Articoli filtrati per data: Giovedì, 10 Maggio 2018 - Ondaradio - Tra le vie della città Gargano

Gli manca soltanto quella rete che gli farà da vestito per mostrarsi in tutto il suo splendore. Il Trabucco di San Lorenzo, la cui inaugurazione è prevista il prossimo 7 giugno, è il terzo ‘Gigante del mare’ di Vieste a tornare in vita grazie all’associazione “La Rinascita dei Trabucchi Storici” che da sei anni è attiva sul territorio garganico e che negli ultimi tre ha riportato in attività anche i trabucchi di Molinella e Punta Lunga. Entrambi sono diventati ormai meta obbligata per i tanti turisti che optano per il viaggio esperenziale e che amano diventare protagonisti attivi di simulazioni di pesca guidate dai mastri trabuccolanti. Basti pensare che in soli tre anni il Trabucco di Baia Molinella ha ospitato quasi 10mila persone, mentre quello di Punta Lunga, i cui lavori sono terminati a maggio dell’anno scorso, ne ha accolte circa 500. Ora toccherà anche a quello di San Lorenzo, già scelto come location ideale per lezioni di yoga grazie ai lavori di consolidamento effettuati l’anno scorso e che dal 7 giugno prossimo sarà pronto ad accogliere tanti turisti desiderosi di conoscere una tradizione che si tramanda da ormai 130 anni.
“Sono orgoglioso di far parte di questa meravigliosa squadra – ha dichiarato Matteo Silvestri, presidente dell’Associazione ‘La rinascita dei Trabucchi Storici’- perché insieme stiamo facendo riappropriare il Gargano di un simbolo di grande unicità. A breve consegneremo al territorio un altro trabucco, quello di San Lorenzo, i cui lavori strutturali sono terminati a fine aprile. Mancano soltanto l’istallazione delle carrucole e della rete che gli artigiani stanno realizzando a puntino come un abito da sera su misura”.

Altro motivo di orgoglio dell’Associazione è quello di avere creato l’Accademia dei mastri trabuccolanti dove gli anziani (Natale Masella, Giuseppe Langianese, Michele Traia e Antonio Scirpoli), insegnano ai giovani (Anna Ranieri, Daniele Langianese, Massimo Masella, Matteo Voto e Michele Spalatro) le tecniche di costruzione e di pesca, trasformando i cantieri in perfetti laboratori didattici.
Anche quest’anno, per raccogliere fondi che aiutino a riportare in vita altri Trabucchi, l’Associazione ha organizzato una cena di beneficenza che godrà del contributo di due noti chef del Gargano Leonardo Vescera e Domenico Cilenti che porteranno in tavola i sapori di Vieste e Peschici, territori che accolgono più trabucchi sulle proprie coste. La cena è in programma domenica 13 maggio alle 20.00 presso il ristorante “Il Capriccio” di Vieste. Il ricavato della serata sarà interamente devoluto all’opera di promozione, manutenzione e restauro dei giganti di legno.

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La Regione si appresta a rivoluzionare il servizio del 118, ossia il sistema di emergenza-urgenza. La riforma che ha in mente il presidente-assessore alla Salute Michele Emiliano, ispirata al modello organizzativo in vigore in Lazio, è ancora in una fase preliminare ma già sta suscitando polemiche. Il provvedimento prevede infatti il superamento dell’assetto attuale, datato 2006, e dunque delle cinque centrali operative territoriali. L’obiettivo è arrivare alla costituzione di una sola azienda o agenzia regionale. E la “centralizzazione” non piace a tutti. Dovrebbero essere soppresse almeno due centrali operative (quelle di Taranto e Brindisi) e forse si dovrebbe arrivare all’istituzione del sospirato numero unico per le emergenze, ossia il 112. L’agenzia (o azienda) si dovrebbe occupare del soccorso sanitario di emergenza e urgenza, del trasporto sanitario di persone, organi e tessuti e forse anche delle attività trasfusionali. «Il nuovo soggetto – si legge nel documento - dovrà garantire l’uniformità di gestione della rete emergenza urgenza sul territorio regionale e dovrà dare risposta ai principali nodi critici».

