Articoli filtrati per data: Giovedì, 15 Novembre 2018 - Ondaradio - Tra le vie della città Gargano

La giunta approva cinque delibere con nuovi servizi: 10 milioni all’anno per più ore di specialistica ambulatoriale, ospedali di comunità, presidi territoriali di assistenza, residenze per anziani e disabili

 

La Giunta regionale ha approvato oggi la DGR di approvazione definitiva del Regolamento sui Presidi Territoriali di assistenza e la DGR che incrementa di 10 milioni di euro la dotazione di ore di specialistica ambulatoriale per le strutture territoriali delle ASL pugliesi.

Queste delibere si affiancano a quelle già approvate la scorsa settimana, con il Regolamento che disciplina gli Ospedali di Comunità e ed il Modello di presa in carico dei pazienti cronici (Care Puglia 3.0). E ancora, nella seduta di oggi sono state approvate le delibere che disciplinano le Residenze R1 (disabili gravissimi e pazienti ad elevato impegno sanitario), le Residenze ed i centri semiresidenziali per anziani non autosufficienti e per i disabili.

Arriva così alla conclusione un difficile percorso, straordinariamente impegnativo per gli uffici del Dipartimento per la Promozione della Salute che hanno lavorato, con la collaborazione dell’Aress, su numerosi fronti, andando a completare in pochi mesi il quadro degli interventi previsti sulla medicina territoriale.

La Regione Puglia è da tempo impegnata a promuovere lo sviluppo della sanità territoriale come principale risposta ai bisogni dei cittadini pugliesi, riducendo i tassi di ospedalizzazione e promuovendo il ricorso ai servizi di assistenza primaria (Medici di medicina generale) ed intermedia (Presidi territoriali non ospedalieri).

L’attuazione del Piano di riordino ospedaliero ha confermato la correttezza di questa impostazione rendendo evidente la necessità di concentrare ulteriormente l’erogazione dei servizi sanitari territoriali nelle strutture ospedaliere riconvertite.

La riorganizzazione della rete ospedaliera risulta da sola insufficiente rispetto all’esigenza di garantire una copertura piena dei bisogni assistenziali, se, in una logica di continuità assistenziale, non viene affrontato il tema del potenziamento delle strutture territoriali, nonché dell’integrazione/interazione funzionale tra le strutture territoriali e le strutture ospedaliere.

I Presidi Territoriali di Assistenza

Questa complessa strategia ha trovato una prima fondamentale attuazione con la approvazione in prima lettura del Regolamento sui Presidi Territoriali di Assistenza e i Presidi Post Acuzie (approvato con DGR 1001 del 12 giugno u.s.). 33 strutture nate dalla riconversione degli ospedali dismessi, per le quali sono stati dettati modelli organizzativi, standard e servizi da offrire ai cittadini. Dopo un lungo percorso di concertazione e di condivisione con la competente Commissione Consiliare oggi il Regolamento è stato approvato dalla Giunta in via definitiva. I PTA trovano finalmente una regolamentazione definitiva e si consente a tutti i cittadini pugliesi ed ai portatori di interesse di verificare cosa si prevede, per ciascun PTA, nella programmazione regionale: quali servizi, quali degenze, quale strumentazione.

Ma non basta programmare. Queste strutture vanno progressivamente arricchite di servizi per i cittadini. Questo processo di rafforzamento costante dell’offerta di servizi territoriali trova oggi un ulteriore passaggio importantissimo nelle due Delibere approvate dalla Giunta su Ospedali di Comunità (la scorsa settimana) e sulla riorganizzazione della specialistica ambulatoriale (nella seduta odierna).

Ospedali di Comunità

Con la prima si approva in prima lettura il testo del Regolamento che definisce finalmente su base regionale l’organizzazione, il funzionamento ed i requisiti strutturali, tecnologici ed organizzativi dell’Ospedale di Comunità, una struttura territoriale di ricovero breve rivolta a pazienti che, a seguito di un episodio acuto o per la riacutizzazione di patologie croniche, necessitano di interventi sanitari a bassa intensità clinica potenzialmente erogabili a domicilio. Questo ambito assistenziale si colloca nella rete dei servizi territoriali, prevalentemente all’interno dei PTA e dei PPA, ed è da considerarsi quale domicilio allargato.  

