Articoli filtrati per data: Venerdì, 05 Ottobre 2018 - Ondaradio - Tra le vie della città Gargano

“È stato pubblicato ieri, sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia, il nuovo Avviso che promuove progetti di formazione per i giovani disoccupati finalizzati all’acquisizione di qualifiche professionali regionali nei settori «prioritari»” fa sapere l’Assessore all’Istruzione, alla Formazione e al Lavoro della Regione Puglia Sebastiano Leo.

“La Regione Puglia – continua Leo – da quando si è dotata di strumenti come il Repertorio Regionale delle Figure Professionale, effettua costantemente azioni di monitoraggio, analisi e valutazione delle esigenze di formazione attraverso i propri osservatori e uffici statistici ma anche accogliendo le segnalazioni inviate dal mondo dell’impresa, dalle associazioni datoriali e sindacali, dal mercato del lavoro, dal terzo settore e dagli enti di formazione.

Da questo attento lavoro di analisi e di ascolto è emerso chiaramente come alcune qualifiche professionali in determinati settori economici, definiti prioritari, risultino fornire maggiori prospettive di occupabilità dei formati. Questo Avviso – precisa l’Assessore – individua e finanzia interventi di formazione finalizzati all’acquisizione di qualifiche professionali utili al primo inserimento lavorativo proprio in questi settori ad alto tasso di occupabilità come agricoltura, zootecnia, silvicoltura e pesca, edilizia ed impiantistica, produzioni alimentari, ambiente, ecologia e sicurezza, informatica, turismo, alberghiero e ristorazione, spettacolo, tessile, abbigliamento, calzature e pelli”.

“I corsi di formazione – conclude Leo – saranno rivolti ai giovani pugliesi che non abbiano superato i 35 anni di età, che abbiano assolto al Diritto-dovere all'istruzione e alla formazione o ne siano prosciolti, e che siano disoccupati o inattivi. Ci aspettiamo progetti innovativi promossi in partenariato con il territorio, con possibilità di stage in regione e fuori regione e anche all’estero. Per questo bando abbiamo impegnato risorse importanti, pari a 7 milioni di euro a valere sul POR Puglia FESR-FSE 2014-2020. Siamo inoltre prossimi ad ampliare lo spettro dei settori “prioritari” con la Logistica e i Trasporti, da questo settore economico, infatti, registriamo un’importante domanda di determinate figure professionali”.

Le domande da parte degli Enti di formazione candidati dovranno essere inoltrate unicamente in via telematica attraverso la procedura on line Avviso n. 5/FSE/2018 Avviso pubblico per progetti di formazione finalizzati all'acquisizione di qualifiche professionali regionali nei settori "prioritari" POR Puglia FESR-FSE 2014-2020 - messa a disposizione all'indirizzo www.sistema.puglia.it nella Sezione Formazione Professionale alla voce Nuove Figure Professionali (link diretto www.sistema.puglia.it/SistemaPuglia/nuovefigureprofessionali) . La procedura sarà attivata a partire dalle ore 12:00 del giorno 24/10/2018 fino alle ore 12.00 del giorno 09/11/2018.

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E’ un omaggio al viaggio e alle sue infinite potenzialità cinematografiche quello di "Mònde – Festa del Cinema sui Cammini", la manifestazione che si tiene a Monte Sant'Angelo – città dei due Siti UNESCO – fino al 7 ottobre 2018. La prima edizione dell'evento è ideata e organizzata da “MAD – Memorie Audiovisive della Daunia” e vede la direzione artistica di Luciano Toriello, per la produzione di Apulia Film Commission e il finanziamento della Regione Puglia nell’ambito dell’intervento “Apulia Cinefestival Network”, insieme a Ente Parco Nazionale del Garganoe Comune di Monte Sant'Angelo.

Sul Gargano "Mònde" è il termine dialettale per chiamare la cittadina di Monte Sant’Angelo. Una parola che al contempo rimanda anche al "mondo", ad una dimensione più alta e universale. Monte Sant'Angelo per i giorni della Festa diventa infatti meta e punto di partenza di ogni viaggio, pellegrinaggio e cammino, luogo di scambio, di incontro e confronto aperto tra Arti e Culture. E legata all’iconografia del pellegrino è la penna variopinta che compare nel nostro logo: tradizionalmente posta in pennacchi colorati ad ornamento dei bastoni dei viaggiatori, testimoniava l’avvenuto pellegrinaggio alla Grotta dell’Arcangelo Michele.

Ponendo allora al centro la Settima Arte, “Mònde” è una rassegna cinematografica dedicata al tema del viaggio, in tutte le sue sfumature ed accezioni. Ma è anche escursioni e camminate, workshop, una scuola di documentario, incontri con gli autori, mostre e concerti, momenti di conviviale condivisione.

Il tutto nella cornice unica e suggestiva dello storico Rione Junno di Monte Sant’Angelo e all’interno delle aree naturalistiche del Parco Nazionale del Gargano.

MAD - Memorie Audiovisive della Daunia nasce come progetto vincitore dell'avviso pubblico "PIN - Pugliesi Innovativi" indetto da Regione Puglia come archivio digitale di documenti audiovisivi relativi alla storia e alle tradizioni etno-antropologiche del territorio della Daunia, dal secondo '900 ad oggi. Il gruppo è formato da Luciano Toriello - produttore cinematografico e regista - e Annalisa Mentana - autrice e copywriter: da diversi anni al lavoro in team, sono animati dalla passione per il documentario, di cui sono autori e convinti promotori.

