Articoli filtrati per data: Sabato, 11 Novembre 2017 - Ondaradio - Tra le vie della città Gargano

Dopo la lettera del presidente della Regione Puglia Michele Emiliano per chiarire il futuro dei PPI di Vieste e Vico del Gargano, il sindaco di Vieste, Giuseppe Nobiletti, ha voluto evidenziare i risultati finora ottenuti e quanto si realizzerà nel futuro (la possibilità di fare risonanze anche a Vieste). Non è mancata anche da parte del primo cittadino una critica alla “strumentalizzazioni politiche sulla sanità”.

Qui di seguito il report video dell’intervista.

Pubblicato in In primo piano

Gent.mo direttore Paciello,

leggo sul suo giornale, in un articolo pubblicato il 10 novembre, alcune affermazioni, certo in buona fede, ma totalmente destituite di fondamento. Mi trovo costretto ad alcune precisazioni, non per polemica ma allo scopo esclusivo di salvaguardare l’immagine della Fondazione Turati e la credibilità professionale dei suoi dipendenti.
Non è vero, purtroppo, che la Fondazione Turati “incassa contributi anche dalla Regione Puglia”. La Fondazione si è potuta espandere, in oltre cinquanta anni di attività, e vive esclusivamente reinvestendo gli utili delle proprie attività. Se siamo diventati una delle più importanti realtà assistenziali in campo laico, lo dobbiamo alla dedizione e alla competenza dei nostri operatori e ad amministratori che, a cominciare dal presidente, mettono al servizio a titolo assolutamente gratuito le loro competenze professionali.
Tutto ciò porta ad escludere che nella scelta dei nostri direttori,medici, infermieri, fisioterapisti e operatori socio sanitari vengano adottati metodi che non siano la rigorosa valutazione dei titoli professionali. La selezione, in tutte le nostre sedi distaccate(Pistoia, Gavinana, Firenze, Zagarolo, Vieste) viene effettuata da commissioni composte da dirigenti e professionisti e sempre integrate da membri provenienti dalla sede centrale. Ogni valutazione di altro tipo, in particolare di appartenenza politica o familistica è da escludere.
Mi fa piacere pensare che l’articolo da voi dedicato alla Fondazione Turati di Vieste, ancorchè inficiato da qualche scusabile inesattezza, possa rappresentare occasione per una seria e documentata riflessione sullo stato della sanità e dell’assistenza nel Gargano e nell’intera provincia di Foggia. In tal caso, la nostra disponibilità, sorretta da mezzo secolo di esperienza, se richiesta, non mancherà.

Con i saluti più cordiali,
Nicola Cariglia - Presidente della Fondazione F. Turati

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In data 10 novembre abbiamo avuto modo di leggere sulla prima pagina del Quotidiano L’Attacco , ANNO 11 – NUMERO 195 un articolo inerente la Fondazione Filippo Turati Onlus di Vieste, scritto dalla giornalista Lucia Piemontese, con estrema leggerezza e superficialità, utilizzando un tipo di informazione MEDIOCRE , facendo riferimenti e allusioni poco piacevoli nei confronti del Direttore della struttura, Dott. Angelo Tomaro, persona onesta e integerrima.
Come dipendenti della Fondazione Turati sentiamo forte l’esigenza di replicare a quanto letto , consapevoli di aver creato con Lui una squadra coesa che ha come unico obiettivo la crescita sul territorio di una struttura a disposizione dell’intera collettività e che ha bisogno del sostegno di tutti per poter diventare l’eccellenza.
Con questo articolo è stato messo in dubbio il lavoro che quotidianamente viene svolto e di quanti hanno sempre creduto nel cambiamento.
Pertanto, non occorre possedere solo un attestato o una laurea per lavorare in una struttura come la Fondazione Turati , dove il più piccolo dei pazienti ha 18 anni e il più anziano 100, ci vuole molto di più, l’amore per il proprio lavoro e il rispetto per le persone ospiti della struttura ed i risultati sono inequivocabili.
L’obiettivo del Dott. Tomaro, che crede nelle potenzialità della Fondazione è condiviso da Noi dipendenti. Dispiace leggere articoli come questo, in cui è messa in dubbio l’onestà, l’intraprendenza e la determinazione di un ragazzo di 34 anni che crede fortemente che le cose in questo Paese possono ancora cambiare.