L'Ospedale di Comunità è una struttura pubblica che ha un numero limitato di posti letto di degenza territoriale, non superiore a 20. 

L’ospedale di comunità prenderà in carico pazienti che necessitano:

di interventi sanitari potenzialmente erogabili a domicilio ma che necessitano di ricovero in queste strutture in mancanza di idoneità del domicilio (strutturale e familiare);

di sorveglianza infermieristica continuativa;

di osservazione sanitaria breve

La responsabilità assistenziale sarà in capo all'infermiere (h. 24) secondo le proprie competenze.

La responsabilità clinica sarà garantita dal medico responsabile clinico – medico di AP di scelta dell’assistito - che assicura l’assistenza medica routinaria e una reperibilità diretta telefonica h12 (o altri supporti di telecomunicazione) e l’eventuale intervento in loco quanto prima.

Il fabbisogno è stato calcolato in 356 posti letto, la cui suddivisione, su base aziendale, verrà effettuata con successivo provvedimento di Giunta.

Incremento ore Specialistica Ambulatoriale

La seconda DGR approvata oggi, che stabilisce l’aumento del monte ore di specialistica ambulatoriale per le ASL pari al 15% del monte ore storico, rappresenta un ulteriore tassello fondamentale per far realmente partire i servizi territoriali. Difatti, proprio in relazione alla realizzazione del nuovo modello organizzativo dell’assistenza sanitaria denominato “Presidio Territoriale di Assistenza” (P.T.A.) ormai in fase di avanzata attuazione, ed allo scopo di conseguire l’obiettivo del potenziamento delle attività territoriali, si prevede di riprogrammare a far tempo dall’anno 2019, soprattutto nella fase di start-up dei P.T.A, le ore di attività di specialistica ambulatoriale con conseguente incremento del monte ore storico settimanale attualmente assegnato a ciascuna Azienda Sanitaria Locale, nella misura del 15 per cento.

Si tratta di oltre 4500 ore settimanali in più che dovranno essere garantite da specialisti che potranno essere reclutati a questo scopo dalle Aziende sanitarie pugliesi, in gran parte da erogare all’interno dei Presidi territoriali di assistenza, e che avranno al centro le ore di specialistica connesse al contrasto delle malattie croniche che dovranno essere obbligatoriamente presenti in ogni PTA (cardiologia, pneumologia, endocrinologia/diabetologia, nonché le branche di oculistica, neurologia ed ortopedia). Si potrà, così, dar corpo anche al Programma Care Puglia, il cui modello è stato approvato dalla Giunta la scorsa settimana, in un disegno strategico che trova in queste settimane una compiuta attuazione grazie allo straordinario impegno degli uffici regionali del Dipartimento Salute. Si tratta, inoltre, di un passaggio fondamentale per combattere le liste di attesa e garantire ai cittadini una risposta in tempi più brevi.

A tal fine verranno impegnati a partire dal 2019, 10 milioni di euro annui. Tale maggiore spesa è oggi possibile grazie ai tagli alle spese non appropriate realizzati in questi anni ed all’incremento annuo previsto per la quota di riparto del Fondo Sanitario nazionale.

Le due Delibere in questione rappresentano inoltre un adempimento degli impegni assunti con il Programma operativo con i Ministeri affiancanti e il Governo, dimostrando che la Regione è adempiente anche sul terreno della sanità territoriale.

Pubblicato in Sanità

Novità in arrivo a messa: cambierà il Padre Nostro. Il testo della preghiera principale delle nostre domeniche in chiesa, e anche quello del Gloria, potrebbero cambiare: il testo della nuova edizione del Messale Romano, comunica la Cei, sarà infatti sottoposto alla Santa Sede «per i provvedimenti di competenza, ottenuti i quali andrà in vigore anche la nuova versione del 'Padre Nostro ('non abbandonarci alla tentazione') e dell'inizio del 'Gloria' ('pace in terra agli uomini amati dal Signore')». Il nuovo Padre Nostro è stato sottoposto alla attenzione della Santa Sede. Il versetto, quasi alla fine «non ci indurre in tentazione» diventa: «non abbandonarci alla tentazione».

