Articoli filtrati per data: Venerdì, 03 Agosto 2018 - Ondaradio - Tra le vie della città Gargano

Sarà una serata all’insegna della musica live d’autore quella proposta in occasione della sera di San Lorenzo dall’info point turistico di Rodi Garganico nell’ambito delle proprie attività di animazione onsite programmate per la stagione in corso. Ad allietare gli ospiti della manifestazione Michele de Monte, Andrea Mancino, Giuseppe Patruno (chitarre e voce) e Matteo Radoia (percussioni), tutti artisti della terra di Capitanata che hanno fatto della musica la loro migliore compagna di vita. Venerdì 10 Agosto 2018, nel corso della manifestazione che si svolgerà dalle ore 19.00 alle 22.00, saranno anche esposte alcune opere della pittrice Maria de Monte (Bakita) e una trentina di chitarre elettriche, pezzi unici realizzati interamente a mano dall’artista Michele de Monte.

Maria de Monte (Bakita) – Insegnante, laureata in pittura presso l’accademia delle belle arti di Foggia. Studi e passione verso la disciplina dell’arte, fanno di Maria De Monte “Bakita” un’artista di spicco della scena contemporanea. Figurativo e astratto coesistono sovente nelle sue tele, conferendo al registro visivo dell’opera una forte carica espressiva, rafforzata, dai cromatismi, sempre irradiati da forti rilucenze, accresciute dall’accostamento sincronico di tinte tenui a tinte vivaci le quali si spostano con l’oro bizantino. Nel corso degli anni ha vinto molti premi: Ambasciatore dell’arte nel Mediterraneo “Premio della pace”, Roma- 2016; Premio “Città Foggia”, club degli Artisti”. Foggia- 2002; Premio Internazionale “Arpi ” una Valenza del simbolo tra virtualità e oggettività del reale, Foggia-2002; XLIV premio Primavera “74 Galleria dell’Artista” Foggia -2005. Molte sono le personale fatte e le partecipazioni a eventi di spicco, tra questi: Festival dell’immagine, Martina Franca 2017; Ars Incognita di Stupinigi, Torino 2017, con la presenza dei critici Philippe Daverio e Mattea Micello; BARI: Museo Diocesano – Palazzo della Provincia – Sala Murat – Università – Fortino; Bisceglie, Vecchie segherie “IL MARE DENTRO” 2016; Festival delle Arti- Blagoevgrad – Bulgaria 2017; Festa del grano d’arte -Foggia-2017; Mostra internazionale “Il sogno di Giacobbe” Foggia 2017; Russia in Art, Università di Stato “IA BUNIN”- Yeiets -2017.

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Anticipato al 13 agosto l’inizio del fermo pesca nel Golfo di Manfredonia. La marineria tira un sospiro di sollievo e attende ulteriori novità già dal prossimo 24 settembre quando si ricomincerà a pescare. “Meglio di quello proposto in un primo momento – afferma Nunzio Stoppiello, consulente esperto del settore – ma non basta perché le caratteristiche della nostra flotta peschereccia impongono un fermo biologico più articolato, orientato sul piano della tutela delle specie ittiche. In poche parole è necessario diversificare il fermo in funzione delle due classi della pesca a strascico, ovvero barche grandi e barche piccole che hanno obiettivi diversi. Solo così – aggiunge Stoppiello – otteremo risposte di carattere commerciale degne di nota”. Mai come quest’anno il mare del Gargano è ricco di pesce, merito del fermo biologico dello scorso anno. “Vero, il fermo del 2017 ha dato risposte straordinarie in termini di abbondanza, soprattutto merluzzi e triglie, ma anche novellame di altre specie. Ecco perché chiediamo un fermo biologico non dettato dal calendario, ma che si adatti alle condizioni delle risorse che variano a seconda delle condizioni climatiche. Le date ideali sarebbero luglio e agosto per la piccola pesca, e una riduzione delle giornate di pesca da maggio a luglio e uno stop dell’attività da metà agosto a metà settembre per la grande pesca”.

