Articoli filtrati per data: Domenica, 08 Ottobre 2017 - Ondaradio - Tra le vie della città Gargano

Come dominare una partita e buttarla alle ortiche a 4 secondi dalla fine: potrebbe essere questa la sintesi della gara che la Bisanum Viaggi Sunshine Basket Vieste ha praticamente regalato alla Cestistica Ostuni nel secondo appuntamento casalingo stagionale del campionato di serie C Silver regionale. A nulla è servita la fuga con 20 punti di vantaggio, azzerati a fine dei quarti regolamentari, affidando all’overtime il compito di  decretare vincitori gli ospiti.

Partenza sprint per i padroni di casa, in grado di sbilanciare il punteggio a proprio beneficio con un 18-0 di parziale che li portava sul 22-5 a quattro minuti dalla fine del primo periodo, chiuso sul 29-9. Partita chiusa? Macchè! Gli ospiti trascinati da un superlativo Laquintana (14 punti nel solo secondo quarto, 39 a fine gara) riducevano il divario arrivando all’intervallo lungo sul 49-40, dopo essere riusciti a ridurre il gap anche a sole 5 lunghezze.

I viestani tornavano dallo spogliatoio con la mano calda, e mettevano a segno tre triple con Carosi (positivo il suo esordio, finalmente in campo dopo aver smaltito i postumi di un infortunio), Tommaso Lauriola (per i suoi 18 anni si è regalato 27 punti, 6 assist e 4 rimbalzi) e Dos Santos (finalmente sui livelli che si aspettavano da lui). La  Bisanum Viaggi Vieste ritornava in vantaggio di 18 punti: partita chiusa? Ma neanche per sogno! Formichina formichina, gli ospiti mettevano preziosi punti in cassaforte chiudendo il terzo quarto con un distacco di 8 punti. La lunga rincorsa portava al primo sorpasso a 5:45 dalla fine dell’ultimo periodo (77-78), dando il via ad un testa a testa carico di tensione. Fioccavano i falli, aspetto che si rivelerà decisivo per l’esito del match, mentre la coppia di arbitri faticava a tenere in pugno la gara. A metà frazione, Tsourakis subiva fallo dal “viestano” Markovic a cui reagiva con veemenza cercando vendetta personale, frenato da un paio di compagni. Per lui scattava il “tecnico” che lo portava dritto dritto in panca per aver raggiunto i 5 falli. Lo seguiva, un paio di minuti più tardi, proprio Markovic, per lo stesso motivo.

Il protagonista del finale di gara (nel bene e nel male) era Francesco Compagnoni: dopo aver realizzato i liberi che portavano i suoi sul 93-91, commetteva fallo su Laquintana mentre il tabellone indicava che mancavano appena 4 secondi al termine. La coppia arbitrale vedeva troppa irruenza nel contatto decretando l’intervento come antisportivo, che comportava due liberi (entrambi realizzati) e possesso della palla agli ospiti. Se tutto ciò non bastasse, quello appena fatto era il quinto fallo, che costringeva lo stesso Compagnoni a lasciare la gara. Laquintana non falliva dalla lunetta ma mancava il canestro che avrebbe chiuso la gara allo scadere dei 40 minuti di gioco.

Overtime!

La strada dei viestani si presentava tutta in salita per l’uscita di scena di Hoxha e Carosi, anche loro per eccesso di falli commessi; non bastavano i canestri di Tommaso Lauriola (ben 4 per un totale di 10 punti) a frenare la cavalcata trionfale degli ospiti, che portavano a casa il match col risultato di 106-114.

Delusione e tanta rabbia nell’ambiente viestano per come si è maturata la sconfitta, soprattutto per quel fallo antisportivo chiamato a Compagnoni a 4 secondi dal termine del tempo regolamentare. A far imbestialire giocatori, dirigenti e pubblico di casa è stata la differente gestione della gara dei due arbitri (Giulio Di Vittorio e Francesco Anselmi), molto tolleranti sul fronte Ostuni per i falli e le reazioni (meritevoli di immediata espulsione) soprattutto di Tsourakis, ma fin troppo zelanti in occasione del contatto Compagnoni-Laquintana.

