Articoli filtrati per data: Venerdì, 04 Maggio 2018 - Ondaradio - Tra le vie della città Gargano

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L’Ispettorato territoriale del Lavoro di Foggia ha reso noto un report sui risultati relativi all’attività istituzionale svolta nell’anno 2017. Vengono illustrati i dati relativi all’attività di vigilanza effettuata dall’Ispettorato territoriale del Lavoro, che ha interessato strutture di riposo per anziani nonché tutti i settori merceologici, con particolare riferimento a quello agricolo, edile, turistico alberghiero, agrituristico, pubblici esercizi, commercio. Nell’anno 2017 sono state ispezionate n. 2.924 aziende delle quali n. 1.633 sono risultate irregolari con accertamenti definiti, per una percentuale di irregolarità pari al 67,17%. Nel corso degli accessi ispettivi sono stati individuati 927 “lavoratori in nero”, per i quali sono state contestate alle aziende interessate altrettante violazioni. Adottati 189 provvedimenti di sospensione dell’attività imprenditoriale, successivamente revocati su istanza delle ditte previo pagamento delle relative sanzioni.

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L'Ammnistrazione comunale di Vieste con l'assessorato ai Servizi Sociali invita i gestori dei lidi balneari di Vieste, a fornire la propria eventuale disponibilità a garantire, a titolo gratuito, una postazione con ombrellone, sdraio e/o lettino dal 1° giugno al 31 luglio c.a., in favore di disabili residenti nel Comune di Vieste e loro accompagnatori.
La disponibilità dovrà pervenire al Servizio Sociale del Comune entro il 20 maggio 2018 tramite posta elettronica ai seguenti indirizzi e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
pec: servizi Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

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Dichiarazione del presidente Nazionale di CNA Daniele Vaccarino sulla imminente entrata in vigore del regolamento europeo sulla privacy, detto Gdpr e delle pesanti conseguenze che potrebbe avere sul Sistema delle piccole e medie Imprese se non si pone mano ad una sua semplificazione,
se non si prevede una applicazione progressiva nel tempo e se non si modifica il pesante sistema sanzionatorio previsto.

“Artigiani e piccole imprese ancora una volta sotto il tallone della burocrazia. Se non saranno
attuate adeguate contromisure l’impatto delle norme sarà estremamente complicato da gestire.
Parliamo di tutela della riservatezza e delle pesantissime sanzioni che tra poco più di un mese,
il 25 maggio, colpiranno tutte le imprese che non si saranno adeguate al complesso – e per
molti aspetti cervellotico -Regolamento europeo sulla privacy, detto Gdpr”. Lo afferma il
Presidente della CNA, Daniele Vaccarino.
“Le imprese si stanno preparando a tappe forzate a questi nuovi obblighi – prosegue
Vaccarino - avendo sul collo la scadenza del 25 maggio, una scadenza blindata con la
minaccia di pesantissime sanzioni per gli inadempienti. Purtroppo a nessuno, fra i nostri
burocrati, è venuto in mente che il sistema Paese, se c'è una cosa di cui non ha bisogno, sono
nuovi lacci, lacciuoli, scartoffie e quindi ulteriori costi, non produttivi, che colpiscono
artigiani e piccole imprese, cioè quanti ogni giorno si dedicano alla creazione di lavoro e
ricchezza diffusa. Ancora una volta la macchina burocratica rema contro”.
“L’Italia deve assolutamente seguire l’esempio di altri paesi – conclude Vaccarino – che
hanno deciso di concedere alle imprese un congruo periodo transitorio prima di applicare le
sanzioni. La riservatezza è un diritto fondamentale dell’uomo ma non si può certo accusare gli
artigiani, le micro e le piccole imprese di lederlo. Il caso Facebook insegna alla politica e alla
burocrazia italiane, colpevolmente silenti mentre si avvicina la fatidica data del 25 maggio,
che vanno cercati altrove i nemici della privacy. Occorre fermare a tutti i costi questa nuova
tempesta in arrivo. E’ necessario un no forte e chiaro alle sanzioni previste dal 25 maggio”.

