Articoli filtrati per data: Martedì, 02 Ottobre 2018 - Ondaradio - Tra le vie della città Gargano

L’ASE S.p.A. ha un nuovo amministratore unico: Francesco Barbone. L’assemblea dei soci svoltasi ieri, lunedì 1 ottobre 2018, ha designato il sessantacinquenne geometra manfredoniano, in sostituzione di Fabio Diomede, dimessosi dall’incarico con nota del 25 settembre scorso. Continua l'alternarsi di nomi a capo dlla società che gestisce la raccolta dei rifiuti nelle città di Manfredonia e Vieste. Nel giro di due anni sono stati già promossi e rimossi ben quattro amministratori: Francesco De Feudis, Adriano Carbone, Franco La Torre, Fabio Diomede. 

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“La notizia dei 200 milioni in più destinata al PSR Puglia dal Patto per la Puglia impone a tutte le forze politiche di sostenere in maniera compatta e responsabile la richiesta dell’Assessore Di Gioia dello svincolo delle risorse da assegnare allo sviluppo rurale della regione. Il grande numero di domande presentate dai giovani e dalle aziende che intendono investire nel settore agricolo, quasi 9mila domande, ha necessità di una risposta finanziaria, al netto del repulisti che sarà fatto alle graduatorie già pubblicate”, è il commento del Presidente di Coldiretti Puglia, Gianni Cantele, alla notizia che ha confermato l’Assessore regionale all’Agricoltura Di Gioia, con la convinzione che sia arrivato il momento di “affrontare in maniera compatta, senza inutili strumentalizzazioni, quanto sta accadendo, la cui responsabilità sarà verificata nelle sedi amministrative ed eventualmente penali competenti – conclude il Presidente Cantele - avviando immediatamente le istruttorie”.

“Auspichiamo il parere favorevole dell’Avvocatura regionale che potrebbe sbloccare già in prima battuta il pagamento almeno del 27% delle domande ritenute fino a questo momento finanziabili, dopo il completamento dell’istruttoria”, aggiunge il Direttore di Coldiretti Puglia, Angelo Corsetti. “Sarebbe un segnale positivo – conclude Corsetti - di sblocco, almeno parziale, della situazione e il contradditorio che porterà l’esclusione definitiva o meno del 73% delle domande che presentano dati inverosimili, consentirà lo scorrimento celere della graduatoria”.

I tempi delle imprese non sono quelli della burocrazia, conclude Coldiretti Puglia che chiede alla Regione Puglia di prendere di petto il gap burocratico che può essere superato dotando necessariamente la struttura assessorile di personale incaricato alla istruttoria delle domande dei bandi per investimenti, giovani e  agriturismi e dalla piena applicazione della semplificazione amministrativa, attraverso la delibera di applicazione dei ‘SuperCAA’.

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Per attirare il turismo delle famiglie la Regione Puglia ha creato un marchio di qualità “Puglia loves family”. Strutture ricettive, stabilimenti balneari, pubblici esercizi possono accreditarsi presso la Regione Puglia per fruire del nuovo marchio che consente alle aziende di appartenere a una rete riconoscibile in ambito nazionale e internazionale per attirare il turismo delle famiglie. Per aver tale marchio è necessario rispettare dei requisiti obbligatori nell’ambito di alcuni disciplinari

Se ne parlerà in maniera operativa a Manfredonia, al “Regio Hotel Manfredi” mercoledì 3 ottobre dalle ore 10,00. Dopo una breve introduzione i partecipanti verranno suddivisi in tre gruppi a seconda dell’attività (strutture ricettive, stabilimenti balneari e pubblici esercizi) per un workshop in cui si parlerà della procedura dell’ottenimento del marchio, della compilazione del format/domanda , dei documenti da allegare e di eventuali chiarimenti.

Non mancate per potervi accreditare con questo importante marchio di qualità.

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Un’ area depressionaria, con contributo interno di aria fredda, presente sul mediterraneo centrale continuerà a determinare condizioni di spiccata instabilità sulle regioni meridionali, in particolare sulle aree ioniche.

I fenomeni si sono concentrati sulle regioni centro-meridionali, ed insisteranno anche domani sulle predette regioni centro-meridionali. La fase di maltempo sarà caratterizzata anche da un deciso aumento della ventilazione dai quadranti settentrionali e da un calo termico su tutta la regione.

