Articoli filtrati per data: Domenica, 08 Luglio 2018 - Ondaradio - Tra le vie della città Gargano

La scelta definitiva per il secondo straniero cade sul croato Dominik Samija forte ala di nazionalità croata proveniente dal campionato di serie A2 del suo paese, Ottima la sua ultima stagione, conclusa con 16 punti 4 rimbalzi di media e una ottima percentuale al tiro (41% da 3 punti).

198 cm per 90 kg rappresenta il prototipo perfetto del giocatore all around capace di ricoprire ruoli che vanno dalla guardia tiratrice a quello dell’ala grande. In attacco la sua velocità e capacità di attaccarsi al ferro fanno di lui un grande giocatore in contropiede, per quanto riguarda la difesa la sua agilità gli permette di difendere anche su giocatori molto più piccoli di statura.

I tifosi più affezionati lo hanno potuto già visionare nel try out di metà giugno e tutti sono rimasti impressionati dalla grinta che ha messo in campo prendendosi numerosi applausi.

Dopo la firma del contratto queste le sue parole nella breve intervista rilasciata ai nostri addetti stampa:

Perché hai scelto la Sunshine Basket Vieste per la prossima stagione?
Ho scelto Vieste perché mi piacciono l'atmosfera che si respira e l’ambizione dimostrata da tutto lo staff (dirigenziale e tecnico) di ottenere buoni risultati. Vieste inoltre è una città bellissima, sarà meraviglioso trascorrere del tempo qui.


Qual è la tua principale caratteristica in campo?
Sicuramente l’aggressività che porto in campo.


Cosa desideri per la tua prima stagione in Italia?
In questa mia prima stagione in Italia voglio migliorare come giocatore, vincere più partite possibili e aiutare i miei compagni di squadra a fare gruppo.


Cosa vuoi dire ai tifosi?
Ai sostenitori della Sunshine voglio dire che darò il cento per cento in campo e nello spogliatoio. Sicuramente sarà una stagione da ricordare per tutti.

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"Best Value Destination" assegnato dal National Geographic alla Puglia come la regione più bella del mondo. Il Best value travel destination in the world Prize, insomma, ad una terra dove è possibile vivere esperienze uniche non solo per il suo mare, i suoi borghi, la sua realtà rurale e moderna, i suoi castelli e le cattedrali, ma soprattutto per la sua autenticità e la sua enogastronomia. Un riconoscimento straordinario, soprattutto perché riguarda una classifica mondiale e non solo continentale, e che dimostra ancora una volta la ricchezza turistica dell'Italia.

Il premio alla Puglia, secondo il National Geographic, è stato assegnato perché la regione "vanta il meglio dell'Italia meridionale: i ritmi di vita, le tradizioni, la bellezza dei luoghi". La conferma anche dalla prestigiosa guida Lonely Planet, dal New York Times, che ha intitolato un recente articolo Italy’s Magical Puglia Region.

Un vero e proprio trionfo quello riportato da una Regione che spesso, come la maggior parte delle realtà italiane, è al centro delle cronache per i problemi che la affliggono e che non ne restituiscono un’immagine positiva. “Le sue maggiori città, come Bari, Lecce e Trani, sono molto più piccole e meno colme di turisti di Milano e Venezia”, scrive invece Lonely Planet “ma si possono assaggiare alcuni vini di qualità per niente costosi, in una regione che è la terza produttrice di vini e conta ben trenta diverse qualità di uve autoctone”.

Inoltre la tranquillità dei suoi borghi straordinari, come Ostuni o Locorotondo; l'incredibile tradizione enogastronomica del Gargano e del Salento con i suoi i prodotti di terra e di mare; le sue spiagge celestiali, come Punta Prosciutto o Baia dei Turchi; e ci sarebbe tantissimo da dire, parlando anche della tradizione religiosa o dell'artigianato, con la cartapesta, i lavori in vimini, le sculture in legno o in pietra leccese dei famosi maestri scalpellini.

