Articoli filtrati per data: Domenica, 13 Maggio 2018 - Ondaradio - Tra le vie della città Gargano

Record di liste anche a Peschici, uno dei dieci comuni della Capitanata dove il 10 giugno si torna alle urne. Con il sindaco uscente, Franco Tavaglione a capo della lista Progetto Peschici, scendono in campo anche Memo Afferrante (Uniti verso il futuro), Giovanni Falcone, Anna Rita Delli Muti (Peschici nel cuore) e Francesco Piracci candidato sindaco della lista Cambia Peschici, composta quasi tutta da ragazzi sotto i 30 anni. Ma è nella lista del sindaco uscente Tavaglione la più giovane candidata in assoluta (record nazionale), Giovanna Costantino maggiorenne da soli tre giorni.

Pubblicato in Politica

Niente abiti succinti a scuola: «non è una spiaggia; certo non è nemmeno una chiesa, ma ci va molto vicino, se è vero che culto e cultura hanno la stessa radice». A scriverlo, in una circolare pubblicata sulla bacheca del liceo scientifico «Scacchi» di Bari, è il preside, Giovanni Magistrale. Il dirigente fa notare che «con il sopraggiungere delle giornate calde si verifica di frequente che molti studenti siano tentati di allentare per comodità i freni inibitori relativi all’abbigliamento, e così capita di assistere talora alla visione di nudità ascellari e inguinali, di pancini scoperti, gambe pelose maschili in mostra, sandali infradito, canottiere succinte, e altro genere balneare». Poi precisa che «le sue raccomandazioni non vengono da un sussulto di puritanesimo vittoriano, ma dalla constatazione che comportamento e abbigliamento sono sempre in rapporto alle circostanze e ai luoghi: una cosa è la spiaggia, un’altra è una chiesa. La scuola non è una spiaggia; certo non è nemmeno una chiesa, ma ci va molto vicino, se è vero che culto e cultura hanno la stessa radice, e la scuola è sede di quel culto laico che è rappresentato dal sapere, dall’insegnamento, dall’educazione».
Il preside Magistrale già l’anno scorso si distinse per circolari riguardanti i divieti di fumare, di «passeggio» nei corridoi dell’istituto durante la ricreazione («Non è via Sparano» disse), di consumare cibo se non vicino alle macchinette automatiche e la limitazione dell’uso degli apparecchi elettronici. Sugli abiti all’epoca disse che si affidava «al buon senso» dei ragazzi.
Ma ora non è l’unico a dichiarare guerra all’abbigliamento scollacciato. La dirigente dell’Istituto comprensivo Centro Storico di Moncalieri, vicino Torino, Valeria Fantini, ha promosso un sondaggio sui social. In risposta sono arrivati molti pareri favorevoli. «Non è assolutamente oscurantismo. Si tratta di educare gli studenti».
In un istituto di Milano si sono dovuti vietare addirittura i cappellini da rapper in classe, costantemente in testa agli alunni. Pantaloni troppo stracciati e magliette minuscole vengono prese di mira da più di un preside: «è la moda, ma non siamo in un’arena da concerto», ha fatto notare uno di loro. Molti in giro per l’Italia hanno inviato circolari. All’università di Torino, in un corso di Microeconomia, obbligo di vestire con decoro e sobrietà, pena il mancato accesso nelle aule.

Pubblicato in Società

Il prospettato calo di 13mila iscrizioni nelle scuole pugliesi per l’anno 2018-2019 mette in allarme l’Unione degli studenti, che chiede alla Regione di riaprire il confronto sui meccanismi per il diritto allo studio. «L’istruzione - secondo Davide Lavermicocca, coordinatore dell’Unione degli Studenti di Puglia - si configura sempre più come un privilegio destinato ai pochi che hanno la possibilità di sostenerne i costi, ma anche sulla scelta stessa del percorso formativo, che vede privilegiare istituti tecnici e professionali nella speranza di trovare uno sbocco lavorativo immediato». In questo quadro, il giudizio sulle politiche regionali è negativo: «Hanno sempre e solo dimostrato di trattare il diritto allo studio scolastico esclusivamente in termini propagandistici, promuovendo misure parziali e per nulla risolutive delle contraddizioni interne ai nostri territori come il Reddito di Dignità o il recente bando regionale “Studio in Puglia perchè” che si propone di “premiare le eccellenze” senza porre elementi di risoluzione strutturale alla condizione di inaccessibilità ai luoghi della formazione». Per questo, prosegue il coordi-natore dell’UdS, «pretendiamo che sia riaperto il confronto sulla legge regionale per il Diritto allo studio e che questa venga finalmente finanziata, che venga definito un sistema di welfare studentesco, promuovendo un reddito di formazione per le studentesse e gli studenti che sia in grado di emanciparci dalla'condizione di subalternità alla quale siamo costretti».

