Articoli filtrati per data: Venerdì, 21 Aprile 2017 - Ondaradio - Tra le vie della città Gargano

Il sindaco di Vieste Giuseppe Nobiletti spiega le motivazioni per cui quest’anno, nel rispetto delle normative veterinarie, non si potrà svolgere la tradizionale Corsa dei cavalli per la Festa di San Giorgio. Qui di seguito il report video dell’intervista.

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Il regolamento sull’esercizio del diritto di uso civico di pesca nel Lago di Varano, già approvato dal Commissario Prefettizio di Ischitella, non può entrare in vigore: manca l’ok della Regione Puglia

Pescatori di Ischitella in stato di agitazione. L’intero comparto della cittadina garganica è alle prese con un’odissea burocratica che rischia di affossare definitivamente un settore già in grave crisi.
Lo scorso 31 marzo infatti sono scadute le ultime concessioni che consentivano ai pescatori di operare nel Lago di Varano, nelle cui acque gli stessi pescatori sono titolari di diritto di uso civico di pesca entro i confini del Comune di Ischitella.
Si tratta delle concessioni provvisorie rilasciate ai pescatori operanti nel lago e più volte prorogate dal Comune al fine di regolare l’uso collettivo del bene di pesca e per garantire la custodia e la conservazione della risorsa ittica, mentre procedeva l’attività amministrativa volta alla regolamentazione della pesca nel lago di Varano.
Una complessa e articolata azione amministrativa, quella del Comune di Ischitella, intrapresa per tutelare i diritti inviolabili di uso civico di pesca riconosciuti alla comunità ischitellana, di fronte al perpetuarsi di azioni di soggetti privati che, vantando come esistenti e attuali tali diritti esclusivi di pesca, estinti da tempo immemore, hanno perpetrato in danno dei pescatori operanti nello specchio acqueo del Comune garganico violenze e vessazioni (barconi di notevoli dimensioni con a bordo personale non del luogo e privo di regolare contratto di lavoro, nel corso degli anni hanno depauperato per svariati milioni di euro la risorsa pubblica, senza alcun tipo di ostacolo e controllo da parte delle autorità pubbliche, tra l’altro provocando gravi danni ambientali alla risorsa ittica).
Nel 2016 il Comune di Ischitella, insieme ai Comuni di Carpino e di Cagnano Varano, deliberarono di regolare entro 90 giorni, con regolamento comune, l’uso civico di pesca nel lago di Varano. L’azione, capeggiata dall’Ente Parco Nazionale del Gargano, si risolse però in due sole riunioni e poi si arenò per ragioni ignote.
Il Comune di Ischitella ritenne allora di procedere in autonomia nella regolamentazione della materia, prorogando le concessioni, sempre per tutelare l’occupazione della Comunità e la risorsa ittica, fino al 31 marzo 2017, data entro la quale doveva essere approvato il regolamento sull’esercizio del diritto di uso civico di pesca.
Sono passati 20 giorni dalla cessazione dell'efficacia delle concessioni provvisorie, ma quel regolamento non è ancora in vigore. Per la precisione il regolamento esiste (è stato predisposto dal Responsabile del Settore III del Comune di Ischitella, l’ing. Giampiero di Lella) ed è stato anche approvato, con delibera n.36/2017, dal Commissario Prefettizio di Ischitella, il dott. Giuseppe Vivola, rilevando e chiarendo definitivamente l’esistenza dei diritti di uso civico di pesca sull’intero specchio acqueo del lago di Varano per i cittadini del Comunità ischitellana. La sua entrata in vigore però (così come stabilito nella delibera del commissario) è subordinata all’acquisizione e all’approvazione regionale. Alla data del 18 aprile però dalla Regione Puglia non è giunto alcun segnale.