Intanto nei giorni scorsi la delegazione guidata da Nunzio Stoppiello ha incontrato a Bari l’assessore regionale, Leo Di Gioia, alla vigilia del nuovo programma strategico per la pesca che il ministero dovrebbe adottare. Decisioni che interesseranno anche il nostro territorio. E’ infatti prevista l’istituzione di due zone di tutela, una a nord e una a sud del Gargano, la definizione di nuovi piani di gestione. “L’incontro con Di Gioia – aggiunge Stoppiello – è stato proficuo per ottenere l’anticipo del fermo biologico, e soprattutto per avviare un confronto con il nuovo sottosegretario al quale prospetteremo le esigenze del comparto. E’ giusto che la Regione Puglia con l’assessore Di Gioia ci stia vicina nel seguire i nuovi piani di gestione e gli altri importanti strumenti che a breve diventeranno norme sulle quali la marineria possa esprimere osservazioni e indicazioni al fine di migliorare gi obiettivi con programmi condivisi. L’assessore ha dimostrato di tenere a cuore la nostra categoria e i risultati li abbiamo subito visti sull’anticipo del fermo. Oltre all’assessore vorrei ringraziare i sindacati e i componenti della commissione parlamentare agricoltura e pesca”.

Infine con Nunzio Stoppiello abbiamo affrontato anche l’annoso problena del mercato ittico di Manfredonia, chiuso da oltre un anno perché non si sa chi lo deve gestire. “C’è grande confusione intorno a questa struttura. La chiusura ha ridotto il reddito dei pescatori e dei commercianti di oltre il 20%. In questo mese, con le attività ferme, bisogna dedicare la giusta attenzione al mercato, con la speranza di creare una struttura in grado di recuperare l’equilibrio commerciale, e che possa rappresentare le esigenze politiche e organizzative del settore. Rilanciare il mercato ittico significa interrompere il declino della marineria. Poter confermare la pesca del rossetto, avviare un piano di gestione per il bianchetto – conclude Nunzio Stoppiello – sarebbe un ottimo risultato, in un momento in cui ci sono buone volontà all’interno della marineria, pronta più che mai ad accettare la sfida e riorganizzare il settore”.

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Dovrebbe essere noto a tutti: la plastica abbandonata finisce per essere un killer silenzioso! Rimane li, per un tempo indefinito, magari smembrandosi in frammenti minuscoli ma non per questo meno deleteri. Invade gli ambienti, dalle campagne fino al mare, entrando nella catena alimentare degli animali selvatici o ostacolando i processi ecologici negli habitat.

Questa volta a farne le spese è stata una giovane Cicogna nelle campagne di Manfredonia nel Parco Nazionale del Gargano.

Nelle ultime settimane i giovani nati si sono involati dai nidi ma purtroppo uno di questi presentava una zampa completamente avvolta da filamenti di plastica, come quelli usati in agricoltura!  Infatti la plastica è talmente diffusa nelle campagne che ormai è raccolta anche dagli uccelli selvatici per realizzare i nidi determinando problemi non trascurabili per le nidiate.

Dopo aver valutato una possibile cattura della giovane Cicogna nel nido, d’intesa con Vigili del Fuoco e  Carabinieri Forestali, gli attivisti della LIPU hanno però preferito evitare tale, complesso intervento: vi era uno scarso margine di successo a fronte di un rischio di incolumità troppo elevato per l’animale e gli altri cicognini, tutti ormai prossimi all’involo, a causa delle reazioni di fuga e dei  movimenti scomposti.

Il nido è stato comunque seguito costantemente dagli attivisti della LIPU per valutare un intervento in caso di impedimento all’involo. Involo che dopo qualche giorno è regolarmente avvenuto per tutti i giovani. Si è potuto cosi constatare che la cicogna volava e si muoveva regolarmente al suolo ma trascinandosi dietro il corredo di plastica che avvolgeva la zampa. E’ intuibile come ciò possa anche comportare il rischio di rimanere incastrata in ambienti più aspri.

La morale di questa triste vicenda – afferma Enzo Cripezzi della LIPU – è evidente quanto banale: la plastica è un materiale importante ma ne facciamo un uso assolutamente sconsideratoAbbandonarla in natura è un doppio delitto: non reimmettiamo questi materiali nel prezioso circuito del riciclo e, letteralmente, soffochiamo la Natura”.

