Articoli filtrati per data: Venerdì, 02 Novembre 2018 - Ondaradio - Tra le vie della città Gargano

Paura poco dopo la mezzanotte in tutto il Gargano per una scossa di terremoto di magnitudo 2.9. L'epicentro in mare tra Rodi Garganico e San Menaio, ad una profondità di soli 5 km. Il sisma è stato avvertito da Peschici a Manfredonia. Nessun danno a cose e persone.

Pubblicato in Notizie
La ricandidatura di Franco Landella al comune di Foggia divide la Lega e Forza Italia. Il senatore azzurro ed ex coordinatore regionale, Luigi VITALI, insiste su Franco Landella. “Non si può ad un sindaco uscente non concedere l’onore delle armi”, ha detto VITALI ai microfoni di Antenna Sud.
 
“La giunta Landella non è sorretta da una maggioranza di centrodestra. Quindi, nessun onore delle armi da riconoscere a Landella per la Lega”, ha replicato a duro muso il coordinatore provinciale foggiano della Lega, il vichese Daniele Cusmai. 
Pubblicato in Notizie

Le maggiori soddisfazioni arrivano da due trattorie, Antichi Sapori di Montegrosso di Andria e Masseria Barbera a Minervino Murge: tre Gamberi per loro, vestali della cucina pugliese d' eccellenza. Per i ristoranti veri e propri, invece, si salta uno scalino: Tre Forchette non pervenuti. Nessun locale pugliese al top nazionale dell' arte di far mangiare (e bere) bene. Ma quando si passa alla categoria successiva, quella delle Due Forchette, il gruppo dei pugliesi è nutrito e agguerrito, e la Puglia si fa onore da par sua: questo a stare alla Guida dei Ristoranti del Gambero Rosso 2019, che in autunno inoltrato premia ogni anno i virtuosi dei fornelli italiani regalando ai lettori un utile strumento per districarsi nella giungla ormai fin troppo lussureggiante dei locali dedicati all' arte culinaria. La mappa del Gambero Rosso 2019 vede la Lombardia regina dell' enogastronomia stanziale (ovvero da consumare in loco) con 437 locali, seguita dal Lazio (315) e dal Piemonte (259 tra ristoranti, trattorie, luoghi del gusto di varia natura, dimensione, filosofia e concezione). Non se la passa male neanche la Puglia, che pur assente dall' empireo di coloro che ormai smuovono comitive e denari con il solo richiamo del nome può vantare comunque un nutrito drappello di locali a Due Forchette. In ordine rigorosamente alfabetico: Il Poeta contadino con 83 punti (Alberobello), Umami con 82 (Andria), La Bul con 84 (Bari), Le Giare dell' Hotel Rondò con 83 (Bari), Bacco con 82 (Barletta), Già sotto l' arco con 87 (Carovigno), Pashà con 87 (Conversano), Due camini a Borgo Egnazia con 83 (Savelletri di Fasano), Vigneto del Gusto con 81 punti (Gallipoli), Alex con 80 punti (Lecce), Bros' con 81 (Lecce), Nazionale con 80 punti (Lecce), li Jalantuùmene con 81 (Monte Sant' Angelo), Peppe Zullo con 81 (Orsara di Puglia), Cielo del relais La Sommità con 82 (Ostuni), La Strega con 84 punti (Palagianello), Porta di Basso con 85 (Peschici).Una Forchetta invece, se l' aggiudicano Evo (Alberobello, 79 punti), PerBacco (Bari, 78 punti), Antica Cucina 1983 (Barletta, 78 punti), La Locanda dei Camini (Botrugno, 75 punti), Pantagruele (Brindisi, 76 punti), Casale Ferrovia (Carovigno, 75 punti), Al Fornello da Ricci (Ceglie Messapica, 77 punti), Al Primo Piano e Terra Arsa (entrambi a Foggia, entrambi a 75 punti), 3 Rane Ristoro (77 punti, Lecce), Corte dei Pandolfi (75 punti, Lecce), Il Gambero Rosso (76 punti, Lecce), Primo Restaurant (79 punti, Lecce), Le Antiche Sere (75 punti, Lesina), Due volte da Umberto 1972 (76 punti, Maglie), Casamatta del Vinilia Wine Resort (79 punti, Manduria), Origano cibo & vino (78 punti, Minervino di Lecce), Fè Ristorante (78 punti, Noci), Laltro Baffo (77 punti, Otranto), Pi Greco (75 punti, Otranto), La Piazza (Poggiardo, 75 punti), Farmacia dei Sani (77 punti, Ruffano), Macinate Cantine 1931 (76 punti, Specchia), Memorie Restaurant (78 punti, Trani), Lemì (77 punti, Tricase), Menelao a Santa Chiara (78 punti, Turi). Non sfigurano nemmeno le trattorie pugliesi, nella classifica del Gambero Rosso 2019. Oltre alle prime due a Tre Gamberi, come già detto, la pubblicazione censisce infatti (a Due Gamberi) Cibus (Ceglie messapica), La cuccagna Giro di vite (Crispiano), l' Osteria degli Spiriti (Lecce), Terra Terra Questione di radici (Martina Franca), Medioevo (Monte Sant' Angelo), Botteghe Antiche (Putignano), Le Stanzie (Supersano), La Bersagliera (Surano), Al Gatto Rosso (Taranto), A casa tu Martinu (Taviano), Lilith (Vernole). Ad Un Gambero si attestano infine Le Macàre (Alezio), Terranima (Bari), Olo kalò (Corigliano d' Otranto), Ambasciata Orsarese (Foggia), L' Antica Locanda (Noci), La Locanda di Pan (Panni, Foggia), Lama San Giorgio (Rutigliano), U.P.E.P.i.D.D.E. (Ruvo di Puglia), La Fossa del Grano (San Severo), Trattoria del Pescatore (Taranto), La Banchina (Trani), A casa mia (Tricase), Iolanda (Lucugnano), La bottega dei sapori (Ugento). E come migliore wine bar la Guida Premia, con Due Bottiglie, L' Angolo divino (Ruvo di Puglia), e con Una Bottiglia Il Canto dei bischeri (Bari), Quattro (Savelletri, Fasano), Tabisca (Lecce), Infermento (Polignano). Miglior bistrot con una Cocotte, infine, Osteria 203, Fresco Fish Bar e La cucina di Mamma Elvira (Lecce); Un Boccale per The Bluebit Pub, sempre a Lecce.