Pubblicato in Economia
Venerdì, 04 Maggio 2018 14:31

Vieste/ Arrestato il boss Perna

Gli Agenti della Squadra Mobile della Questura di Foggia Gruppo Manfredonia, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Foggia, hanno dato esecuzione alla misura della custodia cautelare in carcere nei confronti Girolamo Perna classe 1991 pregiudicato viestano, elemento di spicco dell’omonimo clan operante su Vieste.
La pressante attività posta in essere dagli uomini della Polizia di Stato, sia sotto il profilo del controllo del territorio, con una costante presenza delle pattuglie dei Reparti Prevenzione Crimine, in attuazione di una progettualità del Questore della Provincia di Foggia finalizzata all’implementazione della già importante presenza delle Forze di Polizia sul comune garganico, recentemente teatro di efferati crimini, nonché l’attività di indagine capillare condotta dalla Squadra Mobile, hanno consentito di acclarare che Perna , nonostante il regime degli arresti domiciliari cui era stato sottoposto a seguito dell’arresto per porto e detenzione di arma clandestina, incontrava regolarmente presso la propria abitazione vari pregiudicati, venendo così di fatto vanificate le esigenze cautelari richiamate nel provvedimento della misura degli arresti domiciliari.
Gli elementi raccolti consentivano pertanto di richiedere all’A.G. l’inasprimento della misura cautelare con la sostituzione della misura domiciliare con quella restrittiva presso la Casa Circondariale di Foggia dove è stato condotto. Viene così inflitto dalla Polizia di Stato un altro duro colpo alla criminalità organizzata garganica.

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Nelle prime ore della mattinata odierna i Carabinieri della Compagnia di Vico del Gargano, con il supporto di personale delle rimanenti Compagnie del Comando Provinciale di Foggia, degli Squadroni Eliportati “Cacciatori“, delle Compagnie di Intervento Operativo dell’11° Reggimento Puglia e delle unità antidroga del Nucleo Cinofili di Modugno, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal GIP del Tribunale di Foggia su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di 13 persone, residenti a Vico del Gargano, Ischitella, San Severo, Rodi Garganico, Foggia e Vieste, ritenute responsabili in concorso tra loro e a vario titolo, dei delitti di spaccio di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti, porto abusivo di armi anche da guerra, estorsione, danneggiamento aggravato e ricettazione.

Le indagini avevano preso le mosse, nell’ottobre del 2016, da una perquisizione effettuata d’iniziativa alla ricerca di sostanze stupefacenti dai Carabinieri del Comando Compagnia di Vico del Gargano presso l’abitazione di un soggetto del luogo che, pur essendosi conclusa con esito negativo, aveva permesso ai militari di rinvenire, oltre al materiale necessario al confezionamento dello stupefacente, un taccuino con un elenco di nomi, soprannomi e cifre, che i Carabinieri avevano subito intuito essere riferiti ad acquisti e cessioni di stupefacenti. La Procura della Repubblica di Foggia, condividendo l’intuizione dei Carabinieri, aveva quindi disposto i necessari approfondimenti.

Era così stata avviata un’indagine che, con il coordinamento della citata Procura, anche grazie a numerose attività di intercettazione da subito aveva permesso di accertare che Donato Elia Monaco aveva ormai assunto il controllo dello spaccio di sostanze stupefacenti nei comuni del nord Gargano. Lo stesso, infatti, era emerso reggere le fila di un intenso e remunerativo spaccio di rilevanti quantitativi di cocaina, hashish e marijuana, smerciate da numerosi pusher assoldati nei vari centri dell’area, imponendosi nell’illecito mercato soprattutto per la propria capacità di intimidazione. Concorrenti e acquirenti in ritardo nei pagamenti venivano infatti picchiati e minacciati, divenendo in alcuni casi vittime di attentati dinamitardi e di autentiche estorsioni. Nel corso dell’attività, infatti, è emerso che MONACO Donato Elia non aveva esitato ad utilizzare un ordigno esplosivo per danneggiare l’auto e la porta dell’abitazione di un soggetto di Vico del Gargano debitore per una cessione di stupefacente. Paolo Monaco, invece, in un’occasione aveva violentemente picchiato un pusher concorrente, provocandogli gravi lesioni e addirittura fratture. I due, in concorso con Luca Bisanzio, avevano poi sottratto l’autovettura di un altro acquirente moroso, restituendola soltanto dopo aver ottenuto il pagamento del debito.

