Articoli filtrati per data: Giovedì, 02 Agosto 2018 - Ondaradio - Tra le vie della città Gargano

Di fronte al monolite di Pizzomunno, nella serata di martedì 31 luglio, Maz Gazzè e l’orchestra Alchemaya hanno messo in scena una sequenza di brani che hanno potuto accontentare i palati di un po’ tutti gli spettatori presenti all’anteprima del suo tour. Sei primi brani sono stati sicuramente un po’ più “particolari” (ma forse proprio per questo più interessanti), quelli a seguire hanno toccato le corde degli appassionati del genere più “cantabile”, per finire poi all’ormai inno laico per Vieste: “La leggenda di Cristalda e Pizzomunno”. Qui di seguito vi proponiamo i video di tre brani (da ultimo quello presentato a Sanremo) per fare una sintesi musicale del concerto di Gazzè.

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Non riteniamo di esagerare affermando che “La leggenda di Cristalda e Pizzomunno”, dall’ispirazione per scrivere il brano fino al concerto di Max Gazzè del 31 luglio, sia un evento storico per la città di Vieste, da inserire nei libri che saranno scritti dal “Matteo Siena del futuro”.

Vieste non è Napoli, Roma, Firenze o Bologna, ma nemmeno Capri o Sorrento, tutte città a cui viene spesso dedicata una canzone; finora, escludendo le canzoni popolari, c’era stata soltanto “Vieste sei bella” di Bruno Castiglia, un’idea dell’allora Radio Vieste 1 (la nonna di Ondaradio) incisa sui 45 giri ma con diffusione che non aveva varcato i confini di Sfinalicchio e Pugnochiuso. “La leggenda di Cristalda e Pizzomunno”, invece, è partita già in quarta, dal Festival di Sanremo, ossia dal palcoscenico più importante d’Italia, arrivando alla massima ribalta nazionale (la canzone ma soprattutto la leggenda).

Senza trascurare un aspetto non secondario: la canzone è bella. Tanto.

Da febbraio ad oggi (letteralmente ad oggi) Vieste ha usufruito di una esposizione mediatica mai avuta finora grazie alla sua “meravigliosa storia d’amore”, quella che, diciamocelo, finora era la favoletta di Pizzomunno: le 5 serate di Sanremo, tutti i passaggi radiofonici, televisivi, sui siti web e sulla carta stampata in quei giorni, le ospitate delle settimane successive, col culmine nella prima serata di RaiUno a “Che tempo che fa”. E, per arrivare agli ultimi tempi, i preziosi minuti dedicati a Vieste da “Linea blu”, “Uno mattina”, “Donnavventura”, “Parola di Pollice Verde”, “Sereno Variabile” (la cui puntata registrata a Vieste andrà in onda nei prossimi giorni), “La vita in diretta”, i servizi andati in onda ieri sera, a mezz’ora di distanza, dal TG1 [link] e dal TG2 [link], fino all’ampio risalto che oggi stanno dando i principali quotidiani nazionali cartacei e online “Corriere della Sera” [link], “Repubblica on line” [link], “Stampa”, “Giornale”, “Messaggero”, “Mattino”, “Gazzetta del Mezzogiorno” e persino “Gazzetta dello sport”.

Quanto sarebbe costata una campagna pubblicitaria per dare a Vieste tutta questa visibilità? Decine e decine di volte più del costo del concerto dell’altra sera, senza considerare gli introiti derivanti dal contributo regionale, da quello degli sponsor e dalla vendita dei biglietti.

