Articoli filtrati per data: Giovedì, 01 Novembre 2018 - Ondaradio - Tra le vie della città Gargano

In tutte le province dove il centrosinistra ha vinto le elezioni provinciali , ci è riuscito grazie alla capacità di integrarsi con umiltà e rispetto per i propri principi e valori, con i sindaci e i consiglieri comunali eletti in liste civiche e partiti anche di centrodestra.
I programmi e i candidati condivisi hanno unito i bravi amministratori della Puglia. 
Grazie a questa impostazione Riccardo Rossi e Stefano Minerva sono diventati presidenti delle Province di Brindisi e di Lecce. 
A Taranto ha vinto una sintesi istituzionale di tutti i sindaci e consiglieri comunali che superando ogni remora di parte hanno dato vita al Patto Istituzionale dei Sindaci. 
Cosi si è affermato in modo schiacciante Giovanni Gugliotti che ha potuto contare su tantissimi voti di centrosinistra pur essendo esponente di una amministrazione civica.
A Foggia ha vinto Nicola Gatta, pure lui esponente del civismo alleato in Regione del Centrosinistra, che il centrodestra ha saputo schierare con i suoi amministratori. Ma Gatta guida un’amministrazione comunale, quella di Candela, nella quale è in maggioranza anche il PD ed il centrosinistra che pure a Foggia ha raggiunto un lusinghiero 40%. 
Insomma chi sa legare con intelligenza e lungimiranza con le liste civiche e le coalizioni tradizionali ha certamente maggiori probabilità di vittoria e di affermare nel governo la propria identità politica e programmatica.
Tutti e quattro i Presidenti eletti sono bravi sindaci e persone responsabili che fanno prevalere sulla militanza di parte, il buonsenso e l’onestà dei bravi amministratori che amano sopra ogni cosa il loro territorio e le loro città fino a trovare persino con esponenti di diversi partiti convergenze sulle cosa concrete da fare per cambiare il destino delle nostre comunità. Congratulazioni a tutti, anche ai consiglieri neoeletti della provincia Bat. Dove è finita 6 a 6 tra centrodestra e centrosinistra.

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"Le elezioni provinciali hanno fatto emergere l'esistenza di una coalizione possibile tra il centrosinistra e i più autentici interpreti del civismo, che hanno condiviso la nostra coerenza e la nostra proposta di apertura". E' il commento della segretaria provinciale del Partito Democratico foggiano Lia Azzarone, che ringrazia "di vero cuore Michele Merla per la disponibilità a candidarsi e l'impegno profuso in queste settimane pur sapendo di affrontare una sfida assai difficile e complessa".
"Noi abbiamo compiuto una scelta politica fondata su valori e ideali che rendono impossibile qualunque alleanza con la Lega e forze di destra verticisticamente assemblate a sostegno della candidatura di Nicola Gatta. E ciò, nonostante si trattasse di un'elezione di secondo livello per un Ente con una più ridotta funzione istituzionale.
Lo schieramento di 6 partiti più i 'civici' di Leo Di Gioia ha portato meno voti di quanti se ne aspettassero, segno che le idee hanno ancora un valore e che mantenere la schiena dritta ed essere coerenti è importante.
Estremamente rilevante, in positivo, è il risultato ottenuto a Foggia città da una proposta di centrosinistra aperta, inclusiva e chiara nella direzione di marcia. Estremamente deludente, per conseguenza, l'esito del voto per il centrodestra nella città capoluogo, con appena 19 voti per la liena sostenuta dal sindaco e 14 voti contrari, di cui 10 per il candidato proposto dal PD.
Il 38% dei voti sta a dimostrare che un'alternativa al centrodestra si può costruire in vista delle Amministrative di primavera e la si può fondare sulla coerenza e la chiarezza.
A Nicola Gatta, bravo sindaco e amministratore, va il nostro augurio di buon lavoro - conclude Lia Azzarone - con l'auspicio che sappia trovare il modo di rafforzare la funzione istituzionale e il valore di rappresentanza territoriale dell'Amministrazione provinciale di Foggia".

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Da lunedì 5 a sabato 10 novembre a Monte Sant’Angelo si terrà la prima edizione della “Settimana dell’Educazione – Storia, cultura, tradizioni tramandate alle nuove generazioni”, evento promosso dal Comune e dagli Istituti scolastici. Tra gli ospiti Sebastiano Somma, Dario Vassallo e Davide Rondoni. In programma anche le “invasioni educative” con gli storici nelle scuole e le scuole nel Museo Etnografico Tancredi. Due i protagonisti di questa prima edizione: gli storici locali Giovanni Tancredi e Cristanziano Serricchio. Palomba e d’Arienzo: “La scuola e i giovani come testimoni del presente, custodi di un immenso patrimonio storico-culturale da tramandare e consegnare al futuro”.  