Pubblicato in Notizie
 E’ questa la linea politica del segretario provinciale di Foggia per le prossime Comunali nella primavera 2019. Sopratutto - dice Cusmai - nei comuni superiori a quindicimila abitanti. 
 
Lo ha fatto comprendere chiaramente, il giovane leghista, in una nota apparsa ieri sui social. Una linea che conferma quella del vice segretario regionale SPLENDIDO allo stop a Landella per la sua fuga in avanti come candidato sindaco a Foggia. 
 
I leghisti, al di là dei rumors in circolazione, manifestano grande compattezza e unità d’intenti. 
 
“Lavorerò con gli altri segretari provinciali per discutere delle città superiori ai 15 mila abitanti che andranno al voto nel 2019, compresa Foggia; senza che nessuno si sentisse candidato in pectore non avendo alcun requisito, ma ricercando la soluzione che sia maggiormente rappresentativa della coalizione capace di rendersi interprete dei programmi che congiuntamente dovranno essere condivisi dal tavolo politico”. Così Daniele CUSMAI su Facebook. 
 
Pubblicato in Notizie

L’UdC augura buon lavoro al nuovo presidente della Provincia di Foggia, Nicola Gatta, sindaco di Candela. Una scelta che rappresenta il frutto di un lavoro che l’UdC ha svolto prima contribuendo alla indicazione di Gatta, poi cercando l’allargamento del consenso e, infine, diventando determinante alla sua elezione con il voto compatto dei propri consiglieri comunali.

Abbiamo lavorato per garantire un presidente che rappresentasse le varie anime del territorio di Capitanata, senza piegarsi a logiche perverse di partiti e tornaconti personali, lanciando un segnale inequivocabile che premia una proposta politica capace di aggregare, senza arroccarsi in scelte che avrebbero penalizzato il risultato finale.

Sono orgoglioso, come segretario provinciale, di un partito che fa scelte precise e mantiene gli impegni presi, senza tentennamenti e senza giochi sottobanco. Gatta è presidente della Provincia di Foggia, perché l’UdC lo ha sostenuto con lealtà, pieno consenso e preciso schieramento. Da queste considerazioni bisognerebbe partite per costruire non ammucchiate di circostanza, ma precise colazioni politiche che rappresentano il territorio, secondo esigenze e prospettive. Siamo convinti che Gatta possa rappresentare tutto questo e lavorare per il progresso della nostra Provincia. In questo senso potrà contare sul sostegno dell’UdC e dei suoi rappresentanti.

Pubblicato in Notizie

Nicola Gatta Sindaco di Candela è il nuovo Presidente della Provincia di Foggia.