Pubblicato in Società

L’incidenza del tumore alla mammella è ormai stabile nel tempo. Ma dagli anni ‘80 si assiste a una diminuzione costante della mortalità, che in Puglia è pari all’1% l’anno con punte dell’1,6% in provincia di Taranto. Dati confortanti, anche se resta critico l’argomento degli screening: se ne fanno ancora troppo pochi. È il quadro emerso nell’ambito della presentazione della nuova Breast unit del Policlinico di Bari, una «task force» per assistere la donna in ogni fase della patologia.
«Esiste - ha detto il presidente della Regione, Michele Emiliano - una rete ben organizzata per la presa in carico delle pazienti. Vogliamo che tutta l’assistenza, anche quella chirurgica, sia concentrata nelle Breat Unit, su cui stiamo svolgendo un lavoro di grande qualità i cui risultati si stanno già vedendo». Anche se la rete non è ancora stata completata (il termine era il 2016) in Puglia già operano diverse Breast unit: la prima è quella dell’ospedale San Paolo di Bari, ma sono già attive quelle del «Perrino» di Brindisi e dei «Riuniti» di Foggia. Quella del Policlinico, coordinata dalla professoressa Carmela Giardina, mette insieme le competenze di 13 diversi reparti: i consulti avvengono nelle «stanze rosa», dove è possibile incontrare gli specialisti coinvolti nel percorso assistenziale. Tutto ruota intorno alla «case manager», una infermiera cui è demandato il compito di accompagnare la paziente in tutte le fasi del trattamento, dalla diagnosi alla riabilitazione. «Una struttura necessaria - secondo il senologo Marco Moschetta -, l’unica di Puglia in cui si fa anche formazione dei medici grazie al rapporto con l’Università». A disposizione ci sono una serie di strumenti di nuova generazione, come ad esempio la nuova macchina per l’analisi del linfonodo sentinella con metodo Osna (One step nucleic acid amplification): il Policlinico - è stato spiegato - è il primo ospedale pubblico in Italia a utilizzare il nuovo modello Rd210 che può effettuare più analisi contemporaneamente fornendo la risposta entro mezz’ora.
Resta però, a livello regionale, il buco nero degli screening. Così come ha ricostruito Lucia Bisceglia (Aress) sulla base dei risultati dello studio Passi, in Puglia le donne tra 50 e 69 anni sottoposte a mammografia negli ultimi due anni variano tra il 60 e il 75%. Ciò significa che almeno 100-120mila donne sfuggono a ogni controllo preventivo (in molte Regioni del centro-nord viene sottoposto a screening il 100% delle donne nelle fasce d’età considerate). Ciò significa che al di là della diminuzione della mortalità, dovuta anche al miglioramento delle tecniche scientifiche, ci si ritrova spesso a fare i conti con casi che - se scoperti in tempo utile - avrebbero potuto essere trattati con tecniche meno invasive e con un minor impatto sulle pazienti. Il basso numero di screening peraltro continua a penalizzare la Puglia nella valutazione dei punteggi Lea.

 