E a proposito di Tg, un anno fa in questi giorni, si parlava di noi per l’omicidio di un pregiudicato locale all’interno del suo ristorante all’ora di pranzo, e dell’aggressione ad un giornalista che stava facendo un’inchiesta. A distanza di 365 giorni, possiamo tranquillamente dire che “è cambiata la musica”, e che da paese mafioso (la solita esagerazione giornalistica) siamo diventati il paese che ha come concittadino Max Gazzè.
Tutto questo, però, non deve far passare in secondo piano la bellezza del concerto che il cantautore romano ha tenuto l’altra sera proprio al fianco di Pizzomunno, in un virtuale abbraccio tra due cari amici. “Alchemaya” non è solo il nome del doppio album, ma un esperimento musicale di una orchestra “sintonica”, neologismo coniato da Gazzè per unire la classica orchestra sinfonica fatta di ottoni e (tanti) archi, con i moderni sintetizzatori. Il concerto ha rispecchiato fedelmente proprio l’album, dedicando la prima parte a brani inediti i cui testi sono stati ispirati dalle letture della Bibbia e dai manoscritti di Qumran, ossia i rotoli ritrovati sul Mar Morto su cui gli studiosi sono ancora al lavoro, mentre nella seconda è venuta fuori più l’anima pop di Gazzè, comunque “ridimensionata” dall’orchestra di 60 maestri e dalla pianista sudcoreana Sunhee You: da “Il timido ubriaco” a “La musica può fare”, passando per “Il solito sesso”, “Ti sembra normale”, “La vita com’è”, “Mentre dormi” e tanti altri brani noti e inediti, tutti preceduti dalla tanto attesa “Leggenda di Cristalda e Pizzomunno” la cui esibizione ha raccolto l’ovazione del pubblico

E a proposito degli spettatori, il botteghino ha completato la vendita di tutti i 2800 biglietti previsti (1300 per i posti a sedere e 1500 per quelli in piedi, limite imposto per problemi di sicurezza); nelle ore immediatamente precedenti l’evento, l’ormai certo “sold-out” ha spinto gli organizzatori a non coprire le recinzioni metalliche lasciando la possibilità di vedere (oltre che sentire) il concerto anche ai tantissimi rimasti fuori. Da evidenziare anche la decisione dell’artista di effettuare le prove direttamente sul palco e non nel palazzetto dell’Omnisport come previsto, proprio per dare la possibilità a tutti di poter assistere all’esibizione.

Anche per questo, grazie Max, concittadino viestano.

E da questa mattina, le palme sono tornate al loro posto.

(foto del concerto: Natale Dirodi)

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In fondo non c'era bisogno di una standing ovation (durante La leggenda di Cristalda e Pizzomunno) per capire che con questo concerto Max Gazzè spariglia le carte. Spiaggia di Vieste. Due atti. C'erano tremila persone l'altra sera davanti ai sessanta elementi della Alchemaya Symphony Orchestra e a questo cantautore capace di conservare la voglia di rinnovarsi, stupire, crescere. D'altronde, alle spalle del palco era illuminato il Pizzomunno, il celebre faraglione di Vieste che, secondo un mito popolare, sarebbe un antico pescatore pietrificato dopo che il suo amore Cristalda fu rapita dalle sirene.

«Una storia che mi ha raccontato mio fratello Francesco e che abbiamo trasformato in canzone», spiega Gazzè, che ha avuto il coraggio bello e sfrontato di portare questo brano al Festival di Sanremo presentando per di più un disco che è, parole sue, «un'opera progressive sull'architettura di un'orchestra sinfonica».

Alchemaya, che si divide in due atti proprio come il concerto, è un disco impegnativo ma nutriente, un autentico salto fuori dal tempo nell'epoca dei progetti musicali mordi e fuggi. E anche nel concerto la prima parte è dedicata agli inediti con testi ispirati alla Bibbia o ai Manoscritti di Qumran. «E tutto - ricorda lui - è inframezzato da cinque letture che, nei miei concerti alle Terme di Caracalla a Roma e all'Arena di Verona, saranno affidate a Ricky Tognazzi». Mentre nella seconda ci sono i suoi brani più famosi come Il solito sesso o Sotto casa (oltre ai nuovi Se soltanto e Brivido a notte) che rivivono con l'orchestra.

«È probabilmente la cosa più difficile che abbia fatto in vita mia. Chi conosce già i brani, può ritrovarsi nelle storie. Ma chi non li conosce potrebbe pensare di essere di fronte a un racconto di Verne o di Salgari» spiega lui, che sembra sempre di passaggio nella realtà, perso com'è nei suoi pensieri e nella ricerca curiosa, magari anche estenuante, di imparare sempre qualcosa in più. Dopotutto resta uno dei pochi cantautori che abbia inanellato una (ormai) lunga serie di successi pur rimanendo sempre «indie» nello spirito, rigorosamente sganciato dai più consumati stratagemmi commerciali. «Mi piace cambiare, anche il prossimo album probabilmente sarà diverso, non solo nei suoni ma anche nella musicalità delle parole».