Questi i dati definitivi della votazione:

  • Nicola Gatta (Sindaco di Candela), totale voti attribuiti 401, totale voti ponderati 51.795
  • Michele Merla (Sindaco di San Marco in Lamis), totale voti attribuiti 217, totale voti ponderati 33.016

I votanti tra consiglieri comunali e sindaci sono stati 643 su 808 aventi diritto al voto, pari al 79.58%.

Pubblicato in Notizie

Da quando è tornato completamente operativo, il giugno passato dopo opera di restauro, il trabucco storico di San Lorenzo ha divulgato e promosso la nostra peculiarissima cultura marinara e della pesca ospitando, durante la stagione estiva, circa mille persone che hanno imparato come un trabucco pesca, come viene costruito, qual è la sua storia, etc.

 Tanti, tantissimi i bambini.

 Nell’autunno e nell’inverno le visite sarebbero continuate, grazie alle collaborazioni già in atto con le scuole e con i tanti tour operator specificatamente interessati ai periodi di minor calca turistica per far vivere ai propri clienti (ovviamente di nicchia) quel turismo esperienziale del quale tanto oggi si parla. Sarebbe stata una delle tante occasioni per destagionalizzare (è così che si dice, giusto?). Sarebbe, appunto. Ieri notte, invece, a qualcuno è venuta la simpatica idea di irrompere nel trabucco per danneggiarlo (tagliando irrimediabilmente reti, cime che servono a manovrarle, danneggiando ciucci, parti strutturali, etc) con il chiarissimo intento di non far pescare più quel trabucco. Di renderlo inattivo e di impossibilitarlo ad ospitare chicchessia. Ed ora si comincerà con le denunce alle autorità competenti, con l’ennesimo sbattersi per trovare i fondi per le opere di ripristino e riparazione, con la paura costante che la cosa si ripeta nel prossimo futuro (perché è la prosperità dei trabucchi, per qualcuno, il problema). Il tutto, a poco più di un mese dalla scomparsa del Maestro Spalatro. E niente, è così. Era giusto per ricordare ai nostri concittadini quanto vigliacca, meschina, arida e schifosa sia una parte della nostra comunità.

Matteo Silvestri – Presidente

"La Rinascita dei Trabucchi Storici"

Associazine Onlus

Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Pec: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Tel: 340.6848737

Pubblicato in Cronaca

Capone: “Un atto di cui essere orgogliosi, che coinvolge un territorio, da Otranto a Ugento insieme ai comuni dell'area interna, dalle potenzialità turistiche enormi”.

Nella sala del Comune di Ugento 35 sindaci salentini hanno firmato il 30 ottobre scorso la convenzione per la costituzione della Destinazione Sud Salento (Ex art 30 del T.U.E.L.).

Un percorso che viene da lontano e ha richiesto un anno e mezzo di lavoro nella convinzione comune di puntare insieme, pubblico e privati, sul turismo come settore strategico per lo sviluppo locale di un territorio affascinante, anche perché periferico. La sfida è integrare i settori strategici dello sviluppo, attraverso una collaborazione tra istituzioni con la partecipazione attiva delle comunità locali e di privati che offrono esperienze innovative.

 Il Capo di Leuca, seconda area interna della Regione Puglia, è nata dall’unione dei programmi d’area “Terre d’Otranto”, capofila il comune di Poggiardo, e “Terre di Leuca”, capofila il comune di Tiggiano. Con i suoi borghi delle aree interne e la costa rappresenta un territorio da riqualificare e attrezzare come prodotto turistico unitario, assicurando un buon livello di servizi e qualità della vita. Con la nascita della Destinazione turistica Sud Salento, si intende rilanciare il legame tra centri urbani e costa, tra innovazione e tradizione, tra identità locale e nuove opportunità, per rinnovare la capacità di crescita competitiva del territorio. A beneficiarne in primo luogo le comunità locali. Ma anche i turisti che scelgono i territori in cui si vive bene. Con la convenzione è stata data al sindaco di Ugento, Massimo Lecci, la delega quale soggetto coordinatore della destinazione turistica del Sud Salento mentre al sindaco di Otranto, Pierpaolo Cariddi, é stato affidato il coordinamento della Conferenza di Partenariato, composta di venti componenti, pubblici  e privati, che dovrà definire finalità e obiettivi.