I tempi perché entri in vigore non dovrebbero essere lunghi, considerato che la modifica di quel versetto era stata incoraggiata dallo stesso Papa Francesco («non è una buona traduzione», aveva detto, perché Dio «non induce in tentazione») e modifiche in questo senso sono state fatte da altre conferenze episcopali, come quella francese. Ma chi vorrà, potrà anche cominciare a recitare il nuovo Padre Nostro 'italiano' da subito, dalla messa di domenica, è stato fatto intendere.

Ecco il nuovo testo della preghiera del 'Padre Nostro', la più famosa e per i cristiani, e anche la più importante perché trasmessa direttamente da Cristo, come riportano i Vangeli. --- «Padre nostro che sei nei cieli sia santificato il Tuo nome venga il Tuo Regno sia fatta la Tua volontà come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori e NON ABBANDONARCI ALLA tentazione ma liberaci dal male Amen».

Il cambio di formula del Padre nostro era stato sollecitato lo scorso anno da papa Francesco che aveva auspicato una nuova traduzione, più aderente alla lettera e allo spirito dell'insegnamento di Gesù.

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Lunedì 13 novembre il Ministro dell’Interno Matteo Salvini ha firmato il decreto che stanzia risorse per 37 milioni di euro, per il triennio 2017-2019, che servirà a realizzare 428 sistemi di videosorveglianza in altrettanti Comuni italiani. Nella graduatoria definitiva dei progetti per l’installazione di impianti di sorveglianza fra i Comuni ammessi al finanziamento ci sono 7 della Provincia di Foggia: Vieste, Peschici, Rignano Garganico, Sant’Agata, Stornara, Monteleone di Puglia, Cagnano Varano. Altri 39 sono in graduatoria ma per ora non otterranno contributi. Obiettivi di questi finanziamenti per la videosorveglianza sono la prevenzione della criminalità diffusa e predatoria, in particolare nelle zone maggiormente degradate, e la promozione della legalità e del contrasto dei comportamenti che turbano il libero utilizzo degli spazi pubblici.

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11 Parchi naturali regionali, 7 Riserve naturali regionali hanno sottoscritto oggi con Regione Puglia, Agenzia regionale per le attività Irrigue e Forestali e Federparchi, un protocollo di Intesa il cui obiettivo di fondo è la tutela e la salvaguardia del territorio pugliese. Presto quindi partiranno una serie di attività di progettazione e realizzazione volte alla protezione e valorizzazione delle aree naturali pugliesi.

            Un sistema coordinato e integrato per la gestione, la riqualificazione, la valorizzazione, la tutela del patrimonio naturale e forestale e per il ripristino di situazioni degradate all’interno delle aree naturali protette pugliesi.

            L’Arif in particolare si impegna a mettere a disposizione, compatibilmente con le risorse disponibili, il proprio personale e a svolgere, con mezzi propri o messi a disposizione da Riserve e Parchi, manutenzione forestale, riforestazione di aree agricole, rinaturalizzazione di aree degradate e spazi verdi con finalità sociale, paesaggistica e ambientale; attività di avvistamento e monitoraggio e lotta attiva agli incendi boschivi.

            “La stipula della Convenzione – sottolinea il Direttore Generale dell’Arif Domenico Ragno – oltre a valorizzare le sinergie presenti e future di chi si occupa di tutela ambientale, conferma il ruolo dell’Arif come struttura strategica a livello regionale nella realizzazione delle politiche di manutenzione del territorio in Puglia”.

