Articoli filtrati per data: Mercoledì, 11 Aprile 2018 - Ondaradio - Tra le vie della città Gargano

La cerimonia tenutasi presso il Castello Svevo per l’inaugurazione della mostra "La Grande Guerra. Fede e Valore è iniziata con il concerto della Fanfara dell’Associazione Nazionale Bersaglieri (ANB) di Vieste, diretta da Vincenzo Mastromatteo. Qui di seguito il report video di tre brani eseguiti nell’occasione.

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Alla cerimonia di inaugurazione hanno preso parte, tra gli altri, il Comandante territoriale dell’Esercito in Puglia, generale di Brigata Mauro Prezioso, e l’assessore comunale alla Cultura Graziamaria Starace. Qui di seguito i report video delle relative interviste.

generale di Brigata Mauro Prezioso

 

assessore comunale alla Cultura Graziamaria Starace

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Questa mattina presso il Castello Svevo di Vieste si è svolta la cerimonia di inaugurazione della mostra itinerante dello Stato Maggiore dell'Esercito - Ufficio Storico, intitolata "La Grande Guerra. Fede e Valore”, allestita dal Comando Militare Esercito "Puglia", in collaborazione con la Marina Militare, il Comune di Vieste e l’Associazione Nazionale Bersaglieri pugliese e dalla sezione locale “Gen. Michele Bosco”, nell’ambito delle commemorazioni per il centenario della Prima Guerra Mondiale.

La manifestazione è iniziata con il concerto della Fanfara dell’Associazione Nazionale Bersaglieri (ANB) di Vieste, diretta da Vincenzo Mastromatteo. Alla conferenza di apertura della mostra, svoltasi negli spazi un tempo adibiti a chiesetta del Castello, hanno preso parte il Comandante territoriale dell’Esercito in Puglia, generale di Brigata Mauro Prezioso, l’assessore comunale alla Cultura Graziamaria Starace, il direttivo dell’ANB regionale e provinciale, i dirigenti degli istituiti scolastici superiori, le associazioni combattentistiche e d’arma, oltre ad una folta rappresentanza di studenti appartenenti al liceo scientifico “Fazzini”.

Il generale Prezioso ha ringraziato tutti coloro che hanno reso possibile la realizzazione dell’evento, in particolare la Marina Militare che ha messo a disposizione il complesso del Castello Svevo, il Comune e la locale ANB. Nel prosieguo ha delineato in maniera sintetica ed efficace gli avvenimenti legati alla Grande Guerra, evidenziando gli avvenimenti bellici che hanno coinvolto la Puglia.

L’assessore Starace ha espresso grande soddisfazione per l’ottima organizzazione dell’evento evidenziando come l’allestimento della mostra costituisca un’occasione davvero unica che consente, soprattutto ai più giovani, di toccare con mano un pezzo importante di storia del nostro Paese. La mostra descrive uno spaccato dell’intera società del periodo, che visse con e nell’Esercito il primo grande momento di unità nazionale. 

Un ringraziamento particolare è stato tributato a Violante e Francesco Tria, che generosamente hanno messo a disposizione le uniformi e le stampe esposte nella mostra. Così come ai componenti dell’Associazione Nazionale Bersaglieri sezione di Vieste “Gen. Michele Bosco” che hanno collaborato a predisporre in maniera egregia gli spazi per la mostra e la cerimonia di apertura.

La mostra sarà visitabile tutti i giorni, fino a lunedì 16 aprile, con ingresso libero, dalle ore 10,00 alle ore 12,00 e dalle ore 16,00 alle ore 19,00.