A differenza della partita di esordio e nonostante la sconfitta, la Bisanum Viaggi Sunshine Basket Vieste ha divertito il pubblico con percentuali di tiro decisamente accettabili, soprattutto quelle da dietro l’arco dei 3 punti (15 canestri su 36, 41% di realizzazioni contro il 35% degli avversari). Bisognerà lavorare sui cali di tensione come quelli che hanno permesso all’Ostuni di riaprire un match apparentemente già chiuso, ma l’impressione è che sia stata intrapresa la giusta strada per il raggiungimento della facile salvezza, obiettivo minimo stagionale.


Bisanum Viaggi Sunshine Basket Vieste – Cestistica Ostuni 106-114 (29-9; 20-31; 22-23; 13-21)

Bisanum Viaggi Sunshine Basket Vieste: Lauriola T. 27, Dos Santos 23, Carosi 14, Compagnoni 12, Markovic 20, Hoxha 9, Ruggieri 1, Lauriola M., Ragno, Argentieri. Coach Francesco Desantis

Cestistica Ostuni: Laquintana 37, Baraschi 13, Kasongo 35, Tsourakis 13, Tanzarella 6, Masciulli 10,  Di Salvatore, Bagordo, Tagliente, Grasselli. Coach Enrico Curiale

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E’ buio pesto il cielo sopra l’Atletico Vieste dopo la quarta sconfitta su 5 partite, terza su tre partite giocate in casa. Il 2-1 inflitto dall’Avetrana lascia i garganici all’ultimo posto in classifica con un solo punto, assieme ad Unione Calcio Bisceglie e Atletico Aradeo, prossimo avversario dei viestani in terra salentina.

Sembra più complicato del previsto l’avvio del nuovo progetto iniziato in estate con il rinnovo del parco giocatori: l’assenza di geometrie e di automatismi in cabina di regia sono evidenti così come la poca incisività in attacco, quest’ultima giustificabile con gli infortuni di Triggiani e Compierchio. Le prestazioni accettabili di Tucci (nonostante la clamorosa papera che ha deciso la partita odierna), Caruso, Sollitto, De Vita e Brianese non bastano per dare all’undici quell’incisività che può garantire la conquista di successi o, quantomeno, di punti. C’è da attendere? Ok, ma speriamo non ancora troppo.

Ad uscire vincitrice nella gara del “Riccardo Spina” è stata l’Avetrana, squadra non apparsa imbattibile in cui spiccano dinamismo e visione di gioco di capitan Cappellini, e poco più. Eppure la gara si era messa sui binari giusti dopo appena 7 minuti col gol del momentaneo vantaggio messo a segno da Matteo De Vita, abile a sfruttare al meglio un rapido ribaltamento di fronte. Ma alla rete non faceva seguito il predominio del gioco, anzi: dopo appena 20 minuti arrivava il gol del pari con Cereseto che scavalcava Tucci con un pallonetto di testa. Azione fotocopia appena 60 secondi dopo con una nuova discesa sulla destra di Cappellini e cross su cui andava a vuoto l’autore del gol del pari ma che veniva deviato verso la porta da Venza: l’intervento di un difensore di casa a  due metri dalla porta evitava il raddoppio.

Dopo la mezz’ora la reazione viestana si limitava al colpo di testa di Caruso fermato dal palo lontano a portiere battuto, e subito al reclamo per la mancata concessione di un calcio di rigore apparso netto dalla tribuna, per atterramento in area ospite dell’under Maiorano.

Ad inizio ripresa mister Bonetti lasciava in panchina proprio Maiorano e capitan Sollitto, schierando Vulcano e Olaberri: accantonava il 4-4-2 per il 4-3-3 con Ranieri al centro della linea difensiva accanto a Caruso, e Conversano accanto a De Vita e Brianese. La mossa tattica non portava i benefici sperati visto che l’Atletico Vieste non impensieriva mai Petranca, limitando la ricerca del gol al solo tiro dal limite di Soria, sfilato di poco al lato.