Ponendo al centro il cinema documentario e a sottolineare l'importanza del materiale di archivio in questo ambito, M.A.D. si propone anche come casa di produzione e distribuzione cinematografica fortemente impiantata sul territorio dauno. Tra le altre iniziative di cui M.A.D. si fa organizzatrice vi sono anche rassegne e festival di settore.

Tra queste “Mònde - Festa del Cinema sui Cammini”.

 www.madproduzioni.it // Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

“MÒNDE - FESTA DEL CINEMA SUI CAMMINI”

 

PROGRAMMA GIORNALIERO

Direttore Artistico Luciano Toriello

GIOVEDÌ 4 OTTOBRE 2018

Ore 16.30 - Sala Conferenze Biblioteca C. Angelillis

INAUGURAZIONE MOSTRA FOTOGRAFICA

“Oglio di Cranio Umano” di Michele De Filippo. A cura di Giuseppe Rignanese.

Ore 17.00 - Sala Conferenze Biblioteca C. Angelillis

WORKSHOP - Auditorium Peppino Prencipe (ex Le Clarisse)

Apertura lavori di “GARGANO DOC - Workshop immersivo sul documentario” condotto da Alessandro Piva. Fino a domenica 7 ottobre.

Ore 17.00 – Sala Conferenze Biblioteca C. Angelillis

TAVOLA ROTONDA

“Cammini di Puglia: esperienze internazionali, progetti, collaborazioni interregionali e reti locali per lo sviluppo e la promozione delle Cultural Routes”. A cura di Monte Sant’Angelo Francigena.

Ore 19.30 - Auditorium Peppino Prencipe (ex Le Clarisse)

PROIEZIONE

“Promiseland” (26’). Intervengono il regista Francesco Colangelo e la protagonista Valeria Solarino.

ORE 20.30 - Auditorium Peppino Prencipe (ex Le Clarisse)

PROIEZIONE/EVENTO SPECIALE

“Chi ruba donne” (52’) in versione ridigitalizzata nel ventennale del documentario. Intervengono il regista Maurizio Sciarra ed Eugenio Bennato, protagonista e autore della colonna sonora.

A seguire

“Monte Sant'Angelo - 1943” (10’) di Mario Chiari. Per concessione di Istituto Luce Cinecittà.

ORE 22.00 - Auditorium Peppino Prencipe (ex Le Clarisse)

CONCERTO/EVENTO SPECIALE

“All’America - Storie di chi parte e di chi resta”. Musiche dal vivo di Rione Junno, videoproiezioni a cura di MAD - Memorie Audiovisive della Daunia.

VENERDÌ 5 OTTOBRE 2018

Ore 9.00/13.30 - Auditorium Peppino Prencipe (ex Le Clarisse)

MATINÉE per gli studenti delle Scuole di Monte Sant’Angelo:

“La giraffa senza gamba” (13’) di Fausto Romano

“Amina” (30’) di Luciano Toriello

“Promiseland” (26’) di Francesco Colangelo con Valeria Solarino

Intervengono I registi e i protagonisti dei film.

Ore 15.00 - Ingresso della Basilica di San Michele Arcangelo (ritrovo)

CAMMINO

“Il Sentiero del Pellegrino” percorrendo la Via Micaelica e Francigena. Dalla Basilica di San Michele scendendo per il sentiero “Coppa La Pinta” fino agli Eremi di Pulsano. Risalita verso l’Abbazia di Pulsano. A cura di Monte Sant’Angelo Francigena.

Ore 17.00 - Sala Conferenze Biblioteca C. Angelillis

MASTERCLASS

“Materiale d’archivio: che noia... o forse no”. Condotta da Luca Onorati per Istituto Luce Cinecittà.

Ore 18.00 - Sala Conferenze Biblioteca C. Angelillis

PROIEZIONE

“L’attesa” (60’) di Roland Sejko. Introduce il montatore del film, Luca Onorati.

Ore 19.00 - Auditorium Peppino Prencipe (ex Le Clarisse)

PROIEZIONE

“Road to Myself” (38’). Il regista Alessandro Piva conversa con Davide Grittani.

Ore 20.00 - Ingresso della Basilica di San Michele Arcangelo (ritrovo)

Passeggiata guidata nel Rione Junno. A cura di Monte Sant’Angelo Francigena.

Ore 21.00 – Auditorium Peppino Prencipe (ex Le Clarisse)

TALK

“Ho camminato fin qui. La mia vita per il cinema”. Michele Placido si racconta a Giovanna Greco.

Ore 22.30 - Scalinata Gambadoro

DOPOFESTIVAL

Live set “Stripes of synthetic cloud”. Di Giuliano Scarola e Fabio Losito.

SABATO 6 OTTOBRE 2018

Ore 9.00 - Ingresso della Basilica di San Michele Arcangelo (ritrovo)

CAMMINO

Partenza in navetta dalla Basilica di San Michele verso il Convento medievale di San Matteo, in San Marco in Lamis. Benedizione dei camminatori e camminata a piedi fino al centro cittadino. A cura di Monte Sant’Angelo Francigena.