Dott.ssa Angela Casamassima

Maria Vittoria Nobile

Ignazio Ruggieri

E i dipendenti tutti

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In riferimento al comunicato del gruppo dei “Democratici” relativo alla richiesta di modifica della Delibera di Giunta comunale n. 202 del 27/10/2017, risultano opportuni alcuni chiarimenti in quanto la stessa risulta piena di inesattezze e fuorviante nelle valutazioni.
In primo luogo, viene evidenziata la “soppressione di un’autonomia scolastica”. A tal fine giova ricordare al gruppo dei Democratici (al cui interno sono presenti operatori del mondo della scuola che dovrebbero conoscere le procedure di definizione degli organici) che la proposta di Piano di dimensionamento del Comune di Vieste per le scuole del 1° ciclo d’istruzione riguarda la richiesta di Istituzione di un unico Istituto comprensivo a partire dall’anno scolastico 2018/19.
Come i consiglieri ben sanno, l’autonomia di un’Istituzione scolastica viene determinata dall’organico di diritto per l’anno scolastico 2018/19 che prevede in modo certo, verificato ed incontrovertibile la presenza dal prossimo anno scolastico di n. 376 alunni in capo alla Scuola Secondaria di I grado. Questa Amministrazione con responsabilità, correttezza e trasparenza ha proceduto alla verifica della proiezione dei dati relativi alla popolazione scolastica, riscontrando, in un periodo medio – lungo, un dato compreso tra 370 e 380 unità e mai al di sopra o pari alla soglia minima richiesta dalla normativa per l’autonomia (400 alunni). Ciò significa una Scuola secondaria di I grado sottodimensionata e non autonoma per sempre.
La Delibera di Giunta Comunale tiene così espressamente conto di quanto indicato dalle Linee di indirizzo per il dimensionamento della rete scolastica e la programmazione dell’offerta formativa per l’anno scolastico 2018/2019 emanate dalla Regione Puglia in data 10 ottobre 2017, in particolare:

• la necessità di sostenere e privilegiare il processo di verticalizzazione delle istituzioni scolastiche del 1° ciclo in istituti comprensivi, a garanzia di una continuità educativa e didattica;
• il parametro dei 400 alunni come limite minimo per l’autonomia;
• il parere degli organi collegiali delle scuole interessate al dimensionamento (espresso ad ampia maggioranza dei voti validamente espressi per la Direzione Didattica e all’unanimità per la Scuola secondaria di I grado). Tale parere esprime, evidentemente, anche la volontà dei rappresentanti sindacali di Istituto presenti all’interno degli organi collegiali delle istituzioni scolastiche interpellate;
• l’analisi e la lettura accurata dei bisogni formativi del nostro territorio;
• la consistenza della popolazione scolastica nell'ambito territoriale di riferimento, dell’andamento di questa consistenza in ragione dei trend demografici, e dei flussi di mobilità volontari o indotti, rapportata alla disponibilità edilizia esistente.

Pertanto, nel ringraziare i consiglieri Cannarozzi e Prudente del loro contributo per una dialettica politica costruttiva, si ribadisce con forza l’impegno dell’Amministrazione a tutelare i bisogni del territorio nell’ottica dell’interesse educativo generale.

Il Sindaco
Giuseppe Nobiletti

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Domani pomeriggio, l'Atletico Vieste, sarà di scena sul sintetico dell'Antonio Bianco di Gallipoli, contro la vice-capolista Gallipoli Football 1909. Gara dal coefficiente di difficoltà molto elevato per la truppa biancoceleste che ha voglia di mettersi alle spalle il deludente avvio di campionato: "All'inizio la squadra esprimeva più gioco - afferma mister Bonetti -, però purtroppo il calcio non è fatto solo di gioco, ma anche di risultati. Abbiamo avuto degli infortuni subito dopo la gara con il Bitonto, come quelli di Triggiani e Compierchio e la squadra ne ha risentito. Da quattro partite si rivede la squadra che, all'occhio può sembrare più compatta, più coesa e più forte, proprio perché sono tornati questi elementi che - prosegue il tecnico biancoceleste - per la squadra sono di spicco. Sono i nostri Ibrahimovic, Pjanic e tanti altri".