Pertanto per la giornata di domani 3 ottobre e per le successive 24 ore si prevede il persistere di precipitazioni da sparse a diffuse, occasionalmente abbondanti, anche a carattere di rovescio o temporale, su tutta la regione.

Le precipitazioni saranno accompagnate da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento.

Il Centro Funzionale Decentrato ha valutato a partire dalla mezzanotte di domani mercoledì 03 ottobre e per le successive 24 un’ALLERTA ARANCIONE per rischio idrogeologico localizzato e per temporali sulla Puglia centro meridionale e un’ALLERTA GIALLA per temporali e rischio idrogeologico localizzato sulle restanti zone della regione.

 

Il Centro Funzionale e la Sala Operativa monitoreranno gli eventi fornendo aggiornamenti in merito all’evoluzione della situazione meteo e degli effetti al suolo.

 

La Sezione Protezione Civile invita ad attenersi alle norme di autoprotezione.

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· esaminate 362 posizioni lavorative;

· riscontrate violazioni riguardanti l’occupazione in “nero” di n. 153 lavoratori, di cui 1 di cittadinanza extra UE;

· adottati 38 provvedimenti di sospensione dell’attività imprenditoriale, in applicazione dell’art. 14 c. 1 del Decreto Legislativo 81/2008 modificato dal Decreto Legislativo n. 106/2009, in quanto è stato accertato l’impiego di personale non risultante dalle scritture obbligatorie in misura pari o superiore al 20 per cento del totale dei lavoratori regolarmente occupati; provvedimenti successivamente revocati su istanza delle ditte, previo pagamento delle relative sanzioni e regolarizzazione dei rapporti di lavoro;

· contestate 96 ulteriori violazioni amministrative con conseguente irrogazione di sanzioni per un importo complessivo di circa euro 271.000,00;

· accertate 12 violazioni di carattere penale di cui n. 5 in materia di sicurezza con conseguente irrogazione di sanzioni per un importo totale di circa euro 6.500,00.

Anche nel periodo estivo, la massiccia attività di indagine e di accertamento che l’Ispettorato Territoriale del Lavoro ed il NIL di Foggia hanno condotto ha garantito una efficace e produttiva presenza sul territorio.

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L’assessore alle Risorse agroalimentari della Regione Puglia, Leonardo di Gioia, ha presentato questa mattina in conferenza stampa le valutazioni sull’ordinanza  con la quale il Tribunale Amministrativo Regionale Puglia si è espresso sulla richiesta formulata da alcune aziende di sospendere le attività del bando del PSR Puglia 2014-2020 che sostiene gli investimenti nelle aziende agricole.


“E’ un’ordinanza equilibrata e che garantisce in maniera intelligente – ha detto l’assessore di Gioia -  i diritti sia dei ricorrenti sia dei controricorrenti, chiedendo, al contempo, alla Regione di fare un’equa distribuzione delle risorse.


Lavoreremo in maniera celere così come ci viene indicato da questo provvedimento che è di tipo propulsivo e non di sospensiva. Nostro obiettivo è fare subito chiarezza sulle 477 pratiche che oggi non sono sostenibili da un punto di vista economico e non dimostrabili. E daremo l’opportunità, ove esistano i requisiti previsti da bando, ai ricorrenti di poter essere riposizionati in graduatoria. Per tutti gli altri, che pure hanno lamentato la lesività della clausola impugnata, ma che non hanno fatto ricorso, provvederemo ad uno scorrimento consistente della graduatoria al fine di soddisfare il maggior numero di istanze pervenute.

"Chiedo - ha concluso l'assessore di Gioia - che si smorzino i toni della politica su una materia così complicata ove oggettivamente ci sono state difficoltà di tipo amministrativo. Ma questo continuo allarmismo e denunce di presunte inefficienze, producono danni soprattutto alle nostre imprese”.