Ore 11.00 – Istituto Omnicomprensivo “Padre Giulio Castelli” di Carpino

MATINÉE per gli studenti delle Scuole:

“Chi ruba donne” (52’) di Maurizio Sciarra

“Il Tratto” (15’) di Alessandro Stevanon

Ore 17.00 - Sala Conferenze Biblioteca C. Angelillis

MASTERCLASS

“Come produrre un album di musica tradizionale sarda (con l’aiuto di Frank Zappa)”. Condotta da Riccardo Giagni.

Ore 17.15 - Auditorium Peppino Prencipe (ex Le Clarisse)

PROIEZIONE

“Il tratto” (15’) e a seguire “Sagre Balere” (75’). Interviene il regista Alessandro Stevanon.

Ore 19.15 - Auditorium Peppino Prencipe (ex Le Clarisse)

PROIEZIONE

“Energie Invisibili” (58’). Interviene il regista Luca Contieri.

Ore 20.30 - Auditorium Peppino Prencipe (ex Le Clarisse)

PROIEZIONE

“Due piccoli Italiani”(94’). Interviene il regista Paolo Sassanelli.

Ore 22.30 - Auditorium Peppino Prencipe (ex Le Clarisse)

CONCERTO

Luca Rossi in “Dimensione D-uomo”.

DOMENICA 7 OTTOBRE 2018

Ore 9.00 - Ingresso della Basilica di San Michele Arcangelo (ritrovo)

CAMMINO

Partenza in navetta dalla Basilica di San Michele fino al “Museo naturalistico della Foresta Umbra”. Cammino “Sentiero Murgia” attraverso la Vetusta Faggeta della Foresta Umbra, sito Patrimonio mondiale UNESCO.

TAPPA INTERMEDIA/PROIEZIONE

Caserma Sansone in Foresta Umbra (arrivo previsto ore 12.00)

“Focaccia Blues” alla presenza del regista Nico Cirasola. A cura di Monte Sant’Angelo Francigena.

Ore 10.00 – Caserma Sansone in Foresta Umbra

LABORATORIO

Yoga per bambini condotto da Ins. Stefania Guerra certificata Balyayoga. A cura dell’Ass. “C’era una volta”.

ORE 10.45 - Auditorium Peppino Prencipe (ex Le Clarisse)

PROIEZIONE

“I Monti Lucretili - La Natura maestra d’arte” (23’). Interviene il regista Luciano Toriello.

A seguire, ore 11.30

“Itaca nel sole” (76’). Interviene il regista Fabio Mancari .

Ore 17.30 - Sala Conferenze Biblioteca C. Angelillis

CHIUSURA MOSTRA FOTOGRAFICA

“Oglio di Cranio Umano”. Intervengono l’autore Michele De Filippo e il curatore Giuseppe Rignanese.

Ore 18.00 - Auditorium Peppino Prencipe (ex Le Clarisse)

PROIEZIONE

“Ti porto io” (100’) di Chris Karcher e Terry Parish.

Ore 20.30 - Auditorium Peppino Prencipe (ex Le Clarisse)

PROIEZIONE

“Pasta nera” (62’). Interviene il regista Alessandro Piva.

Ore 22.00 - Piazza de’ Galganis

CONCERTO DI CHIUSURA E FESTA IN PIAZZA

“Aiwa - musiche dall’Africa” di Moustapha Mbengue e i Tam Tam Morola.

 

Ulteriori eventi da programmare saranno previsti durante i mesi invernali e primaverili presso i Comuni facenti parte del Parco Nazionale del Gargano.

In caso di maltempo, gli eventi previsti all’esterno si terranno presso l’Auditorium Peppino Prencipe (ex Le Clarisse).

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Venerdì, 05 Ottobre 2018 15:32

ASD "ATLETICO PESCHICI", FISCHIO D'INIZIO!!!

Si inaugurerà ufficialmente domani, sabato 6 ottobre, la stagione calcistica (2018/2019) della neo Associazione sportiva peschiciana, composta da uomini che amano il pallone a trecentosessanta gradi, solo ed esclusivamente a titolo spontaneo e costruttivo. 

A capo del Progetto, Gianni Ranieri, presidente e noto commerciante locale, il quale entusiasta di questa sfida, ringrazia orgogliosamente il direttivo tutto per la fiducia, il Comune di Peschici e quanti stanno sostenendo economicamente questa bella realtà. 

L'appuntamento, col primo fischio d'inizio, è alle ore 15.30, presso l'imponente Stadio Comunale "M.Maggiano", dove si terrà l'Amichevole degli Allievi, "Atletico Peschici" vs "GS Ischitella". 

Mr Fabrizio Losito, allenatore dei Giovani peschiciani, esterna tutta la sua emozione, in vista del debutto, che si preannuncia coinvolgente e carico di adrenalina. 

Tutti in campo, nessuno nello spogliatoio! Questo è lo slogan che rimbalzerà in questo primo e avvincente weekend di ottobre. 

Non ci resta che...tifare, fino al novantesimo minuto!

Max, i calci al pallone...i goal...le parate...le vittorie...le soddisfazioni...gli applausi sugli spalti...saranno dedicati sempre a te, che sei volato "in panchina"...probabilmente per guardarci con occhio vigile...ci manchi! 

Peschici c'è. 

