Articoli filtrati per data: Sabato, 10 Febbraio 2018 - Ondaradio - Tra le vie della città Gargano
Sabato, 10 Febbraio 2018 16:51

Sanremo 2018 - Stasera la finale

Il 68mo Festival della Canzone Italiana è giunto alla sua ultima serata, quella che deciderà il vincitore. I 20 big in gara torneranno ad esibirsi sul palco del Teatro Ariston di Sanremo presentando la versione originale del pezzo, dopo che nella serata di ieri l’hanno rivisitata cantandola con ospiti da loro scelti. Nel lotto dei favoriti per il successo finale ci sono il duo composto da Ermal Meta e Fabrizio Moro, lo scansonato gruppo de Lo Stato Sociale, Ron, Annalisa, Ornella Vanoni e Max Gazzè. Il cantautore romano sarà il quinto ad esibirsi, riproponendo la soave melodia che accompagna “La leggenda di Cristalda e Pizzomunno”, la cui bellezza è sancita dalla presenza del brano nella fascia di gradimento più alta in tutte le serate in cui è stata presentata.

Il regolamento prevede per questa ultima serata una doppia sessione di televoto: la prima permetterà di stilare una classifica provvisoria dalla quale verranno individuate le tre canzoni che si contenderanno il titolo, assegnato mediante la seconda sessione di voti.

Ricordiamo che si possono esprimere al massimo 5 preferenze tramite l’invio di un sms al 4754751 o chiamando da rete fissa il numero 894001.

Votiamo Max Gazzè!
Votiamo Vieste!
Votiamo il Gargano!
Votiamo Cristalda e Pizzomunno!!!

Pubblicato in Spettacolo

Da anni si dibatte e si tenta, timidamente, a Vieste di valorizzare alcuni siti. Pensiamo alla Salata, alla Grotta della Defensola, ai giardini di fronte al Faro.

A Siponto, a due chilometri da Manfredonia, l’installazione artistica di Edoardo Tresoldi, che ha ricostruito con un suggestivo intreccio di fili metallici e trasparenze la distrutta basilica paleocristiana, ha ricevuto un afflusso straordinario di visitatori nell’anno appena passato. Con un intervento originale e innovativo da parte di un artista trentenne si è saputo portare nuova vita a un luogo poco conosciuto del patrimonio culturale del Gargano.

Nel 1982 due psicologi americani, Wilson e Kelling, formularono una teoria nota come “Teoria del vetro rotto”, basata su un esperimento condotto un decennio prima. Un’automobile, che era stata lasciata in un parcheggio incustodito con un vetro rotto, in pochi giorni era stata completamente distrutta dai passanti.

Era come se il vetro rotto rappresentasse un segnale di tolleranza verso i comportamenti vandalici. Applicando questa teoria all’opposto, in un altro studio effettuato nei quartieri degradati di una grande città olandese, si potè dimostrare che era sufficiente sostituire le finèstre scassate degli edifici per ridurre il tasso di criminalità in poco tempo.

La medesima cosa può funzionare anche con le persone.

Gli anziani che si lasciano andare, per esempio che perdono i denti davanti e non li sostituiscono, sono anche quelli i cui consumi sono carenti, a prescindere dal livello di reddito.

Inoltre, sono trattati peggio dagli altri, si ammalano più spesso e, in generale, subiscono un marcato degrado fisico e sociale.

Tutto questo significa che un semplice segno di trascuratezza può avere un effetto macroscopico per il benessere di un uomo o di una comunità.

Ma la bellezza, la simmetria, l’ordine possono avere effetti deflagranti anche in ambiti diversi da quelli in cui si manifestano.

E cosa c’è di più bello e simmetrico dell’arte?

L’arte è lo strumento per trasformare esteticamente i luoghi, e di conseguenza i consumi e le persone.

Immaginiamo a Vieste il ritorno all’origine di piazza del Fosso, o, finalmente, dare forma allo spazio di fine corso Fazzini con l’inizio di viale Marinai d’Italia, piazza Kennedy, le scalinate che portano al centro storico o largo S. Filomena, per non parlare del quartiere murattiano.

