pro­spettici e piantine.

Alla data della sua visita alcune torri già abbisognavano di riparazioni, co­me la torre Testa "...di mala fabbrica che ne sono cominciate a cascare due mergoli...", o dovevano ancora essere completate come la torre di Porticello dove "...È necessario far le guardiole, intonacar la cisterna, la camisa all'astrico di sopra, la scala, ...e che ci vor­ranno ducati cento cinquanta", o quella della Pergola dove addirittura "...S'ha da finire perchè ne voltato solo la lamia di sopra e s’hanno d'alzare le mura di detta incosciatura di lamia e finirla...”.

Quasi tutte mancavano di armamento: per la torre di Molinello "...Bisognano doi moschetti grandi e un mosco per dar l'avviso...", per quella di San Felice "...bisognano due smerigli...", quella della Pergola "...Bisogna un mezzo sa­cro ed un mascolo...".

Tutte le torri del territorio di Vieste, secondo il Gambacorta, son "ben col­locate" ad eccezione di quella di Por­tonuovo, la quale "...Non è ben collo­cata perchè non ha che guardare, poi­ché dalla parte di Bari guarda la torre di Gattarella, e verso Tremiti (...) guarda il castello di Vieste (...) e perciò son di parere di levar la guardia reale...".

È utile notare che le torri di Gattarella e della Testa, considerate l'una "di non molto buona fabbrica" e l'altra "di mala fabbrica" oggi sono in effetti ridotte a ruderi, mentre le altre "di buona fabbrica " sono conservate, tranne quella di Molinella, forse demolita in tempi recenti per costruire una vicina trincea, o venduta come materiale da costruzione.

*****

Ma, scampate agli assalti dei Turchi, nuovi pericoli corrono attualmente : l'incuria e la speculazione.

Esempio clamoroso è la torre di Porticello, che a causa di recenti insensati restauri ha perduto ogni suo carattere originario, così che anche essa può essere considerata perduta. Infatti inca­miciata in una nuova muratura e so­praelevata, si erge sulla punta con la sua immagine fumettistica, simbolo dei guasti prodotti dalla pochezza delle idee e dalla abbondanza dei denari, ma soprattutto dalla nostra indifferen­za e da quella più responsabile degli organi preposti alla tutela di questi monumenti.

Angelo Vaira

Pubblicato in Cultura

Per il nono anno con­secutivo la Misericordia di Orta Nova ha attivato il campo scuola “Anche io sono la Protezione Ci­vile”, dedicato ai ragazzi dagli 11 ai 13 anni. Finanziato dal Dipar­timento Nazionale di Protezione Civile, con il contributo econo­mico della confraternita ortese, il campo scuola ha la finalità di edu­care i più piccoli alle buone pra­tiche civiche, al rispetto dell’am­biente e ai comportamenti da te­nere in caso di calamità. Anche quest’anno si tiene pres­so il Camping Baia degli Aranci in Vieste. Partecipano 22 ragazzi in età delle scuole medie, i cui genitori nei giorni prima della partenza sono stati presso la sede di Via Puglie per ricevere le istru­zioni e i consigli utili. I parte­cipanti si sono già immersi nel fitto programma che prevede di­versi momenti educativi a cura delle forze dell’ordine che opera­no sul territorio, a cui si aggiunge la supervisione di cinque educa­tori dell’associazione ortese: An­gelo Freda (capo campo), Antonio Lasalvia, Naomi Cordisco, Mela­nia Rizzitiello, Gianluca Russo. “Teniamo particolarmente a questa attività perché serve a formare i cittadini di domani” - spie­ga il Governatore, Giuseppe Lopopolo. “Purtroppo anche a scuo­la spesso mancano dei momenti di educazione civica e questo ha delle ricadute sulla formazione dei ragazzi che non sanno quanto sia importante avere un ruolo at­tivo nella tutela dell’ambiente, del territorio e della collettività”. Il programma del campo scuola 2018 prevede, come negli anni passati, dei momenti di intratte­nimento ed altri di apprendimen­to, con visite guidate e lezioni frontali in compagnia di funzio­nari della Polizia di Stato, Guar­dia di Finanza, Carabinieri, Cor­po Forestale, Vigili del Fuoco e militari dell’Aeronautica. In par­ticolare, durante la prima giornata, i partecipanti hanno visi­tato “Posta la Via”, un’azienda agricola dove i frati di San Giovanni Rotondo portano avanti una fattoria didattica a chilome­tro zero con un particolare propensione verso il rispetto dell’am­biente. Subito dopo, la delegazio­ne si è spostata verso l’Oasi Lago Salso per conoscere tutte le straordinarie meraviglie della fauna e della flora locale. I partecipanti sono stati anche a Vico del Gargano per visitare la Ca­serma dei Vigili del Fuoco. Inoltre, nel corso delle visite didat­tiche i ragazzi hanno avuto modo di entrare anche all’interno della Aeroporto Militare del 32° Stor­mo di Foggia-Amendola.