Già, le parole. Con il fratello Francesco (autore di testi spesso metricamente perfetti) è riuscito a creare un linguaggio del tutto personale che spesso sconfina nella filastrocca pop, immediatamente riconoscibile ma praticamente inimitabile. «Sono un musicista cantastorie che tiene tantissimo al suono e alla scelta delle parole», dice mentre ricorda di aver iniziato musicando le poesie del fratello: «Da ragazzo leggevo tantissime poesie, da quelle di Montale a quelle di Mallarmé a Verlaine a Montale. Avrò consumato Les Fleurs du mal di Baudelaire e Il galateo in bosco di Zanzotto me lo sono quasi mangiato...».

Sarà per questo che riesce a presentare oggi a un pubblico popolare canzoni sugli incontri di Ezechiele (Visioni a Harran) o sul diluvio universale (Il diluvio di tutti) che è una storia «raccontata in tutte le culture del mondo e quindi si ricollega a un fatto realmente accaduto». Insomma, il tour di Gazzé va oltre il pop, si ricollega alla mentalità progressive degli anni Settanta (lui cita Atom heart mother dei Pink Floyd e The lamb lies down on Broadway dei Genesis) ma va più in là, mescolando la melodia con la musica contemporanea.

E il bello è che al pubblico piace molto: «Ho visto gente addirittura più entusiasta per la prima parte del concerto, che è quella più ardita» racconta con un accento inconfondibile e una parlata rotonda da trovatore della Langue D'Oc. Però per fortuna, lui che è nato a Roma ma ha vissuto per anni in Belgio e poi in giro per l'Europa, non si è chiuso nel solito fortino conservatore di chi disprezza la nuova musica: «Con mia figlia ho ascoltato il disco di Sfera Ebbasta che è un mondo nuovo, probabilmente dirompente come decenni fa lo fu quello dei cantautori seduti sullo sgabello con la chitarra» e mentre lo dice chiude idealmente il lungo viaggio della sua musica, che parte dalle leggende dell'antichità e arriva all'autotune della trap.

Paolo Giordano

Il Giornale

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Le richieste della marineria sono state perorate dall’Amministrazione ed è stato conseguito un ottimo risultato, rispetto a quanto era stato stabilito in precedenza dal Ministero competente.   Chi la dura la vince, oppure l’unione fa la forza. Entrambi questi modi di dire ben si attagliano a quanto stabilito stamattina dalla Direzione generale della Pesca marittima e dell’acquacoltura: l’inizio del fermo biologico per la pesca è stato anticipato al 13 agosto prossimo. Un ottimo risultato, considerato che il Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali aveva stabilito, inizialmente, che le imbarcazioni sipontine dovessero fermarsi dal 27 agosto al 9 ottobre. Nei giorni scorsi, l’assessora con delega alla Pesca della Città di Manfredonia, Dorella Zammarano, si era recata a Roma con una delegazione della marineria manfredoniana, per incontrare l’assessore regionale Leonardo Di Gioia e il sottosegretario Franco Manzato. In quell’incontro erano state rappresentate tutte le criticità che il differimento del fermo biologico, rispetto all’ipotesi che voleva iniziasse dalla fine di luglio, avrebbe creato ai pescatori di Manfredonia ed anche la scarsa utilità dell’arresto della pesca in un periodo oltre quello necessario per dare tempo ai pesci di portare a termine il loro ciclo riproduttivo senza pericoli. Il sottosegretario Manzato era al corrente della stato di agitazione proclamato dalla marineria di Manfredonia che, tramite l’Osservatorio della pesca, aveva allertato l’assessore regionale Di Gioia, il direttore generale ministeriale della Pesca marittima e dell’acquacoltura, Riccardo Rigillo, e il prefetto di Foggia, Massimo Mariani. L’onorevole Franco Manzato si era reso disponibile, all’esito dell’incontro, a rivedere le date del fermo che avrebbero interessato il compartimento marittimo sipontino. E, dopo tutte le verifiche del caso, si è giunti alla decisione ultima, circa il provvedimento ministeriale che sospenderà le attività dei pescherecci per 42 giorni: si inizia dal 13 agosto 2018. “La richiesta avanzata – commenta il sindaco di Manfredonia, Angelo Riccardi – non era peregrina, bensì fondata sulle caratteristiche del golfo di Manfredonia e sul periodo di riproduzione dei pesci. Considero, perciò, che il risultato ottenuto sia favorevole e che rappresenti un’ulteriore merito da ascrivere all’Osservatorio della pesca, che abbiamo istituito l’estate scorsa. Non dimentichiamo, infatti, che anche nel 2017 era stato previsto lo stop per i pescherecci sipontini nel periodo compreso tra settembre e ottobre. L’impegno profuso in quell’occasione valse l’anticipo del fermo pesca, come avvenuto anche in questa circostanza”. “Non è stato semplice – ammette l’assessora Dorella Zammarano – conseguire questo risultato, perché c’erano pochi margini di intervento e perché, tra l’altro, la complessa macchina della burocrazia richiede tempi che non sempre possono risultare adeguati. Ciò che importa, comunque, è essere riusciti a ricevere ascolto e, per giunta, aver ricevuto la giusta attenzione, dopo quell’improvvida scelta operata senza alcun confronto con il territorio. Ringrazio l’assessore Di Gioia e il sottosegretario Manzato, visto che l’incontro avuto è valso per costruire basi più solide per ottenere un maggiore coinvolgimento della marineria e, in particolar modo, dell’Osservatorio della pesca. L’Amministrazione comunale – conclude – , restando in costante contatto con la marineria manfredoniana, continuerà a sollecitare e interpellare la politica regionale e nazionale, attraverso l’Osservatorio della pesca, ogni qualvolta ce ne sarà l’esigenza. E’ l’unione che fa la forza, ne sono convinta”. Matteo FidanzaUfficio Stampa - Città di Manfredonia (FG)Tel: 0884.519345   Fax: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.       I Vs. dati sono acquisiti, conservati e trattati nel rispetto del d. lgs.196/03. Il titolare dei dati potrà richiederne in qualsiasi momento la conferma dell'esistenza, la modifica o cancellazione. Tutti i destinatari della mail sono in copia nascosta, ma può succedere che il messaggio pervenga anche a persone non interessate, in tal caso vi preghiamo di segnalarcelo rispondendo CANCELLAMI a questa mail precisando l'indirizzo email che verrà immediatamente rimosso, ex art. 130 d. lgs. 196/03. Abbiamo cura di evitare fastidiosi MULTIPLI INVII, laddove ciò avvenisse ce ne scusiamo sin d'ora invitandovi a segnalarcelo immediatamente.