Da esperienza estetica l’arte può diventare esperienza estatica: accrescere la positività della gente, far provare un’esperienza spirituale.

La riqualificazione dei nostri siti regalerebbe nuova linfa al nostro essere e di riflesso al turismo.

L’arte ci trasporta in dimensioni diverse da quelle solite, ci spinge a elaborare informazioni in modi nuovi e originali, stimola l’intelligenza.

Allo stesso modo, il turismo che si avvale di un contenuto estetico e artistico anche dalle nostre parti acquisterebbe un ruolo che trascende il suo valore commerciale.

Misurabile non solo in termini di beni prodotti o di reddito ma di felicità e consapevolezza.

La società moderna è piena d’immagini e di stimoli: la vera arte però è in grado di creare un’atmosfera, di suscitare un coinvolgimento interiore capace di alterare aspettative, desideri e percezioni.

Esserne consapevoli per noi viestani già sarebbe un deciso passa in avanti.

Da questo sconvolgimento delle priorità interiori deriva la scintilla per una maggiore consapevolezza riguardo alla nostra natura e ai nostri traguardi. Sarà questa la prospettiva futura più probabile e, invero, francamente auspicabile di questo millennio per Vieste?

n.

 

 

 

 

 

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Info pubblicitaria/ A S. VALENTINO TI AMO dillo con i FIORI del LA GARGANICA !

Per chi non sa come dire “TI AMO” il giorno degli innamorati, i fiori del LA GARGANICA corrono in aiuto! C’è solo l’imbarazzo della scelta: ROSE ROSSE? Ma puoi sperimentare con altri fiori.

Se il TUO amore è appassionato dillo con i garofani rossi o i fiori di CAMELIA.

Se invece il TUO amore è sincero sono perfette le VIOLE e i NONTISCORDARDIME: simboleggiano tutto il TUO romanticismo!

E’ un amore appena sbocciato regalaLE un fiore bianco: un GIGLIO e delle MARGHERITE.

Il TUO amore è perfetto? Unico al mondo? Indescrivibile?

I fiori di San Valentino alla GARGANICA perfetti sono i TULIPANI.

CON i FIORI de LA GARGANICA ogni giorno c'è il sole, che con i suoi raggi illumina la VOSTRA vita e riscalda i VOSTRI cuori.

La Garganica è in via Verdi a Vieste, telefono: O884/701740 – 340/6232075

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Pubblicato in Ambiente

«Tenace e determinata», così si definisce la sig.ra Rosanna Trotta, moglie del sindaco di Vieste, che ha accettato gentilmente il nostro invito a farle un’intervista, presso la sede di Ondaradio.
Pronta a rispondere alle nostre domande, ci siamo accomodate e abbiamo deciso di iniziare dal principio e dalle varie passioni e sport che le piace praticare.
Non appena riesce a ritagliarsi un po’ di tempo per sé stessa si dedica allo sport e attualmente le piace praticare Hydrobike in piscina.

Ma la sua più grande passione, in realtà, sono i viaggi, di cui ricorda affettuosamente il viaggio di nozze alle Isole Maldive, un luogo eccezionale proprio per la sua atmosfera romantica.
Da quando suo marito è diventato il nuovo sindaco, proprio per gli impegni lavorativi di quest’ultimo ha iniziato a viaggiare di meno, anche se, appena può, organizza viaggi con le figlie, visitando soprattutto l’Italia: «I viaggi sono meglio di mille libri» e dicendo così, spera che anche le figlie riescano in futuro a continuare questa bellissima passione.

Si sente una persona socievole, ma allo stesso tempo amante del silenzio e della tranquillità, nel poco tempo libero disponibile le piace leggere libri gialli, romanzi d’amore o thriller, storie vere, preferendo evitare saggi filosofici o di fantascienza: «Prima avevo più tempo per i film, adesso porto le mie figlie al cinema a vedere film d’animazione, preferisco la commedia italiana, rilassante e non impegnativa», evidenziando l’esigenza di alleggerire in questo modo gli intensi ritmi quotidiani.