La rete del decisivo 1-2 giungeva al 12mo della ripresa: su cross da sinistra, Tucci andava a farfalle consentendo a Passiatore di mettere in gol a porta sguarnita. Gli ingressi di Albano e Compierchio (quest’ultimo ai primi minuti di gioco dopo il problema muscolare che lo ha fermato qualche domeniche fa) non hanno aggiunto niente ad un reparto d’attacco troppo sterile e mai incisivo. La tensione in casa viestana al triplice fischio dimostra che ciò che più manca è proprio la tranquillità in uno spogliatoio che non vede giungere i risultati per cui sta lavorando duramente dai primi di agosto.

Con un comunicato pubblicato in serata sul profilo Facebook ufficiale dell’Atletico Vieste, viene rinnovata la fiducia allo staff tecnico: “Siamo rammaricati per i risultati negativi conseguiti sul campo, ma un nuovo progetto richiede tempo e pazienza per la sua realizzazione. Una squadra profondamente rinnovata nel suo organico, giovane e multietnica, ha bisogno di tempo per amalgamarsi ed assimilare i dettami tecnici del nuovo Mister. Noi crediamo fortemente in questo nuovo corso e, per questo, rinnoviamo la nostra fiducia a tutto lo staff tecnico, che gode della stima incondizionata di tutta la dirigenza viestana. Per quanto complicato e difficile, quest’inizio non può e non deve mettere in discussione un progetto fortemente voluto, pensato e costruito per durare nel tempo. Siamo certi che, già da domenica prossima, ci si possa rialzare ed incamminarsi verso una salvezza che, al momento, resta il nostro obiettivo primario”. In chiusura del comunicato, non manca l’appello al supporto dei tifosi: “Con la speranza che i risultati non indugino oltre, chiediamo agli sportivi viestani di raccogliersi intorno alla squadra. In un momento così difficile, l’Atletico ha bisogno, più che mai, del sostegno del proprio pubblico”.


Atletico Vieste – Avetrana 1-2

Atletico Vieste: Tucci, Lucatelli (32st Albano), Di Nardo, Ranieri, Sollitto (1st Olaberri), Caruso, Maiorano (1st Vulcano), Soria, Brianese, De Vita, Conversano (35st Compierchio). A disposizione Innangi, Prencipe, Vescia. Allenatore Francesco Bonetti (squalificato)

Avetrana: Petranca, Cavalieri, Prete, Franco (47st Gatto), Calò, Romano, Alemanni (11st Guerra), De Gaetano (11st Passiatore), Cereseto (35st Salto), Cappellini, Venza. A disposizione Carovigna, Kandji, Tommasi. Allenatore Giuseppe Branà

Arbitro il sig. Fabrizio Consales della sezione di Foggia. Assistenti Francesco Acquafredda di Molfetta e Federico Peloso di Barletta

Reti: 7pt De Vita (V), 28pt Cereseto (A), 12st Passiatore (A)

Ammoniti: Lucatelli, Sollitto, Di Nardo (V), Cappellini, Prete (A)

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ATLETICO VIESTE – AVETRANA  1-2  - 17' De Vita (V), 28' Ceresetto (A), 57' Passiatore (A) -

BITONTO – ATLETICO ARADEO  1-0  - 75' Piperis

FASANO – MOLFETTA  1-1  - 16' Morga (F), 90+1' Pinto (M) -

CORATO – CASARANO  1-1  - 45+2' Marretti (CAS), 85' Cormio (COR) -

GALLIPOLI – UNIONE CALCIO BISCEGLIE  2-1  - 2' Mauro (G), 31' Mingiano (G), 34' Ventura (B)

NOVOLI – PRO ITALIA GALATINA  2-1  - 19' Quarta, 90+4' Coquin -

OTRANTO – OMNIA BITONTO  0-3  - 4' e 33' Patierno, 80' Campanella -

VIGOR TRANI CALCIO – BARLETTA  0-0

 