Di nodi da sciogliere, in effetti, ce ne sono diversi. Il primo è legato al personale. Ora la situazione è piuttosto caotica perché convivono diverse figure: i medici e gli infermieri convenzionati e quelli dipendenti e poi gli operatori volontari che fanno capo alle associazioni convenzionate. Oltre ad esserci difficoltà nel reclutamento dei medici convenzionati, la compresenza di personale con diversi tipi di contratto crea non poche tensioni. Diverse le ipotesi sul tavolo: una possibilità è far diventare almeno i medici tutti dipendenti. Ma si dovrà capire se si possono fare concorsi, se ci sono problemi di superamento del tetto di personale e soprattutto le risorse disponibili. Altra questione è legata alla proprietà delle ambulanze, ora in parte delle associazioni. Si potrebbero acquistare tutte, ma non c’è ancora una stima dei costi. L’Agenzia dovrà poi curare la gestione e il coordinamento dell’attività di elisoccorso e la rete prevede una copertura in particolare delle zone montane. Ma anche in questo caso occorre capire se i mezzi dovranno essere acquistati, noleggiati o se fare una convenzione con le forze dell’ordine. Infine c’è la maggior integrazione della rete di emergenza urgenza ospedaliera ed extraospedaliera. A regime le centrali operative e il 118 dovranno integrarsi con i servizi di pronto soccorso degli ospedali e i dipartimenti di emergenza e accettazione. La nuova agenzia dovrebbe operare attraverso convenzioni con le aziende sanitarie per la definizione dei rapporti di collaborazione e le forniture di servizi.

Più facile a dirsi che a farsi. E non a caso emergono già i primi mal di pancia: «Apprendiamo di riunioni per riorganizzare la rete dell’emergenza – ha tuonato il consigliere di Forza Italia Nino Marmo - al centro del nuovo modello, pare ci sia una centrale operativa unica, sopprimendo subito quelle di Taranto e Brindisi. Non siamo d’accordo. Occorrono invece sei centrali operative (con l’aggiunta di quella della Bat) e la nascita di un Dipartimento regionale dell’emergenza». Mario Conca, consigliere 5 Stelle, invita invece a «vestire i panni dei soccorritori e salire su un’ambulanza prima di procedere a qualunque riforma. I problemi ci sono e già nel 2016 avevamo presentato una proposta. Va fatta chiarezza sulle associazioni che trasportano i vivi ma anche i morti. Ben venga però - continua - l’istituzione del numero unico dell’emergenza, il 112, che dovrebbe fare da filtro.

Pubblicato in Sanità

La dirigenza della Sunshine, preso atto delle dimissioni di Pasquale Vieste dall’incarico di presidente si è riunita per eleggere il nuovo direttivo.
All’unanimità è stato eletto nuovo presidente il dott. Michele Soldano, mentre la carica di vice presidente sarà ricoperta dal rag, Renzo Olivieri.
Il presidente neo eletto, ringraziando dell’operato Pasquale Vieste, ha dichiarato di voler dare continuità a questo progetto e si pone come obiettivo di fare meglio delle ultime due stagioni che hanno visto la compagine viestana raggiungere la salvezza solo dopo la roulette dei play out.
Subito individuato il team manager della squadra, Gianluca Monacis, vecchia gloria della Sunshine che torna così a ricoprire questo importante ruolo, che si è già messo al lavoro per individuare i giocatori ideali per affrontare la prossima stagione. Monacis ha dichiarato che nei prossimi giorni ci saranno le prime notizie di mercato.

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La continua ondata di maltempo di questi giorni, grandinate e piogge eccezionali, in uno alle gelate dello scorso febbraio, che hanno colpito le colture arboree, in particolar modo gli ulivi, stanno letteralmente mettendo in ginocchio i produttori dell’agro della provincia di Foggia, con conseguenze disastrose alle colture in campo (cereali, ortaggi, alberi da frutto, vigneti, oliveti etc.). Confagricoltura chiede alla Regione Puglia di formulare al Ministero delle Politiche Agricole la richiesta di riconoscimento dello stato di calamità naturale.
"E’ una procedura necessaria al fine di essere riconosciute alle aziende danneggiate i benefici previsti dalla normativa per i danni patiti", fa sapere l'associazione di categoria che aggiunge "affinché questo sia possibile, invitiamo coloro che hanno subito danni ingenti, ad inviare la segnalazione, (la modulistica è disponibile presso tutti gli Uffici di Confagricoltura sul Territorio) all’Ufficio Provinciale Agricoltura e ai Comuni, per attivare immediatamente i sopralluoghi".