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Il 5 agosto, in occasione della giornata finale del Festival di Legambiente nel Gargano, una serata, in collaborazione con Welcoming Europe, per parlare di migranti e di un Mediterraneo di pace, di diritti e di accoglienza. Firma ora per un'Europa che accoglie su welcomingeurope.it

 A seguire il concerto finale The Wailers che chiuderà a suon di musica il Festival diretto da Paolo Fresu

“Il dramma dell'immigrazione non si può risolvere alzando muri e barricate o chiudendo i porti, ma preparandoci a un'accoglienza capace di coniugare sicurezza, integrazione e solidarietà. Vogliamo un’Europa che non volti le spalle al Mediterraneo e ai problemi di chi è costretto a scappare da guerre e territori pericolosi e invivibili. Basta muri e pregiudizi, si al dialogo e ad un rilancio delle politiche europee per l’accoglienza, i diritti delle persone e la cooperazione internazionale”. È questo l’appello che Legambiente lancia da FestambienteSud, il Festival dell’associazione ambientalista nel Gargano, in vista dell’incontro del 5 agosto che organizzerà, in collaborazione con Welcoming Europe, a San Giovanni Rotondo (Parco del Papa), per parlare del tema dell’immigrazione e dell’accoglienza.

Un argomento fortemente sentito anche in Puglia, terra di grande bellezza e storia ma anche luogo dove sono ancora tanti i problemi da risolvere, tra questi il caporalato e lo sfruttamento dei migranti. La storia di Rignano, definito il Grande Ghetto dei braccianti, ne è un esempio. Nelle campagne tra San Severo e Rignano Garganico, i migranti braccianti che arrivano in Puglia vengono sfruttati e fatti lavorare in condizioni disumane. Per questo Legambiente a FestambienteSud torna a ribadire l’importanza di puntare su politiche europee di accoglienza che si basino su integrazione e solidarietà. Stando agli ultimi dati diffusi dall’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim), dall'inizio del 2018 sono oltre 1.500 i migranti morti nel Mediterraneo mentre tentavano di raggiungere le coste europee. E a giugno 2018 i morti sulla tratta centrale del Mediterraneo (cioè quella che ha per destinazione l’Italia e Malta) sono stati 564, contro i 529 dello stesso mese del 2017.

Al dibattito del 5 agosto dal titolo Gargano, terra di cammini, di migranti e pellegrini”, in programma alle ore 19.00 a San Giovanni Rotondo, interverranno: Edoardo Zanchini, Vicepresidente nazionale di Legambiente, i Sindaci di San Giovanni Rotondo, Rignano Garganico e San Marco in Lamis, il Direttore della Caritas diocesana e il Presidente del consorzio Matrix richiedenti asilo. Tra gli altri presenti anche Vanessa Pallucchi, Vicepresidente nazionale di Legambiente. La serata sarà anche l’occasione per rilanciare e raccogliere le firme per Welcoming Europe, un’iniziativa dei cittadini europei (ICE) di cui Legambiente è promotore insieme a tante altre associazioni e che ha come obiettivo il cambiamento delle politiche europee sui migranti. In che modo? Invitando la Commissione europea a presentare un atto legislativo in materie di competenza Ue relativa a tre obiettivi fondamentali: la decriminalizzazione di qualsiasi intervento di solidarietà o aiuto dei migranti (in Italia esiste ancora il reato di clandestinità), la creazione di corridoi umanitari e programmi di sponsorship rivolti ai rifugiati, e la protezione delle vittime di abusi e violazioni e la garanzia di accesso alla giustizia. Welcoming Europe è stata lanciata in 18 paesi dell’Unione Europea e si pone di raccogliere un milione di firme in almeno sette Stati europei entro febbraio 2019. Si può firmare sul sito welcomingeurope.it e per chi, parteciperà il 5 agosto a FestambienteSud, si potrà invece firmare direttamente presso lo stand che sarà allestito per l’occasione.