Il programma completo: https://bit.ly/2Dfynix

La Settimana dell’Educazione rappresenta il quinto ed ultimo appuntamento del calendario degli eventi dedicati al brand “la Città dei due Siti UNESCO” (dopo l’ “Internazional Jazz Day” ad aprile, “Michael” a maggio, “Monte Sant’Angelo longobarda” a giugno, “Buon compleanno Faggete” a luglio). L’educazione, inoltre, insieme a scienza e cultura, è nell’acronimo dell’UNESCO che, tra i suoi obiettivi, ha “la protezione, la tutela e la trasmissione alle generazioni future dei beni culturali” […]

“Storia. Cultura. Tradizioni. Alle nuove generazioni. Nel sottotitolo di questa Settimana, sono descritti gli intenti e gli obiettivi che ci siamo prefissi. I nostri giovani non sono solo il futuro, sono il presente. Sono loro che già oggi possono contribuire alla promozione della nostra Città, del nostro territorio. Ma per fare questo è fondamentale che le nuove generazioni acquisiscano consapevolezza e imparino a conoscere e ad amare il nostro immenso patrimonio storico-culturale-paesaggistico” – spiegano nella presentazione congiunta l’Assessore alla cultura, turismo, istruzione della Città di Monte Sant’Angelo Rosa Palomba e il Sindaco Pierpaolo d’Arienzo.

Per Filippo Quitadamo, Dirigente dell’Istituto Comprensivo “Giovanni Tancredi - Vincenzo Amicarelli” – “l’educazione non può prescindere dalla conoscenza del proprio territorio e il rispetto e la salvaguardia di esso sono un fatto di cultura, di valori civili, di memoria storica”. “I luoghi del passato, luogo di incontro di persone, culture, economie, religioni, ci aiuteranno a riflettere su buone pratiche educative sviluppando il senso di appartenenza ad un’unica grande famiglia: l’umanità” – commenta la Dirigente dell’Istituto Comprensivo “Giovanni XXIII”, Enza Santodirocco. “Se il futuro è nella sfida dei territori, se lo sviluppo economico e culturale sarà sempre più ‘basato sui luoghi’ e le comunità saranno chiamate a diventare ‘ambienti di apprendimento’, allora questo è solo il primo passo per costruire un ecosistema di apprendimento permanente in questa città. Non basta, evidentemente, la ricchezza artistica, religiosa e paesaggistica che abbiamo ereditato. Occorre trasformare questo luogo ideale (così tanto amato da pellegrini e turisti) in un luogo possibile, dove i giovani possano progettare con estro e fantasia il loro futuro” – dichiara Francesco di Palma, Dirigente dell’Istituto Superiore “Gian Tommaso Giordani”.

In programma.

Lunedì 5, alle ore 9.30, nel Castello Normanno-Svevo-Aragonese, l’Inaugurazione della mostra fotografica “MONTE SANT’ANGELO, LA CITTÀ DEI DUE SITI UNESCO IN MOSTRA”, con gli scatti vincitori del contest “#LaCittàdeidueSitiUNESCO da fotografare” promosso dall’Info Point e dal gruppo Facebook “Monte Sant’Angelo da fotografare”, con la collaborazione di ilgiornaledimonte e newsgargano.

Giovedì 8, dalle ore 9.30, nella Sala conferenze della Biblioteca comunale “Ciro Angelillis”, il convegno “SUL FILO DEGLI ANNI”: OMAGGIO A CRISTANZIANO SERRICCHIOcon la partecipazione, tra gli altri, del poeta-scrittore-drammaturgo Davide Rondoni.

Venerdì 9, alle ore 17, nella Sala conferenze della Biblioteca comunale “Ciro Angelillis”, l’incontro con Dario Vassallo, fratello di Angelo, il Sindaco pescatore di Pollica simbolo di legalità e delle istituzioni che combattono la mafia. Vassallo dialogherà con la giornalista Tatiana Bellizzi.

Sabato 10 doppio appuntamento: alle ore 17, nella Sala conferenze della Biblioteca comunale “Ciro Angelillis”, l’appuntamento “Storia, cultura, tradizioni raccontate ai bambini fino ai 6 anni” del progetto “Nati per leggere" promosso da UDI Gargano; alle ore 20.30, invece, nell’Auditorium “Beato Bronislao Markiewicz” del Santuario di San Michele Arcangelo, la chiusura della prima edizione è affidata al reading teatrale di SEBASTIANO SOMMA che racconterà GIOVANNI TANCREDI.

E dopo le invasioni digitali a Monte Sant’Angelo arrivano le invasioni educative. Da lunedì 5 a sabato 10, infatti, gli storici locali invaderanno le scuole – con lezioni su storia, cultura e tradizioni locali tenute da Ernesto Scarabino, Giuseppe Piemontese, Immacolata Aulisa, Michele d’Arienzo – e le scuole invaderanno il MeTA (Museo Etnografico Tancredi).