Dal canto loro i gallipolini sono alla seconda partecipazione consecutiva all'interno della "Premier League" pugliese dopo la retrocessione dalla Serie D. Società dal gande blasone, che nei tempi d'oro più recenti, può vantare anche una partecipazione al campionato di Serie B, Il Gallipoli, guidato in panchina da Alberto Villa, uno che questa categoria la conosce come le sue tasche, per averci giocato in passato proprio con il Gallipoli e con la Virtus Francavilla, è una squadra esperta e ben congeniata che può vantare giocatori dal calibro di: Carrozza, Greco, Iurato, Legari, Puglia e Sansó: "Anche noi abbiamo elementi importanti come Compierchio, Tucci, Triggiani, e il capitano. Tutta gente - conclude Bonetti - importante sia in campo che nello spogliatoio".

Una partita difficilissima, che bisognerà affrontare con tanta umiltà e fame.

La gara sarà diretta dal sig. Gabriele Totaro della sezione di Lecce, che per l'occasione sarà coadiuvato dagli assistenti Vincenzo Vitobello e Giuseppe Rizzi, della sezione di Barletta.

LA 10° GIORNATA

ATLETICO ARADEO – OMNIA BITONTO Andrea Recupero, di Lecce
BARLETTA – NOVOLI Andrea Palmieri, di Brindisi
BITONTO – VIGOR TRANI CALCIO Salvatore Iannella, di Taranto
FASANO – OTRANTO (h. 15.30) Michele Lopez, di Bari
GALLIPOLI – ATLETICO VIESTE Gabriele Totaro, di Lecce
MOLFETTA – AVETRANA Marco Gugliandolo, di Messina
PRO ITALIA GALATINA – CORATO Luca Tagliente, di Brindisi (a Galatone)
UNIONE CALCIO BISCEGLIE – CASARANO Antonio Andrea Grosso, di Bari

Ondagol a partire dalle 14:25, fischio d'inizio previsto, invece, per le ore 14:30.

Ignazio Silvestri

Pubblicato in Sport

Al Sindaco del Comune di Vieste
All'Assessore all'Istruzione del Comune di Vieste
e, p.c. All'Assessore all'Istruzione dell'Amministrazione provinciale di Foggia
All'Assessore all'Istruzione della Regione Puglia
Al Dirigente dell'Ufficio Scolastico Rerionale Puglia

Dopo due tentativi di accorpamento di istituti scolastici negli anni precedenti, anche quest'anno a Vieste si è intrapresa la strada della fusione tra la Scuola media statale “D. Alighieri-A. Spalatro” e la Direzione didattica.

La storia inizia nel 2014 con l'accorpamento tra l' Istituto Superiore Fazzini e l' Istituto alberghiero Mattei. La Regione aveva già deliberato questa fusione senza però tenere conto dei numeri, quei numeri che sono determinanti per la conservazione o la perdita dell'autonomia di un istituto (nella nostra zona dichiarata montana una scuola perde l'autonomia se il numero degli alunni diventa inferiore a 400 unità). In quell'occasione grazie all'intervento determinante dell'ANIEF la fusione fu sventata.

Nel 2016 la storia si ripete con un uleriore tentativo di accorpamento tra la scuola media statale Dante Alighieri-Spalatro e la Direzione didattica (scuola dell'infanzia e scuola elementare), fusione che avrebbe dato vita ad un unico istituto mega comprensivo di 1300 alunni ed oltre. In questo caso c'era il parere favorevole degli organi collegiali nonostante ci fossero i numeri per evitare una penalizzante fusione come andremo più avanti a spiegare. Anche in questo caso ci fu l'intervento dell'ANIEF.