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“Vogliamo promuovere la Puglia in tutte le sue bellezze che sono bellezze materiali con i monumenti, con itinerari nuovi che fanno vedere e visitare i beni culturali, ma anche con itinerari enogastronomici. Questo significa conoscere il paesaggio ma significa anche assaporare gli ottimi piatti, bere gli ottimi vini e conoscerne la storia. Gli itinerari che oggi presentiamo percorrono tutta la Puglia, dal Gargano al Salento attraversando una regione piena di tanti luoghi caratteristici e di storie da raccontare”. Così l’assessore all’Industria Turistica e culturale della Regione Puglia questa mattina in conferenza stampa per la presentazione della Guida e degli eventi di InPuglia365 Cultura, Natura, Gusto, un programma di PugliaPromozione per la destagionalizzazione del turismo. Un vero e proprio vademecum che sarà possibile trovare in tutti gli infopoint della Puglia e che consentirà di guidare i visitatori nei 17 week end (dal 2 novembre 2018 al 24 febbraio 2019) nelle 76 località pugliesi individuate, con la possibilità di assistere a 385 appuntamenti. La seconda tranche del programma di InPuglia365 si svolgerà invece dal 1 marzo al 31 maggio 2019 (l’avviso pubblico per la partecipazione scade il prossimo 4 dicembre). “La bellezza principale di INPuglia 365– ha aggiunto la Capone - sarà quella di conoscere e di far conoscere le nostre comunità. Attraverso questi weekend vogliamo che i turisti diventino cittadini temporanei dei luoghi e quindi incontrino le persone nei borghi dove vivono. Le città turistiche hanno spesso il difetto di essere prive di residenti e molto ospitali invece verso i turisti. Turisti che quindi si incontrano tra loro, senza conoscere le storie delle comunità locali, senza conoscere le maggiori tipicità. Noi vogliamo promuovere invece proprio la Puglia autentica, la Puglia delle identità”. Per la Capone “Inpuglia365 non è solo una strategia di allungamento della stagione turistica e di valorizzazione del territorio ma è anche un impegno sul quale, pubblico e privati insieme, stanno investendo, portandoci ad una offerta sempre più competitiva”. “Il sistema turistico pugliese con InPuglia 365 sta facendo un salto di qualità – ha concluso l’assessore Capone - si sta organizzando in rete e in maniera più strutturata, con un rapporto più proficuo con i comuni, ed offre itinerari turistici che rispondono alla domanda di qualità e autenticità di turisti sempre più internazionali ed esigenti. E tutto questo ben oltre la stagione estiva, sperimentando la Puglia in un modo nuovo e creativo. Insomma, protagonista è il lifestyle pugliese in tutte le sue forme: dal cibo all’atmosfera dei borghi e della campagna”. “Nel 2017 il tema fondamentale per noi è stato quello dell’accoglienza – ha detto Luca Scandale, Responsabile del Piano Strategico del Turismo – nel 2018 abbiamo scelto come tema importante il prodotto. Nel solco di queste due tematiche si muove il progetto di InPuglia 365, unire accoglienza e prodotto con l’ambizione di diventare, in un prossimo futuro, un motivo di viaggio. Facciamo un passo avanti verso la costruzione di prodotti turistici della Puglia, anche fuori stagione grazie alla sua ricchezza enogastronomica e culturale; insieme agli operatori turistici – ha concluso Scandale - consolidiamo un aspetto importante dell’accoglienza, fondamentale per far crescere la qualità dell’industria turistica pugliese”. Hanno partecipato alla conferenza stampa Aldo Patruno, direttore Dipartimento regionale Turismo, Economia della Cultura e Valorizzazione del territorio, Flavia Leone, Ufficio Valorizzazione di Pugliapromozione e Irenella Sardone, Ufficio Comunicazione di Pugliapromozione. In questa edizione di InPuglia365anche anche un focus su Matera 2019, che rappresenta un’importante occasione di promozione turistica del territorio pugliese, in virtù della continuità territoriale tra le due regioni. Sono previste attività di comunicazione e divulgazione delle iniziative del programma “InPuglia365 – Cultura, Natura, Gusto”, durante Matera 2019 per stimolare la curiosità e la partecipazione dei turisti in visita al capoluogo lucano. Il “lifestyle pugliese” é uno stile di vita unico, autentico, decisamente antistress. La vacanza in Puglia rigenera sempre, manei week end da novembre 2018 a febbraio 2019 può anche incuriosire, meravigliare e sicuramente essere un piacere per il palato, grazie al ricco calendario di esperienze di InPuglia365 legate alla enogastronomia, alla cultura e al turismo slow. Gli operatori turistici pugliesi, selezionati con l’avviso pubblico di Pugliapromozione InPuglia365, offrono a turisti e cittadini un programma di attività veramente ricco e innovativo. Sono tanti gli itinerari per conoscere e vivere il territorio pugliese: attività sportive ed escursionistiche; visite guidate ai luoghi di interesse storico-artistico-culturale; esperienze enogastronomiche. Ben 385 gli appuntamenti, del tutto gratuiti, per 17 week end in 76 diverse località della Puglia che privilegiano i borghi dell’entroterra e il paesaggio rurale, ma non disdegnano anche le località della costa. Nel 60% degli appuntamenti troviamo attività legate all’enogastronomia, tema dell’anno; ma nel 30% degli itinerari sono comprese anche visite guidate a siti culturali e nel 10% troviamo anche attività legate allo sport.L’edizione 2018/2019 coinvolge un bel numero di soggetti della filiera turistica pugliese distribuiti su tutto il territorio: sono ben 485 fra operatori turistici, operatori culturali, Comuni e info-point, gestori di beni culturali, Tour Operator, produttori locali e Pro-loco. L’offerta di appuntamenti e iniziative è stimolante e a volte insolita:tanta archeologia abbinata a percorsi che riscoprono le usanze culinarie delle civiltà antiche greche e romane, natura e filosofia con escursioni in bicicletta che si concludono in masseria, trekking e degustazioni,reading teatrali e musica. Nel progetto Inpuglia365 gli operatori usufruiscono anche di una immagine coordinata elaborata da Pugliapromozione per promuovere le loro iniziative. E’stata pubblicata una guida cartacea, oltre 100 pagine, in distribuzione, in tutta la Puglia, attraverso i principali Info-point della rete Regionale.