Da quando è nato il movimento elettorale “Vieste sei tu” che ha visto principale candidato quello che oggi è il nostro attuale sindaco: l’avvocato Giuseppe Nobiletti, la signora sostiene non esserci stati momenti difficili, grazie ad una scelta ragionata e ponderata di separare la vita politica da quella familiare: «La mia vita ora è più complicata, mio marito è meno presente a causa dei suoi impegni, ma ci sono molti momenti di gioia che ci fanno recuperare il tempo perduto. Voglio che le mie figlie siano fiere del loro papà, mi faccio in quattro per non farle mancare niente, e insieme lo sosteniamo molto e non litighiamo mai», dice candidamente.

Durante una sua giornata “tipo”, si dedica completamente alle figlie, seguendole molto negli studi e accompagnandole alle varie attività extra-scolastiche, ad eccezione della mattina in cui svolge la sua attività lavorativa presso l’azienda di famiglia.
Vivere una favola era il suo sogno da bambina, trovare davvero il “principe azzurro” e dopo qualche anno dal conseguimento del diploma è davvero iniziata, con la conoscenza del suo attuale marito.

L’amore per il diritto l’ha portata a intraprendere gli studi di Giurisprudenza e a conseguire la laurea in questa disciplina in soli quattro anni, ma i due anni di tirocinio a Foggia passati in uno studio legale e nelle aule di tribunali sono serviti a farla riflettere sulle sue scelte future e nonostante l’apertura successivamente di uno studio legale a Vieste, nella sua città, il suo cuore stava meditando altre opportunità imprenditoriali come quella della gestione dell’attività ricettiva di famiglia.

«Non mi pento delle mie scelte, ma considerando la mia attuale professione avrei potuto sfruttare gli anni del tirocinio in modo più proficuo: viaggiando di più e studiando nuove lingue, esperienze che mi sarebbero tornate utili per la gestione dell’albergo. Non era per me esercitare la professione di avvocato, mio marito lo fa ancora, a lui piace, io invece mi sono innamorata dell’attività in hotel».
In tutto questo però la tranquilla Vieste è sempre stata al centro di tutto, nonostante le tante amicizie a Foggia, il suo paese natale le è rimasto nel cuore, esprime rammarico per tutti quei ragazzi che sono costretti ad andarsene per cercare un’occupazione ed è convinta che Vieste ha tutte le potenzialità per creare nuove opportunità di lavoro per i nostri giovani.
Alla fine le abbiamo posto una domanda molto particolare e riconosciamo anche di dubbia e difficile risposta: «Cosa è per lei la felicità?»

E con l’emozione che solo una madre può esprimere, la sua risposta è stata: «La felicità sono i figli, non esiste un’altra gioia più grande di questa, la felicità è di certo vivere con loro in serenità».

Alessia Campaniello
Federica Maggiore
4° A Liceo Scientifico
Progetto Alternanza Scuola-Lavoro

Pubblicato in Personaggi
Sabato, 10 Febbraio 2018 10:09

"Carnual" Peschici 2018: domani, la prima!

Un tripudio di maschere, colori e coriandoli segnerà la X edizione del carnevale peschiciano, in scena domani, domenica 11 e martedì Grasso 13 febbraio, con lo slogan bizzarro: l'importante è divertirsi..."senza revl".

L'appuntamento è fissato alle ore 14.30, presso il piazzale della Scuola Media, dove tutti i travestimenti saranno collocati nelle file, con in testa il tradizionale "fantoccio", capitanato dal presidente del Comitato organizzatore "Peschici Eventi", Elia Salcuni. Seguiranno gli Alunni di ogni ordine e grado dell'Istituto Omnicomprensivo Statale "Libetta", animati dal carretto della musica. In coda, eventuali sodalizi locali e gruppi spontanei.

La passerella mascherata effettuerà 3 brevi fermate, per dare sfogo alle fantasiose danze e mettere in scena la farsa del "Carnual".

In C.so Garibaldi, invece, si terrà l'epilogo con il disco samba e pizza alla nutella per tutti, offerta da Nicola Vecera (Piccadilly).

