Articoli filtrati per data: Sabato, 03 Novembre 2018 - Ondaradio - Tra le vie della città Gargano

La Lettera di padre Moscone
Cari familiari, amici e conoscenti,

mercoledì 17 ottobre sono stato convocato in Nunziatura e mi è stato comunicato che il Santo Padre mi aveva eletto arcivescovo di Manfredonia, Vieste e San Giovanni Rotondo: ho accettato.

Cosciente di tutti i miei limiti, riconoscente a Dio, alla Chiesa, alla mia famiglia di nascita e a tutti voi, miei amici, che ho incontrato in 41 anni di vita consacrata e 34 di sacerdozio, sento di poter affermare che continuo a essere l’amico e il familiare di sempre. Il Signore mi ha chiamato per tre volte chiedendomi di fidarmi di Lui e di cominciare sempre da capo: la prima ad essere laico col Battesimo (17 dicembre 1957), la seconda alla vita consacrata (22 settembre 1977 confermata col ministero sacerdotale il 16 giugno 1984), ed ora con l’episcopato ad entrare nella successione apostolica. So che non si dà la terza chiamata come premio o merito, ma per confermare e servire le prime due: resto con tutti voi miei fratelli nel Battesimo laico, continuo con i miei fratelli della Congregazione Somasca ad essere religioso-sacerdote e solo così posso, con trepidazione ed umiltà, accogliere la “pienezza del sacerdozio” come ministero di servizio a tutti. Anche se dovrò abbandonare fisicamente le mie origini familiari (cosa già sperimentata fin dal 1976) e la casa religiosa (in questo non ho alcuna esperienza ... ma mi fido!), non ne perdo la comunione. In spirito, anima e cuore sono e resto figlio della Chiesa che è in Alba e religioso Somasco per sempre: sono queste le mie prime e fondanti chiamate del Signore. Senza il Battesimo ricevuto nella cattedrale di alba e l’educazione cristiana che ne è seguita, senza San Girolamo Emiliani e la Congregazione che mi è stata seconda Madre, non sarei stato chiamato al nuovo servizio nella Chiesa, e non avrei potuto dire di “sì” al Papa.

Chiedo perdono a tutti voi, familiari, amici e conoscenti per le controtestimonianze date nella mia vita di cristiano, religioso e sacerdote, mentre sono certo di ricevere il vostro affetto, comprensione e preghiera.

Con San Girolamo Emiliani, laico del XVI secolo e per me Fondatore e Padre, confesso che solo Dio è buono e che Cristo opera in quegli strumenti che vogliono lasciarsi guidare dallo Spirito Santo. A motivo di questa certezza in ogni circostanza della vita, come può essere “una nuova chiamata nella prima chiamata” (espressione questa di Madre Teresa di Calcutta), possiamo rimanere forti nella fede e nella speranza perché il Signore vuole introdurci fin d’ora nella Terra promessa che è luogo di pace.

Permettetemi di presentarvi ancora due desideri che sento forti e chiari nel mio cuore in questo momento:

1° ... vi chiedo un favore: evitate di chiamarmi monsignore o eccellenza o con termini simili. Desidererei continuare ad essere chiamato padre (padre Franco o Francesco – fa lo stesso). Padre è un appellativo già sufficientemente pesante da portare, seppure stimolante da vivere, visto che è l’unico titolo che Gesù utilizza quando si rivolge a Dio, Suo e Nostro Padre.

2° ... forse c’è l’abitudine di fare regali in un’occasione come questa: NON pensate a me. Chi vuole e può, aderisca piuttosto alla colletta che i miei confratelli dell’India hanno aperto il 1° settembre scorso a favore della popolazione del Kerala colpita da una pesantissima alluvione[1]. Aiutando a ricostruire la casa di chi l’ha persa, collaboriamo a edificare l’edificio più importante che è la Chiesa di Cristo.