L’indagine ha inoltre permesso di appurare che il gruppo criminale aveva nella propria disponibilità anche armi clandestine, una addirittura da guerra. Nello specifico, Donato Elia Monaco si era procurato due pistole, che aveva poi nascosto in un terreno in località “Mannarelle” di Vico del Gargano. Le armi in questione, prontamente recuperate e sequestrate dai Carabinieri, erano comunque già state utilizzate per minacciare debitori e concorrenti, e sarebbero dovute servire anche per gambizzare un acquirente di Vico del Gargano che non aveva pagato una partita di cocaina. Una punizione ben più grave, invece, il gruppo aveva in serbo per un concorrente che non si era piegato loro, continuando a “lavorare” in proprio. Donato Elia Monaco si era infatti procurato una pistola mitragliatrice, con relativo munizionamento, con la più volte dichiarata intenzione di uccidere il principale rivale in affari. Il tempestivo intervento dei Carabinieri della Compagnia di Vico del Gargano aveva però permesso di scongiurare il peggio, e di arrestare in flagranza Donato Elia Monaco, Paolo Monaco, Michele Del Conte, e Emilio Tricarico, per detenzione e porto illegale di arma da guerra in concorso.

I quattro, tutti originari di Vico del Gargano, dopo aver acquistato l’arma a San Severo dal pregiudicato Matteo Nazario Nardino, grazie all’intermediazione di Carmine Palumbo e Angelo Sparanero, erano stati bloccati dai militari mentre, a bordo della loro auto, stavano portando a Vico la mitragliatrice Skorpion, calibro 7.65 parabellum, completa di 2 caricatori e 30 munizioni, appena acquistata.

Il principale canale di approvvigionamento dello stupefacente è invece risultato essere il foggiano Giovanni D’Atri, anche se, per la marijuana, i contatti erano aperti con le organizzazioni albanesi. Tale circostanza è stata provata con il sequestro di un carico di 21 chili, depositato sulla spiaggia in località “Calenella” di Vico del Gargano, e destinato proprio a MONACO Donato Elia.
Gli indagati. Le misurei

Le indagini, durate circa cinque mesi (novembre 2016 – marzo 2017), hanno consentito di recuperare tre armi (due pistole e una mitraglietta da guerra) col relativo munizionamento, nonché ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti, per un valore complessivo di circa 150.000 euro, mentre l’attività tecnica ha consentito di accertare circa 1500 episodi di spaccio e di approvvigionamento delle varie tipologie di stupefacenti, per un giro d’affari complessivamente stimato in circa 300.000 euro.
La custodia cautelare in carcere è stata eseguita nei confronti di Donato Elia Monaco, classe 1991, Paolo Monaco, classe 1993, Giovanni D’Atri, classe 1988, Michele Del Conte, classe 1989, Carmine Palumbo, classe 1981 e Angelo Sparanero, classe 1969.

La misura cautelare degli arresti domiciliari è stata invece eseguita nei confronti di Daniele Giocondo, classe 1992, Nunzia Pagano, classe 1975, Mario Del Conte, classe 1991, Michele Del Conte, classe 1990, Gianluca D’Ambrosio, classe 1997, e Giovanni Venditti, classe 1995, mentre quella dell’obbligo di dimora nel comune di residenza nei confronti di Luca Bisanzio, classe 1986.

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A margine della riunione a Vieste del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, il Prefetto di Foggia Massimo Mariani incontrando la stampa ha evidenziato come l’unità di forze dell’ordine, Istituzioni e cittadini sia fondamentale per contrastare la criminalità. Qui di seguito il report video delle dichiarazioni.