Per questo il Consorzio Lagunare dei Pescatori di Ischitella, costituito da tre Cooperative e pescatori autonomi (oltre 50 famiglie di pescatori) ha scritto una nota diretta al Presidente della Regione Puglia, all’assessore regionale alla Pesca, all’Unciagroalimentare e al Commissario Prefettizio del Comune di Ischitella, in cui proclamano lo stato di agitazione di tutto il personale marittimo della Comunità di Ischitella e in cui spiegano le ragioni della contestazione.
I pescatori denunciano “un atteggiamento dilatatorio della questione da parte di enti extra e sovra comunali, a danno del diritto alla sopravvivenza di 50 famiglie ischitellane, depredate per anni e illusi dalle istituzioni pubbliche, nonostante il percorso di piena legalità intrapreso nel far west dell’illegalità”.
Nel frattempo il Consorzio lagunare dei pescatori di Ischitella, come ogni impresa, ha programmato ed investito nell’acquisto di Mitili e Ostriche, oltre che di attrezzature per raggiungere il risultato economico prefissato.
“Allo stato attuale, e soprattutto alle porte della stagione turistica – continuano i pescatori del Consorzio – tutti i siti delle Concessioni ormai scadute e in attesa di approvazione del regolamento comunale da parte dell’Ente Regione, sono produttivi ed in attesa di essere immessi nel mercato nazionale”. “Dalla data di scadenza delle concessioni, nella più completa illegalità, assistiamo inermi al predominio ed alla prepotenza di soggetti senza scrupoli che impunemente continuano a spadroneggiare all’interno delle concessioni e fuori, arricchendosi e sottraendo quanto da noi acquistato al fine di poter sopravvivere dignitosamente”.
Un caos burocratico che ai pescatori di Ischitella potrebbe causare anche un altro grave danno: “Si corre il rischio di vederci sbeffeggiati due volte – si legge nella nota – in quanto perderemmo la possibilità di partecipare al bando regionale per il risarcimento dei danni causati dall’alluvione e della moria dei molluschi 2014-2015”.
L’intera categoria si dice stanca della burocrazia a danno di chi prova a creare economia nella propria comunità: “I lunghi tempi di attesa danneggiano le nostre attività, in quanto in assenza di concessioni e in assenza della collegata DIA sanitaria non possiamo fatturare e mangiare!”.

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Eccellenza Reverendissima,

informato delle Sue condizioni di salute, sento il dovere di esprimerLe, a nome mio personale e della città di Vieste, con filiale affetto e devozione i sentimenti della mia più profonda vicinanza in questo momento di sofferenza.
Le auguro con il cuore, unendomi alla preghiera ed alle invocazioni già elevatesi all’unisono dalla nostra comunità, di riuscire a superare i rigori della malattia e di riprendere con rinnovata dedizione la preziosa missione pastorale i cui semi sono già rigogliosamente germogliati negli anni addietro in seno alla diocesi .
Le giunga gradito il mio più vivo ossequio

Il Sindaco
Giuseppe NOBILETTI

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La storica “piazza del Fosso” sarà animata da tanti artisti viestani. Lo spettacolo è curato dai I POLISH – ILA SAX. Il Gruppo Folk la V’STSEN presenterò in anteprima assoluta il secondo inedito brano del loro prossimo cd, Michel Campsant. Musicato dal maestro Giovanni delle Fave.

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La manifestazione è organizzata dall’Asd Pegaso Gargano Runners di Cagnano Varano con il patrocinio del Comune di Cagnano Varano e della Fidal provinciale, e valida come prima tappa del Corricapitanata 2017.
Sono 350 gli iscritti alla manifestazione competitiva di 10 Km che domemica coloreranno le strade di Cagnano Varano.
Il percorso di 10 Km toccherà i punti più suggestivi di Cagnano Varano dal centro cittadino, al santuario della Grotta di San Michele Arcangelo ed al centro storico. Con questa manifestazione l’associazione sportiva Pegaso vuole coinvolgere molte più persone alla pratica dello sport e del podismo in particolare, al fine di migliorare il benessere psicofisico.
In contemporanea si svolgerà anche una non competitiva aperta a tutti, da svolgere al passo che ognuno riterrà più opportuno
Il ritrovo della manifestazione è fissato alle ore 8 in Via Aldo Moro di fronte al Municipio di Cagnano Varano per il ritiro dei pettorali, alle ore 8.45 è prevista la partenza delle gare giovanili ed alle ore 10 la partenza della gara competitiva di Km 10.
A tutti gli iscritti verrà garantito un ricco pacco gara ed un buono per il ritiro di due chilogrammi di cozze del Lago di Cagnano Varano.