 

Gli appuntamento sono on line su www.inpuglia365.it

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Non finisce di stupire il nostro concittadino Maiorano Domenico, il più longevo di Ischitella, protagonista nel corso della trasmissione su RAI 1 “ La vita in diretta “, condotta da TiberioTimperi.

Il personaggio già lo conosciamo e quindi non ci ha stupiti che abbia sbalordito tutti coloro che hanno seguito la trasmissione. La sua straordinaria lucidità a quella età e le sue note vicissitudini (essere convolato a nozze a 100 anni ed essersi separato) hanno incuriosito la RAI a venire a Ischitella e a dedicargli una parte nella trasmissione e Domenico non li ha delusi. Parte dello staff di RAI uno era già dall’altro ieri a Ischitella per le riprese nel nostro ridente borgo. Presente la giornalista Sara Verta, la regista Luciana Maurizi con il collega Giuseppe Saldutto. Curiose e particolari le interviste al nipote Rocco Luciani mentre giocava a carte con Domenico, a magnificare la straordinaria lucidità. Mentre gli assessori Valeria Di Sciglio e Russi Anna Rita, gli conferivano a nome del Comune la fascia dell'uomo più vecchio d'Ischitella. Dopo l‘eccellente pranzo offerto dal Bed Brekfat “ Torre del lago “ alle 17,50 il collegamento RAI da Ischitella. Alle domande del conduttore, Tiberio Timperi, Domenico rispondeva provocando scroscianti applausi negli studi della RAI. Se preferissse una donna: bionda, rossa o bruna, Domenico rispondeva che ciò non aveva importanza, bastava che fosse bella e formosa. Sull'età invece rispondeva che la preferiva cinquantenne e al replicare del conduttore che gli faceva notare che la volesse troppo giovane, replicava che quello era un suo pensiero e non il suo. Il colloquio televisivo ha suscito grande simpatia e gradimento.