LA PROSSIMA - 6° GIORNATA  - 15/10/2017

Atletico Aradeo - Atletico Vieste -

Avetrana - Novoli -

Barletta 1922 - Corato 1946 -

Gallipoli 1909 - Fasano -

Molfetta - Otranto -

Omnia Bitonto - Casarano -

Pro Italia Galatina - Bitonto -

Unione Calcio Bisceglie - Vigor Trani -

LA CLASSIFICA

V.Trani 11

Gallipoli 10

Bitonto 10

Fasano 9

Omnia Bitonto 9

Casarano 8

Molfetta Calcio 8

Avetrana 8

Novoli 7

P.I.Galatina 6

Otranto 6

Corato 5

Barletta 2

U.C. Bisceglie 1

A.Vieste 1

Aradeo 1

 

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Questa mattina, domenica 8 ottobre 2017, il Castello svevo angioino di Manfredonia e il Parco Archeologico Santa Maria Maggiore di Siponto hanno aderito alla FAMu “Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo”. Il programma ha previsto l’accoglienza di numerose famiglie della provincia e della stessa città di Manfredonia ottenendo con gran successo il sold out. Previsto l’ingresso gratuito, il Castello di Manfredonia ha accolto tutte le prenotazioni registrate per l’evento durante i giorni precedenti. Per rendere fruibile ed accessibile, infatti, il tour culturale ha avuto luogo lungo le mura interne ed esterne della struttura. Per ottimare l’organizzazione, inoltre, l’accoglienza è stata divisa in ben due gruppi di famiglie: il primo turno ha avuto luogo tra le 9.30 e le 11.30, mentre il secondo ha visto l’inizio delle attività fra le 11.30 e le 13.30.
Il programma della mattinata è stato introdotto con l’accoglienza del Direttore Alfredo de Biase, il quale si è rivolto soprattutto ai bambini nella presentazione del museo come contenitore ludico di giochi e divertimento. Di seguito, la dott.ssa Concetta Lapomarda si è dedicata alle famiglie con la ricerca dei Segna Opera di Matì e Dadà, i testimonial della giornata, durante la visita alle otto torri del castello svevo – angioino ovvero alla Torre del Fico, Torre San Michele, Torre Quadra, Torre del Molo, Torre dell’Avanzata, Torre della Cisterna e della Polveriera. I laboratori didattici di natura storico-artistica, invece, sono stati svolti insieme alla dott.ssa Michela Serafino e la dott.ssa Loredana Mondelli, le quali all’interno della sala conferenze “Torre dell’Annunziata” per hanno coinvolto grandi e piccini nella realizzare dei propri lavori, partecipando al concorso “Riempi il pacco Tnt con il tuo disegno” e proiettando la visione di un paio di cartoni animati dedicati alle opere d’arte di Gaudì ed Arcimboldo.
La “Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo” è ancora in fase di svolgimento. Soltanto a fine giornata si riuscirà ad avere un quadro completo e chiaro dell’evento. Intanto, si possono già confermare dati molto positivi grazie all’attiva partecipazione delle famiglie e il pieno coinvolgimento dei bambini.