“Di fronte ai respingimenti in mare dei migranti, ai preoccupanti fenomeni di razzismo e alle campagne contro le ONG l'obiettivo di “Welcoming Europe, Per un’Europa che accoglie” - spiega Edoardo Zanchini, Vicepresidente nazionale di Legambienteè affermare la richiesta da parte dei cittadini di un'Europa che non volti le spalle al Mediterraneo e ai problemi di chi è costretto a scappare da guerre e territori pericolosi e invivibili, anche per le conseguenze dei cambiamenti climatici. Con la raccolta firme si chiede alla Commissione europea di intervenire con urgenza su una materia fondamentale e delicata per il futuro dell’umanità”.

A concludere la serata finale della quarta edizione di FestambienteSud, che dal 25 luglio ha impreziosito il Gargano con eventi musicali, incontri, laboratori e dibattiti che hanno avuto come filo conduttore il tema della questione meridionale, sarà il concerto sempre a San Giovanni Rotondo alle ore 21.00 (Parco del Papa), dei The Wailers che porteranno sul Gargano il messaggio del re del reggae Bob Marley e il loro sound rivoluzionario, capitanati dal famoso bassista e fondatore Aston “Familyman” Barrett, insieme agli altri due membri originali Junior Marvin e Donald Kinsey. Bob Marley & The Wailers hanno venduto più di 250 milioni di album in tutto il mondo. Per info sull’acquisto dei biglietti: http://festambientesud.it

“Bilancio estremamente positivo – dichiara Franco Salcuni, direttore culturale del Festival -per gli appuntamenti di FestambienteSud, il festival partito da Vieste, il 25 luglio, con la straordinaria apertura nello splendido scenario di Marina Piccola, per poi continuare nella tre giorni nel cuore del centro storico della città UNESCO di Monte Sant’Angelo, anti per fare tappa nel centro storico di CagnanoVarano. Tanti i temi trattati nei numerosi incontri e forum, positivo anche il bilancio della Gargano Summer School “Progettisti per la rigenerazione culturale e territoriale”, per quattro giorni, educatori, tecnici progettisti e operatori culturali si sono confrontati in un laboratorio transdisciplinare di rigenerazione a tutto tondo. Nei forum si è discusso di caporalato, agricoltura, ecomafie, gestione delle aree protette, cibo e paesaggio con tanti ospiti intervenuti sui vari temi”.

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I seminari di danza, chitarra battente e tamburello nonché un concorso riservato ai filmmaker per dar luce alla diversità delle bellezze storico-culturali e delle tradizioni del territorio garganico con particolare attenzione ai festival

La Puglia è una regione in cui operano numerose istituzioni musicali e teatrali; ma, se è vero che in alcune zone l’offerta culturale è particolarmente ricca, è altrettanto vero che vi sono aree periferiche in cui spesso è assente una programmazione adeguatamente diversificata delle rappresentazione siano esse teatrali o musicali, di tradizione o di innovazione. Sul Gargano i frequentatori abituali dei luoghi deputati alle attività artistiche e culturali rappresentano una minoranza della popolazione e tra le cause vi è sicuramente la mancanza di una vera e propria programmazione territoriale dell’offerta culturale (talvolta addirittura assente) a cui pochi festival cercano di porre rimedio almeno nel periodo estivo.

Il Carpino Folk Festival è tra questi il primo grande festival garganico e pugliese a proporre reali offerte artistiche e culturali mirate, che rappresentino occasioni di avvicinamento alla cultura. Un festival che ha saputo compiere scelte lungimiranti volte al miglioramento delle capacità organizzative e gestionali, e che negli ultimi anni ha anche saputo migliorare la sostenibilità e la capacità di attrarre risorse, anche del settore privato permettendogli di rimanere fedele alla scelta di essere gratuito e di proporre programmi innovativi, originali e diversificati, tesi ad avvicinare nuove fasce di pubblico alla pratica dell’ascolto e della conoscenza dello spettacolo dal vivo. Da 20 anni la proposta artistica del Carpino Folk Festival presenta un ottimo livello qualitativo e, pur se tale livello andrebbe semplicemente consolidato, l'associazione culturale organizzatrice ritiene tuttavia di spingere ogni anno verso una diversificazione della propria offerta culturale che garantisca una maggiore affluenza di pubblico giovanile e verso l'adozione di modalità di comunicazione che permettono di massimizzare l’accesso di quelle fasce di popolazione che hanno, prevalentemente per ragioni culturali e socio-economiche, minore consuetudine con lo spettacolo dal vivo.