La prima edizione della Settimana dell’Educazione è organizzata e promossa dall’Assessorato alla cultura, turismo, istruzione della Città di Monte Sant’Angelo, dagli Istituti Comprensivi “Giovanni Tancredi – Vincenzo Amicarelli” e “Giovanni XXIII”, dall’Istituto superiore “Gian Tommaso Giordani” con la collaborazione dell’Ente Parco Nazionale del Gargano, dell’Associazione Italia Langobardorum, della Pro Loco, del Centro Studi Cristanziano Serricchio, di Ecogargano, del gruppo facebook Monte Sant’Angelo da fotografare e dell’Udi Gargano.

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Elezioni provinciali il giorno dopo. Mentre il neo presidente Nicola Gatta festeggia, e con lui tutto il centrodestra e parte dei civici, dall'altra parte ad analizzare il risultato è lo sfidante di Gatta,il sindaco di San Marco in Lamis, Michele Merla che con il solo sostegno del PD ha ottenuto un buon 42%. Non male. "Ma quale sconfitta. Per un partito che prende il 42% da soli non è affatto poco. E poi è bene che si sappia che il mio competitor aveva il sostegno del resto del mondo. Facile vincere così. Il vero vincitore di questa tornata elettorale non è il centrodestr ma è il PD che con il 42% può ripartire per nuove più importanti sfide. Loro, il centrodestra, hanno condotto una battaglia di potere, noi del PD di coerenza. Ecco perchè per noi non è una debacle ma un punto di ripartenza per il PD di Capitanata"

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I giovani ristoratori dell’associazione JRE Italia, partner di Banca Intesa, hanno organizzato una cena benefica dsi raccolta fondi a favore dell’ospedale pediatrico “Bambin Gesù di #Roma”. Un centinaio di partecipanti hanno potuto conoscere i grandi progetti umanitari per tutti i bambini del mondo. A condurre la serata Flavio Insinna che ha presentato i piatti dei giovani chef nella suggestiva cornice di Villa Aurelia dell’Accademia degli Stati Uniti in Roma. Fra i giovani ristoratori presenti c’era anche il viestano Leonardo Vescera. Ecco un'anteprima delle immagini della serata.

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Venerdì 2 e sabato 3 novem­bre le pensioni saranno rego­larmente in pagamento in tut­ti gli uffici postali. La pensione può essere riscossa direttamen­te allo sportello durante gli orari di apertura o agli Atm Postamat (fino a E 600 al giorno, 24 ore su 24), se si è in possesso della car­ta Libretto o della carta Posta­mat. E’ infatti possibile richiede­re l’accredito della pensione sul libretto postale o sul conto Ban­coposta. Con tale modalità inol­tre si potrà usufruire gratuita­mente di una polizza assicurati­va che consente un risarcimen­to fino a E 700 all’anno sui furti di contante subiti nelle due ore successive al prelievo effettuato sia dagli sportelli postali sia da­gli Atm Postamat o bancari. Poste Italiane ricorda infine che, per il pagamento dei bollettini postali, per gli ultrasettantenni è prevista una commissione ri­dotta a E 0,7.

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Ogniqualvolta compriamo una latta o una bottiglia di olio di oliva, prezioso condimento immancabile protagonista della dieta mediterranea e dei sapori della cucina Made in Italy, dobbiamo fare attenzione a che tipologia di olio stiamo acquistando. L'attuale classificazione degli oli d'oliva, infatti, è stabilita dalla regolamentazione dell'Unione europea che ha introdotto, relativamente alle caratteristiche che devono possedere le diverse categorie di olio, elementi non previsti all'epoca in cui fu emanata la legge italiana inerente le sanzioni. Ovvero la legge 1407 del 1960 attualmente in vigore.. Ad esempio le caratteristiche organolettiche, i limiti degli isomeri trans dell'acido oleico, principale componente dell'olio di oliva, ed altre caratteristiche legate all'evoluzione analitico-scientifica. Inoltre, non vengono previste alcune tipologie di esame per la classificazione degli olii di oliva.