Che la Puglia fosse la regione più bella del mondo, commenta Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, forse noi italiani lo sapevamo già, e i milioni di turisti che ogni anno la scelgono lo dimostrano, ma il National Geographic ha voluto dare a questa terra straordinaria un riconoscimento che, peraltro, era stato ottenuto dalla Puglia già nel 2014.

 

foto Nuzziello

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A giugno in provincia di Foggia è piovuto dieci volte tanto rispetto al corrispondente mese di un anno fa, siamo ai livelli (se non superiori) delle migliori annate piovose in Ca­pitanata quando la pioggia si con­centra soprattutto ad aprile e maggio, i mesi in cui le precipitazioni sta­tisticamente di concentrano maggior­mente sulla Capitanata. Nei trenta giorni del mese scorso sono complessivamente caduti sulla nostra provincia 61,30 mil­limetri - secondo quanto se­gnala la Coldiretti - pari al- 1863% in più rispetto al giu­gno del 2017 il cui dato si ferma a un misero 7,10. Gli invasi di Occhito, Capaccio, Osento e Capacciotti conten­gono attualmente 14,7 milio­ni di metri cubi d’acqua in più rispetto al corrisponden­te periodo del 2017: il deficit idrico dei mesi precedenti è stato compensato evidente­mente dalle piogge, divenute improvvise e violente (e altre perturbazioni sono previste anche a luglio, nonostante il gran caldo scoppiato negli ultimi giorni). «In alcuni comuni i dati pluviometrici sono particolarmente alti - rileva Angelo Corsetti, direttore di Coldiretti Puglia - è il caso di Lucera dove a giugno sono caduti 136,4 millimetri di pioggia contro lo 0,2 di giugno 2017». «La pioggia è manna per una regione a rischio desertificazione per il 57% dpi ter­ritorio, sempre che i fenomeni non siano così violenti da danneggiare pesantemente le colture orticole e arboree, così come sta accadendo negli ultimi mesi», rileva ancora l’or­ganizzazione agricola. La Coldiretti sottolinea inoltre la necessità del­l'adozione di un «Programma di azio­ne regionale, in linea con il Pro­gramma nazionale per non disper­dere la pioggia». Da articolare in che modo? «Tenendo sotto costante mo­nitoraggio i tradizionali ed usuali mezzi di approvvigionamento (pozzi ed invasi) e di vettoriamento (con­dotte), ma anche misurando i flussi d’acqua che vanno all’industria, al potabile e all’uso irriguo, quelli che in emergenza possono essere pre­levati ancora da falde e sorgenti, l’acqua che può essere resa dispo­nibile dai dissalatori e dai depuratori urbani».

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Il sindaco di Carpino, Rocco Di Brina, è il nuovo presidente della Comunità del Parco Nazionale del Gargano. E' stato eletto dall'assemblea dei sindaci e succede al sindaco di Peschici, Franco Tavaglione.

Pubblicato in Ambiente
Domenica, 08 Luglio 2018 10:29

Oggi a Peschici chiude il Sa.Fi.Ter-

L'ultimo giorno del Sa.Fi.Ter- Salento Finibus Terrae, Film Festival Internazionale Cortometraggio, è dedicato alle premiazioni e all'ultima proiezione. La cornice scelta è l'Arenile del Porto di Peschici (ore 20:45, in caso di forte vento ci si sposta in Piazza Pertini). Qui saranno consegnati i premi concepiti dal maestro Carmelo Conte e realizzati da Camilla Bagherini, per poi passare alla proiezione di Chi m'ha visto? di Alessandro Pondi con Pierfrancesco Favino e Mariela Garriga e Beppe Fiorello, quest'ultimo nei panni di un musicista che decide di scomparire dalla scena musicale per far parlare un po' di sé, presenti il regista e l'attrice. La stessa sera riceverà il premio Safiter l'attore Ninni Bruschetta.

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Domani, 9 luglio, giornata di mercato al parcheggio di lung.mare Europa. Il comando di Polizia Locale ricorda di rimuovere le auto entro le ore 23 di questa sera. Si porta a conoscenza che è stato istituito un servizio navetta. In locandina gli orari delle corse effettuate il giorno del mercato (lunedì).

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