La trasmissione si concludeva con l'augurio a Domenico di trovare presto un anima gemella e ciò subito si esaudiva perché già a fine trasmissione arrivava una telefonata da Pietralcina di una donna interessata a conoscere Domenico.

A breve sapremo i risvolti di come andrà a finere questa ennesima love story di Domenico.

Giuseppe Laganella

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Lunedì 19 novembre alle ore 10.30 presso il Comando Regione Carabinieri Forestale “Puglia” conferenza stampa congiunta dell’Assessore regionale all’Agricoltura Leonardo Di Gioia, del Generale Antonio Danilo Mostacchi e del Direttore generale dell’Arif Puglia Domenico Ragno.

Saranno illustrati i particolari delle manifestazioni che si terranno nei giorni 20 e 21 novembre in tutta la Puglia relativi alla “Giornata nazionale degli alberi”.

Il giorno 20 esperti dei Carabinieri forestali e dell’Agenzia Regionale per le attività Irrigue e Forestali, si recheranno in otto istituti scolastici pugliesi per parlare a centinaia di piccoli alunni, di tutela e gestione del patrimonio arboreo e boschivo pugliese, di biodiversità e di lotta agli incendi boschivi. La finalità è soprattutto quella di sensibilizzare ed educare le nuove generazioni al rispetto degli alberi, delle risorse naturali e più in generale dell’ambiente, anche in relazione ai cambiamenti climatici causati proprio dall’uso indiscriminato delle risorse”.

Il 21 novembre cerimonie di piantumazione di essenze forestali in alcuni siti dei 6 capoluoghi di provincia oltre che a Vico del Gargano e Martina Franca. In alcune sedi, le piante saranno piantumate in siti urbani periferici ove la presenza di alberi può contribuire al miglioramento del vivere sociale.

Un impegno comune fra Regione Puglia, Arif e Carabinieri Forestali, non solo nella lotta agli incendi, ma anche nella diffusione di una cultura della legalità ambientale e di tutela del territorio e del paesaggio.

 

 

Col. Giovanni Misceo (Coordinatore Giornata Nazionale degli Alberi per l’Arma forestale)

Dr. Beppe Stallone (Addetto Stampa Arif)

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Dal deserto del Negev, nel sud di Israele, è spuntato un ritratto inedito di Gesù: lo raffigura al momento del battesimo, con il viso ovale, senza barba, capelli corti e ricci, occhi grandi e naso lungo. L’immagine, di colore rosso cremisi sbiadita dal sole, potrebbe essere stata dipinta cinque secoli dopo la morte di Cristo, ed è stata identificata nel Battistero del sito bizantino di Shivta. Pubblicata sulla rivista Antiquity, la scoperta si deve al gruppo dell’università israeliana di Haifa, coordinato da Emma Maayan-Fanar.

Il ritratto è inaspettato e unico perché rappresenta Gesù in modo diverso dalle immagini tradizionali, che lo raffigurano con lineamenti occidentali e con barba e capelli lunghi, e potrebbe essere la prima scena del suo battesimo trovata in Terra Santa. Il dipinto era stato scoperto negli anni ‘20, ma per il cattivo stato di conservazione non aveva attirato ulteriore attenzione. È stato possibile interpretare l’immagine solo di recente, grazie a un caso fortuito: «Ero lì al momento giusto e nel posto giusto, con l’angolo giusto di luce e, improvvisamente, ho visto gli occhi», ha rac­contato Emma Maayan-Fanar. Come in una sorta di gioco enigmistico-archeologico, allora, i ricercatori hanno imito insieme i tratti sbiaditi e hanno ricostruito il volto: «Guardando con at­tenzione, abbiamo notato che era il volto di Gesù durante il suo battesimo».