La citata fusione quest'anno viene proposta anche dalla Giunta comunale di Vieste, nonostante ancora una volta ci sono i numeri per mantenere l'autonomia. Questa è una vera e propria anomalia nel contesto provinciale e regionale in quanto Vieste sarà l'unico Comune della Puglia, se la
Regione delibererà a favore, a cedere volontariamente una autonomia scolastica e a non rispettare gli indirizzi della Regione sui criteri per la permanenza di tale autonomia.

Nelle nostre considerazioni non citeremo i numerosi articoli di legge o D.P.R. che il lettore potrà ritrovare nella premessa della delibera di giunta n 202 del 27 ottobre 2017 del Comune di Vieste, ma proveremo a spiegare perchè la scelta del comprensivo sia una scellerata decisone motivata da una pseudo continuità e stabilità nel tempo dell' organizzazione scolastica.

I docenti infatti, ma forse non tutti, sanno che la continuità educativa non viene assolutamente compromessa (come qualcuno vorrebbe far credere),né maggiormente garantita dalla verticalizzazione, dato che la prassi dei “progetti continuità” con scambi di classi e docenti tra i vari ordini di scuola del 1° ciclo, laddove funziona, assolve esattamente a questo scopo. Un’aggregazione amministrativa non garantisce di per sé ciò che solo la qualità delle buone prassi può garantire.

L’esperienza insegna che gli accorpamenti selvaggi rendono le scuole più complesse e che tale complessità ne rende più difficile il governo.

Tutte le norme vigenti in Europa, e probabilmente ovunque nel mondo, non sono mai applicate su una tendenza previsionale ma su dati certi e i fatti lo dimostrano.
Il tentativo di accorpamento dell'Istituto superiore Fazzini con l'Istituto alberghiero Mattei fatto nel 2014 sulla prevista decrescita del numero di alunni del Fazzini ha dimostrato che la previsione era assolutamente errata. Ad oggi, infatti, tale numero non solo non è diminuito ma è addirittura aumentato e l'Istituto Fazzini gode di ottima salute nonchè di autonomia.
I criteri e i parametri da considerare per gli accorpamenti sono chiaramente evidenziati dalle Linee guida della delibera regionale del 10.10.2017 dove si evince che le aggregazioni hanno lo scopo di superare il ricorso al “sottodimensionamento” e ciò che ne consegue. Ma a Vieste non c'é il problema del sottodimensionamento in quanto i parametri numerici sono soddisfatti e forzare l'aggregazione avrà conseguenze che evidentemente non sono chiare neanche ad una cospicua parte del personale docente e ATA in servizio nella scuola. Una dirigenza e un posto di direttore generale dei servizi amministrativi andranno perduti; diminuirà il numero del personale ATA in servizio con evidenti ripercussioni sulla vigilanza degli alunni, sulla pulizia dei locali e sull’efficienza amministrativa, nonché sull’accesso stesso ai servizi amministrativi da parte dell’utenza, dato che uno dei due istituti non sarà più sede degli uffici di segreteria. In compenso aumenteranno la complessità organizzativa e le difficoltà di gestione, considerati anche i numeri della nuova istituzione.

Inoltre è doveroso far presente che nella decisione del Comune di Vieste non sono state coinvolte le Organizzazioni Sindacali. Le Linee di indirizzo regionali per il dimensionamento della rete scolastica e la programmazione dell'offerta formativa 2018/2019 approvate con delibera di giunta regionale il 10 ottobre 2017 prevedono che il dimensionamento scolastico deve essere definito dai Comuni tramite un ampio, trasparente ed efficace percorso di concertazione anche con le Organizzazioni sindacali e tradursi in una proposta di organizzazione della rete scolastica condivisa.
Anief invita, pertanto, il Sindaco e l’Assessore all’Istruzione a prendere in considerazione una revisione della delibera e, in caso contrario, invita le altre Istituzioni ed Enti in indirizzo a non accogliere la proposta di accorpamento deliberata dal Comune di Vieste.