 Per raggiungere quest'ultimo obiettivo si utilizzano strumenti di comunicazione virale dei social network, in particolare il sistema di inserzioni a pagamento di Facebook. Per diversificare la propria offerta culturale si caratterizzano le attività svolte sui treni delle Ferrovie del Gargano sempre più verso la creazione di piccoli happening nomadici di performance narrative, visual e concerti che mettano insieme cultura, rispetto dell'ambiente e creatività. Inoltre il festival ha fatto proprie le specificità territoriali ed in particolare le produzioni tipiche e il paesaggio. I prodotti tipici letti non dal punto di vista nutrizionale, ma come simboli locali di storia, tradizioni e costumi, quindi spingere il proprio pubblico spettatore e non solo consumatore nel mondo della cultura rurale e delle tradizioni gastronomiche, artigianali e culturali, dove cioè si

 potranno degustare le specialità gastronomiche, si potranno imparare a preparare i piatti della tradizione rurale, conoscere le erbe selvatiche spontanee, scoprire e degustare i vini e l'olio garganico. Il paesaggio come riscoperta dei luoghi dove i nonni, con fatica, creavano spazi per le coltivazioni e muretti per contenere il bestiame; terrazzamenti che scendono dalle colline del Gargano verso il mare, muretti a secco, case grotte, in una mistura di pietra e terra che per millenni ha dato sostentamento alle popolazioni garganiche.

Il Carpino Folk Festival è, quindi, un festival per tutti, in cui le attività sono svolte, gratuitamente, in piazze e luoghi aperti al pubblico e quindi con benefici diretti e indiretti per la generalità degli spettatori e dei fruitori. Il CFF non è solo spettacoli, ma approfondimento e incursione nelle altri arti (teatro, danza). Intorno agli spettacoli, infatti, vengono organizzati momenti di riflessioni e approfondimento, dibattiti, visite guidate, mostre e laboratori formativi attraverso i quali lo spettatore ha la possibilità di approfondire la conoscenza degli spettacoli e della musica in genere e di seguire i percorsi che legano la musica di tradizione con gli altri campi culturali e temi sociali.

Certamente il canale di comunicazione primario di un rapporto costante con lo spettatore e la sua crescita individuale resta quello della formazione che il Carpino Folk Festival realizza con i proprio laboratori didattici.

I LABORATORI DIDATTICI DELLA TRADIZIONE - Lezioni pratiche/teoriche in contesti non formali in cui vengono esplorate le caratteristiche della musica e del ballo tradizionale e la conoscenza degli strumenti musicali usati dai cantori. Moduli formativi di breve durata, curati da esperti del settore, in forma seminariale dove verrà data prevalenza alla partecipazione ai giovani compresi nella fascia 12-18 anni e ai cittadini non comunitari.

 - Corso chitarra battente del Gargano diretto da Pio Gravina

I canti e gli stili musicali sulla chitarra battente dei diversi paesi del Gargano saranno affrontati con sistematicità, in base alle tecniche vocali ed esecutive dei vari interpreti della tradizione. Il seminario affronterà lo studio delle varie forme di tarantella sulla chitarra battente del Gargano: posizioni sullo strumento, la tecnica della mano destra, le varie forme di tarantelle di Carpino e del Gargano.

 - Laboratorio di teatro danza tenuto da Maristella Martella

"Teoria e pratica, danza e ricerca, arte e cultura"

La danza è la forma di organizzazione del linguaggio non-verbale, attraverso cui vengono fatti passare i contenuti simbolici. In molte società, è considerata la forma più elevata dell’arte.

