Articoli filtrati per data: Sabato, 14 Aprile 2018 - Ondaradio - Tra le vie della città Gargano

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Viale XXIV Maggio
- Vieste -

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A Peschici, i militari della locale Stazione Carabinieri hanno tratto in arresto il 49enne Orlando Carbonelli, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dall’ Ufficio G.I.P. del Tribunale di Foggia per il reato di maltrattamenti in famiglia.
L’uomo, infatti, con condotte continuate e ripetute nel tempo, ha maltrattato la madre 80enne, sottoponendola a continue violenze fisiche e psicologiche. In particolare, nel corso di alcuni litigi per futili motivi, ha più volte percosso, ingiuriato e minacciato di morte l’anziana.
Carbonelli, dopo le formalità di rito, è stato associato nel carcere di Foggia.

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"Ho deciso di non stancarmi nel suonare il campanello alla Giunta Emiliano per denunciare i gravissimi problemi di viabilità che attanagliano la provincia di Foggia. Oggi, tocca alla strada statale 89, la cd. "Garganica", chiusa quattro anni fa per la caduta di un masso e mai più riaperta, a discapito di tutta l'utenza che dal territorio di Mattinata deve percorrere la direzione per Vieste e viceversa". Lo dichiara il vicepresidente del Consiglio regionale, Giandiego Gatta, che ha depositato un'interrogazione consiliare. "L'unica alternativa a questa strada per agricoltori, allevatori, turisti e cittadini tutti -aggiunge- è la S.P. 53, vale a dire la litoranea, congestionata dal traffico dei numerosissimi turisti presenti nel territorio garganico durante il periodo estivo. C'è di più, qualora ciò non sia sufficiente a fotografare la gravità della situazione: in caso di fatto ostativo al libero transito dei veicoli (ad es., incidente o caduta di alberi o sassi, come nel caso di specie) nell’unica altra tratta percorribile, ovvero la litoranea, nemmeno l’ambulanza per il trasporto urgente del malcapitato di turno all’ospedale di Manfredonia, Foggia o San Giovanni Rotondo, potrebbe transitare. La cosa più grave è che... È già capitato! E nulla è cambiato! Allora, al governo regionale chiedo di intervenire per sollecitare l'avvio degli interventi necessari per la messa in sicurezza dei luoghi e, dunque, per la riapertura dell'arteria. Alla Giunta -conclude Gatta- toccherà interloquire con l'Anas che, all'epoca della caduta del masso, assicurò una ricognizione nei giorni successivi. E sono trascorsi quattro anni...".

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Gli uomini della Guardia Costiera di Manfredonia, nel corso di attività di vigilanza e monitoraggio del litorale costiero, finalizzate alla repressione di condotte illecite in materia di pesca, ha sorpreso un pescatore sportivo, proveniente dalla provincia Bat, in operazioni di pesca del Riccio di Mare (Paracentrotus Lividus) in quantità notevolmente al di sopra del limite consentito dalla legge; il trasgressore, infatti, ne deteneva, all’interno di grosse vasche di materiale plastico, circa 10.000 (diecimila) esemplari, appena pescati nelle acque antistanti la località Punto Grugno, agro del Comune di Mattinata. Al contravventore una sanzione amministrativa pari a Euro 4000,00, ponendo altresì sotto sequestro il prodotto ittico. Successivamente, veniva controllato ed analizzato dal veterinario di turno che, valutato lo stato del prodotto, ne consigliava il rigetto in mare.

 

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"Il punto di primo intervento (P.P.I.) costituisce un presidio sanitario fondamentale per la popolazione di Vieste". Lo dicono ad alta voce i consiglieri comunali Rita Cannarozzi e Paolo Prudente che invitano Emiliano a rivedere i piani.
"Dal punto di vista politico abbiamo sempre sostenuto l'importanza sul territorio del P.P.I. e del suo potenziamento tanto che in tempi non sospetti, su proposta dell’allora consigliera delegata alla sanità Cannarozzi, l'abbiamo inserito come obiettivo prioritario nelle Linee Programmatiche approvate dal Consiglio Comunale.
Nel tempo, in seguito alla paventata conversione del P.P.I. in P.P.I.T., la stessa consigliera delegata in diversi interventi nei vari Consigli Comunali ha sostenuto l'importanza della persistenza del P.P.I. per i motivi più volte citati in passato ed in particolare la distanza e la difficoltà di raggiungimento degli ospedali, senza considerare l'elevato numero di prestazioni che il nostro P.P.I. svolge e che quindi da diritto alla sua persistenza.
A gennaio l'obiettivo sembrava raggiunto in base alle dichiarazioni del sindaco in un suo post su facebook nel quale affermava tra l’altro “la riconferma del P.P.I.” ringraziando il direttore generale dott. Piazzolla e il presidente della Regione Emiliano per l’interessamento. Sta di fatto che ad oggi la delibera regionale del 10 aprile recita in modo chiaro ed inequivocabile che il P.P.I. di Vieste è tra quelli che saranno soppressi.
Noi però non ci stiamo e rispondiamo ad Emiliano e a tutta la Giunta Regionale con un netto no alla chiusura del P.P.I. a Vieste ed invitiamo tutte le forze politiche, gli operatori sanitari, gli operatori turistici e tutta la cittadinanza a lottare compatti affinchè non ci venga tolto un presidio prezioso per la salute della nostra comunità".