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La Cruedda, in dialetto a cruedd, è un particolare tipo di cesto che, grazie alla sua versatilità e bellezza, da sempre accompagna la vita quotidiana e i riti della tradizione garganica. Attraverso l’abile e paziente realizzazione curata da mani esperte, viene creato un prodotto dalle forme semplici, con forti richiami ancestrali. Tipica di Ischitella, prende il suo nome dal latino corbula trasformato poi in corbella-corbedda ed infine in dialetto garganico cruedd. È un contenitore storico che accompagnava la donna dalla nascita, al matrimonio alla morte: nelle cruedd le donne mettevano la dote nuziale, il pane da cuocere nel forno, i panni da lavare al torrente, il grano, la frutta, la pasta fatta a mano e anche il consolo nei funerali.

Unico vezzo, l'utilizzo a scopo decorativo di pezzetti di stoffa, detti i pint, che grazie ai colori utilizzati ed alla loro disposizione rendono speciale ogni singolo manufatto. Oggi i pint assumono un ruolo puramente decorativo mentre in passato l’utilizzo contestuale delle cruedde in particolari circostanze, quali il ritrovo delle lavandaie al ruscello od il trasporto del pane al forno, imponeva che queste fossero immediatamente riconoscibili ai proprietari e quindi non di rado accadeva che fosse il committente stesso a richiederne una decorazione specifica. Nasce in questo modo il decoro di famiglia, o in altri termini, una particolare disposizione dei pint atti ad identificare tutte le cruedde di proprietà di una medesima famiglia.

Martedì 7 Agosto 2018, dalle ore 18.00 alle 20.00, durante il laboratorio organizzato dall'info point turistico di Rodi Garganico nell'ambito delle proprie attività di animazione onsite programmate per la stagione in corso, sarà possibile apprendere le antiche tecniche di lavorazione di questi gioielli dell'arte garganica. La partecipazione è aperta a tutti e completamente gratuita, previa prenotazione obbligatoria da inviarsi mediante la pagina Facebook dell’info point turistico di Rodi Garganico.