Pubblicato in Politica

Erasmus + “Key innovative teaching” è un progetto che ha coinvolto la nostra scuola in uno scambio culturale con l’istituto “Stedelijke Humaniora” di Dilsen Stokkem in Belgio e l’istituto “Grigore Moisil” di Navodari in Romania. Si è trattato di un’esperienza che ci ha permesso di conoscere non solo persone nuove ed interessanti, ma anche tradizioni e stili di vita differenti dai nostri.
Tutto è cominciato il 15 aprile, quando gli studenti e i docenti dei due istituti sono arrivati a Rodi attesi con ansia e un po' di trepidazione dalle famiglie ospitanti. Dopo un breve attimo di comprensibile esitazione, al momento delle presentazioni ci siamo subito rincuorati e ci siamo recati nelle rispettive abitazioni, alcuni a Vico, altri a Ischitella, altri a Carpino, altri a Cagnano e abbiamo fatto in modo che i nostri ospiti cominciassero ad assaporare l’aria italiana e soprattutto la nostra cucina! Nel pomeriggio, dopo un riposino, abbiamo fatto loro visitare i nostri paesi e presentato i nostri amici.
L’indomani, ci siamo ritrovati a scuola e tutti insieme abbiamo visitato i luoghi caratteristici di Rodi con la guida degli alunni della IV Turismo.
Il pranzo è stato un momento per condividere non solo un panino o un pezzo di pizza, ma anche i modi di dire e di fare tipici di ogni comunità. Nel pomeriggio siamo rimasti a scuola per illustrare dei progetti che ciascun istituto aveva preparato sulla propria realtà: cominciando dall’Italia, passando dalla Romania e finendo con il Belgio; abbiamo così potuto percepire quanto siamo tanto diversi, ma anche quanto siamo uguali sotto diversi aspetti.
Il terzo giorno è stato dedicato alla presentazione della nostra scuola e dell’IPSIA di Ischitella. Abbiamo preparato un piccolo show allietando il pubblico con balli tradizionali, italiani e rumeni e con una sfilata di moda, con vestiti creati dagli studenti dell’IPSIA. Dopo aver mangiato, abbiamo fatto una bella passeggiata in spiaggia e alcuni ragazzi, presi da un momento di “pazzia” e sfidando l’acqua gelata, hanno persino fatto il bagno.
Il quarto giorno siamo andati al Conservatorio di Rodi, dove abbiamo assistito ad uno spettacolo musicale. Un Quartetto di sassofoni si è esibito per noi e anche un ragazzo belga ha suonato un brano musicale al pianoforte.
Nel primo pomeriggio siamo tornati a scuola dove ciascun gruppo ha presentato un video che illustrava il sistema scolastico dei paesi di provenienza.
La sera ci siamo ritrovati tutti in pizzeria a Rodi per un momento di allegra convivialità.
Il giorno dopo ci siamo recati a Monte Sant’Angelo dove abbiamo visitato la grotta di San Michele e il Castello Normanno, poi siamo andati alla Foresta Umbra, dove abbiamo pranzato, e infine siamo andati a Vieste dove abbiamo visitato un trabucco e il Centro Storico.
Infine, è arrivato, con il venerdì, il triste momento della partenza! Al mattino abbiamo partecipato alla Giornata della Bontà, organizzata dalla nostra scuola ogni anno per raccogliere dei fondi destinati all’Associazione “I bambini di Antonio”.
È stato un momento per condividere e fissare nella nostra mente le esperienze vissute insieme in questi giorni.
Quando è arrivato il momento di lasciarci, ci siamo salutati con molta tristezza ma con la promessa di rincontrarci tutti in ottobre in Belgio.

Gli studenti partecipanti all’Erasmus+

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Si conta di dare il via ai lavori all’inizio del 2019 e completare l’opera entro tre anni. Sono questi i tempi tecnici risultati dalla riunione convocata nella sede dell’Anas di Foggia, per discutere dell’ammodernamento della SS89.
I lavori riguarderanno il completamento del tratto compreso dalla zona Amendola all’ingresso di Manfredonia, con la realizzazione di uno spartitraffico metallico a separare le corsie di marcia, così come presente nel tratto dalla zona militare di Amendola fino alla città di Foggia.
«Si tratta di lavori che erano stati già inseriti nell’elenco delle priorità da realizzare in Puglia, ma che per una serie di situazioni non erano state più cantierizzate. Ora abbiamo recuperato tempo e risorse e possiamo affrontare con maggiore concretezza il problema della messa in sicurezza della statale 89. L’incontro con i vertici dell’Anas è stato utile per visionare il progetto e per presentare alcune osservazioni che verranno approfondite nella prossima conferenza di servizi, convocata subito dopo la pausa estiva. Tra l’altro abbiamo avuto anche l’occasione di affrontare modalità d’intervento e ammodernamento che riguardano il raccordo tra Statale 89 e Provinciale 45bis», evidenzia il sindaco di San Giovanni Rotondo, Costanzo Cascavilla.
Alla riunione erano presenti anche i rappresentanti del Comune di Manfredonia, l’ing. Francesco Ruocco, responsabile progettazione e realizzazione lavori del Coordinamento Territoriale Adriatica e il progettista prof. ing. Francesco M. La Camera.