IL COMITATO ORGANIZZATORE

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C’è il silenzio degli innocenti e il silenzio degli inerti. Di coloro che gonfiano il petto, facendosi vanto di conquiste amministrative, ascrivibili invece alla passata amministrazione comunale. Succede a Cagnano Varano, un tempo comune lagunare, ora comune neghittoso. «A quasi due anni dall’avvio della consiliatura, sono improrogabili le valutazioni politiche e amministrative, per questo è necessario rimarcare, anche alla luce del documento contabile posto all’ordine del giorno del Consiglio Comunale, la distanza stratosferica di questa amministrazione dal programma e dagli intendimenti dibattuti nell’ultima campagna elettorale. Distanza che rischia di creare ancora più difficoltà all’economia locale e mortificare ogni ambizione dei giovani, a cui si è stati capaci di regalare solo biglietti di andata verso la Svizzera e la Germania», sostiene Michele Di Pumpo, esponente di punta dell’UdC cagnanese. «Il pensiero dominate è la lode di sé, nonché spendere parole vuote, mentre sono tanti i fallimenti; come la scarsa politica di programmazione economica che manca di una opportuna e oculata revisione della spesa, oppure la gestione della vicenda della casa di riposo per anziani, dalla quale emerge un grande messaggio politico di incapacità gestionale e di sperpero, oltreché di mancata conoscenza amministrativa. Cosa dire poi della ludoteca (prova di forza tra vari assessorati) e che non può essere assegnata perché necessita d’importanti interventi strutturali?», prosegue ancora Di Pumpo. Nel corso della seduta consiliare, con al centro il tema della programmazione economica comunale, Di Pumpo, a nome dell’UdC, ha manifestato la contrarietà al documento e invitato l’amministrazione cittadina a farsi da parte e ridare la parola ai cittadini delusi dall’incapacità di governo e dalla mortificazione delle aspettative. «Si prevede solo l’aumento delle tasse. Si ledono le categorie disagiate e tutti i cittadini che oggi, più di ieri, hanno reali bisogni, indirizzando molti contributi a ‘serate pseudo culturali ’ con poca partecipazione ma con elevato impegno finanziario da parte dell’ente. Non s’interviene sul tema della sicurezza. Si disattendono gli interventi di pulizia, come a Capojale, e decoro urbano, mentre è generico ogni riferimento alla mobilità cittadina. Insomma, niente di nuovo. Solo parole al vento e proclami
pubblici. Il resto scorre nel silenzio più assoluto», conclude Di Pumpo.

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“Ringrazio il personale dell’Assessorato e il Provveditorato dell’Amministrazione Penitenziaria della Puglia per aver scritto questa misura assolutamente sperimentale, ma unica in Italia”.
Così l'Assessore all’Istruzione, alla formazione e al lavoro della Regione Puglia Sebastiano Leo presentando questa mattina alla stampa, presso la Casa Circondariale di Lecce, il nuovo bando regionale “Iniziativa sperimentale di inclusione sociale per le persone in esecuzione penale”, ad esito dei protocolli tra Regione Puglia e Ministero della Giustizia, relativi ai rischi di esclusione sociale dei soggetti sottoposti a misure restrittive della libertà personale e degli accordi tra Regione Puglia e Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria.
“Per noi – ha continuato l’Assessore – l’inclusione sociale si realizza attraverso il lavoro e attraverso la concreta acquisizione di competenze professionali. Il lavoro è il fattore determinante per una reale inclusione sociale dei soggetti in esecuzione penale: lavoro come possibilità di tornare a essere un soggetto attivo grazie all'acquisizione di un reddito per una prestazione lavorativa stabile, che risponde a una reale esigenza del territorio e, in questo modo, restituisce dignità e ruolo sociale alla persona”.
Il bando, finanziato con risorse comunitarie, prevede percorsi formativi finalizzati al rilascio delle qualifiche professionali riferite alle figure facenti parte del Repertorio Regionale delle Figure Professionali della Regione Puglia (RRFP) e percorsi individualizzati di inclusione sociale, con un ruolo attivo delle rispettive Direzioni degli stessi Istituti di Pena nella individuazione dei destinatari della misura.
Il Bando, finanziato con risorse comunitarie, prevede il finanziamento di azioni progettate per massimizzare gli impatti delle politiche ordinarie, nazionali e regionali, attraverso l'attivazione di percorsi integrati di “presa in carico globale” per l'inclusione socio-lavorativa delle persone inserite nel circuito penale. La finalità generale dell’avviso consiste non solo nel garantire e rendere esigibili i diritti sociali delle persone sottoposte a procedimenti giudiziari o a vincoli penali, in misura uguale ai cittadini liberi, ma anche a dare un contributo all'incremento della sicurezza per i cittadini. L’attività di reintegro si riflette positivamente anche sul potenziale di sviluppo economico della regione: più è alto il livello di sicurezza dei territori, maggiore sarà la loro capacità di attrarre investimenti finanziari. Infatti, fenomeni di scarsa coesione sociale e di situazioni di marginalità si riflettono sul tasso di criminalità e sul senso di insicurezza della popolazione, determinando una situazione di scarsa attrattività per gli investimenti delle imprese.
L’Avviso si articola in due linee di azioni che coinvolgeranno complessivamente 530 persone dell’area penale.
La linea 1 prevede il finanziamento di proposte progettuali per la realizzazione di corsi finalizzati al rilascio delle qualifiche professionali riferite alle Figure, facenti parte del Repertorio Regionale delle Figure Professionali della Regione Puglia (RRFP).
Le attività, da svolgere sull’intero territorio della Regione Puglia, finanzieranno 23 progetti annuali di formazione, complessivamente per 230 detenuti, ripartiti per Istituto penitenziario in base al fabbisogno evidenziato dagli Istituti stessi.
La linea 2 sarà diretta a costruire percorsi individualizzati di inclusione sociale per 300 persone inserite nel circuito penale. Si realizzerà così una presa in carico globale ed articolata per il trattamento individuale di quanti siano sottoposti a misure e sanzioni alternative alla detenzione, a misure di sicurezza personali non detentive e di messa alla prova. Saranno offerti servizi e prestazioni personalizzati attraverso equipe multidisciplinari (psicologi, assistenti sociali, educatori professionali, mediatori interculturali, ecc.) in modo da contribuire anche alla predisposizione del programma di trattamento individualizzato da parte dei competenti organi del Ministero della Giustizia. Tale programma, che dovrà essere preliminarmente approvato dalla Magistratura, dovrà articolare opportunità di re-integrazione sociale attraverso Assistenza personalizzata, Formazione e acquisizione di competenze professionali e di cittadinanza, Sostegno all'inserimento lavorativo (tirocini lavorativi ed inserimento lavorativo nelle realtà produttive) cultura della legalità e della responsabilità.
Potranno candidarsi RTI/RTS costituiti o costituendi composti da organismi di formazione accreditati dalla Regione Puglia; cooperative sociali e loro consorzi; organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale; imprese sociali; fondazioni non bancarie; enti religiosi/ecclesiastici e altre associazioni private senza scopo di lucro; associazioni datoriali.