Francesco D'Arenzo

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‘Un’impresa per A.M.I.C.A.’ è risultato aggiudicatario di finanziamento nel bando regionale di antimafia sociale.   “Abbiamo vissuto in trepidante attesa la conferma di questa vittoria e la convocazione per la sottoscrizione dell’atto unilaterale d’obbligo che, finalmente, ci permetterà di procedere all’esecuzione dei lavori di Villa Rossana”. L’assessora alle Politiche sociali della Città di Manfredonia, Noemi Frattarolo, commenta così il progetto risultato aggiudicatario del finanziamento di 437.025 euro, per il bando regionale triennale ‘Cantieri innovativi di antimafia sociale: educazione alla cittadinanza e miglioramento del tessuto urbano’. ‘Un’impresa per A.M.I.C.A.’, il nome del progetto, ha visto coinvolti una quarantina di soggetti del territorio, tra enti ed associazioni, uniti nell’ATS ‘Daunia è Puglia’: i Comuni di Manfredonia, Mattinata, Zapponeta, Foggia, Stornara, Stornarella, Orta Nova, il team di Coworking Smart Lab, Mac Academy, associazione Solidarietà e Sorriso di Zapponeta, Fare ambiente  di Foggia, Dauniatur, il Circolo ARCI ‘Travel’ di Stornara, l’ENAC Puglia e l’associazione Angeli. Il progetto vedrà il coinvolgimento di tutto il tessuto socio-economico locale, al fine di diffondere iniziative di sensibilizzazione e di educazione all’antimafia sociale, ponendo l’accento su temi fondamentali quali la legalità e lo sviluppo sostenibile di tutto il territorio. “Una risposta concreta al bisogno sociale ed educativo della Capitanata: terra che, purtroppo, continua a pagare a caro prezzo l’imperversare di mentalità ed atteggiamenti criminosi”, ha detto il sindaco Angelo Riccardi. “Villa Rossana diventerà anche un laboratorio di formazione alla cittadinanza attiva per tutti quanti noi. E’ un risultato importante, ottenuto per il prezioso lavoro svolto dal settore delle Politiche sociali del nostro Comune, guidato dall’assessora Noemi Frattarolo, alla quale va il mio più sincero ringraziamento per l’impegno profuso”. Facciamo qualche passo indietro nel tempo e ricordiamo che Villa Rossana è una villa bifamiliare a uso residenziale, con annessa area di pertinenza, sita a Siponto, che era stata sottoposta a confisca con un decreto emesso dal Tribunale di Foggia il 17 ottobre 2003, confermato poi dalla Corte d’Appello di Bari nel 2006 e divenuto irrevocabile il 15 maggio 2007, “perché appartenente a un clan potente come i Trisciuoglio”, spiegò l’allora procuratore nazionale antimafia, Pietro Grasso. Il 15 giugno 2011, il procuratore della Repubblica, Antonio Laudati, rivolse istanza al sindaco di Manfredonia affinché il bene fosse concesso in uso alla Direzione Distrettuale Antimafia. “La villa bifamiliare, infatti, dopo le necessarie opere di ristrutturazione e adeguamento alle esigenze di un ufficio giudiziario, può rappresentare la giusta soluzione per istituire una sede distaccata della DDA di Bari, che ha competenza anche sul territorio foggiano. E ciò al fine di contrastare con maggiore incisività il grave fenomeno di stampo mafioso che da tempo affligge questa terra”, disse Laudati. Passò del tempo e, invece, giunse una comunicazione delle forze dell’ordine: la villa non offriva la necessaria sicurezza e, pertanto, non vi erano le condizioni per l’insediamento della Direzione Distrettuale Antimafia. Tornando al giorno d’oggi, non si può fare a meno di notare che in un panorama spesso competitivo, come è quello dell’antimafia, dove alcune realtà si individualizzano e lavorano separatamente su obiettivi che dovrebbero essere comuni, spicca quanto è avvenuto, invece, a Manfredonia. “Ci siamo uniti tutti in un unico progetto, mettendo a disposizione per le attività ‘Villa Rossana’ che ora rifiorirà dal degrado urbano e culturale, diventando avamposto di legalità, cittadinanza attiva e polo di sviluppo compatibile per giovani energie locali, come già dimostrato nella fase progettuale”, aggiunge il sindaco Riccardi. La confisca dei beni e la loro restituzione alla comunità è considerata uno strumento fondamentale di lotta alle mafie poiché mira a indebolirle privandole di beni e mezzi di produzione, ma anche a favorire la cultura della legalità e della partecipazione nelle comunità che si riappropriano di questi beni. L’Italia ha certamente problemi di mafia, ma possiamo anche dire di essere il paese dell’antimafia. Il nostro fiore all’occhiello è la pratica dell’antimafia sociale o dei diritti: quella che paga in termini di lavoro e recupero di dignità, che materializza la legalità come vantaggio, che si affianca all’antimafia della repressione e della cultura, creando così un triplice fronte di contrasto, ben più efficace della semplice ‘delega’ a forze dell’ordine e magistratura. L’antimafia sociale o dei diritti nasce con la legge 7 marzo 1996 n. 109 sulla gestione e destinazioni dei beni confiscati ai mafiosi. Una legge che ha segnato una decisiva svolta nell’ordinamento italiano, nata grazie a don Luigi Ciotti che aveva ragionato su una ‘bestemmia’: la mafia dà lavoro. Falso, eppure tanti ci credevano. La situazione venne ribaltata con la legge 109/96: i beni confiscati ai mafiosi sono destinati ad attività socialmente utili. Cioè restituiti alla collettività cui la mafia li ha rapinati, così che la collettività possa trarne profitti sociali. Ed ecco che i terreni agricoli che erano dei mafiosi sono lavorati da cooperative di giovani, per esempio, che producono vino-olio-pasta e via elencando; ma soprattutto iniziative economiche e lavoro. Sta qui il significato profondo della legge: fare dell’antimafia una legalità che conviene, che restituisce quel che la mafia ha ‘mal-tolto’. La battaglia contro le organizzazioni criminali non può essere demandata soltanto agli ‘addetti ai lavori’, ma deve potersi sviluppare  in un movimento di antimafia sociale, che coinvolga cittadini, imprese sane, mondo della cultura e delle professioni e le organizzazioni di categoria, proprio come sta avvenendo a Manfredonia, per Villa Rossana. La legalità non è soltanto questione di ‘guardie e ladri’, ma è un concetto e una pratica che deve, invece, saper coinvolgere chi prima restava alla finestra, se non peggio. ‘Un’impresa per A.M.I.C.A.’ sarà presentato, nei dettagli, nei prossimi giorni.