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Il decreto ministeriale n. 44 pubblicato ieri in gazzetta ufficiale ha previsto l'estensione temporale dei termini per la concessione della cassa integrazione in deroga. Si chiude finalmente una vicenda dolorosa per i lavoratori di Alba Service di Lecce, Santa Teresa di Brindisi e Fondazione Petruzzelli di Bari.

“Abbiamo lavorato e profuso ogni sforzo possibile per raggiungere questo importante obiettivo - afferma il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano - Oggi, questa soluzione restituisce a circa 300 lavoratori una speranza, ci consente, nel caso di Santa Teresa, di mettere in sicurezza il piano industriale per tentare il salvataggio della partecipata. Per i lavoratori del Petruzzelli potremo adesso lavorare a politiche attive del lavoro a sostegno della crisi. Siamo sempre stati molto determinati, nei giorni scorsi avevamo perfino chiesto di poter procedere autonomamente all’erogazione dell’ammortizzatore sociale, dal momento che non c’era più tempo da perdere, considerate le sofferenze dei lavoratori senza reddito da troppi mesi".

“Il mancato sblocco della cassa integrazione in deroga ha fatto tremare i polsi di tante famiglie di lavoratori già provati dalla sorte delle partecipate, cancellate dalla legge Del Rio – commenta l’assessore con delega al Lavoro e alla Formazione della Regione Puglia, Sebastiano Leo – Abbiamo lottato a lungo in questi mesi per vedere riconosciuto a questi lavoratori questo ammortizzatore sociale, senza mai darci per vinti, trattando senza sosta con il ministero: la disperazione dei lavoratori, la loro inquietudine e le sollecitazioni delle organizzazioni sindacali ci hanno incoraggiato in un’attività di mediazione e serrato confronto con il ministero finalizzata alla risoluzione di questa insopportabile problematica. Alla fine, abbiamo avuto ragione e ne siamo venuti a capo: una soddisfazione enorme, - conclude l’assessore Leo - perché questo significa poter tranquillizzare i lavoratori e, nel caso di Alba Service, salvare il concordato messo a rischio dalla mancata corresponsione della cassa integrazione ai lavoratori”.

"Si tratta di un risultato importante, reso possibile dalle risorse messe a disposizione dalla Regione Puglia a supporto delle crisi aziendali - ha detto il presidente della Task Force Leo Caroli - vigileremo perché tutti piani di rilancio aziendale e di reindustrizzazione in essere si concludano positivamente con il consolidamento dell'occupazione".

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Giovedì, 10 Maggio 2018 14:10

Truffe agli anziani: presentato NON CI CASCO

Sono circa 800mila, in Puglia, e oltre 160mila in provincia di Foggia, gli ultrasessantacinquenni che rischiano di essere vittime di truffe. E’ quanto emerge dalla capillare campagna informativa e di contrasto contro l’odioso fenomeno messa in campo dallo SPI Cgil, il Sindacato dei Pensionati Italiani. Presentato il manuale antitruffe. “Non ci casco” è un vademecum di autodifesa per contrastare i raggiri che sempre più spesso prendono di mira gli anziani. La prima parte è incentrata sulle truffe ai danni delle persone fisiche. Il manuale spiega come difendersi da borseggi, sedicenti maghi, inganni del porta a porta. Un intero capitolo è incentrato sugli esempi delle truffe più ricorrenti. I truffatori, per carpire la fiducia delle loro vittime designate, si fingono postini, infermieri, preti. Spesso i delinquenti che intendono mettere a segno i loro “colpi” si travestono da agente delle forze dell’ordine, operaio Enel, pompiere. La seconda parte di “Non ci casco” è dedicata alle truffe che utilizzano le nuove tecnologie: gli strumenti più utilizzati sono bancomat, carte di credito, conti correnti postali. Nel novero delle truffe di nuova generazione, poi, ci sono il gioco d’azzardo, il telemarketing, le vendite telefoniche e i prestiti. Una vera e propria rete di trappole da cui, talvolta, è difficile uscirne indenni. I reati crescono molto più delle effettive denunce: molti non denunciano la truffa, per paura o per la vergogna. Gli inganni criminali che colpiscono gli anziani sono sempre più elaborati. I truffatori, per carpire la fiducia delle loro vittime designate, si fingono postini, infermieri, preti, oppure provocano volutamente un incidente automobilistico. Spesso i delinquenti che intendono mettere a segno i loro “colpi” si travestono per impersonare un agente delle forze dell’ordine, un operaio Enel, un pompiere. Nella “top ten” delle truffe più frequenti ci sono anche il finto fioraio che recapita a domicilio una composizione floreale, il falso dipendente dell’Inps, il giovane ben vestito che si presenta come amico di un figlio o di un nipote. E’ per questo motivo che lo Spi Cgil Foggia - in collaborazione con Auser, Federconsumatori, Silp Cgil e Ficiesse (l’Associazione Finanzieri Cittadini e Solidarietà) - ha deciso di intraprendere una campagna d’informazione rivolta in particolare agli over 65, realizzando “Non ci casco”.