Alla conferenza stampa hanno partecipato Carmelo Cantone, Provveditore dell’Amministrazione Penitenziaria di Puglia e Basilicata, Claudio Palomba, Prefetto di Lecce, Rita Russo, Direttore del Carcere di Lecce.

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Giovanna Amedei, rodiana, è candidata al consiglio comunale del comune di Rodi Garganico, per le amministrative 2017. Annuncia così la propria candidatura: “Cari Concittadini, domenica 11 Giugno noi tutti saremo chiamati a esprimere il nostro voto per le Amministrative della nostra Città. Un evento senza dubbio importante per il futuro della nostra realtà e della lista “Libera...Mente con Giovanna” da me capeggiata, che vede, per la prima volta nella storia amministrativa della Città di Rodi Garganico, la prima Candidata Sindaco Donna.
Ho accettato la candidatura dopo un’attenta riflessione e fortemente stimolata dalla presenza di una squadra di amici che sono un mix di onestà, innovazione, competenza, motivazione e professionalità. Il nostro comune denominatore non è “ESSERE CONTRO” qualcuno o qualcosa, ma “ESSERE A FAVORE”; di pensare solo e soltanto al futuro del nostro paese, al Bene Comune della nostra gente”.
Giovanna Amedei, nata a Termoli (CB) il 9 Aprile 1968 vive e lavora a Rodi. Dopo la maturità classica si è laureata ed abilitata presso l’Università degli Studi di Firenze ed esercita da anni la professione di Geologo come libero professionista.
“Il Bene Comune – continua Amedei nella sua nota stampa - non da intendersi come la somma di singoli beni ma un Bene Superiore che deve essere in grado di offrire a Tutti la possibilità di una vita dignitosa, di un lavoro onesto e di poter fare emergere le potenzialità di ciascun cittadino di ogni età e sesso. E in questi punti si concentra il nostro programma elettorale, stilato anche con l’aiuto di cittadini che si sono resi disponibili a dare il loro contributo nei diversi settori e nella proposta delle possibili soluzioni; un programma che parte dalle emergenze e priorità legate al dissesto finanziario e alle problematiche del porto, senza tralasciare l’ambiente, la sicurezza, il lavoro, le politiche sociali e giovanili. Un programma visto anche con gli occhi del “Buon Padre di famiglia” che ha a cuore anche le relazioni interpersonali, le attenzioni verso i più deboli, verso il futuro dei ragazzi, che pensa alla serenità degli anziani e alle difficoltà della gestione famigliare”.
Giovanna è una donna con poche sorprese: sposata da 18 anni con Mimmo, architetto, e madre di Giuseppe, 16 anni, studente liceale. Le sue passioni sono semplici e come può cerca di coltivarle nel tempo libero: la lettura di un buon libro con una predilezione per le scrittrici, la fotografia, la musica, il teatro, il cinema, il trekking e le camminate in riva a mare.
“Di certo siamo consapevoli che non possiamo sottovalutare le difficoltà di amministrare in questi tempi di crisi – ribadisce nel suo comunicato – ma abbiamo anche la certezza che riusciremo a coinvolgere, nella Nostra Passione, la maggioranza di voi Cittadini Rodiani che, come noi, Credete ancora che le cose Possono e Devono Cambiare e che Tutti Insieme possiamo guardare.... Verso un Nuovo Futuro. Il simbolo della lista 'Libera... Mente con Giovanna' nasce dal desiderio di noi candidati di evidenziare la voglia di guardare al futuro, di pensare al Bene Comune della nostra Città come ad una Assoluta Priorità. Il comignolo, emblema dell'arte dei nostri antenati, rappresenta il calore del focolare domestico e ci trasmette quel senso di famiglia che è alla base di ogni unione civile; un'immagine simbolo di un centro storico da valorizzare, tutelare e rendere 'caratteristico percorso ' di collegamento tra le nuove zone di espansione e la marina. Tra onde di tricolore l'azzurro del nostro mare, la nostra ricchezza che ci rende Liberi di guardare sempre oltre; come la Libertà di un gabbiano che ci invita a scegliere Liberamente la via 'Verso un Nuovo Futuro'”