Pubblicato in Ambiente

Oltre 3.000 metri quadrati di spiagge libere della Puglia erano state occupate abusivamente con lettini e ombrelloni, posizionati da gestori non autorizzati. Il blitz della guardia costiera è scattato in contemporanea dal Gargano al Salento, su grandi spiagge e piccole calette,  scogliere trasformate in lidi e persino sulle dune. L’operazione, denominata non a caso “Spiagge libere”, ha portato al sequestro di 405 pezzi di attrezzature di vario tipo: dalle classiche sdraio ai lettini, ombrelloni, tavolini e teli ombreggianti. In alcuni casi i noleggiatori avevano posizionato sull’arenile talmente tante cose, che per portarle via sono stati utilizzati grandi camion.

Il meccanismo utilizzato per guadagnare sull’enorme flusso di bagnanti è molto semplice: la legge consente che, accanto alle attività svolte dagli stabilimenti balneari veri e propri, possano esistere quelle di noleggio di attrezzature. Non si tratta di un’occupazione di area demaniale in concessione e dunque lettini e ombrelloni non possono essere fissi né impedire la fruizione libera della spiaggia.

Cosa più facile a dirsi che a farsi, considerato che, nella maggior parte dei casi esaminati dalla guardia costiera, i noleggiatori avevano trasformato grandi aree in zone di esclusiva pertinenza, impedendo l’uso da parte di chi non pagava l’affitto di sdraio e ombrelloni. In tal modo i responsabili realizzavano illeciti guadagni a scapito dell’erario e anche una concorrenza sleale nei confronti degli imprenditori che pagano le concessioni. In totale sono stati effettuati 372 controlli, conclusi con 30 sanzioni amministrative (per 22.000 euro) e 15 denunce penali. I 10 sequestri hanno riguardato 405 pezzi mentre interi tratti di arenile – per un totale di 3.132 metri quadrati – sono stati restituiti alla pubblica fruizione.

Pubblicato in Cronaca
Sabato, 04 Agosto 2018 10:07

Vieste/ Questa sera chiude ANTIQUARIANDO

L’esposizione-vendita alla Marina Piccola di Vieste, il mercatino dell’ANTICO, chiude questa sera la sua IV edizione.

Pubblicato in Avvisi

Appuntamento lunedì 6 agosto dalle ore 21:30

Gli incontri sono organizzati dall’associazione culturale SECONDA STELLA A DESTRA

Presso il Ristorante Il Capriccio
Località Porto Turistico - Vieste –
tel 0884 707899 –
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 
Pubblicato in Cultura

A partire dal 01 Agosto fino al 15 Agosto presso l’Info Point del Comune di Peschici si terrà la mostra d’arte “Sensazioni D’arte” di Rox C. design.

Si comunica che questa sera si terrà l’inaugurazione presso L’Info Point alle ore 21.00 alla presenza delle autorità.

La mostra sarà visitabile tutti i giorni dalle ore 09.00 alle ore 23.00

Info Point Comune di Peschici – Via Magenta, 3

Pubblicato in Cultura

Prima, molto tempo prima di Cristalda e Pizzomunno, Noè attese altri sette giorni e di nuovo fece uscire la colomba dall’arca e la colomba tornò a lui sul far della sera; ecco, essa aveva nel becco un ramoscello di ulivo. Noè comprese che le acque si erano ritirate dalla terra. Quell’olio ora è in vendita all’OLMO DESPAR DI VIESTE

OLMO DESPAR

v.le XXIV Maggio

Vieste

Pubblicato in Avvisi

Ondaradio consiglia...

BELLA NAPOLI

Reporter della tua città

21 Ottobre 2018 - 10:33:42

IL LIBRO della SETTIMANA/ Generazione super connessa: “Alziamo gli occhi dai cellulari” – I SUPERCONNESSI – Domenico Barillà -

Finita l’ubriacatura, responsabile di una confusione pedagogica senza precedenti, smaltita in parte la paura che sembra avere paralizzato un’intera generazione di educatori, è…

Seguici su...

Emittente radiofonica OndaRadio - Editore: Associazione Amici della Radio - Piazza Kennedy (Presso Ufficio Informazioni Turistiche) - CF 93005440719 - Partita Iva 01689250718
Presidente: Mario Vieste - Direttore Responsabile: Ninì delli Santi - Telefono: 0884 708806 (ufficio IAT) - Email: info@ondaradio.info
Registrazione al Tribunale di Lucera n. 64 del 24/02/1988 - Registro periodici del Tribunale di Foggia 02/09/2005