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Qui di seguito, in due parti, i video realizzati da Antonio Abatantuono per raccontare la cerimonia del conferimento della cittadinanza onoraria a Max Gazzè, evento svoltosi presso l’anfiteatro “Carlo Nobile” annesso al cine-teatro “Adriatico”.

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Tutto pronto per l’8° CorriMonte, gara podistica di 10km in programma a Monte Sant’Angelo, sabato 4 agosto. La manifestazione organizzata dal Gruppo Podistico Monte Sant’Angelo vedrà convergere nella città dell’Arcangelo almeno 600 podisti provenienti da tutta Italia, ai quali si affiancheranno i partecipanti alla non competitiva e i bambini e che prenderanno parte alle gare loro riservate. Imponente la macchina organizzativa messa in piedi dal Gruppo Podistico Monte SantAngelo, presideuto da Raffaele Rinaldi e coadiuvato dal figlio Pasquale, fulcro e mente della gara, con 100 volontari coinvolti per il presidio del percorso, dei ristori, dell’accoglienza degli atleti e per la sicurezza degli stessi. Fondamentale è l’apporto dell’Amministrazione Comunale di Monte Sant’Angelo, guidata dal Sindaco Pierpaolo D’Arienzo con il vice-sindaco e assessore allo sport Michele Fusilli.

Saranno quindi al via il beniamino di casa Matteo Notarangelo, la testimonial Saucony, e fortissima atleta Fabiaola Desiderio, oltre alla Campionessa Italiana di Maratona UISP Libera Francesca Caputo. Confermato anche per questa edizione il percorso della gara di 10 km, con partenza da Piazza Belvedere, passaggio davanti il Santuario dell’Arcangelo per poi proseguire nel centro storico, ancora passaggio sotto il traguardo e poi via in discesa verso l’Abbazia di Pulsano per 3 km, per poi fare ritorno nel centro abitato tra due ali di folla festante. Confermate anche per questa edizione “le voci” della CorriMonte, lo speaker dei podisti  Paolo Liuzzi e la voce storica Valentina Scirpoli.

L’appuntamento è per sabato alle ore 18:00 a Piazza del Belvedere.

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Scadenza Avviso: 13/08/2018 ore 12,00

 

Amministrazione conferente: Comune di Vieste

 

Data scadenza presentazione domande: 17 agosto 2018, ore 12.00

 

Tipologia procedura: procedura comparativa dei curricula

 

Criterio di aggiudicazione: affidamento diretto  in conformità all'art. 36 c.2 lett. a) del d.lgs. n. 50/2016,

 

Tipologia incarico: professionale di cui all'art. 7, co. 6 e 6-bis del D.Lgs. 30 marzo 2001, n. 165

 

Durata incarico: anni uno (dodici mesi)

 

Modalità presentazione domande:

- su modulo allegato 

- raccomandata a/r;

- a mano all'Ufficio Protocollo del Comune di Vieste - corso Lorenzo Fazzini n. 29

- orari: dal lunedì al venerdì: 9.00-12.30;

 

Documenti da produrre:

- curriculum professionale come da modulo allegato;

- relazione illustrativa;

 

Responsabile Unico del procedimento:  ing. Chionchio Antonio

e-mail:  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.">Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Tel. 0884712200 - 0884712237

ALLEGATO 1 - DOMANDA E DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA PROCEDURA PER IL

CONFERIMENTO DELL’INCARICO DI MEDICO COMPETENTE DI CUI AL D.LGS.81/2008.

DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA REDATTA AI SENSI DEL D.P.R. 28/12/2000, N. 445

DATI ANAGRAFICI

Il/La sottoscritto/a________________________________________________________________

codice fiscale n. _________________________________________________________________

nato/a a _______________________________________Prov. (_______) il __________________

Residente nel Comune di ________________________________________________ Prov. (____)

Via ____________________________________________________n. civico_______ CAP______

Tel. _________________________ Cell._______________ C.F. ___________________________

Recapito per tutte le comunicazioni (da indicare solo se diverso dalla

residenza)______________________

________________________________________________________________________________

_ Indirizzo email_____________________________________________________________________

Indirizzo

p.e.c. _____________________________________________________________________

CHIEDE

di partecipare alla procedura per il conferimento dell’incarico per lo svolgimento dell’attività di

“Medico competente” di cui all’oggetto; Dichiara sotto la propria personale responsabilità, ai sensi

dell’ art. 48 del D.P.R. 445/2000, consapevole delle sanzioni penali previste dall’art. 76 del D.P.R.