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Il nuovo amministratore apostolico del Gargano, mons Renna arriva a Manfredonia per guidare in attesa della nomina del nuovo arcivescovo, l'arcidiocesi di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo. "Carissimi fedeli, carissimi presbiteri, diaconi, religiosi e religiose, seminaristi,
vengo a voi, a pochi giorni della dipartita del carissimo padre e confratello mons. Michele Castoro, nell’obbedienza al Santo Padre, con il desiderio di servirvi per il tempo che sarà necessario, cercando di essere all’altezza delle virtù che hanno animato il nostro caro Arcivescovo.
Monsignor Michele Castoro è stato per me un padre accogliente e premuroso. Ricordo la sua affabilità quando l’ho incontrato a Molfetta, all’indomani della sua nomina a Vescovo di Oria: ero un giovane docente dell’Istituto Teologico Pugliese ed egli giungeva da Roma, preceduto da una fama che ne decantava le virtù umane e sacerdotali, e mi salutò come se mi avesse conosciuto da sempre. Negli anni successivi, mentre ero rettore al Seminario Regionale, da Pastore attento alla formazione dei futuri preti, mi ha manifestato ancora quella sollecitudine che, sia nei
gesti quotidiani che nelle decisioni più importanti, era sempre accompagnata da un senso di rispetto e di umiltà che mettevano subito a proprio agio chi gli stava di fronte. Vengo a voi quindi portando nel cuore questo modello di umanità, di vita cristiana e ministeriale, e so bene che, insieme alla fede nel Signore Gesù e l’amore alla Chiesa di cui ci sentiamo parte, il ricordo grato di mons. Castoro è una ricchezza grande che ci unisce. Sento che la storia del nostro Arcivescovo parla in modo particolare a chi soffre per malattie molto gravi, nella Casa Sollievo della Sofferenza o nella propria dimora: il nostro caro Pastore ci ha insegnato a sperare nella guarigione, ma anche ad affidarci a Dio, Signore della vita, rendendo belli e significativi, edificanti per tutti, anche i momenti più difficili dell’esistenza. Ai familiari del nostro monsignor Castoro va il nostro affettuoso abbraccio, che li faccia sentire sempre “di casa” nella Arcidiocesi di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo. Al Vice Presidente di Casa Sollievo della Sofferenza, ai medici, e al personale, alle suore, esprimo gratitudine per come hanno saputo curare per circa un anno e amorevolmente custodire Mons. Castoro nelle ultime settimane.
Miei cari, desidero mettermi in cammino con voi affinché la Chiesa di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo continui il suo cammino ecclesiale fino all’arrivo del nuovo Pastore che il Santo Padre vorrà donarci. Unisco al motto di S.E. Mons. Castoro, quello a cui cerco di ispirare il mio ministero: “Edificare nella carità” (cf Ef 4, 14-16). È un richiamo all’operosità: siamo chiamati ad essere costruttori che si rimboccano le maniche e contribuiscono tutti, ciascuno con la propria vocazione, ad edificare la Chiesa, primizia del Regno di Dio. Quell’edificare a volte chiede, come ci ricorda il Papa, che dobbiamo prendere l’iniziativa, piuttosto che stare a guardare: “La Chiesa “in uscita” è la comunità di discepoli missionari che prendono l’iniziativa, che si coinvolgono, che accompagnano, che fruttificano e festeggiano. “Primerear – prendere l’iniziativa” (Evangelii gaudium 24). Ma poiché la Chiesa è Sua, ricordiamo che gran parte del nostro lavoro è lasciare che sia il Signore stesso, con la forza dello Spirito, ad agire. L’opera più grande è lasciare che Egli agisca, nella nostra vita, sul nostro temperamento, nelle nostre realtà, sul nostro territorio tanto bisognoso di Grazia di Dio e cura degli uomini. E tutto nella carità che “non si vanta” e “non cerca il proprio interesse” (cf. I Cor 13, 4-5), secondo la logica del Vangelo. Il prossimo Convegno diocesano del 16-17 maggio, nel quale avrò modo di incontrare molti di voi, sarà occasione per rinvigorire il cammino ecclesiale già progettato con mons. Castoro. Ci aiuteranno in questo percorso Maria Madre della Chiesa, l’Arcangelo Michele, San Lorenzo Maiorano, San Giorgio martire e San Pio da Pietrelcina, e certamente Mons. Castoro, che con la sua preghiera
ci segue dall’alto. La preghiera sia la nostra forza".