Beneditemi fin d’ora con la vostra preghiera e che Dio vi benedica,

Franco Moscone crs vescovo eletto

[1] BONIFICO su conto corrente bancario intestato a

Curia Generale dei Padri Somaschi

Banca: UNICREDIT BANCA

IBAN: IT 63 O 02008 05138 000104745839

SWIFT CODE/BIC: UNCRITM1B84

Causale: colletta per il Kerala

Pubblicato in Personaggi

Oggi, sabato 3 novembre, alle 12, con un comunicato congiunto del Vaticano e dell’Arcidiocesi di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo, è stato reso noto che l’albese Padre Franco Moscone è stato nominato da Papa Francesco Arcivescovo dell’Arcidiocesi pugliese, retta finora dall’Amministratore apostolico Luigi Renna.

«A una settimana esatta dalla nomina a Vescovo di Monsignor Marco Mellino», ha commentato con un messaggio rivolto alla Chiesa albese il Vescovo Marco Brunetti, «mi è caro gioire ancora con tutti voi per la nomina da parte di Papa Francesco di un altro figlio di questa nostra terra».

Padre Franco, attualmente Preposito generale dei padri Somaschi, è nato nel 1957 ad Alba, nella cui Cattedrale è stato battezzato. Entrato presso i Somaschi, è stato ordinato sacerdote nel 1984 da Monsignor Vallainc a Serralunga d’Alba, paese della sua famiglia e dove tuttora vive sua mamma. Ha studiato presso il Sant’Anselmo a Roma dove ha conseguito il baccalaureato in teologia e nel 1991 si è laureato in lettere e filosofia a Torino. Nel 2002 è stato eletto Vicario provinciale e poi generale dei Somaschi. Nel 2008 è stato eletto Preposito generale della Congregazione, responsabilità riaffidatagli nel 2011 e nel 2017.

Nella lettera inviata a familiari, amici e conoscenti, Padre Moscone prega tutti di evitare di chiamarlo monsignore o eccellenza: «Desidererei continuare a essere chiamato padre». E anziché regali verso la sua persona, invita a sostenere la colletta che i suoi confratelli Somaschi hanno aperto per la popolazione del Kerala (India) colpita da una pesante alluvione. «Anche se dovrò abbandonare fisicamente le mie origini familiari e la casa religiosa, non ne perdo la comunione. In spirito, anima e cuore sono e resto figlio della Chiesa che è in Alba e religioso Somasco per sempre: sono queste le mie prime e fondanti chiamate del Signore».

don Giusto Truglia, direttor direttore e Ufficio comunicazioni sociali diocesi di Alba


 

Il Curriculum di padre Moscone

Rev.do P. Franco MOSCONE, C.R.S. di 61 anni Preposito Generale dei Chierici Regolari di Somasca

Il Rev.do Padre Franco MOSCONE, C.R.S., è nato ad Alba, provincia di Cuneo e Diocesi di Alba, il 10 dicembre 1957, da legittimo matrimonio.

Il P. Franco Moscone è entrato nel Seminario della Provincia Ligure-Piemontese dei PP. Somaschi dopo la maturità e ha fatto il probandato nella Casa di San Mauro Torinese (To).

Dopo il Noviziato, a Somasca (Bg), ha fatto l’anno di “Magistero” nella Comunità di Caldas De Reis “Collegio San Firmin” (Spagna), e il Post-Noviziato (triennio) a Roma, nella Casa di S. Alessio all’Aventino.

Ha compiuto gli studi teologici a Roma, presso l’Ateneo di S. Anselmo (Roma) della Congregazione Benedettina, conseguendo il Baccalaureato.

Professione temporanea: 22 settembre 1977

Professione perpetua: 26 settembre 1982

Ordinazione Diaconale: 6 novembre 1983, a San Mauro Torinese, da Sua Eminenza il Card. Anastasio Ballestrero

Ordinazione Presbiterale: 16 giugno 1984, a Serralunga d’Alba (Cn), da Sua Eccellenza Mons. Fausto Vallainc, Vescovo di Alba.

Nel 1983 è animatore del Seminaristi a San Mauro Torinese.

Nel 1991 si laurea all’Università degli studi di Torino, Facoltà di lettere e filosofia, con tesi in filosofia: “Zubiri e i Greci (Ricomposizione di una cesura)”, pagg. 418, Rel. Nynfa Bosco.