445/2000, per le ipotesi di falsità in atti e dichiarazioni mendaci:

di essere cittadino__________________________________________________________;

di essere in possesso della laurea in __________________________________________ conseguita

presso ________________________________________ in data____________

di godere dei diritti civili e politici;

di possedere almeno uno dei titoli o requisiti previsti dall’art. 38, commi 1 e 2, del D.lgs. 81/2008;

di essere in regola con la partecipazione al programma di educazione continua in medicina, ai sensi

del D.Lgs. 19 giugno 1999, n. 229 e con i relativi crediti previsti dal programma triennale

successivo all’entrata in vigore del D.Lgs. 81/2008;

di non aver riportato condanne penali e non essere destinatario di provvedimenti che riguardano

l’applicazione di misure di prevenzione, di decisioni civili e di provvedimenti amministrativi nel

casellario giudiziale;

di essere a conoscenza di non essere sottoposto a procedimenti penali;

di non essere inibito per legge o per provvedimento disciplinare all’esercizio della libera

professione;

di non trovarsi nella condizione di cui all’art. 39, comma 3, del D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81

(dipendente di una struttura pubblica assegnato agli uffici che svolgono attività di vigilanza);

di non trovarsi, nei confronti dell’amministrazione comunale di Vieste, in una situazione di

conflitto, anche potenziale, di interessi propri, del coniuge, di conviventi, di parenti, di affini, di

affini entro il secondo grado;

che quanto dichiarato nel curriculum vitae corrisponde al vero;

di accettare senza alcuna riserva tutte le condizioni contenute nel disciplinare di incarico;

che, in caso di aggiudicazione, assumerà l’incarico di medico competente;

di impegnarsi ad effettuare le visite mediche presso i locali adibiti ad ambulatorio del Comune di

Vieste e ad utilizzare il proprio software per la gestione della sorveglianza sanitaria;

di essere in possesso di tutta l’attrezzatura informatica, medica e tecnica necessaria per

l’espletamento dell’incarico che dovrà portare con sé all’atto dello svolgimento dell’incarico de

quo;

di aver tenuto conto, in sede di presentazione dell’offerta, degli obblighi in materia di sicurezza, di

condizioni di lavoro, di previdenza e di assistenza a favore dei lavoratori dipendenti, in vigore nel

luogo dove deve essere prestato l’incarico;

di conoscere ed accettare il contenuto del Codice di comportamento visionato mediante accesso al

sito del Comune di Vieste nella sezione “amministrazione trasparente”, impegnandosi, nei rapporti

con l’Ente e nello svolgimento dell’incarico dallo stesso affidato, pena la risoluzione del contratto,

nel rispetto degli obblighi di condotta previsti;

di autorizzare il Comune di Vieste al trattamento dei dati personali per la gestione della procedura e

successivo conferimento dell’incarico, ai sensi del vigente Codice Privacy Con riguardo agli

obblighi di cui alla legge 68/1999, di trovarsi nella seguente situazione:

di non essere assoggettabile alla legge 68/1999;

oppure

di essere in regola con le norme che disciplinano il diritto al lavoro dei disabili di cui alle legge

68/1999; Il/La sottoscritto/a chiede, inoltre, che qualsiasi comunicazione relativa alla presente

selezione avvenga tramite indirizzo e-mail o p.e.c. al seguente indirizzo:

__________________________

e si impegna, inoltre, a comunicare tempestivamente ogni variazione dei dati sopra riportati.

Si allega alla presente:

• curriculum professionale datato e firmato;

• elenco titoli di studio, corsi di formazione ed esperienze professionali

• relazione di accompagnamento ed illustrazione dello curriculum stesso;

• documento di riconoscimento in corso di validità

_____________ ____________________________

(data) (firma)

Ai sensi del D.Lgs. n.196/2003 ( Codice Privacy) si informa che:

a) le finalità e le modalità di trattamento cui sono destinati i dati raccolti ineriscono al procedimento in oggetto;

b) il conferimento dei dati costituisce il presupposto necessario per la partecipazione alla gara;

c) l’eventuale rifiuto a rispondere comporta esclusione dal procedimento in oggetto;

d) i soggetti o le categorie di soggetti ai quali i dati possono essere comunicati sono: il personale interno

dell’Amministrazione implicato nel procedimento, i concorrenti che partecipano alla seduta pubblica di gara, ogni altro

soggetto che abbia interesse ai sensi del D.Lgs. 267/2000 e della legge 241/90, gli organi dell’autorità giudiziaria;

e) i diritti spettanti all’interessato sono quelli di cui all’art.7 del D.Lgs. 196/2003; f) soggetto attivo nella raccolta dei

dati è il Comune di Vieste.