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La Puglia? Ricomincia dai libri, dalle biblioteche. Perché solo così si può colmare il divario tra Meridione e Settentrione. Con due interventi in perfetta sintonia, l’assessore Loredana Capone e il critico letterario Goffredo Fofi hanno animato stamani, al Lingotto di Torino, l’incontro «Raccontare il Sud» curato dalla Regione Puglia al Salone internazionale del libro di Torino, dove è stata presentata l’esperienza della Community Library, progetto per una nuova cittadinanza solidale attraverso un sistema integrato di biblioteche. «Oggi - ha dichiarato l’assessore all’Industria Turistica e Culturale, Loredana Capone - c’è una nuova domanda di cultura. Le istituzioni, insieme alle scuole, alle università, alle associazioni, devono attrezzarsi per dare le risposte che servono. Perché senza cultura, senza lettura non c’è capacità di visione, e non c’è opportunità di sogno. La cultura è un fatto di relazione. Di comunità. E la comunità pugliese vuole ricominciare da qui. Contro lo stereotipo di un Sud che ha poco da dire, a favore di un racconto diverso che fa della cultura e della lettura la più grande infrastruttura sociale della nostra regione. Per questa ragione la Regione Puglia ha scelto di investire 120 milioni di euro sulle biblioteche di comunità. Ogni angolo della Puglia avrà la sua biblioteca, dal Gargano al Salento. Un luogo in cui incontrarsi, confrontarsi, ragionare insieme sul presente, e sul futuro. E la risposta più forte per aggredire il problema irrisolto degli scarsi livelli di produzione e lettura di libri rilevati dall'Istat. In un’Europa nella quale la crescita e la ricchezza coincidono con più elevati indici di lettura e di capacità di comprensione dei testi. Perché leggere nutre la sete di conoscenza, ed è alla base di ogni storia, di ogni cultura, di ogni economia. E fa comunità».
Un cambiamento di prospettiva, quello della Community Library - rappresentata al Lingotto anche con l’installazione «Library in motion» di Dario Curatolo - che Goffredo Fofi, uno degli intellettuali più attivi, ha definito una vera e propria rivoluzione. «La cultura meridionale - ha detto Fofi - ha dato all’Italia dei grandi eretici. Figure importanti che hanno inciso significativamente sul dialogo tra Nord e Sud. Un dialogo difficile quanto appassionante e necessario. In un’“Italia straordinaria - diceva Carlo Levi - dove si incontra una continua compresenza dei tempi”. Perché siamo contemporaneamente dentro la storia e dentro il presente. E anche se abbiamo vissuto molte mutazioni, anche se il mondo è cambiato, anche se c’è stata una decadenza del Paese e delle sue tensioni positive, restano i libri, resta la storia, resta il pensiero. E questa abulia che non fa più differenze tra Meridione e Settentrione può essere rotta con uso attivo della cultura. Con la produzione di cultura. Perché la cultura è qualcosa di concreto. Un modo di rapportarsi alla realtà nutrendosi delle tensioni che si vivono nei libri. Per questo la Puglia oggi sta facendo una grande rivoluzione. Perché le biblioteche devono tornare a essere quel posto meraviglioso dove ci si forma, dove ci si confronta con il passato e il presente, dove si guarda al mondo insieme provando a capire come cambiarlo al meglio».
La presenza al Lingotto della Regione Puglia continua nel pomeriggio di oggi con la presentazione, in collaborazione con il Salone del libro e l’Associazione Pugliese Editori, di un ulteriore omaggio ad Aldo Moro, nel ricordo del quale la manifestazione torinese si è aperta ieri sera «Con il vostro irridente silenzio», il recital di Fabrizio Gifuni promosso dalla stessa Regione Puglia. Nella Sala Rossa, alle ore 17, è in programma un incontro dal titolo «Aldo Moro, fine di un mistero?», che chiama a raccolta i giornalisti, storici e intellettuali Maria Antonietta Calabrò, Andra Colombo, Marco Damilano, Giovanni Fasanella, Giuseppe Fioroni e Miguel Gotor per interrogarsi sui punti oscuri e ancora da chiarire sul rapimento e l’assassinio del grande statista pugliese, scomparso quarant’anni fa. «Un Paese civile - sostiene l’assessore Capone - deve far luce sulla propria storia e i conti con la propria memoria. Solo così la memoria contribuisce ad arricchire e rendere libero il presente. Per questo abbiamo pensato che qui nel salone del libro fosse giusto ed opportuno parlare di Aldo moro, un grandissimo della Puglia, all'interno di quel progetto sui grandissimi di Puglia con cui celebriamo anche Alessandro Leogrande. Quello che unisce Moro e Leogrande, al di là del tragico destino che ha voluto sottrarceli prematuramente, è la mitezza del carattere e il coraggio dell'esercizio critico sul presente per guardare al futuro».