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All’interrogazione presentata dai consiglieri regionali Giannicola De Leonardis e Giandiego Gatta in merito al protrarsi dei lavori della galleria Monte Saraceno a Mattinata, ha risposto l’assessore ai lavori pubblici Gianni Giannini. Il consigliere Gatta nell’esporre le motivazioni di tale interrogazione ha rilevato che la galleria Monte Saraceno dal 17 settembre è stata chiusa, non stop e quindi full time. Oggi chiunque voglia recarsi sul Gargano verso nord (Mattinata, Vieste) è costretto a percorrere Monte Saraceno, una strada particolarmente tortuosa e pericolosa. Considerato che, la fine dei lavori è stata stabilita per i primi mesi del 2019, Gatta ha chiesto all’assessore Giannini di rivolgere ad ANAS, nella sua veste, un quesito specifico e di fare in modo che i lavori terminino, così come una vecchia circolare della stessa diceva, entro la fine di quest’anno, per evitare di causare un nocumento socioeconomico notevolissimo ai danni delle popolazioni interessate. Il consigliere Gatta ha anche chiesto di farsi dare da Anas un cronoprogramma per i mesi che restano, finalizzati all’esecuzione delle opere per cui sta procedendo, e cioè l’installazione delle colonnine dell’SOS, l’impianto nuovo di areazione, le luci LED, tutto quello che occorre per mettere in sicurezza la galleria. L’assessore Giannini nel rispondere, ha precisato che il cronoprogramma è già stato rimodulato una volta da Anas e si è detto disponibile a raccogliere la sollecitazione, nella consapevolezza che sono lavori complessi proprio per la natura dei lavori stessi e per l’ubicazione del sito su cui sta operando l’Anas. L’assessore chiederà ad Anas di indicare una data certa per l’ultimazione dei lavori, perché è necessario che ANAS si impegni per una scadenza precisa.

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La Puglia è stata, nelle splendide sale del Museo Santa Maria della Scala, per l’edizione 2018 del World Tourism Event, il salone mondiale del turismo dei siti patrimonio dell’Umanità Unesco, che ha messo in mostra oltre 130 siti Unesco di tutto il mondoHanno preso parte alla manifestazione quasi 50 espositori, tra cui regioni italiane, Paesi europei sul cui territorio sono presenti siti UNESCO e tour operator specializzati. 

 La Puglia ha presentato il suo patrimonio davvero straordinario con i 4 Siti Unesco presenti sul suo territorio- Trulli di Alberobello, Castel del Monte, il Monastero di San Michele e le faggete della Foresta Umbra - quindi un intero borgo, un monumento misterioso e affascinante, un santuario collegato a cammini millenari e un paesaggio meraviglioso che rappresentano il fascino diverso della Puglia e hanno contribuito a renderla famosa in tutto il Mondo – commenta l’Assessore all’Industria Turistica e Culturale, Loredana Capone – Per sostenere e valorizzare i siti Unesco della Puglia è nata una rete, formalizzata con un accordo, tra le amministrazioni di Alberobello, Andria, Monte Sant’Angelo, Matera nonché del Parco Nazionale del Gargano, Parco Nazionale dell’Alta Murgia e Polo Museale della Puglia. I nostri siti Unesco sono beni unici e rari, ma oggi è molto importante che siano raccontati e vissuti come una esperienza coinvolgente; grazie anche alle nuove tecnologie e a modalità di fruizione innovative è possibile far calare i visitatori nel mondo e nella storia di cui i siti Unesco rappresentano una meravigliosa testimonianza”.

La Puglia a Siena ha preso parte nella giornata di inaugurazione il 28 settembre, ai lavori del workshop B2B con Manuela Lenoci e Serena Brandi di Pugliapromozione. Per Pugliapromozione era presente anche Stefania Mandurino.

 All’edizione 2018  del World Tourism Event sono stati selezionati e invitati, oltre ad agenzie e tour operator italiani, tour operator provenienti da Usa, Canada, Spagna, Francia, Belgio, Olanda, Germania, Austria, Svizzera, Russia e Regno Unito.

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Martedì, 02 Ottobre 2018 15:32

Operazione Mare Sicuro 2018: il bilancio

Terminata l’Operazione “Mare Sicuro”, che da giugno è chiamata a dispiegare gli uomini e mezzi della Guardia Costiera per monitorare le attività marittime e costiere, e garantire la libera e sicura fruizione delle spiagge  e degli specchi acquei.