La figura, dipinta sulle pareti dell’abside del Battistero, accanto alla chiesa settentrionale del villaggio, è quella di un giovane dal volto ovale e senza barba con capelli corti e ricci, occhi grandi e naso lungo. A sinistra della figura c’è un altro volto più grande, circondato da un alone, che potrebbe essere Giovanni Battista. Tracce di pittura in tutto l’abside suggeriscono che questi due volti facessero parte di una scena più ampia.

La scena del battesimo di Cristo, scrivono gli autori, «si trova frequentemente nella prima arte cristiana e bizantina». E anche nei dipinti paleocristiani, «Giovanni Battista è rappresentato come una figura più grande di Cristo, sia nell’età sia nelle pro­porzioni».

Dallo stile del dipinto e dall’epoca di costruzione della chiesa, gli autori ipotizzano che l’immagine «potrebbe essere stata dipinta nel VI secolo dopo Cristo». Ma non si può escludere che sia stata realizzata prima, forse 200 anni dopo la morte di Cristo, perché il villaggio è stato fondato 1.800 anni fa. Questo dipinto è una scoperta importante, rilevano i ricercatori, «perché appartiene allo schema iconografico di un Cristo dai capelli corti, che era diffuso in Egitto, in Siria e in Palestina, ma scomparso dalla successiva arte bizantina».

 

Monica Nardone

gazzettamezzogiorno

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L’assenza di segnaletica lungo il perimetro del Parco Nazionale del Gargano continua a rappresentare un pro­blema per i cacciatori meno esperti: non conoscendo bene il territorio, rischiano di superar­ne i confini e di essere fermati e denunciati come bracconieri. Sul punto interviene il commissario territoriale Enalcaccia di Man­fredonia, Alessandro Manzella: «a causa della mancanza di car­telli lungo il perimetro dell’area protetta» spiega «anche i caccia­tori in possesso di porto d’armi rilasciato dalla polizia vengono talvolta bloccati per bracconag­gio. Qualche anno fa accadde a due cacciatori di Manfredonia sorpresi dalla Forestale a eser­citare attività venatoria all’inter­no dell’area Parco e per questo denunciati con relativo seque­stro delle armi e munizioni. Due neofiti della caccia ai quali, come riconosciuto dal giudice che li ha assolti per non aver commesso il fatto, mancava quella conoscen­za profonda del territorio che ap­partiene ai veterani, e che erano stati tratti in inganno anche dalla mancanza di tabellazione (con­fermata dallo stesso ispettore chiamato a deporre) su entrambi i lati lungo la strada tra San Se­vero e San Nicandro che stavano percorrendo».

«Nei giorni scorsi» aggiunge Manzella «è successo di nuovo: a farne le spese è stato un imprenditore sipontino che, fucile in spalla e cane al seguito, stava per­correndo il tratturo Fiore in agro di Manfredonia, all’interno di una zona libera molto vasta, sen­za rendersi conto per assenza di cartelli o altro elemento di de­marcazione, d’aver oltrepassato il confine dell’area soggetta a di­vieto di caccia dove è stato fer­mato da due carabinieri-foresta­li. Oggi quel cacciatore si ritrova con il decreto di convalida di se­questro armi e munizioni ed è indagato dalla Procura di Foggia. Il modus operandi è sempre lo stesso: “sappiamo che ti sarà re­stituito il tutto, ma dobbiamo se­questrare”. Il mio intervento po­trebbe sembrare di parte, in real­tà è un invito che rivolgo agli organi preposti al controllo af­finché, in casi analoghi, per evi­tare sperpero di tempo e di de­naro pubblico e privato, si ve­rifichi in loco l’evidenza che suc­cessivamente viene attestata nell’aula del tribunale; e si con­corra a sollecitare l’ente parco a delimitare il confine dell’area con la segnaletica e tabellonistica appropriata e necessaria».

Anna Maria Vitulano

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Giovedì, 15 Novembre 2018 08:07

Anche a Vieste la Giornata Mondiale del Povero

L’Amministrazione Comunale, in collaborazione con l’associazione musicale Nuova Dispason è lieta di invitare la cittadinanza ad un momento culturale di riflessione sul tema della povertà. Ingresso gratuito.

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