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Sono scomparse dalla tavola in Puglia tre varietà di frutta su quattro nell’ultimo secolo e in 10 anni dal 2006 al 2016 si è ridotto del 15%  perdendo oltre 8mila ettari, anche per effetto dei moderni sistemi della distribuzione commerciale che privilegiano le grandi quantità e la standardizzazione dell’offerta. E’ quanto spiega Coldiretti Puglia, in occasione dell’inaugurazione del Villaggio contadino a Roma, dove è stata aperta per tutto il week end una vera e propria Arca di Noè per scoprire i cibi, le piante e gli animali salvati dall’estinzione, grazie al lavoro di generazioni riconosciuto e sostenuto dai “Sigilli” di Campagna Amica. I “Sigilli” di Campagna Amica – sottolinea la Coldiretti - sono la più grande opera di valorizzazione della biodiversità contadina mai realizzata in Italia che può essere sostenuta direttamente dai cittadini nei mercati a chilometri zero degli agricoltori e nelle fattorie lungo tutta la Penisola, una mappa del tesoro che per la prima volta è alla portata di tutti.
“La Puglia può contare – dice con orgoglio il Presidente di Coldiretti Puglia, Gianni Cantele – su 245mila ettari di aree naturali protette, di cui il 75,8% rappresentato da parchi nazionali - del Gargano e dell'Alta Murgia - e l'8,3% da aree naturali e riserve naturali marine. Le provincie che presentano la più alta percentuale di territorio soggetta a protezione sono quella di Foggia (51,5%) e Bari (27,7%). In questi luoghi protetti la varietà vegetale comprende 2.500 specie. Va rispettato il modello di agricoltura costruito attorno al territorio e alla certezza di sicurezza alimentare e ambientale da garantire ai cittadini-consumatori, perché il territorio è lo strumento per offrire bellezze, bontà e genuinità, quindi, anche occasione di autentico miglioramento della qualità della vita, non sacrificabile sull’altare di uno sviluppo apparente e non sostenibile”.
La Puglia ha un patrimonio di 632 varietà vegetali a rischio estinzione, oltre a 276 prodotti riconosciuti tradizionali dal MIPAF, 10 prodotti DOP (5 oli extravergini, il Pane di Altamura, il canestrato pugliese, la mozzarella di bufala, il caciocavallo silano e l’oliva Bella di Cerignola) e 29 vini DOC, oltre a pregevoli masserie storiche, le più belle d’Italia. E’ tra le prime 3 regioni produttrici di cibo biologico con 4.803 produttori e la prima per numero di trasformatori con 1.796 operatori. 
"Dalla Puglia in bella mostra al Villaggio Coldiretti a Roma - dice con soddisfazione il Direttore di Coldiretti Puglia, Angelo Corsetti - solo alcuni dei 'Sigilli', tutelati e fatti riscoprire ai consumatori dai tutori della biodiversità, contadini e allevatori che con grande sacrificio e passione tengono alta l'immagine della regione e dei suoi prodotti,  il barattiere, la batata rossa leccese, il cappero del Gargano, la fava di Carpino, il fungo cardoncello, la lenticchia di Nardò, le olive Termite e Bella di Cerignola e ancora burrata, cacioricotta, caprino, fior di latte, la giuncata, il pecorino, la scamorza vaccina e di pecora". 
Al Villaggio a Roma la bellezza delle campagne pugliesi con le aziende di Campagna Amica, caciocavalli di grotta, animaletti di scamorza, le 5 DOP pugliesi dell'extravergine di oliva, il salame del Gargano, conserve ai frutti di stagione, miele ai mille aromi, pomodori essiccati e capperi, carciofi, cime di rape e cicorie puntarelle sottolio, creme e maschera di bellezza all'olio extravergine di oliva, uova a km0, dove ad essere rispettati sono la salute delle galline, per offrire un prodotto straordinaria ci consumatori, pasta e taralli di grano arso e di grano 'Senatori Cappielli', che nella campagna 2017-2018 ha quintuplicato le superfici coltivate, passando dai 1000 ettari del 2017 ai 5000 attuali, trainato dal crescente interesse per la pasta 100% italiana e di qualità. 
Ad essere salvate sono state molte razze locali – ricorda Coldiretti Puglia - fra cui l'asino di Martina Franca con più di mezzo millennio di storia che è il “gigante” fra gli asini italiani ed è famoso per il suo latte usato per l’alimentazione dei bambini o per la produzione di cosmetici o la pecora Gentile di Altamura, dalla cui lana pregiata possono essere articoli di moda, da scarpe ad occhiali.
Un esercito di animali amici dei bambini al quale è stata recentemente affidata anche una funzione curativa con la pet-therapy che è entrata prepotentemente tra le nuove attività previste dalla legge sull’agricoltura sociale fortemente sostenuta dalla Coldiretti e approvata dal Parlamento nell’agosto 2015. Fra le pratiche di agricoltura sociale – spiega la Coldiretti – vi sono infatti i servizi di cura e assistenza terapeutica come l’onoterapia, visto che l’interazione dei disabili con gli asini riduce lo stress, sia emotivo che fisico, stimolando il movimento e la comunicazione con il resto del mondo e diventando così parte integrante di un percorso curativo dove gli asini si trasformano in veri e propri amici dei malati.