Nel 1992 è Insegnante e Animatore degli Universitari al Collegio Emiliani di Genova-Nervi.

Nel 1995 viene inviato a Torun (Polonia) per avviare la fondazione in quella nazione.

Il 1° settembre 1995 viene nominato Superiore della Casa di Torun “Ad complendum triennium” e Delegato Provinciale della Polonia; carica confermata il 16 giugno 1998; Confermato Superiore della Comunità di Torun “ad triennium” il 24 maggio 1996; riconfermato il 29 luglio 1999.

Il 21 giugno 2000 viene nominato Superiore della Casa Religiosa “Collegio Emiliani di Genova-Nervi” “ad complendum triennium”. Confermato il 12 luglio 2002.

Il 28 aprile 2002 nel Capitolo Provinciale della Provincia Ligure-Piemontese viene eletto Vicario Provinciale.

Il 1° marzo 2005 nel Capitolo Generale viene eletto Vicario Generale e primo Consigliere.

Il 28 febbraio 2008 viene eletto Preposito Generale della Congregazione.

Il 26 marzo 2011 viene rieletto Preposito Generale della Congregazione.

Il 27 marzo 2017 viene ancora rieletto Preposito generale della Congregazione.

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Sabato, 03 Novembre 2018 10:21

Vieste/ Domani la Camminata tra gli olivi

Domani, domenica 4 novembre a Vieste si va alla scoperta di un patrimonio verde che rappresenta anche l’identità culturale della nostra terra. La Camminata tra gli olivi, prevista per domenica 28 ottobre e rinviata a causa del maltempo, si svolgerà domani, domenica. Promossa dall’Associazione Nazionale Città dell’Olio in tut­ta Italia, la Camminata conduce i partecipanti alla scoperta di piante spesso secolari, che hanno contribuito a costruire la storia del paesaggio e delle comunità. A Vieste saranno attivati due percorsi: il primo archeologico-naturalistico tra la necropoli di San Salvatore e gli ulivi ogliarola garganica. Il secondo, solo naturalistico, prevede una camminata tra gli ulivi monumentali della zona. Baie e grotte, ulivi e mandorleti, pini d’Aleppo e boschi di quercia e faggio sono le attrattive della perla del Gargano. Di origine greca il paese sorge su un promontorio roccioso che si al­lunga verso il mare e conserva il centro storico medievale. Sulla spiaggia dorata “del castello” si erge, solitario e mae­stoso, un bianchissimo monolito, alto poco più di venti me­tri, denominato Pizzomunno, frutto inconsueto dell’erosio­ne del vento e del mare. La leggenda vuole che Pizzomuno fosse un giovane pescatore tramutato in roccia da sirene ge­lose che mal sopportavano il suo amore per una dolce fan­ciulla del luogo. Lungo la costa i trabucchi, antichi strumen­ti di pesca, vere opere dell’ingegno umano, fatti di travi in le­gno. L’Associazione Nazionale Città dell’Olio, con i suoi oltre 320 soci tutti enti pubblici (Comuni, Province, CCIAA, Parchi e GAL) tutela il territorio olivicolo e si batte per la valorizza­zione dei paesaggi rurali e per l’inserimento di aree territo­riali olivicole di valore storico nel prestigioso Registro Na­zionale dei Paesaggi Rurali Storici del Ministero delle Poli­tiche Agricole.

 