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Lesina si conferma vivace laboratorio salviniano e la componente leghista si rafforza con la costituzione ufficiale della segreteria comunale della Lega per Salvini Premier. Nutrita la squadra, già al lavoro per la realizzazione e diffusione dei programmi del partito. La guida della locale sezione è affidata al segretario comunale Primiano Di Mauro che, sentito il Consiglio Direttivo e d'intesa con il segretario provinciale Daniele Cusmai, lo scorso 26 luglio, ha provveduto all'assegnazione delle deleghe e alla nomina del vicesegretario, nella persona di Vincenzo Cicculli. L'incarico di responsabile di sezione è stato affidato a Primiano Giovanditti, Leonardo Ippolito è il responsabile del tesseramento, mentre il ruolo di tesoriere è ricoperto da Antonio Cicculli. Sarà il leader della Lega e Ministro dell'Interno Matteo Salvini ad inaugurare la sezione ubicata in Corso Umberto I, al civico 14.

"Intendiamo giocare un ruolo da protagonisti nelle prossime competizioni elettorali - dichiara il segretario Primiano Di Mauro - Siamo una forza popolare, sovranista e identitaria e contiamo di consolidare la nostra presenza sul territorio, come sta avvenendo nel resto della provincia. Attendiamo l'arrivo di Matteo Salvini per il battesimo della nostra sezione, a breve conosceremo la data della sua visita. In Laguna aleggia la sua aura, non è un mistero che sia molto legato a questi luoghi e che nelle sue frequenti incursioni abbia più volte solcato il nostro lago. Era fisiologica - conclude Di Mauro - la costituzione ufficiale del partito anche qui, avamposto della Lega sul Gargano".

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Si terrà domani 3 agosto a Cagnano Varano la cerimonia di premiazione del concorso nazionale letterario "Il Rovo" - Settima edizione 2018,  organizzato dall'Associazione Culturale Schiamazzi con la partnership di Ferrovie del Gargano e il patrocinio del Comune di Cagnano Varano, della Provincia di Foggia e dell'Ente Parco Nazionale del Gargano. L'appuntamenti è alle ore 20:30 in Largo Purgatorio nella cornice del centro storico del paese.
«Ciò che racchiude una fotografia è molto più di quello che mostra agli occhi. Essa è l’istantanea di un'emozione racchiusa per sempre in uno scatto. Ponte tra passato e presente, riesce a proiettarsi nel futuro e a restarci, consentendo di far rivivere attimi, flussi di sensazioni e riflessioni.» Questa era la traccia per le categorie prosa e poesia del Concorso 2018.
I RAGAZZI (dagli 11 ai 15 anni) e GIOVANI (dai 15 ai 20 anni) hanno invece partecipato con un racconto brevissimo in prosa (massimo 100 parole) con la traccia: "Il 2018 è l’anno del patrimonio culturale: se dovessi scegliere tra luoghi, tradizioni o personaggi che ritieni significativi o che ti sono cari, cosa dichiareresti patrimonio culturale, materiale o immateriale, da salvaguardare per bellezza o importanza?".
Un premio letterario unico nel suo genere sul Gargano, che si dedica con entusiasmo alle sezioni di prosa, poesia tanto in italiano come in vernacolo ed altre lingue, purché accompagnate da traduzione in lingua.
La cerimonia di premiazione, allietata da accompagnamento musicale e aperitivo letterario, prevederà la lettura delle opere vincitrici e la consegna dei premi ai primi tre classificati di ogni sezione, più il riconoscimento alle menzioni speciali e distinzioni per stile, pertinenza e altri meriti individuati dalle giurie.

Pubblicato in Cultura
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13 Agosto 2018 - 11:37:59

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Egregio Vigile sanitario che dovresti vigilare anche per le strade.. Egregio Medico Sanitario, Egregia ASL, Egregio vigile normale, Egregio Assessore alla Sanità, Egregi…

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