La danza popolare è un serbatoio infinito di esperienze, gesti e movimenti. E’ una danza aperta a tutti, agli uomini e alle donne, ai danzatori esperti e ai neofiti, agli anziani e ai bambini. Sono tanti i motivi che spingono gli appassionati ad avvicinarsi a queste danze, quasi sempre sono personali. La ricerca delle proprie radici, la necessità di liberarsi dallo stress metropolitano, di trovare una danza semplice e spontanea, che nasce in una terra poi non così lontana, sono alcune delle motivazioni che riempiono i corsi e i laboratori soprattutto nelle città, dove in fondo è nato il movimento di riproposta della musica e della danza popolare.

 - Corso musicale di tamburello diretto da Peppe Leone

Il tamburello italiano non è solo un affascinante strumento folclorico ma anche una percussione completa in grado di suonare qualunque ritmo e praticamente qualunque repertorio/genere musicale esattamente come potrebbe fare un pianoforte, un violino o una batteria. sia che si voglia eseguire un repertorio tradizionale del sud Italia o altri repertori e' importante avere una buona e corretta impostazione.

Un workshop rivolto a tutti, in particolare a quanti soprattutto del territorio già hanno dimestichezza con lo strumento tradizionale ma vogliono approfondire le proprie conoscenze ed acquisire un'impostazione moderna e più completa.

CONCORSO FILMMAKER - Rocco Draicchio, il creatore del festival, ci ha lasciato in una notte del 1998, in un incidente stradale. Un vuoto incolmabile è rimasto in tutte le persone che hanno avuto la fortuna di conoscerlo. Quelle stesse persone, per sentirlo più vicino, hanno dato vita ad un premio a lui intitolato, nella speranza di essere degni portatori dei valori che hanno contraddistinto la sua vita.

Attraverso la forza comunicativa delle immagini si vuole dar luce alla diversità delle bellezze storico-culturali e delle tradizioni del territorio garganico, dando particolare rilievo al festival.

La partecipazione al concorso è gratuita e da Bando di Concorso con premi fino a 1000 euro.

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Acque agitate nella giunta regionale pugliese. Il vice presidente Antonio Nunziante, assessore al Personale (ad interim anche all’Ambiente e allo Sviluppo economico) è pronto alle dimissioni. Le motivazioni sono da ricercare in alcune acute frizioni con il presidente Michele Emiliano che vanno avanti da un moltissimo tempo e che giovedì sera sono sfociate in un diverbio molto acceso nel corso della riunione di giunta. In un primo momento sembrava che Nunziante avesse formalizzato le dimissioni e le avesse protocollate. Raggiunto al telefono dice di non essere neppure passato dagli uffici della presidenza della Regione. Sta pensando alle dimissioni? «Valuterò — dice Nunziante — vediamo cosa succede. Per ora voglio trascorrere in pace il week end». Le frizioni con Emiliano? «Diversità di vedute su un provvedimento».

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Venerdì, 03 Agosto 2018 15:00

CARPINO ESTATE 2018

Anche quest’anno il Comune di Carpino e le Associazioni culturali che operano sul territorio, come la Pro Loco e l’Associazione Carpino Folk Festival, hanno messo in piedi un gradioso progetto di sicuro interesse culturale e turistico-promozionale, quali la realizzazione di eventi e manifestazioni che hanno acquisito, proprio per la loro tipicità, una rilevanza su tutto il territorio nazionale: il Carpino Folk Festival dal 6 al 11 Agosto, la sagra della carne e del caciocavallo podolico del 5 Agosto, la sagra dell’olio extravergine d’oliva e delle fave del 12 Agosto ed i festeggiamenti Patronali di San Rocco e Maria SS.Assunta, eventi unici e peculiari del paese, sono diventati ormai punto di riferimento sia per la musica popolare, sia per il turismo dell’olio che per il turismo culturale, e che hanno contributio a dare a Carpino quella identità territoriale forte oltre che ormai una certa notorietà.

Così ad esempio in un’ottica di turismo enogastronomico, oltre a promuovere iniziative dirette a garantire il livello di qualità del prodotto, l’azione del Comune e della Pro Loco è diretta a garantire la qualità dell’accoglienza con la predisposizione di un programma di eventi collaterali che possano garantire   la visita del Turista non solo un semplice momento di conoscenza della tipicità del prodotto o del suo eventuale acquisto, ma soprattutto una esperienza da ricordare e raccontare.