"In definitiva - dichiara il deputato Giuseppe L'Abbate, componente pugliese M5S della Commissione Agricoltura della Camera - l'apparato sanzionatorio non è adeguato a quelle che sono state le evoluzioni nel mondo dell'olio di oliva negli ultimi 50 anni e, incredibilmente, non utilizza strumenti, tecniche e caratteristiche divenute scientificamente obiettive per stabilire le diverse tipologie e qualità di olio di oliva.. Pertanto, per rassicurare i consumatori sull'olio d'oliva che stanno acquistando e per tutelare e sostenere i produttori di qualità - prosegue L'Abbate (M5S) - si rende necessario adeguare il panorama sanzionatorio nazionale in funzione alle designazioni e definizioni degli oli di oliva e degli oli di sansa di oliva così come previste dal legislatore dell'Unione europea. Per far questo, ho presentato una proposta di legge che integra il decreto legislativo 23 maggio 2016, n. 103 con disposizioni che consentano di adeguare il sistema sanzionatorio alle nuove disposizioni comunitarie creando una sorta di 'testo unico' sanzionatorio. Per una volta che l'Unione europea ci garantisce una innovazione a tutela della parte sana della filiera commerciale, dal produttore al consumatore - conclude il deputato Giuseppe L'Abbate (M5S) - mi sembra quantomeno opportuno cogliere questa occasione e far sì che le normative italiani in materia non rimangano obsolete. Mi auguro, dunque, che la proposta possa iniziare quanto prima l'iter parlamentare alla Camera a difesa dell'oro verde, dei suoi produttori e dei suoi estimatori".

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L’informatizzazione della sa­nità pugliese ha prodotto in questi anni cinque grandi sistemi che gestiscono il Cup, le ambulanze, le ricette, il fascicolo elettronico dell’utente e i flussi amministrativi. Ma con il nuovo piano trien­nale per la sanità digitale la Regione vuole puntare più in alto: ad esempio sviluppare ulte­riormente le attività di te­lemedicina e i servizi al cittadino che si basano sul fascicolo sanitario elettro­nico, oggi utilizzato da ima sparuta minoranza di per­sone, ma anche informa­tizzando i Pdta e collegan­do le reti per l’assistenza specialistica. Il piano approvato dalla giunta, pre­disposto dall’assessorato alla Salute con il supporto di InnovaPuglia, parte proprio dal rafforzamento delle infrastrutture tecnologiche, con la transizione di tutte le Asl ai servizi in cloud (saranno ospitati dal datacenter regionale, che si trova presso InnovaPuglia ed ha un centro di backup a Lecce) anche attraverso il collegamento al «backbone» in fibra ottica da 10 Gb della rete privata della Regione: alcune aziende ospedaliere hanno già co­minciato questa migrazione.

È questo il presupposto indispensabile ad esempio per lo sviluppo del fascicolo sanitario elettronico, che punta alla dematerializzazione della documentazione sanitaria: le ricette cartacee, in partico­lare, verranno sostituite da ricette infor­matiche cui si potrà avere accesso at­traverso la app. Il medico di famiglia, insomma, caricherà la ricetta nel sistema e il cittadino e il farmacista potranno averla a disposizione in tempo reale. Sul fronte dell’assistenza, in Puglia ci sono già esperienze che vanno dalla te­lecardiologia del Policlinico di Bari al telemonitoraggio domiciliare della Asl Brindisi, ma si punta allo sviluppo di altre attività di assistenza remota dei para­metri vitali e clinici. Ma anche, ad esem­pio, all’accesso diretto del cittadino ad una serie di servizi: ad esempio la verifica on-line degli obblighi vaccinali, degli screening oncologici, la prenotazione, via Internet di esami e visite anche oltre il confine provinciale, così da minimizzare le attese. Da questo punto di vista, la Asl Taranto ha già realizzato un progetto di comunicazione multicanale che prevede il recali del cittadino per la conferma o la disdetta delle prenotazioni. Per quanto riguarda invece la dema­terializzazione, nel fascicolo sanitario elettronico confluiranno anche i referti delle visite specialistiche, quelli di patologia clinica e quelli di radiologia, oltre che le lettere di dimissione. Significa, ad esempio, che qualunque medico specia­lista (teoricamente anche fuori dalla Pu­glia, perché queste applicazioni si basano su uno standard unico) potrà avere a di­sposizione tutti i dati clinici del paziente in tempo reale. Un obiettivo ambizioso che potrebbe non essere immediato.

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Il tempo delle indiscrezioni e delle voci che si sono ac­cavallate per lunghi giorni adesso è finito: il Giro d’Italia 2019 che prenderà il via l’11 maggio passerà da San Gio­vanni Rotondo. L’annuncio ufficiale è stato dato ieri, quando è stato presentato nei dettagli il programma della competizione.

La “carovana rosa” attraver­serà anche altri centri del Gar­gano come San Marco in Lamis e Rignano Garganico. La tappa è fissata per il 16 mag­gio ed è la Cassino-San Gio­vanni Rotondo.

Il Giro d’Italia è passato l’ul­tima volta per il Gargano due anni fa a Peschici. Per San Giovanni Rotondo non si trat­ta di una novità assoluta: i corridori attraversarono la città di San Pio il 25 maggio del 1998, l’anno in cui Marco Pantani si aggiudicò il Giro e nello stesso anno conquistò il Tour de France.

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