"Trentacinque sindaci intenzionati a fare propria la strategia di Regione Puglia sul turismo hanno sottoscritto a Ugento l'accordo con cui nasce "Destinazione Sud Salento". Un atto di cui essere orgogliosi – commenta l’Assessore all’Industria Turistica e Culturale, Loredana Capone, che ha partecipato all’incontro -Un territorio che va da Otranto a Ugento coinvolgendo i comuni dell'area interna dalle potenzialità turistiche enormi e ancora poco sfruttate. La Destinazione Turistica, con la sua capacità di aggregare comuni costieri e area interna, pubblico e privato, rappresenta lo strumento più adeguato per costruire un prodotto capace di esaltare le vocazioni territoriali per intercettare   la complessità della domanda turistica globale. Dopo questo primo importante risultato - ha proseguito Loredana Capone - adesso occorre fare un lavoro di animazione del territorio e di formazione perché scaturisca dal basso, dagli operatori del settore e dalle amministrazioni, un processo che punti alla qualità dei servizi e dell'accoglienza. Enogastronomia, turismo culturale, cicloturismo, natura e sport sono sicuramente gli assi su cui costruire i prodotti turistici con cui presentarsi nelle grandi rassegne internazionali di settore. In questa prospettiva non mancherà ai comuni il supporto tecnico di Puglia Promozione."

Fra i Principi fondanti della convenzione quello di Area interna come città diffusa affacciata sulla costa e di Integrazione tra turismo e altri settori dell’economia locale, quali agricoltura, artigianato e manifatturiero, che hanno subito una crisi congiunturale con una riduzione dei saperi e delle arti e a una trasformazione del paesaggio legata all’abbandono dei campi. Entroterra e costa sono i portatori dei caratteri attrattivi del territorio, tra tradizione e paesaggi naturali. Ma occorrono politiche di rivitalizzazione dei centri storici capaci di integrare gli interventi pubblici con l’intervento privato per il riuso delle abitazioni, negozi e botteghe all’interno dei distretti urbani del commercio.

Costruire percorsi esperenziali attraverso i quali raccontare la qualità del nostro territorio e la nostra identità culturale è diventato indispensabile per attrarre ospiti anche nei mesi non estivi In grado di apprezzare lo spirito dei luoghi – ha detto Pierpaolo Cariddi, Sindaco di Otranto - Il progetto messo in campo ha questo obiettivo principale da raggiungere con una sinergia tra regione, comuni e privati per valorizzare sempre più una terra che può mettere in campo tanti turismi”.

Da Otranto a Ugento, rinomate località di mare ed un entroterra che narra bellezza intrecciata a saperi e antica saggezza di genti laboriose e accoglienti. Il turismo che diventa Sistema Produttivo per una terra generosa tutta da scoprire ". Questo il commento del sindaco di Poggiardo, Giuseppe Colafati. Soddisfatto anche il Sindaco di Ugento, Massimo Lecci che ha espresso viva soddisfazione per la sottoscrizione dell'importante convenzione  che concorrera' a potenziare e qualificare l'offerta turistica del territorio in stretta sinergia con la Regione Puglia e gli altri portatori d'interesse pubblici e privati, mentre il sindaco di Tiggiano, Ippazio Morciano, ha sottolineato l’importanza della rete dei comuni e  il grande impegno d’integrazione.

Pubblicato in Turismo

Tutti attorno al capezzale delle aree interne del Gargano a rischio spopolamento. Un rischio che ha fatto scattare l’al­larme tra gli enti e gli attori pro­tagonisti del territorio, i quali - grazie all’opera di concertazione messa in campo dall’ente Parco Nazionale del Gargano che ha avviato tre anni fa l’attuale iter con il sì alla manife­stazione d’interesse del 2015 - si sono riuniti per una “due giorni” di studio (prima a Cagnano Varano e poi a Monte Sant’Angelo) allo scopo di in­dividuare e scovare ricette e soluzioni da far poi confluire nel piano di ri­lancio delle aree interne finanziato dal Ministero ed il cui atto conclusivo riguarda l’accordo di programma qua­dro.