La seicentesca Piazza del Popolo di Carpino ospiterà artisti di fama. Mentre i festeggiamenti patronali ospiteranno nella serata del 17 agosto i SUD SOUND SYSTEM e nella serata conclusiva ARISA in concerto.

Non resta che rinnovare l’invito a mattersi in cammino per raggiungere la meta preferita…Carpino..che ha dedicato questa Estate 2018 a chi, nel profondo azzurro del mare e del cielo del magico Gargano, si scalda il cuore di profonde e forti emozioni….

Info Michele Simone

3389024989

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Il gruppo musicale si ripete dopo l'ottima esibizione "Walt Disney in armonia" del 12 Luglio scorso.

L'evento promosso dal parroco Don Angelo Dinunzio della Parrocchia SS.Sacramento di Vieste ha avuto l'intento di regalare un momento di gioia e di armonia per tutti in una cornice ideale e suggestiva.

Il sodalizio artistico formato dai maestri Andrea Vescera , Lorenzo Ciuffreda, Giuseppe Fabrizio e Sarah Sportaiuolo ha allietato i presenti attraverso un percorso sinfonico unico, dalle colonne sonore dei capolavori del cinema al più celebre swing, dai classici jazz alle immortali note napoletane, dalle operette ai classici del tango.

Gli artisti attraverso i propri strumenti hanno ricreato la giusta incantevole atmosfera di una sera d'estate, colorata da instancabili melodie ed eccezionali esecuzioni e interpretazioni.

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Sarà Italia-Francia la finale della quarta edizione del Mundial Beach Soccer di Vieste. Le due rappresentative hanno conquistato l’accesso battendo rispettivamente il Brasile per 3-0 e l’Austria per 6-3 al termine di un match altamente spettacolare.

Occhi puntati sugli ex calciatori di serie A: su tutti Angelo Di Livio, ma grandi applausi ci sono stati anche per David Di Michele, Mauro Esposito, Massimiliano Tangorra (autori di un gol a testa) ma il vero mattatore è stato il giovane Belardinelli autore di tre splendidi gol.

La finale avrà inizio alle ore 18, preceduta da Austria-Brasile che si contenderanno il terzo posto. Tutte le partite si disputano nella Vieste Beach Arena (adiacente al Lido Cristalda sul lungomare Europa) con ingresso gratuito sugli spalti. Inoltre vengono riprese da Sky Sport che le trasmetterà nei prossimi giorni.

Risultati e tabellini delle semifinali:.

Francia-Brasile 3-0
FRANCIA: 1.Ferry, 3. Kaabi, 5. De Marcellis N., 7.  Boucenna, 11. De Marcellis A., 15. Franzoni, 18. Marangoni, 21 Bertei, 26. Montoya. All. Yvon Franzoni.
BRASILE: 1. Augusto, 2. Thiago, 3. Gabriel, 4. Victor, 5. Camargo, 6. Garden, 7. De Almeida, 8. Junior. All. Roberto Scelfo.
ARBITRI: Brandi e Balzamonti (Silvestroni)
MARCATORI: 1’ pt Ferry, 6’ st Marangoni, 4’ tt Montoya (rig).

Italia-Austria 6-3
ITALIA: 1. Lorusso, 2. Tangorra, 3. Prosperi, 4. Toppi, 6. Esposito, 7. Di Livio, 9. Belardinelli, 10. Di Michele. All. Maurizio Iorio.
AUSTRIA: 1. Stummer, 6. Baturischvilli, 8. Dervisevic, 9. Gikasvhilli, 10. Dogan, 11. Ristovski, 20. Vaojnovic, 27. Cvejanovic.
ARBITRI: Silvestroni e Gargiulo (Brandi).
MARCATORI: 2’ pt Esposito, 5’ pt Belardinelli, 8’ pt Di Michele, 12’ pt Delic, 2’ st Dervisevic, 3’ st Belardinelli, 6’ st Belardinelli, 7’ st Gikasvhilli, 12’ tt Tangorra.