Oscar Carrara – Dirigente sindacale ANIEF
Francesco Clemente – Dirigente sindacale ANIEF

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Con una lettera datata venerdì 10 novembre il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano è sceso in campo direttamente per chiarire il futuro dei PPI di Vieste e Vico del Gargano. La comunicazione è stata inviata al “Comitato pro permanenza e Mantenimento Punto di Primo Intervento di Vieste” ed ai sindaci dei due Comuni coinvolti. Oltre ad evidenziare quanto è stato già fatto, Emiliano spiega in progetti di rafforzamento che si andranno a realizzare. “Trovo paradossale (per non dire sgradevole) – spiega anche Emiliano - che si possa manipolare e strumentalizzare una realtà come questa, cosi delicata e complessa, tenuto conto che non vi è mai stata tanta attenzione verso il territorio come oggi”.

Qui di seguito, ed in allegato, il testo integrale della lettera.

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Bari, 10 novembre 2017

Avv. Vincenzo Disanti

Presidente Comitato pro permanenza e mantenimento

Punto di Primo Intervento di Vieste

 

Dott. Michele Sementino

Sindaco di Vico del Gargano

 

Avv. Giuseppe Nobiletti

Sindaco di Vieste

 

Gentile avv. Disanti,

La ringrazio per l'invito che mio malgrado non ho potuto accogliere dovendo partecipare alla conferenza mondiale sul clima Cop23 di Bonn per difendere l’ambiente della nostra Puglia dal carbone.

Apprezzo l'attenzione da Lei dimostrata verso la Sua comunità, tuttavia Le ribadisco che la Regione non ha alcuna intenzione di chiudere i Punti di Primo Intervento di Vieste e Vico del Gargano. L'interlocuzione costante con il Direttore Generale della ASL di Foggia, Vito Piazzolla ha già prodotto una proposta di riorganizzazione e implementazione della rete territoriale di Emergenza Urgenza di cui i PPI fanno parte.

Gli stessi, infatti, subiranno anzi un rafforzamento divenendo Punti di Primo Intervento Territoriali (PPIT) che saranno integrati e coordinati nell’ambito della rete di emergenza territoriale. Tutto ciò Ii renderà più flessibili e per questo più funzionali alle esigenze di un territorio così complesso da gestire.

I PPIT sono infatti dotati di ambulanza medicalizzata H24 che in caso di impiego lascia comunque un altro medico presso la sede di Vieste e di Vico del Gargano. Più volte, attraverso i miei collaboratori, l’Assessore Piemontese, il Direttore del Dipartimento di Promozione della Salute Ruscitti, il Dirigente della Sezione Strategie e Governo dell’Offerta regionale Campobasso, lo stesso Direttore Generale della ASL Piazzolla, ho rassicurato la popolazione di Vieste e degli altri comuni del Gargano che la situazione è costantemente monitorata e in forte evoluzione dal punto di vista degli investimenti.

La nostra attenzione è dimostrata anche dalle molte interlocuzioni formali, istituzionali e non:

- in data 2 febbraio 2017 il Direttore Generale Asl Piazzolla ha partecipato al consiglio comunale di Vieste;

- in data 11 aprile 2017 l’Assessore Piemontese, il Direttore del Dipartimento Ruscitti, il Dirigente Campobasso e il Direttore Generale Piazzolla hanno partecipato ad un incontro con i Sindaci dei comuni del Gargano;

- incontri e interlocuzioni, anche informali, con i referenti politici di cui sono sempre, costantemente, stato aggiornato e che si sono resi necessari per contrastare paventate chiusure o riduzioni dei livelli di assistenza.

Voglio precisare che le peculiarità del Gargano e la sua complessità non le scopriamo oggi; hanno certamente origini ben più antiche, ma solo in questi due anni, per la prima volta, sono stati assunti provvedimenti e iniziative concrete a supporto dell’assistenza sanitaria.