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Se l’aggiudica il Barletta la gara d’andata dei Quarti di finale della Coppa Italia di Eccellenza pugliesebattendo per 1-0 in trasferta l’Atletico Vieste al termine di una gara molto maschia e nervosa.

 Dopo un iniziale fase di studio, sono i padroni di casa ad andare per primi alla conclusione con Sollitto che impatta di testa su punizione di Colella mandando però fuori. Risponde il Barletta all’11’ con una gran bella conclusione dalla distanza di Scialpi che termina di poco a lato. Al 21′ corner per il Vieste, difesa barlettana che rinvia sui piedi di Colella che rimette in mezzo per Caruso che tenta di beffare Sansonna con un pallonetto, ma quest’ultimo gli nega la gioia del gol con un super intervento. Tre minuti più tardi i biancorossi (quest’oggi in completo nero) fanno le prove generali del gol con un bel tiro al volo di Negro su sponda di Saani, uno dei tanti ex in campo. Vantaggio e gol partita che matura al 39′ allorquando Scialpi tira fuori dal cilindro questo gran bel tiro che si insacca alle spalle dell’incolpevole Tucci. E’ anche l’ultima emozione della prima frazione, dopo 1′ di recupero si va negli spogliatoi per l’intervallo sul parziale di 1-0 in favore degli ospiti.In avvio di ripresa il Barletta sfiora il raddoppio con Negro che conclude al volo mandando di poco oltre l’incrocio. Ancora ospiti al 31′ con Scialpi che tenta il replay del gol del vantaggio ma questa volta Tucci ci mette del suo deviando in corner. Due minuti più tardi timida reazione del Vieste con il colpo di testa di Russo, su rimessa laterale lunga di Ranieri, che termina fuori. Al 43′ Colella prova a ripristinare la parità con un calcio di punizione, ma è bravo Sansonna a deviare in angolo. Si scaldano gli animi e ne fa le spese Raiola che viene anzitempo mandato negli spogliatoi con un rosso diretto, prima dell’espulsione anche del tecnico dei garganici Bonetti dalla panchina. Il Barletta si difende con ordine rischiando poco o nulla e la gara termina così, con la vittoria di misura dei biancorossi.
Risultato importante per gli uomini di Cinque che potranno ora contare sul fattore campo in vista della gara di ritorno in programma giovedì 18 al ”Manzi-Chiapulin”. Domenica intanto è nuovamente tempo di campionato: viestani che riceveranno allo ”Spina” il quotato Brindisi, Barletta all’esame Casarano.

IL TABELLINO DEL MATCH

Stadio comunale “Riccardo Spina” – Vieste

ATLETICO VIESTE – BARLETTA 0-1

RETI: 39′ p.t. Scialpi.

ATLETICO VIESTE: Tucci, Lucatelli, Pipoli (20′ s.t. Di Nardo), Gogovski (23′ s.t. Ranieri), Sollitto, Caruso, Raiola, Dimauro (27′ s.t. Russo), De Vita, Colella, Mosca (38′ s.t. Sebastio). A disposizione: Innangi, Prencipe, Basanisi, Vulcano, Gallo. Allenatore: Francesco Bonetti.

BARLETTA: Sansonna, Fanelli, Lamacchia, Zingrillo, Telera, Bruno, Diomande, Milella, Saani, Scialpi, Negro (48′ s.t. Lorusso). A disposizione: Cristallo, Peres, Barrasso, Filannino, Rizzi, Varola, Aprile, Grumo. AllenatorFranco Cinque.

ARBITRO: Antonello Giordano della sezione di Bari.

ASSISTENTI: Nicola Ostuni di Bari – Michele Spalierno di Bari.

AMMONITI: Pipoli, De Vita (AV); Fanelli, Telera, Milella, Saani, Negro (B).

ESPULSI: Al 15′ s.t. Prencipe dalla panchina, 43′ s.t. Raiola per fallo di reazione, 44′ s.t. Bonetti dalla panchina per proteste (AV).

CORNER: 3-2 per l’Atletico Vieste.

RECUPERO: 1′ p.t.; 5′ s.t.