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Il business delle case va­canza non perde colpi ma nel 2018 a livello nazionale i prez­zi di mercato delle abitazioni turistiche hanno fatto segna­re una flessione del 2,5 per cento rispetto al 2017. In que­sto contesto, però, la Puglia tiene con un calo di appena lo 0,4%. Non solo: in Puglia la flessione media delle quota­zioni si è annullata a Ostuni, Vieste, Manfredonia, Peschi­ci e San Giovanni Rotondo. La fotografia emerge dal­l’Osservatorio immobiliare turistico sul mercato delle ca­se vacanza presentato ieri a Roma da Fimaa-Confcommercio e Nomisma. Prezzi accessibili in Puglia che con­sentono di far crescere i flus­si turistici. Difatti nessuna lo­calità turistica pugliese, dal Gargano al Salento, è nella top ten delle case che costa­no di più. Una classifica gui­data da Margherita Ligure dove il prezzo medio per comprare un casa è di 13 mila euro al metro quadro. Subito dopo ci sono Capri con 12.800 euro al metro quadro e Forte dei Marmi con 12.700.

Ciononostante, la Puglia resta una delle mete estive più predilette. «Anche que­st’anno la Puglia si conferma la meta prediletta delle va­canze estive per quella fetta di italiani che sceglie di tra­scorrere la villeggiatura nel nostro paese», spiega in una nota il Codacons, che ha rea­lizzato il consueto studio sul­le destinazioni vacanziere e sulla spesa della famiglie. Che poi scende nei dettagli: «Sono 34 milioni gli italiani che si concederanno una va­canza in questa estate 2018, generando un giro d’affari complessivo pari a 23,9 mi­liardi di euro. Di questi il 70% sceglie il mare, e circa il 60% dei vacanzieri rimarrà in Ita­lia. Tra le destinazioni favori­te del nostro paese, la Puglia si conferma in cima alle pre­ferenze degli italiani e sarà scelta dal 20% delle famiglie, seguita da Sicilia, Toscana e Liguria. Tra le mete estere Grecia sempre in pole posi­tion (28%), seguita da Croazia (2490) e Spagna (20%)».

Santino Taverna, presiden­te di Fimaa-Confcommercio, conferma il momento magi­co della Puglia. Dice: «A turi­smo si conferma dunque la prima industria del Paese. Si­cilia, Puglia, Toscana, Emilia Romagna, Sardegna, Campa­nia, Trentino Alto Agide e Ca­labria sono le regioni preferi­te nella stagione estiva, insieme alle località lacustri del Nord Italia». L’Osservatorio di Confcommercio-Nomisma ha rilevato che nel 2018, il prezzo medio per l’acquisto di un’abitazione turistica in Italia si attesta a 2.173 euro al metro quadrato commercia­le, con un trend dei prezzi di vendita delle case per vacan­za in ulteriore contrazione: il dato medio fa segnare una flessione annua pari a -2,5%.

L’Umbria è la regione che ha registrato il calo più intenso (-4,5%), a seguire Abruzzo e Lazio (-4,0%) e Sardegna (-3,5%). Gallipoli, Vieste, Otranto, e Ostimi, inoltre, sono tra le lo­calità turistiche più richieste per le case vacanza last minute. Lo dice un’indagine di Subito.it secondo cui la meta più ambita a livello nazionale resta Jesolo, seguita da Villasimius, Gaeta, Palinuro, Terracina, Scalea, Ischia e Tro­pea. Il Lazio è la regione che vanta il maggior numero di località con ben 8 destinazio­ni tra le prime 50 più ricerca­te su Subito (Gaeta, Terracina, Sperlonga, Serapo, Ponza, Formia, Scauri, Anzio), battendo di poco la Campania (Palinuro, Ischia, Agropoli, Castellabate, Paestum, Ascea, Amalfi) con 7, la Sardegna con 6 (Villasimius, Palau, Chia, Alghero, Arzachena, Arbatax) e davanti a Calabria (Scalea, Tropee Dimante, Soverato, Amantea).

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21 Ottobre 2018 - 10:33:42

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Finita l’ubriacatura, responsabile di una confusione pedagogica senza precedenti, smaltita in parte la paura che sembra avere paralizzato un’intera generazione di educatori, è…

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