Consapevoli delle esigenze e peculiarità del territorio si è pensato ad un modello organizzativo flessibile che tenesse conto delle specificità del territorio. Per tale ragione la Direzione Generale ha proposto, per i periodi di maggiore affluenza turistica, il raddoppio delle ambulanze medicalizzate e del servizio di elisoccorso.

Iniziative poste in essere proprio con questa Amministrazione Regionale e con questa Direzione Generale che sono intervenute a sostegno delle comunità locali come non si era fatto negli anni precedenti.

A dimostrazione di ciò: nel 2015 abbiamo attivato un secondo elicottero a disposizione della popolazione garganica per i tre mesi estivi, mentre nel 2016 e nel 2017 per quattro mesi. Quest’anno, inoltre, abbiamo per lo stesso periodo assegnato una seconda ambulanza medicalizzata a Vieste e sperimentato i voli notturni con l’elicottero di Foggia.

La Direzione Generale, in costante contatto con il Sindaco Nobiletti, ha prodotto un protocollo d’intesa per l'istituzione del Presidio Territoriale di Assistenza che sarà sottoscritto la settimana prossima e che prevede il potenziamento dei servizi e delle attività. Sono previsti, infatti, una serie di interventi a partire dall’area dell’Emergenza Urgenza territoriale fino ad arrivare all’assistenza specialistica ambulatoriale. La stessa progettualità è prevista per il Presidio Territoriale di Assistenza di Vico del Gargano.

Inoltre, non appena la regolamentazione regionale in materia sociosanitaria sarà completata, sarà possibile attivare a Vieste anche un centro socio-educativo riabilitativo.

Oltre ai finanziamenti già assegnati e ai lavori in fase di realizzazione, attraverso i fondi FESR e nell’ambito dell'attivazione del Presidio Territoriale di Assistenza, saranno finanziati una serie di interventi di riqualificazione strutturale e tecnologica. Analoga attenzione è da noi rivolta a tutto il territorio di Capitanata.

Concludo dicendo che trovo paradossale (per non dire sgradevole) che si possa manipolare e strumentalizzare una realtà come questa, cosi delicata e complessa, tenuto conto che non vi è mai stata tanta attenzione verso il territorio come oggi.

Comprendo che Lei a causa di tali manipolazioni ha sentito il bisogno di mobilitarsi assieme ad altri cittadini e per questo comunque La ringrazio.

Michele Emiliano

Pubblicato in Sanità

Nell'ambito di "Rotaie d'autunno", la manifestazione che mira a sviluppare il turismo fuori stagione e con un mezzo comodo e sicuro come il treno, ha organizzato per il prossimo 19 novembre, una domenica speciale alla scoperta del Lago di Varano. Con il treno di Ferrovie del Gargano che parte dalla stazione centrale di Foggia alle 8,30 per poi giungere a quella di Carpino, da dove in navetta si raggiungerà il lago per una escursione nel cuore del Parco Nazionale del Gargano.

Pubblicato in Turismo

L’appuntamento è per domenica mattina 12.11.2017 alle ore 9.30 presso Piazzale Kennedy a Vieste per la seconda tappa del progetto “Autunno IN GARGANO – Sentieri e Luoghi dell’olio”. L’Associazione Onlus “La Rinascita dei Trabucchi Storici” per il terzo anno consecutivo è presente in questi progetti di promozione del territorio garganico.

Il Programma

Ore 9,45 – incontro presso piazza Kennedy

Ore 10,00 – visita al Trabucco S. Lorenzo

Ore 11,00 – Visita all’Oleificio San Luca

Ore 12,00 – Incontro con assaggiatrice e degustazione prodotti tipici e olio novello presso Oleificio S. Luca