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È stata inaugurata questa mattina, presso le sale del Castello Svevo Aragonese, la mostra itinerante dello Stato Maggiore dell'Esercito - Ufficio Storico, intitolata "La Grande Guerra. Fede e Valore”, allestita dal Comando Militare Esercito "Puglia", in collaborazione con la Marina Militare, il comune di Vieste e l’Associazione Nazionale Bersaglieri pugliese.
La mostra, realizzata in occasione delle commemorazioni del centenario della Grande Guerra, vuole rendere omaggio agli uomini e alle donne che furono i protagonisti di quel tragico periodo, rinverdendone il ricordo attraverso l’esposizione di pannelli didattici, stampe, illustrazioni, cimeli e divise dell’epoca.
Alla cerimonia di apertura, iniziata con il concerto della Fanfara dell’Associazione Nazionale Bersaglieri (ANB) di Vieste, diretta dal Maestro Vincenzo Mastromatteo, hanno preso parte il Comandante territoriale dell’Esercito in Puglia, Generale di Brigata Mauro Prezioso, l’Assessore alla cultura Graziamaria Starace, il direttivo dell’ANB regionale e provinciale, i dirigenti degli istituiti scolastici superiori, le associazioni combattentistiche e d’arma, oltre ad una folta rappresentanza di studenti appartenenti al liceo scientifico “Fazzini”.
Durante la conferenza di apertura il Generale Prezioso, ha ringraziato tutti coloro che hanno reso possibile la realizzazione dell’evento, in primis la Marina Militare che ha messo a disposizione il sedime del castello, il Comune e la locale ANB. Ha poi inquadrato in maniera sintetica ed efficace la Grande Guerra, ponendo l’accento sugli avvenimenti bellici che coinvolsero il territorio pugliese. Un plauso particolare è stato tributato ai prestatori privati Piero Violante e Francesco Tria, che generosamente hanno messo a disposizione il materiale uniformologico e le stampe esposte.
L’assessore Starace, nel suo intervento ha espresso viva soddisfazione per la riuscita dell’evento, sottolineando come la presenza della mostra allestita dall’Esercito, rappresenta un’ occasione “unica” che permettere, soprattutto ai più giovani, di toccare con mano la storia.
La mostra descrive uno spaccato dell’intera società del periodo, che visse con e nell’Esercito il primo grande momento di unità nazionale.
L’ingresso alla mostra è libero e gratuito tutti i giorni dalle 10.00 alle 12,00 e dalle 16.00 alle 19.00 fino al 16 aprile.

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La “Scoperta del territorio attraverso i produttori”: è stato questo il tema della manifestazione enologica promossa dalla “Partesa Adriatico Srl” e svoltasi presso l’Ipssar “Mattei” di Vieste martedì scorso 10 aprile. Dinanzi ad una folta platea di ristoratori, imprenditori turistici e commerciali sono stati presentati e degustati prestigiosi vini di ben otto cantine pugliesi: Accademia Racemi (Manduria , TA), Agricole Vallone (Lecce, LE), Alberto Longo (Lucera, FG), D’Alfonso Del Sordo (San Severo, FG), Giancarlo Ceci (Andria, BAT), Michele Biancardi (Cerignola, FG). Severino Garofano (Copertino, LE), Tenute Chiaromonte (Gioia Del Colle, BA). Variegata ed interessante la sequenza dei vini presentati di volta in volta dagli stessi produttori che hanno potuto così esaltare al meglio le peculiarità delle loro “creature”.

Dopo una prima mattinata di degustazioni i partecipanti hanno potuto gustare un light lunch preparato dallo staff di insegnanti ed alunni dell’Ipssar “Mattei”, tutto a base di prodotti tipici del territorio ed ovviamente innaffiati dai vini delle cantine partecipanti. Subito dopo si è tornati nella sala delle degustazioni per proseguire con l’assaggio dei vini.

Grande soddisfazione è stata espressa dai partecipanti per l’ottima iniziativa curata dai funzionari della “Partesa”, Giuseppe Gentile (wine manager), Pasquale Clemente (agente “Partesa”), Michele Lapomarda (agente “Partesa”), che hanno ringraziato il dirigente scolastico Paolo Soldano per la collaborazione prestata alla riuscita della manifestazione.

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Info: 3387041545

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Tra i Trabucchi ed Orchidee, in compagnia di esperti.

Iscrizione obbligatoria. Tel. 327/4276205. (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.)