Ignazio Silvestri 

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La Torre di “Mileto” potrebbe ben presto rientrare nel patrimonio del Comune di S. Nicandro Garganico. Nei giorni scorsi infatti il primo cittadino del centro del promontorio, Costantino Ciavarella ed alcuni tecnici dell’ufficio competente, sono stati invitati a Bari presso il segretariato regionale del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali per partecipare ad un tavolo tecnico propedeutico alla definizione del trasferimento dell’antica Torre Normanna. E’ stato quindi avviato l’iter procedurale amministrativo per formalizzare questo passaggio, in considerazione del fatto che il Comune si S. Nicandro negli anni scorsi aveva chiesto il trasferimento patrimoniale della Torre di Mileto con relativo programma di valorizzazione. Nell’accordo è previsto che il primo piano della Torre sarà utilizzata come “centro visita” da parte dell’Ente Parco del Gargano che dovrà pagare un fitto per l’utilizzo dell’immobile; mentre il piano terra dovrebbe essere utilizzato per sistemarvi la guardia Medica estiva e per una postazione estiva del Corpo dei Vigili Urbani di S. Nicandro.

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Per ulteriori info, azioni di rivalsa, orientamento e consulenza, ci si può rivolgere alla sede Adoc Foggia (via Fiume 38-40/c), dal lunedì al venerdi dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 18

“L’Autorità di regolazione del mercato dell’energia ha di recente comunicato nuovi rincari per elettricità e gas per i clienti finali sia del mercato libero che del mercato tutelato.

Già, dal 1 ottobre la spesa per l’energia per la famiglia in tutela registra un incremento del 7,6% per l’energia elettrica (+1,5 cent€/kWh) e del 6,1% per il gas naturale (+4,78cent€/Smc) rispetto alla spesa del terzo trimestre”. A precisarlo Adoc Foggia che prosegue dettagliando costi e aumenti:

Per energia elettrica aumento di 32 euro l’anno, per gas di 61 euro

Per l’elettricità la spesa per la famiglia in un anno (compreso tra il 1° gennaio 2018 e il 31 dicembre 2018) sarà di 552 euro, con una variazione del +6,1% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell’anno precedente, corrispondente a un aumento di circa 32 euro/anno. Nello stesso periodo la spesa della famiglia tipo per la bolletta gas sarà di circa 1.096 euro, con una variazione del +5,9% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell’anno precedente (1° gennaio 2017 – 31 dicembre 2017), corrispondente a circa 61 euro/anno.

Bonus energia, serve automaticità delle prestazioni

“Solo un cittadino su tre, che abbia i requisiti necessari, fa richiesta del Bonus energia il cui costo, è bene ricordarlo, è a carico di tutti i consumatori tranne, ovviamente i soggetti agevolati. L’Adoc ha richiesto, in occasione della presentazione dei dati da parte di Arera, che venga realizzato un sistema automatico che attribuisca il bonus energia e gas agli aventi diritto, senza alcuna domanda a fronte incrocio di dati fiscali. Molti consumatori non inviano la domanda per nascondere lo stato di povertà, per mancanza delle competenze necessarie per la sua presentazione o perché ignorano l’esistenza del suddetto bonus.

Così come è stato possibile inserire nella bolletta luce il pagamento del canone Rai, può essere altrettanto corrisposto il bonus agli aventi diritto”.

Per ulteriori info, azioni di rivalsa, orientamento e consulenza, ci si può rivolgere alla sede Adoc Foggia (via Fiume 38-40/c), dal lunedì al venerdi dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 18.

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Eletti i 76 delegati per il Congresso Provinciale di Foggia che si terrà l’11 e il 12 ottobre. In Capitanata più disoccupati, meno salute e troppo degrado: periferie abbandonate. Mancano luoghi pubblici di aggregazione per bambini, famiglie e anziani.

Più di 2mila persone partecipanti, 22 tra città e paesi della Daunia toccati dalla carovana congressuale, 1843 chilometri percorsi sulle strade della Capitanata in 30 giorni intensi, ricchi di partecipazione e di momenti significativi. Sono questi i numeri della fase preparatoria del Congresso Provinciale SPI Cgil di Foggia che si terrà nel capoluogo, giovedì 11 e venerdì 12 ottobre 2018, nella Sala Convegni della Camera del Lavoro di via della Repubblica 68. A quei numeri, che sintetizzano i congressi locali svolti da settembre dal Sindacato Pensionati, se ne aggiunge un altro: saranno 76 i delegati chiamati a votare i documenti che delineano lotte, azioni, priorità del sindacato su lavoro, giovani, pensioni, diritti e stato sociale. I congressi che hanno preparato l’appuntamento più importante, quello del Congresso Provinciale, si sono svolti a Biccari, Rignano Garganico, Apricena, San Paolo Civitate, Pietramontecorvino. Sono proseguiti poi a Foggia, Monte Sant’Angelo, Zapponeta, Cagnano, Torremaggiore e Cerignola. Dopo la Casa del Popolo “Giuseppe Di Vittorio”, i congressi hanno toccato Sannicandro, Lucera, Mattinata, Ischitella, Vieste, Manfredonia, San Severo, San Giovanni Rotondo, Vico del Gargano, Orsara e infine Ortanova.