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Nel primo semestre 2017 in Puglia le imprese agroalimentari «under 35» sono cresciute di un ulteriore 6,6%, Lo dicono i dati di Unioncamere: 5.544 giovani agricol¬tori che hanno creduto in una at¬tività tradizionale nonostante la cri¬si. La provincia di Bari, con una cre¬scita del 7,2% rispetto al totale dell'agroalimentare pugliese e 2.054 giovani agricoltori in più nel primo semestre 2017, e quella di Foggia, con un aumento del 6,5% e una crescita: in valori assoluti di 1.713 imprese under 35; sono nella top ten nazio¬nale, «a testimoniare - secondo Col¬diretti Puglia - il processo di svecchiamento che il settore agricolo sta vivendo da anni. Tutto ciò è avve¬nuto quando ancora non era ope¬rativo il bando del Psr Puglia de¬stinato alle giovani imprese agrico¬le».
«Tra questi nuovi giovani agri¬coltori - dice il presidente di Col¬diretti Puglia, Gianni Cantele -, ben la metà è laureata, il 57 per cento ha fatto innovazione, ma soprattutto il 74 per cento è orgoglioso del lavoro fatto e il 78 per cento è più contento di prima. La scelta di diventare imprenditore agricolo è, peraltro, apprezzata per il 57 per cento anche dalle persone vicine; genitori, parenti, compagni o amici». Attraverso i bandi del Piano di sviluppo rurale - prosegue Coldiretti Puglia altri 2.200 giovani agricoltori pugliesi otterranno un sostegno per la ristrutturazione o l'ammodernamento delle loro aziende. Più di 1.700 aziende agricole riceveranno soste¬gni per la partecipazione a regimi di qualità, a mercati locali e filiere corte, potendo investire nel settore della trasformazione e della commercia¬lizzazione di prodotti agricoli.

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Si disputa oggi la terza giornata d'andata nel campionato regionale maschile di serie C Silver di pallacanestro. Torneo al quale partecipano due club della Capitanata: la Silac Angel Manfredonia e la Bisanum Viaggi Sunshine Vieste. Entrambe le formazioni daune hanno avuto un avvio agrodolce, facendo registrare una sconfitta ed una vittoria. Trasferta a Santeramo in Colle per l'Angel Manfredonia: salto a due alle ore 18.30, arbitri i brindisini Farina e Rodi. La formazione sipontina all'esordio ha vinto nettamente il derby sul parquet della Sunshine Vieste (75-98), poi però è stata sconfitta in casa, 63-69, dal Basket Corato. Il quintetto allenato da Ciociola, dunque, cerca il riscatto. Impegno casalingo, invece, per la Bisanum Vieste: alle ore 18.15, al centro Omnisport, sfida alla Cestistica Ostuni (arbitri Dì Vittorio e Anselmi, entrambi di Ruvo). Dopo la vittoria di domenica scorsa a Santeramo (58-68), la compagine allenata da Desantis insegue il primo successo interno stagionale.
Questo il terzo turno del campionato:

Mola-Lecce

Altamura-Martina Franca

Ruvo-Taranto

Francavilla Fontana-Monteroni

Corato-Castellaneta

Monopoli-Ceglie.

A poche ore dalla terza giornata,

Mola 4

Monopoli 4

Taranto 4

Francavilla 4

Castellaneta 2

Ceglie 2

Corato 2,

Ruvo 2

Manfredonia 2

Lecce 2

Altamura 2

Vieste 2

Monteroni 0

Martina 0

Santeramo 0

Ostuni 0

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In Capitanata, ci sono circa 166 mila pensionati. Il 66% riceve pensioni minime, inferiori a 500 euro mensili. L’importo medio delle pensioni erogate in provincia di Foggia è pari a 616 euro. Sono quasi 94mila le donne pensionate, poco meno di 73mila gli uomini in pensione. Sono circa 32mila le prestazioni riconosciute agli invalidi civili per un importo medio mensile di quasi 400 euro ciascuno.
Questo uno dei passaggi dell’intervento di Andrea Falla (Uil Foggia) nel corso dell’attivo unitario regionale sulle pensioni svoltosi a Bari.
“Decontribuzione strutturale e taglio cuneo contributivo di 3 punti”. Questi i pilastri della proposta elaborata dalla Uil nazionale che lo stesso Ricci ha consegnato al Deputato Michele Bordo (presidente Commissione Politiche UE Camera), nel corso del dibattito sul Jobs Act nell’ambito della Festa dell’Unità di Manfredonia che si è celebrata a metà settembre.