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Alle ore 04.00 di questa notte la Guardia Costiera di Vieste ha attivato il proprio dispositivo di soccorso in mare a seguito dell’acquisizione di un “MAYDAY” lanciato via radio da un diportista incagliatosi presso gli scogli dell’isola di “Pianosa”, arcipelago delle Isole Tremiti.
Mentre si apprendeva la notizia che le tre persone presenti a bordo erano tutte riuscite a raggiungere la terraferma per ripararsi dalle intemperie, si provvedeva ad inviare sul posto la motovedetta CP880 per un tempestivo recupero dei naufraghi.
Coperte alla massima velocità le 30 miglia (60 Km circa) che separano il porto di Vieste dall’Isola in questione, i malcapitati sono stati presi a bordo del mezzo nautico e riportati a terra per eventuali cure mediche.
Dopo essersi accertati delle ottimali condizioni di salute dei diportisti, comunque profondamente provati dalla disavventura vissuta, sarà compito dell’Autorità Marittima individuare le cause che hanno portato a tale incidente all’interno di un’area marina protetta altamente tutelata, dove, si ricorda, è vietata ogni attività marittima, tra cui la navigazione.

IL COMANDANTE
T.V. (CP) FRANCESCO MARIA RICCI

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“È la prima volta che le due Università di Bari e Foggia si mettono insieme per la crescita dell’intero sistema sanitario regionale che provvede alla formazione di tutti i medici pugliesi. è una decisione politica che la Regione Puglia ha preso tre anni fa con i Rettori, che ci ha consentito di individuare i punti di debolezza dai quali partire per ricostruire la nostra capacità di formare i giovani medici e di tenerli, dando vita ad un sistema di collaborazione permanente attraverso il quale potremo evitare alcune disavventure accadute in passato e tenere, con un rischio certamente attenuato di chiusura, tutte le scuole di specializzazione necessarie alla formazione dei medici”. Così il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano è intervenuto questa mattina a Bari nel corso della conferenza stampa per la sottoscrizione del protocollo d’intesa tra Regione Puglia e Università degli Studi di Bari e di Foggia per la “Disciplina dell’integrazione fra attività didattiche, assistenziali e di ricerca”.
20 articoli per disegnare, per la prima volta in Puglia, un sistema condiviso e unitario di gestione delle due Aziende universitarie ospedaliere pugliesi, quelle di Bari e di Foggia, rappresentate questa mattina da entrambi i Rettori, Antonio Felice Uricchio e Maurizio Ricci. Un protocollo innovativo nelle forme e nei contenuti. “Oggi – ha continuato Emiliano – sigliamo un protocollo che trasforma la competizione naturale tra due Aziende in competizione collaborativa. Abbiamo la consapevolezza che la sfida dei prossimi anni si gioca sulla quantità e la qualità dei medici. Abbiamo valutato che, se i nostri ragazzi fossero costretti ad andare a formarsi fuori dalla Puglia, il loro percorso potrebbe significare una permanenza effettiva fuori dai confini regionali con un danno gravissimo per la comunità. Questi giovani infatti sono la speranza delle loro famiglie, dell’accademia, della ricerca e di chi mira all’umanizzazione delle cure”. Emiliano ha spiegato come “l’anno scorso a causa della dimensione delle due Università, quella di Bari e quella di Foggia, o delle due Scuole di Medicina, si sia corso il rischio di perdere definitivamente una serie di scuole di specializzazione che avrebbero in qualche modo reso difficile, per la Puglia, laureare e specializzare i medici che ci servono per non avere i reparti vuoti. Sommare al numero degli studenti di Bari, il numero degli studenti di Foggia, ci rafforza nel parametro fondamentale per le scuole di specializzazione. Questa, a mio avviso, è un esempio di competizione collaborativa”. “Ovviamente – ha concluso il Presidente Emiliano - questo significa anche un sostegno economico da parte della Regione che, per la prima volta nella storia della Puglia, ha messo d' accordo le due Scuole, facendole lavorare insieme come se fossero una sola ai fini della formazione dei medici pugliesi”. Per il Rettore dell’Università di Foggia, Maurizio Ricci, “è una scelta molto importante quella di siglare per la prima volta in Puglia un protocollo unitario, ed è molto importante, non solo per la normativa che da oggi sarà identica per le due Scuole di Medicina di Bari e di Foggia, ma anche per i contenuti innovativi che esso contiene”.Ricci specificatamente ha fatto riferimento all’art. 4 del protocollo che affronta la vera criticità di entrambe le Facoltà. Le scuole di specializzazione, senza le quali “è impossibile migliorare la qualità dell’assistenza sanitaria”.
“Oggi il vero problema per la comunità – ha detto Ricci – è l’insufficiente numero dei medici, soprattutto dei medici specialisti. Ecco perché va apprezzato aver previsto, proprio all’art 4 del protocollo, un intervento anche da parte della Regione Puglia per poter sostenere le scuole di specializzazione. È evidente che le Scuole di medicina puntano ad un miglioramento della qualità attraverso il potenziamento dei corsi di laurea. Noi dobbiamo essere in grado di formare specialistici e di non perdere i corsi di specializzazione. Insieme ce la possiamo fare”. Anche per il Rettore dell’Università degli Studi di Bari, Antonio Felice Uricchio, si tratta di un protocollo innovativo soprattutto per i contenuti. “Si profila così – ha detto Uricchio - un modello di gestione integrato e partecipato tra la sanità pubblica regionale e le due Aziende universitarie ospedaliere, anche e soprattutto in tema di formazione e di rete territoriale. Particolarmente significativo dunque il sistema di governance che disegna una condivisione di tutto, dai beni alle perdite, dagli utili ai fabbisogni del sistema sanitario, fino ad arrivare al personale. Ci sarà una piena condivisione anche di scelte per la ricerca e l’innovazione. Molto importante anche la Carta dei principi contenuta nel protocollo, una Carta che si rifà essenzialmente, tra gli altri, ai principi di Legalità e di sostenibilità dal punto di vista economico finanziario. Non è stato un percorso semplice – ha concluso Uricchio – abbiamo discusso tre anni per arrivare a questo risultato, sempre però avendo accanto la Regione Puglia e il suo sostegno pieno e condiviso”.