IL TERMOMETRO DEL TERRITORIO. Il quadro emerso dai congressi preparatori di quello provinciale mette in evidenza molte difficoltà, troppi disagi patiti soprattutto dalle fasce deboli della popolazione. Secondo gli ultimi dati dallo studio del Bilancio Inps, in provincia di Foggia l’occupazione è rimasta sostanzialmente stabile, eccetto la crescita occupazionale registrata nei servizi turistici e commerciali, nell’industria e agricoltura, a fronte però di un notevole calo nell’edilizia. La diminuzione degli inattivi si è riflessa in un aumento del tasso di disoccupazione, che in Puglia si attesta al 20,2%, circa 0,6 punti percentuali in più rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente. Soffrono gli over 45enni che hanno perso il lavoro e non riescono a ricollocarsi, vivono un limbo di attese e precariato i giovani e le donne senza una occupazione.

RIFIUTI, SALUTE, SOCIALITA’: NON CI SIAMO. Il disastro ambientale di Cerignola, con tonnellate di immondizia per strada e poi ammassata all’Interporto, è solo la punta di un iceberg. La questione relativa al ciclo dei rifiuti riguarda anche la salute dei cittadini e richiama, in modo inquietante, anche l’allarme sulla forte incidenza di alcune gravi patologie. La stasi o l’andamento al rallentatore dei Piani Socio Sanitari di Zona, inoltre, è una problematica che incide fortemente sulla qualità della vita delle popolazioni, così come le liste d’attesa per gli esami medici. Nella maggior parte dei comuni della Capitanata, mancano luoghi e spazi attrezzati, all’aperto e non, dove le famiglie, i bambini e gli anziani possano stare insieme, essere protagonisti di iniziative culturali, ludiche e sportive.

CURA E DECORO DELLE CITTA’. A cominciare proprio da Foggia, in troppe realtà urbane ci sono intere zone abbandonate a incuria e degrado, con il permanere di barriere architettoniche e di inciviltà dovuta anche a un traffico veicolare caotico, con parcheggi senza regole, marciapiedi dissestati e pericolosi. Dove non c’è cura della città, si aggravano le condizioni di disagio della cittadinanza. Anche per questo SPI Cgil ha moltiplicato le iniziative di aggregazione, sia con “Carosello” che con il pullman dei diritti e le tante occasioni di incontro che combattono la solitudine e animano le piazze per restituirle alla gente, alle famiglie e ai bambini, agli anziani che continuano a lottare per una società migliore e per il futuro di figli e nipoti.

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Buone nuove per la grotta Montenero nel territorio di San Marco in Lamis, cavità carsica ubicata ai margini dell’omonimo monte, immersa nel bo­sco «Difesa» di San Matteo, alla som­mità della Valle di Piscina Cutinelli. Sono in arrivo 170mila euro di fondi dall’ente parco nazionale del Gar­gano per la messa in sicurezza. Stanziati con delibera di giunta esecutiva dello scorso settembre, firmata dal vicepresidente Clau­dio Costanzucci e dall’assessore Pasquale Coccia. Quei soldi ser­viranno a realizzare la illumi­nazione e la passerella interna, ed agevolare così la fruizione della grotta da maggio a settembre per scopi didattici e divulgativi. «E dunque permetteranno a scola­resche e visitatori di poter co­noscere questo mirabile luogo, espressione del patrimonio geo­logico e carsico del nostro territorio» rimarca il sindaco di San Marco in Lamis, Michele Merla, nonché com­ponente del consiglio direttivo dell’en­te Parco: «ora spero che i lavori par­tano il prima possibile».

«La grotta di Montenero, previa mes­sa in sicurezza, rappresenta imo stru­mento efficace» aggiungono Costan­zucci e Coccia «per la divulgazione degli aspetti naturalistico-ambientali particolarmente rivolta agli alunni del­le scuole che aderiscono ai progetti di educazione ambientale che questo en­te, annualmente promuove». La grotta, ricca di stalattiti e stalagmiti, si apre con un breve tunnel a cielo aperto che immette in una vasta caverna di crollo e, attraverso grossi blocchi cementati da colate calcistiche, conduce a cu­nicoli e salette. E’ visitabile contat­tando il locale ed omonimo gruppo speleologico. Montenero è una delle grotte più note del Gargano. Ancora oggi la credenza popolare le attribuisce un’estensione ed una profondità di gran lunga superiori alla realtà. Come è noto il Gargano è caratterizzato da importanti fenomeni carsici derivanti dalla natura calcarea delle sue rocce, che si manifesta con la presenza di numerose grotte, anfratti, inghiottitoi, grave, doline carsiche. Tali formazioni carsiche, rivestono una notevole im­portanza naturalistica, quali rifugi na­turali e nursery per la chirottero-fauna presente negli ambienti circo­stanti, nonché rifugi per nume­rose altre specie di vertebrati ed invertebrati, oltre ad offrire un substrato utile anche allo svi­luppo di specie appartenenti al mondo vegetale che riescono a svolgere le loro funzioni fisio­logiche anche in presenza di poca luce. Peraltro tutto il territorio del Gargano è caratterizzato da que­sto fenomeno, e tra gli altri, si segnala appunto la grotta di Mon­tenero, la quale dotata di un ac­cesso pedonale posto a livello del terreno, dopo i lavori di messa in sicurezza finanziati dal parco del Gar­gano, sarà così fruibile ai visitatori e scolaresche, che compatibilmente con le esigenze biologiche delle specie ani­mali e vegetali esistenti, potranno ave­re la possibilità di scoprire como­damente uno straordinario mondo sot­terraneo.

Francesco Trotta

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