Le Maestranze collaborative della manifestazione saranno ringraziate egregiamente, nel prossimo comunicato stampa.

Crederci sempre, arrendersi mai!!!

Peschici c'è.

 

 

 

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Pubblicato in Manifestazioni

Domenica mattina, alle ore11,30 si avrà inaugurazione del nuovo comitato cittadino e l'inaugurazione della locale Sezione di Forza Italia.
Per l'inaugurazione è prevista la presenza di Micaela di Donna che accoglierà le richieste dei numerosi sostenitori e simpatizzanti di Forza Italia.
Dopo un periodo di stasi Ischitella ritornerà a rivivere i fasti dei tempi passati ed è previsto una numerosa affluenza dei sostenitori berlusconiani presso la locale sezione sita nella centralissima piazza Cesare Battisti.

Giuseppe Laganella

 

 

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Pubblicato in Politica

Il derby Cus Jonico Taranto-Bisanum Viaggi Vieste, in programma oggi, apre la settima giornata di ritorno del campionato pugliese maschile di serie C di pallacanestro. Domani, trasferta anche per la Silac Angel Manfredonia, che sarà impegnata sul parquet della Valentino Castellaneta.
Vieste in campo questa sera, alle 18, al PalaFiom di Taranto. Derby che sarà diretto dagli arbitri Calisi di Monopoli e Grieco di Matera. Importante scontro-salvezza per il quintetto viestano. La formazione allenata da Francesco Desantis viene infatti da quattro sconfitte consecutive e vuole riprendere il cammino verso il traguardo della permanenza. Nel turno scorso, Markovic, Carosi e compagni sono stati bat-tuti in casa, 94-97, dalla Valentino Castellaneta. Vieste e Taranto sono una accanto all’altra in classifica: hanno entrambe 14 punti ed occupano la quint’ultima e quart’ultima posizione. All’andata, successo , casalingo della Bisanum ai danni della compagine ionica (84-75). Tarantini in serie negativa da cinque giornate.
Trasferta delicata anche per la Silac Angel Manfredonia, che domani sarà ospite della Valentino Castellaneta. Salto a due alle 18.15 al palazzetto dello sport di Castellaneta arbitri Di Vittorio di Ruvo e Procacci di Corato. Manfredonia è terz’ultima con 12 punti: nella giornata scorsa, il quintetto sipontino è tornato al successo, dopo due sconfitte esterne di seguito, superando nettamente in casa, per 100-62, la Valle d’Itria Martina. Castellaneta è in zona play-off, settima con 24 punti, e cerca il bis dopo il successo dell’andata a Manfredonia (77-83). La Silac, dal canto suo, insegne altri punti preziosi in ottica salvezza.

La 7a giornata di ritorno -

Cus Jonico
Bisanum Vieste
10 Feb 18:00

Cestistica Ostuni
N.P. Ceglie
11 Feb 18:00

Valle d'Itria Martina Franca
Bk1963 Francavilla
11 Feb 18:00

N.P. Monteroni
Action Now! Monopoli
11 Feb 18:00

Valentino Basket Castellaneta
G. Angel Manfredonia
11 Feb 18:15

Pall. Lupa Lecce
Murgia Santeramo
11 Feb 18:30

Virtus Ruvo di Puglia
Mola New Basket
11 Feb 18:30

Libertas Altamura
Basket Corato
11 Feb 18:30

Classifica

36 - N.P. Ceglie
32 - Basket Corato
32 - Action Now! Monopoli
28 - Libertas Altamura
28 - Bk1963 Francavilla
28 - Cestistica Ostuni
24 - Valentino Basket Castellaneta
24 - Virtus Ruvo di Puglia
22 - Mola New Basket
18 - N.P. Monteroni
16 - Pall. Lupa Lecce
14 - Bisanum Vieste
14 - Cus Jonico
12 - G. Angel Manfredonia
4 - Valle d'Itria Martina Franca
4 - Murgia Santeramo

[r.f.]