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“La questione dei punti di primo intervento è di pronta soluzione per le strutture esistenti con più di 6.000 accessi annui. Bisogna solo riflettere un po’ per quelle con meno di 6.000 accessi e particolarmente distanti da presidi ospedalieri o territoriali”. Lo dichiara il presidente della commissione regionale Bilancio, Fabiano Amati.
“Si tratta infatti di istituire, come previsto dal decreto Balduzzi, le unità complesse di cure primarie (Uccp), aperte ovviamente al primo intervento con personale 118. Si tenga inoltre conto che per molti casi si tratterebbe solo di soluzione formale (cambiare il nome) perché gli Uccp sono già di fatto in funzione. Gli Uccp si caratterizzano per un complesso di attività territoriali, organizzati su un punto di primo intervento gestito da personale 118, un poliambulatorio specialistico (Pta) e - magari ovunque - ospedali di comunità”.
“Questa soluzione – prosegue il consigliere regionale del Pd - fondata sull’assistenza territoriale non ha nulla da spartire con le questioni del piano di rientro o del piano operativo, che giustamente reclamano la chiusura dei Ppi in quanto soluzione ospedaliera, e non territoriale, delle varie riconversioni effettuate nel tempo e che nella realtà - ripeto - non sono già più Ppi ma più moderni ed efficaci Uccp. La soluzione che in questi giorni stiamo criticando ha il demerito di aver sovrapposto (creando giusta preoccupazione) la questione della chiusura dei Ppi, frutto temporaneo della riconversione dei Pronto soccorso ospedalieri, con le soluzioni territoriali (tipo Uccp) che in molti casi abbiamo già e funzionano con soddisfazione”.
“A prescindere dal nome che vogliamo dare, tra quelli possibili nel fantasioso panorama del burocratese italiano, c’è bisogno – aggiunge Fabiano Amati - di proteggere e potenziare (altro che chiudere) tutte le strutture territoriali attualmente in funzione, che però abbiano più di 6.000 accessi annui, che trasferiscano ai presidi per acuti non più del 4-7 % dei pazienti trattati, che abbiano dotazioni tecnologiche in grado di trattare i codici bianchi e verdi e che siano dotati di Punto territoriale di assistenza. E se poi avessero anche l’ospedale di comunità sarebbe - come si dice - grasso che cola”
“Da questa discussione – rimarca - c’è di buono che la notizia di chiusura dei Ppi ha generato vivaci proteste: ciò significa che la soluzione di assistenza territoriale funziona bene, altrimenti non sarebbe difesa con modalità accese, e che le proteste inscenate qualche anno fa da parte di vari profeti di sventura avevano solo caratteristiche di lotta politica. Ma questa – conclude - è la storia di sempre in sanità”.

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In ambito sanitario la questione dei Punti di Primo Intervento (PPI) è tornata alla ribalta dopo l’annuncio del presidente della Regione Puglia Michele Emiliano che ha parlato di “riconversione” di questi presidi. Sul tema sono intervenuti congiuntamente i sindaci di Vieste e Vico del Gargano, rispettivamente , Giuseppe Nobiletti e Michele Sementino. Qui di seguito il report video delle loro dichiarazioni.

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In occasione della presentazione ufficiale della nuova società dell’Atletico Peschici è intervenuto, fra gli altri, Fabrizio Losito, colonna del calcio garganico e selezionatore per Lega Dilettanti. Qui di seguito il report video del suo intervento.

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Alla presentazione ufficiale della nuova società dell’Atletico Peschici era presente il neo presidente Gianni Ranieri. Qui di seguito il report video dell’intervista realizzata da Ignazio Silvestri.

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