Anche l’estate 2018, lungo gli oltre 800 km. di coste di competenza della Direzione Marittima della Puglia e della Basilicata ionica, ha registrato una notevole affluenza di presenze di turisti e quindi un afflusso massiccio di bagnanti e diportisti, i quali, ancor più che negli anni precedenti, sono stati richiamati, attraverso numerosi e mirati incontri presso circoli nautici e porti turistici e conferenze itineranti di personale militare dipendente, ad una maggiore attenzione al rispetto delle norme e dell’ambiente, per favorire un maggior autocontrollo e consapevolezza dei rischi, al fine di svolgere una indispensabile opera di prevenzione.

L’attività giornaliera di controllo e pattugliamento, che ha visto impegnati complessivamente 400 uomini e 58 unità navali, tra battelli veloci e motovedette d’altura, ha richiesto un notevole sforzo operativo per garantire costantemente il regolare e tranquillo svolgimento di tutte le attività turistico-balneari.

A tal proposito, particolare menzione merita la Convenzione con l’articolazione regionale della Croce Rossa Italiana per il supporto sanitario all’attività dei mezzi navali del Corpo, che ha visto le delegazioni provinciali fornire personale qualificato, durante i fine settimana, per imbarcare sui mezzi navali ed avere, in tal modo, una pronta risposta ad evenienze di carattere sanitario.

A consuntivo dell’attività svolta in ambito regionale si segnalano 98 unità soccorse in mare (di cui 90 tra natanti e imbarcazioni da diporto, con netta prevalenza delle unità a motore), a cui si aggiunge il salvataggio in mare di ben 222 vite umane (tra queste 182 diportisti e 31 bagnanti), a dimostrazione che la tempestività degli interventi, anche in condizioni meteo marine proibitive per via dell’improvviso intensificarsi del vento e dell’azione della corrente,  ha consentito di recuperare e portare in salvo a terra un significativo numero di persone.

Anche per quest’anno il dato statistico più rilevante è la totale assenza di incidenti e sinistri dovuti a collisioni in mare tra unità da diporto, a dimostrazione di una maggior prudenza da parte di chi naviga per diporto, e dell’efficacia della deterrenza attuata con la presenza costante delle motovedette nei tratti di mare a maggior traffico.

Dei 14 decessi purtroppo verificatisi lungo tutto il litorale pugliese, 7 sono stati causati da annegamento, nella maggior parte dei casi attribuibile ad un improvviso malore del malcapitato bagnante.

I controlli svolti nel corso dell’attività di vigilanza a terra sono stati complessivamente 35.412 (di cui 4.942 in materia ambientale, 5.035 in materia di diporto e 6.050 sul demanio marittimo), con la elevazione di 1.999 verbali per illecito amministrativo (di cui ben 418 per violazione delle ordinanze balneari) e 131 notizie di reato con netta prevalenza (ben 84) per occupazione abusiva di aree demaniali marittime. Numerose le operazioni, infatti, che dal Gargano al Salento, passando per tutto il litorale a sud di Bari, hanno consentito di restituire al pubblico uso tanti tratti di arenile abusivamente occupati da improvvisati gestori di strutture balneari non autorizzate, e spesso prive delle prescritte dotazioni per assicurare il servizio di salvamento.

Il dato complessivo comprende anche gli oltre 2.200 controlli in materia di pesca, che hanno condotto a 61 azioni repressive, tra reati e illeciti amministrativi accertati, consentendo di sottrarre alla vendita ingenti quantitativi di prodotto ittico di cui è vietata la cattura, ovvero non tracciato ed etichettato, e quindi destinato a finire sulla tavola di ignari consumatori.

Un’attività che ha riguardato, quindi, nel suo insieme, tutti i compiti e le responsabilità che fanno capo al Corpo delle Capitaneria di porto – Guardia Costiera, chiamato ad esercitare funzioni di polizia marittima in tutti i settori che hanno attinenza con gli usi civili e produttivi del mare, a garanzia e tutela di un bene pubblico così importante, ma dell’incolumità e sicurezza di chi ama, lavora e vive sul mare.

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Ormai è definitivo: l’ecomostro Roccamare di Rodi Garganico deve essere abbattuto.