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Dopo il grande successo del primo LOW COST lTALIANO il Porto Turistico di Rodi Garganico si prepara ad accogliere i grandi yacht che rientrano dalle acque estere a costo zero. L'offerta, a dir poco incredibile, è il risultato della concertazione tra Assonautica Italiana, della quale il Porto è associato e punto di riferimento per le iniziative comunitarie " Interreg" e "Adria-Jonio" in corso, la direzione portuale turistica appena entrata nella nuova gestione e l'Amministrazione Comunale Cittadina. L'offerta è rivolta a barche, yacht e superyacht battenti qualsiasi bandiera a partire da 18 e fino a 50 metri di lunghezza, che attualmente si trovano in acque estere e che possano esibire un contratto di ormeggio di almeno sei mesi sempre in acque straniere al momento della presentazione della domanda di accesso al Porto. "Questa prima esperienza nazionale vuole dare il segno che l'economia legata alla nautica può far ripartire aree economicamente in difficoltà, diversificando l'offerta balneare ed allungando la stagione turistica. Si parla tanto di destagionalizzazione ma alla fine i fatti sono pochi. La nautica con il suo indotto legato alla manutenzione invernale e la formula del boat and breakfast, in questo senso possono fare molto" afferma il Presidente di Assonautica Italiana Prof.Alfredo Malcarne. " Il Porto Turistico di Rodi Garganico è uno dei nostri fiori all'occhiello e un banco di prova eccezionale per valutare quanto un progetto ambizioso come quello appena iniziato, può coniugare le questioni sviluppo economico a sud-socialità-legalità-impiego giovanile- e gap emigrazione verso il nord del paese" aggiunge il sindaco Carmine D'Anelli. "La questione collegamenti veloci con il resto d' Europa " prosegue" attraverso l'allungamento della pista dell'aeroporto di Foggia è strategico per lo sviluppo dell'intera area GarganoDaunia. I lavori di ammodernamento ed adeguamento agli standard della classe superiore, attualmente al vaglio della Regione Puglia rappresentano per noi il punto di partenza dell'intero processo di internazionalizzazione del turismo di terra e di mare del nostro splendido territorio che non può attendere oltre. La legalità ha il suo primo emblema nel lavoro accessibile a tutti e per dare lavoro ai giovani servono investimenti anche dall'estero. Senza voli diretti dall'Europa vicini alle straordinarie risorse naturali che abbiamo, non si va molto lontano. Il porto è la nostra prima scommessa per il rilancio dell'intero territorio intercomunale. I primi passi sembrano buoni. Staremo a vedere come risponde il pubblico nazionale ed internazionale " conclude. Inizia quindi da un'offerta commercialmente singolare, una strada che sembra veramente difficile oltre che molto ambiziosa. Abbiamo chiesto al responsabile della gestione portuale quanto durerà e per chi sarà valida questa nuova offerta: "Non si tratta di una novità assoluta almeno nel Mediterraneo" ci dice Marino Masiero " Porto Montenegro almeno 10 anni fa' ha fatto la stessa offerta sui mega yacht ed è diventato il primo porto per navi da diporto a livello europeo. Servono collegamenti veloci e quindi stiamo valutando l'attivazione di servizi shuttle h24 sempre LOW COST verso gli aeroporti pugliesi e le stazioni dei treni di Foggia e Termoli. Se Ryanair atterrasse a Foggia sarebbe boom di presenze per tutti. Questa prima offerta è valida per le barche che arrivano dall'estero in chiave anti manovra Monti che ha distrutto il settore, ma a breve attiveremo un'offerta LOW COST anche per barche con bandiera italiana con sconti più alti riservati a chi arriva da più lontano. Attualmente abbiamo 10 posti per superyacht che contiamo di assegnare in un breve periodo. Non sarà facile riempirli tutti, chi gestisce un superyacht ha una serie di figure professionali molto esigenti da coinvolgere per cambiare il porto base, ma siamo convinti che con l'appoggio del territorio ci giochiamo una bella sfida"

Pubblicato in Turismo
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11 Ottobre 2018 - 10:26:20

Reporter della Tua Città / La meraviglia del cerro ultra centenario… che più sà e più tace, più tace e più sa.

La sua romantica autorevolezza giganteggia lunga la strada dei tre confini o del “compromesso”, nei pressi di coppa Fusillo. Sulla via del pellegrinaggio a S. Michele. Ghiande…

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