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A conversare con l'autrice Anastasia Tatalo dell'ass. culturale Mythos Cultura. Valeria Caravella è nata a Foggia ma da amante del Gargano ha deciso di trasferirsi a Vieste per dedicarsi alla scrittura.
Dopo le prime presentazioni tra le librerie più attive della provincia di Foggia, domenica 15 aprile sarà finalmente nella sua seconda casa per raccontarsi, aprirsi e dialogare con tutta la cittadinanza. "Il maggiore dei beni" è un romanzo di formazione, le memorie di un giovane la cui identità sessuale poco chiara, l’apparenza fisica ambigua e la personalità stravagante, comportano una serie di problemi relazionali che lo inducono a vivere gli anni dell’adolescenza come un tempo ultimo, nell’attesa di scoprire cosa ci sia dopo la morte che appare ai suoi occhi un’isola felice, la missione eroica per salvarsi da un presente monotono e a tratti faticoso. «Fatto sta che non mi piacevano le macchinine. Ma nemmeno i robot. I palloni, i lego, i camion. I giocattoli delle bambine mi piacevano ancora meno. Proprio non mi diceva nulla ciascuno di quegli oggetti con cui i miei coetanei ammazzavano il tempo. Io guardavo la vecchia che abitava di fronte». Davide ha quindici anni quando inizia a scrivere le sue memorie e vive con la sua famiglia in una periferia del sud. Dotato di una fantasia vivace e di abitudini stravaganti, si definisce un saggio, un senza sesso e un puro.

Siete tutti invitati!

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Reporter della tua città

09 Luglio 2018 - 17:03:06

Reporter della Tua Città/ A Peschici bancomat "muti"!

"Stamane, stando a quanto dicono gli ospiti in soggiorno a Peschici, è impossibile prelevare in entrambi gli sportelli bancomat... Fiumi di lamentele.Vergogna!!! Vergogna!!!…

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