“Bisogna invertire il trend negativo. E lo dico proprio io che sono il sindaco di un paese che in venti anni ha perso duemila abitanti passando da nove a settemila” rivela Claudio Costanzucci, sindaco di Cagnano Varano (Comune capofila del progetto) nonché vice pre­sidente ente Parco. “Siamo qui riuniti - ha poi aggiunto nella seconda giornata, quella con­clusiva di Monte Sant’Angelo - per individuare la strategia migliore allo scopo di ottimizzare le risorse dei fondi a disposizione”. Ampia la partecipazione - durante la due giorni - alla cosiddetta fase di scouting, ovvero di ascolto degli attori protagonisti del territorio, finalizzata proprio a raccogliere idee e proposte utili alla elaborazione del preliminare di strategia (che verrà poi sottoposto all’approvazione del comitato tecnico per le aree interne del dipartimento per le politiche di coesione della Pre­sidenza del Consiglio dei Ministri) propedeutico alla stesura della stra­tegia finale che determinerà le azioni da finanziare. Cinque invece i focus tematici al centro del dibattito: salute, istruzione, mobilità, connettività e sviluppo. Le attenzioni maggiori sono state river­sate sul tema della “salute”. Qui è emersa la necessità per esem­pio di puntare a ridurre il tasso di ospedalizzazione, di incrementare le percentuali dei cittadini che usufruiscono dei servizi di telemedicina, di diminuire i tempi di percorrenza e d’intervento verso i Ppi (punti di pri­mo intervento) o verso i presidi Dea (dipartimento di emergenza ur­genza e accettazione). Tra le possibili soluzioni ai problemi individuati - sempre sul tema “salute” - indicate le seguenti azioni: potenziamento dei Ppi dell’area con dotazioni tecnologiche e biomedicali, isti­tuzione dei PS (pronto soccorso) estivi h24 in stretto raccordo con la centrale operativa 118 e la istituzione di ambulatori spe­cialistici e innovativi. Si punta anche e soprattutto alla riduzione dei tempi tra la chiamata del soccorso e l’arrivo dei mezzi e ad incrementare il numero di persone che adottano stili di vita e di alimentazione sani. Va altresì ricordato che al progetto aderiscono ben dodici enti comunali: Cagnano Varano (Comune capofila), Carpino, Ischitella, Isole Tremiti, Mattinata, Monte Sant’Angelo, Peschici, Rignano Garganico, Rodi Garganico, Peschici, Vico e Vieste. L’iniziativa inoltre ha già avuto il riconoscimento da parte della Regione Puglia ed è confluita nella bozza di strategia dell’area interna “Gargano” approvata dal comitato tecnico per le aree interne (C.T.A.I.) del dipartimen­to per le politiche di coesione della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il percorso quindi è ben avviato: va solo completato. I fondi cui attingere - va ricordato- sono quelli comunitari e quelli previsti dalla Legge di Stabilità, entrambi legati al piano nazionale di riforma (PNR) adottato per contrastare la caduta demografica e rilanciare lo sviluppo ed i servizi delle aree de­presse. Ora c’è anche il Gargano in­terno che va a fare compagnia ai Monti Dauni, area dove lo spopolamento pre­senta numeri drammatici.

Francesco Trotta

Pubblicato in Società
Venerdì, 02 Novembre 2018 09:00

La Ciclovia Adriatica si fermerà al Gargano

Il percorso della Ciclovia Adriatica torni a costeggiare l’intera sponda costiera, fino a Santa Maria di Leuca”. E’ quanto chie­de l’assessore alle Infrastruttu­re e Mobilità della Regione Pu­glia, Giovanni Giannini, in una lettera inviata al ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Dani­lo Toninelli. In una nota l’assessore spie­ga che “è proprio quello il trac­ciato che la Puglia aveva sem­pre indicato e che compare in tutti i documenti: almeno - evi­denzia - fino alla comunicazione resa in sede di Conferenza delle Regioni l’11 ottobre scorso, quando il direttore generale del ministero ha annunciato che la Corte dei Conti non avrebbe ‘bollinato’ il percorso della Ci­clovia se questo si fosse spinto oltre il limite nord del Garga­no”.

Pubblicato in Ambiente
Pagina 1 di 2

Ondaradio consiglia...

BELLA NAPOLI

Reporter della tua città

18 Novembre 2018 - 10:16:45

Reporter della Tua Città/ IL LIBRO DELLA SETTIMANA: Michele Ainis, IL REGNO DELL'UROBORO. Benvenuti nell'era della solitudine di massa

In un mondo dove tutto è collegato alla velocità della luce, una sola cosa è stata persa: la democrazia. La libertà di manifestazione del pensiero rappresentava la “pietra…

Seguici su...

Emittente radiofonica OndaRadio - Editore: Associazione Amici della Radio - Piazza Kennedy (Presso Ufficio Informazioni Turistiche) - CF 93005440719 - Partita Iva 01689250718
Presidente: Mario Vieste - Direttore Responsabile: Ninì delli Santi - Telefono: 0884 708806 (ufficio IAT) - Email: info@ondaradio.info
Registrazione al Tribunale di Lucera n. 64 del 24/02/1988 - Registro periodici del Tribunale di Foggia 02/09/2005