Nei giorni scorsi, infatti, con una sentenza inderogabile il Consiglio di Stato ha confermato le precedenti decisioni del TAR Puglia, rigettando l’appello dei costruttori che chiedevano l’annullamento dei provvedimenti di demolizione ed evidenziando l’infondatezza e l’irrilevanza di tutte le motivazioni addotte dai ricorrenti nel corso dei lunghi anni del giudizio amministrativo.

È quanto sostenuto da sempre sia dai privati cittadini confinanti con la costruzione che dal WWF, intervenuto nei vari giudizi amministrativi e penali col patrocinio degli avvocati Alessio Petretti e Angelo P. Masucci e con la consulenza tecnica dell’ing. Matteo Orsino.

Per il WWF Foggia si deve ora procedere senza alcuna ulteriore esitazione all’abbattimento della costruzione.

La concessione edilizia, rilasciata nel ’97 alla Società Roccamare, era stata annullata con provvedimento amministrativo della Provincia di Foggia del 2007 a cui il Comune di Rodi si è allineato con una ordinanza di demolizione emanata nel 2010. Il TAR Puglia aveva poi respinto in toto i ricorsi contro tali provvedimenti proposti dalla società Roccamare. È stata poi la volta del Consiglio di Stato, che aveva anche richiesto un’ulteriore relazione al prof. Umberto Fratino, Direttore del Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale del Politecnico di Bari, il quale ha confermato come la costruzione Roccamare ricada in massima parte all’interno della zona G di salvaguardia della costa del Programma di Fabbricazione del comune di Rodi Garganico e completamente all’interno della zona franosa I del DPR n. 1342 del 1959.

La franosità della zona, ben nota fin dagli anni 50, trova un’incontestabile conferma nella classificazione PG3 (massima pericolosità di frana) ed R4 (rischio frana molto elevato) attribuita dall’Autorità di Bacino della Puglia alla zona di Rodi al cui centro viene a trovarsi la costruzione Roccamare.

In definitiva, evidenzia il WWF, la Roccamare è collocata in una zona assolutamente inedificabile.

"La vicenda della Roccamare - ha affermato Carlo Fierro presidente del WWF Foggia - è rappresentativa di come sia difficile difendere l'ambiente nel nostro territorio. Da 20 anni, infatti, si protraggono le azioni contro tale scempio. Dopo la sentenza del Consiglio di Stato i suoi costruttori devono però rassegnarsi, non potendo più opporsi alla sua demolizione. Il prossimo obiettivo, infatti, che chiediamo di realizzare al sindaco di Rodi Carmine D'Anelli, è l’immediata attuazione dell’ordinanza di demolizione e il ripristino dello stato dei luoghi. Un’opportunità straordinaria per liberare Rodi da questo pericoloso scempio edilizio, nella convinzione che l’unico strumento che si dimostra efficace contro il cemento selvaggio è proprio quello degli abbattimenti."

L’abbattimento della Roccamare costituirebbe nel Gargano un’importante novità. Sarebbe un severo avvertimento contro l’“urbanistica fai da te”, dettata esclusivamente da interessi privati, che, per ottenere la concessione edilizia, sposta dove non dà fastidio la rappresentazione sui documenti progettuali di zone franose o con altri vincoli. A questo proposito, evidenzia il WWF, anche il Consiglio di Stato ha sottolineato che nel 2012 la corte di appello di Bari aveva confermato nei confronti del legale rappresentante della Roccamare e del progettista tutti i capi di imputazione della sentenza di primo grado relativi "alla induzione in errore dell'amministrazione comunale nel rilascio della concessione edilizia attraverso una falsa rappresentazione della realtà".

È desolante constatare, osserva il WWF Foggia, che le notizie di montagne scese giù a cancellare i paesi non hanno insegnato nulla. I vincoli, anche quelli di una zona franosa, non rappresentano uno strumento di tutela per il cittadino e per il territorio, ma sono visti come un’inutile e pesante palla al piede della quale liberarsi ad ogni costo.

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BELLA NAPOLI

Reporter della tua città

11 Ottobre 2018 - 10:26:20

Reporter della Tua Città / La meraviglia del cerro ultra centenario… che più sà e più tace, più tace e più sa.

La sua romantica autorevolezza giganteggia lunga la strada dei tre confini o del “compromesso”, nei pressi di coppa Fusillo. Sulla via del pellegrinaggio a S. Michele. Ghiande…

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