Info: www.camminatatragliolivi.it

Pubblicato in Manifestazioni

Approvate le linee di in­dirizzo del piano urbano del traffico (Put). Lo ha fatto la giunta esecutiva peschiciana con delibera n. 154 del 18 ottobre scorso (presenti in tre, il sindaco Franco Tavaglione, il suo vice Rocco Vecera e l’assessore Luca Domenico Esposito, assenti i due membri esterni Giovanna Costantino e Federica Talia). Con tale atto di programmazione, in so­stanza il Comune ha deciso di avviare il processo di redazione del relativo piano allo scopo di programmare una serie di interventi coordinati per la razionaliz­zazione ovvero il miglioramento della circolazione stradale nell’area urbana, ivi compresa quella dei pedoni e dei ciclisti. Il Comune di Peschici intende favorire il progressivo recupero e ri­lancio sotto il profilo della vivibilità e dello sviluppo locale dei suoi principali attrattori turistico-culturali e delle sue principali aree di pregio (centro storico, marine, aree naturali). Per far questo si punta ad una progressiva limitazione dell’uso dell’auto e ad un riequilibrio modale in favore di modalità di traspor­to sostenibili e alternative quali traspor­to pubblico e mobilità ciclopedonale ol­tre che di veicoli a basso impatto am­bientale. Con l’approvazione del nuovo piano urbano del traffico, si punta anche e soprattutto a soddisfare i fabbisogni di mobilità della popolazione, ad assicu­rare l’abbattimento dei livelli di inqui­namento atmosferico ed acustico, alla riduzione dei consumi energetici, all’au­mento dei livelli di sicurezza del tra­sporto e della circolazione stradale, alla minimizzazione dell’uso individuale dell’automobile privata e alla modera­zione del traffico. La giunta esecutiva nel varare tale decisione si è servita di alcuni dati: ha preso per esempio atto del trend attestato dai dati Istat mobilità sugli spostamenti quotidiani, che vedo­no il ricorso alla mobilità privata (uso del mezzo privato) raddoppiato a Peschici a partire dal 1991. Non solo. Si è tenuto conto anche del trend crescente di af­flusso turistico nella stagione estiva che vede il Comune arrivare a oltre 600mila presenze annuali, di cui oltre il 60% nei mesi estivi, con un trend in progressiva crescita nell’ultimo biennio. Tra le prin­cipali azioni per il raggiungimento degli obiettivi è prevista la eventualità della eliminazione della sosta veicolare dalla viabilità principale. Ciò comporterà il conseguente riordino delle strade, piaz­ze e larghi appartenenti alla viabilità locale, allo scopo di recuperare nuovi spazi di sosta per creare strade-parcheg­gio ed aree-parcheggio, in particolare a sud del centro abitato. Fondamentale sarà la realizzazione di aree di sosta dove lasciare la propria autovettura e pro­seguire lo spostamento con un altro mo­do di trasporto pubblico.

Pubblicato in Società

Vigliacchi, vandali, delinquenti, gente senza ritegno. E' il minimo per definire chi la notte scorsa ha danneggiato il trabucco di San Lorenzo a Vieste, solo da pochi mesi restaurato grazie ai fondi dell'Amgas Blu. A denunciare l'accaduto i rappresentanti dell'associazione Rinascita dei Trabucchi storici. "Da quando è tornato completamente operativo, il Giugno passato dopo opera di restauro, il trabucco storico di San Lorenzo ha divulgato e promosso la nostra peculiarissima cultura marinara e della pesca ospitando, durante la stagione estiva, circa mille persone che hanno imparato come un trabucco pesca, come viene costruito, qual è la sua storia.

Tanti, tantissimi i bambini.

Nell’autunno e nell’inverno le visite sarebbero continuate, grazie alle collaborazioni già in atto con le scuole e con i tanti tour operator specificatamente interessati ai periodi di minor calca turistica per far vivere ai propri clienti (ovviamente di nicchia) quel turismo esperienziale del quale tanto oggi si parla. Sarebbe stata una delle tante occasioni per destagionalizzare (è così che si dice, giusto?).

Sarebbe, appunto.

Ieri notte, invece, a qualcuno è venuta la simpatica idea di irrompere nel trabucco per danneggiarlo (tagliando irrimediabilmente reti, cime che servono a manovrarle, danneggiando ciucci, parti strutturali, etc) con il chiarissimo intento di non far pescare più quel trabucco. Di renderlo inattivo e di impossibilitarlo ad ospitare chicchessia.

Ed ora si comincerà con le denunce alle autorità competenti, con l’ennesimo sbattersi per trovare i fondi per le opere di ripristino e riparazione, con la paura costante che la cosa si ripeta nel prossimo futuro (perché è la prosperità dei trabucchi, per qualcuno, il problema).