La presenza della Regione Puglia alla 31edizione del Salone internazionale del Libro di Torino è organizzata da Assessorato alle Industrie Turistiche e Culturali della Regione Puglia, Sezione Economia della Cultura e Teatro Pubblico Pugliese.

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Si terrà sabato 12 maggio 2018 alle ore 20.00 in C.so.Garibaldi l'attesissimo pubblico comizio della lista civica, "Uniti Verso il Futuro", che aprirà ufficialmente la campagna elettorale, in vista delle imminenti Amministrative.

Ad esporre tutti i punti del programma elettorale, il candidato sindaco, l'Avv. Domenico (detto Memo) Afferrante, il quale presenterà in apertura la squadra dei candidati consiglieri, compatta ed affiatata da mesi.

L'invito a partecipare è esteso a tutta la popolazione.

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Il marchio di tutela Igp (Indicazione geografica protetta) per l’olio extra vergine pugliese sarà utilizzabile già dalla prossima campagna olivicola, benché l’Unione europea non si sia ancora espressa per la sua formalizzazione a livello comunitario. Infatti, l’utilizzo dell’Igp-Puglia per l’extravergine “made in Puglia” sarà possibile in regime transitorio, poiché il governo nazionale e, in particolare, ministero delle Politiche agricole e forestali hanno espletato tutte le procedure previste dal protocollo comunitario, affinché l’olio pugliese abbia il sigillo di tutela “Igp” anche dalla Ue, essendo stato già riconosciuto tale marchio di tutela dagli organi nazionali. L’annuncio della presenza sul mercato dell’olio extravergine marcato “Igp-Puglia” già dalla prossima campagna olivicola è stato dato dal presidente dell’Associazione per la tutela e la valorizzazione dell’olio extravergine di oliva di Puglia, promotrice della tutela “Igp”, Pantaleo Picchino, in occasione del “Cibus” a Parma, ossia della fiera alimentare di notorietà nazionale ed internazionale che si svolge tradizionalmente nella capitale del prelibato formaggio “parmigiano reggiano”.

Pubblicato in Economia
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BELLA NAPOLI

Reporter della tua città

23 Maggio 2018 - 09:23:01

Reporter della Tua Città/ A Vieste un palo dell'illuminazione pubblica aspetta da una settimana per essere rimosso.

Un palo dell'illuminazione pubblica in via Ferdinando Magellano è da una settimana che sta per cadere, cosa si aspetta a provvedere prima che cadendo possa procurare seri danni ?…

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