 

 

 

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Pubblicato in Sport

Questo delle foibe ha risvegliato un vecchio ricordo che risale ai tempi in cui frequentavo la scuola superiore. Antonio era il nome del ragazzo che mi ritrovai come compagno di banco; discreto, sobrio nel vestire ma ordinato, pacato nei modi, si rivelò fin dai primi giorni un ragazzo intelligente e molto bravo nello studio. Nonostante la diversità di carattere diventammo molto amici tanto che nel corso degli anni eravamo assidui frequentatori delle rispettive case per motivi di studio o semplicemente per trascorrere del tempo insieme. Vincenzo era il nome di suo padre e spesso capitava che la sera , quando rientrava dal lavoro, mi pregava affinché io restassi con loro a cena. Vincenzo era sempre silenzioso, spesso con lo sguardo perso nei suoi pensieri. Io associavo questo suo atteggiamento alla stanchezza dovuta al lavoro o a chissà quali problemi. Erano gli anni in cui andava di ''moda'' essere politicizzati e con fare borioso esternavamo tutta la nostra saccenza cercando di coinvolgere Vincenzo nei nostri discorsi e scoprire così da che ''parte'' stava. Per tutta risposta Vincenzo si alzava , ci sorrideva e andava a sedersi sul divano in attesa che il sonno prendesse il sopravvento su di lui. Questo suo essere avulso ai nostri occhi rappresentava il tipico atteggiamento di chi si vuol tenere lontano dai guai o di chi non è in possesso di argomenti per controbattere e fu spesso motivo di discussione per qualche tempo tra me e il mio amico. Passarono alcuni anni , eravamo al quarto superiore e Vincenzo morì, se ne andò come l'avevo conosciuto, in silenzio. Dopo alcuni giorni andai a casa di Antonio e lo trovai con le lacrime agli occhi, pensai che la perdita del padre gli doveva pesare ancora tanto e cercai di consolarlo. Senza dire una parola mi passo un vecchio quaderno con la copertina nera e le pagine ingiallite, di quelli che si usavano una volta alle scuole elementari; mi invitò a leggere, era una specie di diario che Vincenzo aveva scritto quando fu costretto , insieme a dei parenti, a lasciare Pola in Istria e della paura, la fame, il dolore di aver perso entrambi i genitori e il difficile peregrinare da un luogo all'altro dell' Italia per ritrovare una parvenza di serenità. Da quei fogli trapelava tanta rabbia per coloro che trovavano la motivazione di tutto ciò con le atrocità dell'occupazione italiana della Jugoslavia - che pure ci furono e non andavano dimenticate. Ma nelle FOIBE non furono gettati fascisti; furono gettati italiani proprio in quanto italiani e tra loro molti antifascisti. E fu allora che venni a conoscenza della parola FOIBE e di tutto il suo terribile orrore che gli veniva attribuito. Ricordo nei giorni successivi, a scuola, io e il mio amico Antonio chiedemmo al nostro professore di storia - una persona mite e di idee liberali - perché nei libri di storia non si faceva cenno alle foibe. Ricordo ancora la sua risposta - '' La storia che io vi insegno è ancora più terribile di come viene raccontata. Al tempo è demandato il compito di raccontarla quando i rancori si saranno sopiti e l'umanità avrà capito quali immani tragedie possono scaturire dalle ideologie estremiste, esse prevaricano la dignità e la libertà dell'individuo''. All'epoca quelle parole parzialmente le capii, ma quello che invece mi risultarono chiare furono quelle di Vincenzo che scrisse nell'ultima frase del suo diario: '' Per lui aveva senso tornare a vivere se non si fosse dimenticato il passato''. Purtroppo finché visse il passato fu ignorato e il suo silenzio mi fu chiaro in tutta la sua drammaticità. Ora mi piacerebbe che proprio in quella istituzione - di cui all'epoca non ebbi risposta , cioè la scuola, venisse ricordato questo tragico periodo e le vittime . Glielo dobbiamo ai tanti Vincenzo

Gaetano Manfredi

 

 

 

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Reporter della tua città

20 Febbraio 2018 - 15:46:14

Reporter della Tua Città/ Il vicolo del BACIO a Vieste

La prova provata: i viestani sostengono se stessi trasformando la natura in immondizia. G.G.

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