Giovanna Amedei si è affacciata alla politica cittadina nel 2002 ricoprendo, fino al 2007, la carica di Assessore all’Assetto del Territorio e al Patrimonio Comunale del comune di Rodi Garganico. Dopo questa prima esperienza politica, portata a termine, ha ripreso la sua professione occupandosi soprattutto di problemi legati al territorio, all’ambiente, al ciclo dei rifiuti nonché alle fonti di energie rinnovabili.
E’ stata componente del Comitato VIA (Valutazione Impatto Ambientale) della Regione Puglia, Componente del Comitato VIA della Provincia di Foggia e Componente del Nucleo di Valutazione del Comune di Ischitella (FG).
Attualmente ricopre la carica di Presidente della Commissione Paesaggistica dei Comuni Associati di Carpino, Cagnano Varano e Ischitella, Presidente della Commissione Paesaggistica dei Comuni di Apricena e Isole Tremiti, e Componente della Commissione Nazionale “Area Tematica Gestione delle Coste” della SIGEA (Società Italiana di Geologia Ambientale).
Come esperta in materia geologica ha seguito in qualità di Tutor il Progetto GEOSITI, affidato dalla Regione Puglia all’RTI Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, Università degli Studi di Genova e Società Italiana di Geologia Ambientale (SIGEA), Universus-CSEI (capofila); Docente esperta in Geologia nei corsi GEV (Guardie Ecologiche Volontarie) e presso istituti di Scuola Media Superiore.
Giovanna è una donna ed una professionista che ama dare il massimo di se stessa in termini di lavoro, impegno ma soprattutto di passione. Ama il confronto e la competezione, purchè siano leali e diventino occasione di esperienza e di nuove conoscenze e amicizie.
Il suo concetto di politica può essere sintetizzato nell’espressione:
“ La politica non è un mestiere ma è un servizio; ma bisogna “servire” i cittadini, non “servirsi” dei cittadini”

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“Crocifissi ma non sconfitti ... Questa è l’ora della fede. È l’ora in cui nel buio di ciò che stiamo vivendo solo la fede in Cristo rischiara il cammino e rende sopportabile la fatica di questa salita.
Ma lì in fondo è già l’alba.

Si, è Pasqua anche per noi”.

Ai Sacerdoti, alle Comunità Parrocchiali, alle Comunità Religiose, alle Associazioni, Gruppi e Movimenti dell’Arcidiocesi di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo....

Carissimi, a tutti voi sono note le condizioni di salute del nostro Vescovo Michele. Da questa mattina ha iniziato la terapia. Con questa mia vengo a proporre una catena ininterrotta di preghiere quotidiane per impetrare dall’Onnipotente la salute e la guarigione per il nostro Vescovo. Invito caldamente tutte le Comunità parrocchiali, le Comunità Religiose, le Associazioni, i Gruppi, i Movimenti, i singoli Fedeli ad entrare in questo fiume di supplica. A chi aderisce alla proposta chiedo il favore di comunicarmi: l’ora, il giorno e il luogo (se possibile) di questa preghiera presentata e offerta al Dio buono e misericordioso.

Grazie di cuore a tutti.

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