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La visita del generale Antonio Ricciardi, già vice comandante generale dell'arma e attuale comandante del Comando tutela forestale, ambientale e agroalimentare dei carabinieri, nella regione Puglia è terminata ieri.
Accompagnato dal Comandante regionale dei Carabinieri Forestali, generale Giuseppe Silletti, il Comandante della nuova Unità dei Carabinieri ha visitato i reparti della specialità della regione, che dal 1° gennaio 2017 sono stati coinvolti nel processo di riorganizzazione con la creazione della nuova forza di polizia ambientale, costituita dal personale del già Corpo forestale dello Stato. Il Comandante ha voluto incontrare le rappresentanze dei Carabinieri forestali presso i Reparti dipendenti della Puglia, dal Gargano fino a Lecce, rivolgendogli parole di ringraziamento per l’attività svolta, esortandoli a proseguire nel delicato compito affidatogli ha illustrato le strategie future.
Presso i Reparti Carabinieri Biodiversità di Foresta Umbra e Martina Franca ha sottolineato la centralità per l'Arma dei Carabinieri Forestali nella tutela della Biodiversità dei Parchi facendo riferimento ad uno incremento della presenza dei reparti a cavallo in tutte le aree protette.
Nell’ambito delle visite il Generale Ricciardi ha rinsaldato i legami con le istituzioni incontrando a Taranto il Prefetto S.E. dott. Donato Cafagna e il Procuratore della Repubblica dott. Carlo Maria Capristo, a Lecce il Prefetto S.E. dott. Claudio Palomba, il Presidente della Corte di Appello dott. Roberto Tanisi, il Procuratore Capo dott. De Castris, a Bari il Procuratore Generale della Corte di Appello dott.ssa Anna Maria Tosto, il Procuratore Capo G. Volpe, il Magnifico Rettore dell’Università di Bari prof. Antonio Uricchio

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Come sappiano i nostri beni culturali vengono il più delle volte ignorati e trascurati lasciai al degrado e al proprio destino,ma a volte possono essere salvati dall'impegno e la sensibilità di poche persone.
E quando accade a Cagnano Varano, per merito di un sacerdote e di un volontario volenteroso che un bene culturale pressochè dimenticato ritorni agli allori di un tempo che fu. Stiamo parlando della bellissima chiesa di Santa Barbara che si rifà allo stile romanico che è situata in località " San Nicola" in territorio di Cagnano Varano.
La chiesa sorta nel 1920 per merito di autorità militari che si trovavano nella zona presso il presidio militare di San Nicola sul lago di Varano a due passi dalla antichissima chiesa di San Nicola Imbuti,già citata nel 1061,dal 1940 era caduta nel dimenticatoio presentando tutto il tetto attualmente scoperchiato.
Ci hanno pensato il sacerdote Antonio Criscuoli ,Antonio Tancredi ed altri volontari a pensare di raccogliere fondi per riscostruirvi il tetto e portare la chiesa ai fasti di un tempo.
Notevole è stato e continua l'impegno del sacerdote Antonio Criscuoli che ufficia la messa in estate presso l'antica chiesa e ieri in occasione della Madonna del Rosario ha celebrato la messa con l'intento di celebrarla sempre più spesso.
Il sacerdote ha pubblicato addirittura un libro lanciando un appello di partecipazione a quanti sta a cuore il restauro della chiesa e su di un biglieetino che distribuisce gratuitamente oltre alla foto delle navate della chiesa che lasciano intravedere la chiesa senza tetto c'è scritto: Santa Barbara di San Nicola Varano(l'antico nome Imbuti è stato cambiato recentemente da un promotore al restauro),Gargano Foggia .Volete partecipare ,Volete scrivere il vostro nome nerl libro della storia? (potete contattare il sac. Antonio Criscuoli .3468080951con tanto di sito www.costruire ponti.it.
I risultati incominciano a vedersi i,eri numerose persone forestiere erano quasi in pelligraggio venute a conoscere la chiesa e grazie all'impegno di Padre Antonio Criscuoli,Antonio Tancredi e dei promotori di tale progetto i risultati non tarderanno a venire.

Giuseppe Laganella

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15 Ottobre 2017 - 16:12:52

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