Pubblicato in Turismo

Nel 1974 la giornalista Oriana Fallaci realizza una serie di interviste a personalità della politica italiana, racchiuse poi nella seconda parte del libro “ Intervista con la Storia “, libro di grande successo internazionale, ristampato più volte, letto e studiato in molte prestigiose Università di tutto il mondo. La Fallaci incontra Sandro Pertini, Giancarlo Pajetta, Ugo La Malfa, Enrico Berlinguer ed altri. Questi, di fronte alle domande di Oriana, svelano sogni, speranza, problemi, umanità, limiti. “ Qualche volta – dice Federico Rampini – perfino la loro irritante mediocrità. Ugo La Malfa risponde:” nessuno fa il proprio dovere. Nessuno. Perché tutti sono contraddittori, incoerenti. Perché non vedono la realtà del paese. Perché mischiano la demagogia, l’ideologismo astratto, le convinzioni non maturate coi giudizi approssimativi. Perché i centri decisionali non funzionano. Perché s’è dilagato un cancro: il cancro dell’uso del potere. Il gioco cinico del potere. Il confondere le responsabilità col potere. Perché si fa il ministro, l’amministratore, il sindaco, senza sapere come si fa il ministro, l’amministratore, il sindaco. Perché si pensa solo al proprio interesse personale o politico dimenticando che la politica non può prescindere dalla moralità. Ma le pare giusto che, quando arriva un nuovo ministro, questi si porti dietro duecento persone?!? Io, quando sono andato al Tesoro ( Presidente del Consiglio Aldo Moro ), mi sono portato solo la segretaria e il capo di gabinetto e il capo dell’ufficio stampa. Loro, invece, duecento! E il clientelismo. E i favori. E le raccomandazioni. Ma un ministro non deve guardare in faccia nessuno! Nessuno! Non deve conoscere nomi e cognomi! Deve rivolgersi al cittadino e basta! E’ incominciato con la DC questo cancro. Ne ha abusato soprattutto la DC, fin dall’inizio. Ma poi ha contagiato anche i socialisti, sì: anche loro. E quando mi si dice: non sarà che gli italiani non vogliano esser governati?, mi arrabbio. Rispondo: gli italiani vogliono essere governati, la colpa non è loro, è di chi li governa col cinismo, col menefreghismo, con la mancanza di patriottismo civile. Perché sa che le dico? S’è dimenticata perfino la lezione risorgimentale e a volte sembra che esistano i partiti, esistano le correnti, ma non esiste l’Italia come comunità".
E’ passata un’altra settimana verso le prossime amministrative vichesi e sapete qual è stato l’argomento più ameno nel fluido ciacolare, fra una pizza e un caffè? Non le competenze; non le idee; non la squadra; non gli obiettivi. Chi ha più clienti. Se questo è il livello del dibattito cittadino dobbiamo seriamente preoccuparci sul futuro di questa comunità. Perché angustiarsi, complicarsi la vita, scegliere, guardarsi intorno, guardare avanti, non c’è bisogno di scomodare nomi roboanti o famiglie “ per bene “. Scendiamo sul marciapiede sotto casa, prendiamo il primo che passa, una bella faccia di cazzo, possibilmente in buona salute, attorniato da una famelica e numerosa clientela, avvolgiamolo in una fascia tricolore e lo mandiamo dietro le nostre abbondanti processioni , con lo sguardo che gira lentamente da destra a sinistra, sorridendo come un idiota.

Michele Angelicchio

Pubblicato in Politica

"Noi siamo per il confronto e per il dialogo, cercando sempre di risolvere i problemi e migliorare la qualità della sanità pugliese". Lo afferma in una nota il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, rispondendo alla richiesta di ascolto avanzata dagli oltre seicento medici che ieri a Bari hanno manifestato per chiedere maggior condivisione delle politiche sanitarie regionale.
"Già ancora prima della manifestazione, avevo incontrato (martedì 7 novembre) una rappresentanza dei sindacati della dirigenza medica e insieme - sottolinea Emiliano - avevamo deciso l'avvio di un tavolo di confronto permanente sulle diverse questioni, prima fra tutte la sicurezza dei medici durante lo svolgimento del loro lavoro. Nel corso della riunione, abbiamo anche individuato la data del prossimo incontro, martedì 21 novembre. Solo così - conclude Emiliano - potremmo dire di aver reso un buon servizio ai cittadini pugliesi".

Pubblicato in Sanità
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05 Novembre 2017 - 14:42:44

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