Il tutto, a poco più di un mese dalla scomparsa del Maestro Spalatro.

E niente, è così. Era giusto per ricordare ai nostri concittadini quanto vigliacca, meschina, arida e schifosa sia una parte della nostra comunità".

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Il deprecabile fenome­no della brucellosi continua a preoccupare sia gli allevatori del Gargano che le istituzioni lo­cali. Il prefetto Mariani ha convocato una ap­posita riunione a Foggia presso il palazzo della Prefettura, la quale fissata in un primo tempo lo scorso 26 ottobre e poi slittata a martedì 6 novembre alle 10. Convocati oltre ai 7 sindaci degli altrettanti Comuni del Gargano coinvolti - ovvero Apricena, Cagnano, Monte Sant’Angelo, Rignano Garganico, San Giovanni Rotondo, San Marco in Lamis e San Nicandro Garganico - anche il Dipartimento promozione della salute della Regione Puglia, i vertici dell’Asl Foggia ed il presidente del Parco Nazionale del Gargano. L’oggetto della convocazione è: “brucellosi del Gargano-pascoli da recintare” e nella missiva il prefetto invita gli enti convocati a partecipare alla riunione con un proprio qualificato rappresentante “per la risoluzione - si legge- della problematica”. “Sulla necessità in area protetta di recintare i pascoli di animali che vivono allo stato brado per eliminare la promiscuità alla base del fenomeno della brucellosi, il Parco - anticipa la dottoressa Carmela Strizzi, direttore facente funzioni dell’ente - per motivi di salute, dirà di sì, anche se - aggiunge- in fase di rea­lizzazione dei recinti sarà richiesta la necessaria osservanza delle prescrizioni previste dalla nor­mativa in area Parco come per esempio l’utilizzo delle tecniche tradizionali che permettono il passaggio della fauna”. La situazione della bru­cellosi sul Gargano, pur con una flessione dei casi del trenta per cento negli ultimi tempi, va tenuta comunque sotto controllo. Le aziende risultate “positive” e dislocate in sette comuni della provincia di Foggia sono più di trenta. La brucellosi, va premesso, è stata riscontrata sia nei bovini, che negli ovini e caprini e continua quindi ad essere un problema per gli allevatori garganici. L’Asl di Foggia è impegnata da tempo in una assidua azione di controllo sulle aziende. Il trasferimento della zoonosi nell’uomo, infatti, si è ridotta notevolmente negli anni, ma la guar­dia resta alta. Nessuno nasconde che a causa della natura stessa degli allevamenti sul pro­montorio, prevalentemente composti da più di 300 capi che pascolano allo stato brado per una popolazione di oltre 40mila bovini, debellare il problema resta assai difficile, ma nulla deve essere lasciato di intentato. Il servizio veteri­nario sanità animale Nord/Sud monitora anche i 5mila bufali che pascolano sulla Montagna del Sole. I controlli sono indispensabili, non solo per sventare situazioni di abusivismo, ma soprat­tutto per garantire la tracciabilità del prodotto, soprattutto nel caso di approdo alla grande di­stribuzione organizzata.

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Domenica 4 novembre 2018 si svolgerà la cerimonia per la celebrazione della Festa dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate. La manifestazione, organizzata dal Comune di Vieste avrà il seguente programma:

-         ore 10,30 Esibizione del Complesso bandistico “Città di Vieste – Paolo Rinaldi” sul C.so Lorenzo Fazzini;

-         ore 11,15 Raduno autorità e partecipanti presso la Basilica Concattedrale;

-         ore 11.30 Santa Messa in suffragio dei Caduti di tutte le guerre e del terrorismo

-         ore 12.15 Formazione Corteo – sfilata (via Duomo, C.so C. Battisti, C.so L. Fazzini) – Deposizione corone di fiori al Monumento ai Caduti – silenzio fuori ordinanza;

-         ore 12,30 Deposizione corona di fiori alla lapide ai Caduti della Grande Guerra, Palazzo Municipale – Commiato.

Pubblicato in Avvisi

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