Pubblicato in Sanità

Decine di pattuglie della Polizia sono state impegnate nella giornata di venerdì per un servizio straordinario di controllo del territorio che ha riguardato Vieste, Monte Sant’Angelo e Mattinata. Il servizio di controllo è stato organizzato «nell’ambito della “giornata della sicurezza” dedicata al raggiungimento di una serie di obiettivi con l’impiego di agenti del “gruppo Gargano” di cui fanno parte agenti della squadra mobile e colleghi del commissariato di Manfredonia; Reparto prevenzione crimine; Polizia stradale del distaccamento di Vieste e con l’utilizzo di cani antidroga e di un elicottero» si legge nella nota diffusa dalla Questura. A Vieste gli agenti della Polstrada hanno trovato avvolti nel cellophane 6 proiettili per pistola calibro 44 Magnum: il rinvenimento è avvenuto su corso Tripoli nella zona del porto, la stessa strada teatro dell’omicidio di Antonio Fabbiano, il ventiquattrenne ferito da colpi di mitra la sera del 25 aprile scorso e deceduto poche ore più tardi nell’ospedale di San s Giovanni Rotondo. Nell’ambito dei controlli la Polizia ha eseguito 19 perquisizioni domiciliari nei confronti di persone ritenute legate alla criminalità garganica e controllati i detenuti agli arresti domiciliari. La «giornata della sicurezza» è stata anche l’occasione - si legge ancora e nella nota della Questura - per eseguire a Mattinata un provvedimento di chiusura temporanea per un mese di un circolo privato, «Il fìlotto Mattinata». Il questore ha disposto la sospensione per 30 giorni delle attività del circolo «perché in seguito a molteplici controlli effettuati» dicono i poliziotti «è risultato essere i frequentato da numerosi pregiudicati, alcuni dei quali appartenenti alla criminalità organizzata garganica: il circolo è munito di 3 telecamere per videosorveglianza interna ed esterna, il magazzino è stato trasformato in sala giochi. La sede del circolo è la stessa del circolo “amici del biliardo” già sospeso nel dicembre del 2016, con successiva revoca da parte del sindaco dell’autorizzazione amministrativa per bevande e alimenti».

Pubblicato in Cronaca

Siamo in trepida attesa da parte del Comune di Vieste dell'ordinanza di come prendersi cura delle proprie aiuole. In particolare quelle nate spontanee dietro la porta della propria abitazione (come testimoniato dalla foto scattata in via Piscopo): con un occhio di riguardo per la vegetazione che insiste su strade e marciapiedi. A tal proposito, ricordiamo che le nostre tasse vengono erogate regolarmente. Tutti gli anni, da 30 anni! Quindi i soldi ci sono!! E' di conseguenze la pretesa di una regola. Se il comune non provvede alla manutenzione del "nostro verde" noi come ci dobbiamo regolare? Abbiamo facoltà di agire per nostro conto, con nostre falciatrici? Oppure è tempo che qualcuno ci mette le proprie bracce almeno per salvare il salvabile?

mail firmata – Milano -

In 400 persone circa hanno attentamente assistito ieri sera, dalle ore 20.00 in C.so Garibaldi, all'inaugurazione ufficiale della lista civica "Uniti Verso il Futuro - Afferrante Sindaco", in vista delle imminenti Amministrative, per il rinnovo del Consiglio Comunale.

Il Capolista Domenico (detto Memo) Afferrante, carico ed emozionato, ha presentato la sua Squadra di Candidati Consiglieri, i quali da mesi hanno egregiamente lavorato per "mettere a punto" tutti i punti del programma elettorale, illustrato dagli stessi.

Lavoro, Scuola, Turismo, Sanità, Giovani, Anziani, Associazionismo, sono le maggiori voci che si sono alternate durante i 60 minuti. La diretta è stata ripresa da alcuni membri attivisti, con la pagina facebook.

Nei prossimi giorni sarà reso noto il programma dettagliato della lista.

Non divisi...ma UNITI...verso il FUTURO!!!

Pubblicato in Politica

Ondaradio consiglia...

Reporter della tua città

13 Agosto 2018 - 11:37:59

Reporter della Tua Città/ E’ vero i soldi non puzzano, ma le piazze e strade occupati da pizzerie o ristoranti?

Egregio Vigile sanitario che dovresti vigilare anche per le strade.. Egregio Medico Sanitario, Egregia ASL, Egregio vigile normale, Egregio Assessore alla Sanità, Egregi…

Seguici su...

Emittente radiofonica OndaRadio - Editore: Associazione Amici della Radio - Piazza Kennedy (Presso Ufficio Informazioni Turistiche) - CF 93005440719 - Partita Iva 01689250718
Presidente: Mario Vieste - Direttore Responsabile: Ninì delli Santi - Telefono: 0884 708806 (ufficio IAT) - Email: info@ondaradio.info
Registrazione al Tribunale di Lucera n. 64 del 24/02/1988 - Registro periodici del Tribunale di Foggia 02/09/2005